LA-U dell'OLIVO
Aprile 10, 2026, 10:22:50 pm *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie:
 
   Home   Guida Ricerca Agenda Accedi Registrati  
Pagine: 1 ... 4 5 [6] 7 8 ... 10
 51 
 inserito:: Novembre 22, 2025, 05:38:51 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Gianni Gavioli

Condiviso con Tutti
20 novembre 2025

Lancio dell'Idea di formare **OLIVETTIESIMO** il "Sodalizio" di Studio e Sviluppo del Pensiero Sociopolitico di Adriano Olivetti.
Il patrimonio sociale e culturale che Adriano Olivetti ha lasciato al Mondo che vive, deve suscitare interessi di cambiamento e sviluppo in questa nostra Umanità, ormai surclassata dal Male.

**""Le Intenzioni, sono la direzione della volontà verso un Fine, sia esso un'azione specifica o un desiderio profondo.**
**Possono essere viste come il MOTORE che spinge all'azione, distinguendosi dalle motivazioni (le ragioni dietro un comportamento) perché sono più consapevoli e deliberate.""**
**DA: AI Overview**

Oggi, NOI soliti POCHI, lanciamo l'ennesima provocazione del "fare Insieme" un Sodalizio di comunicazione del pensiero sociale e politico di Adriano Olivetti.
Ed inoltre dell'Essere personalmente Indipendenti e Differenti.


ciaooo
Gianni Gavioli

 52 
 inserito:: Novembre 22, 2025, 05:31:39 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Adriano Olivetti
L'uomo del futuro

Adriano Olivetti -

Nel corso dei lavori del Quarantaduesimo Comitato Unesco tenutosi dal 24 giugno al 4 luglio 2018, è stato celebrato l’ingresso nella lista del patrimonio mondiale di “Ivrea città industriale del XX secolo”. Alla base di questo riconoscimento ci sono l’intuizione e la capacità di Adriano Olivetti, un ingegnere partito dalla piccola azienda ereditata dal padre e che ha raggiunto un successo nazionale ed internazionale. Figura chiave dello sviluppo industriale italiano della prima metà del Novecento, nasce sulla Collina di Monte Navale, nelle vicinanze di Ivrea l’11 aprile 1901. Il padre Camillo, anch’egli ingegnere, nel 1908 fonda a Ivrea la “Società Ing. C. Olivetti e C., prima fabbrica di macchina da scrivere”. Qui il giovane Adriano nel 1924, dopo avere conseguito la laurea in chimica industriale al Politecnico di Torino, inizia un apprendistato come operaio. L’anno seguente compie un viaggio di studi di circa un anno negli Stati Uniti. Percorre il paese in lungo e in largo, visita fabbriche, stabilimenti e uffici. Nonostante le insistenti richieste non riesce a incontrare Henry Ford, anche se proprio ad Adriano Olivetti si dovrà l’affermazione dei principi del taylorismo e del fordismo nell’industria italiana. Durante la sua permanenza americana matura la scelta di seguire la strada del padre. Rientrato a Ivrea propone in azienda un vasto programma di progetti e innovazioni per modernizzare l’attività della Olivetti: organizzazione decentrata del personale, direzione per funzioni, razionalizzazione dei tempi e dei metodi di montaggio di sviluppo della rete commerciale in Italia e all’estero. Favorisce la costruzione di nuove fabbriche e sedi commerciali in Europa, in America Latina, in Medio Oriente e in Africa, tanto da ottenere alla fine degli anni Trenta un terzo del fatturato proprio all’estero. Avvia inoltre il progetto di realizzazione della prima macchina da scrivere portatile, che esce sul mercato nel 1932, con il nome di MP1. Proprio nello stesso anno, consolida la sua posizione di rilievo, con la nomina di direttore generale dell’azienda, di cui diventa presidente nel 1938, subentrando al padre. L’avvento della guerra e le sue posizioni dichiaratamente antifasciste lo costringono all’esilio in Svizzera tra il 1944 e il 1945.

    Imprenditore, intellettuale, politico, editore. Adriano Olivetti è stato molte cose, ma soprattutto un ingegnere chimico poliedrico e visionario, che ha cambiato le regole della produzione industriale, anticipando i tempi e disegnando una fabbrica a misura d’uomo

Si definisce un socialista liberale, un’etichetta che rivendicherà tutta la vita.
Nel dopoguerra intensifica anche la sua attività di editore e scrittore. Trasforma una piccola casa editrice fondata in precedenza con alcuni amici, la Nei (Nuove Edizioni Ivrea), nelle Edizioni di Comunità e avvia un vasto programma editoriale che comprende opere di tutti i settori, dalla filosofia, alla sociologia, all’economia, di autori ancora sconosciuti al grande pubblico. Comunità è anche il nome del movimento politico e culturale che Adriano fonda nel 1947, con l’intento di affermare nuovi equilibri sociali, politici ed economici. Il movimento si presenta anche alle elezioni amministrative del 1956, in cui Olivetti trionfa, diventando sindaco di Ivrea. Sul piano aziendale intanto si continuano a perseguire obiettivi di eccellenza tecnologica, di innovazione e di apertura verso i mercati internazionali, dedicando particolare cura al design industriale. Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta vengono lanciati sul mercato alcuni prodotti destinati a diventare veri oggetti di culto per la bellezza, per la qualità tecnologica e per l’eccellenza funzionale: la macchina per scrivere Lexicon 80 (1948), la macchina per scrivere portatile Lettera 22 (1950), la calcolatrice Divisumma 24 (1956). A livello sociale nel 1948 negli stabilimenti di Ivrea viene costituito il Consiglio di gestione, per molti anni unico esempio in Italia di organismo aziendale paritetico con poteri consultivi di ordine generale, sulla destinazione dei finanziamenti per i servizi sociali e l’assistenza. Dal 1956 l’Olivetti riduce l’orario di lavoro da 48 a 45 ore settimanali, a parità di salario, in anticipo sui contratti nazionali di lavoro e si procede alla costruzione di quartieri residenziali per i dipendenti, di sedi per i servizi sociali quali la biblioteca, la mensa, l’asilo. Gli ottimi risultati conseguiti non distolgono l’attenzione di Adriano Olivetti dall’emergente tecnologia elettronica che si va sviluppando nel dopoguerra. Già nel 1952 l’azienda apre negli Stati Uniti un laboratorio di ricerche sui calcoli elettronici e tre anni dopo ne inaugura uno tutto italiano a Pisa. I risultati portano nel 1959 al lancio sul mercato dell’Elea 9003, il primo calcolatore elettrico sviluppato e prodotto in Italia. A coronamento di un lungo percorso iniziato come operaio trentacinque anni prima, Adriano, sempre nel 1959, conclude un accordo per l’acquisizione della Underwood, azienda americana di macchine da scrivere, con quasi undicimila dipendenti, a cui il padre Camillo si era ispirato quando nel 1908 aveva avviato la sua iniziativa imprenditoriale. In piena attività e con molti progetti importanti pronti da sviluppare, il 27 febbraio 1960, Adriano Olivetti improvvisamente muore colto da trombosi celebrale, durante un viaggio in treno da Milano a Losanna. Imprenditore, intellettuale, politico, editore. Adriano Olivetti è stato molte cose, ma soprattutto un ingegnere chimico poliedrico e visionario, che ha cambiato le regole della produzione industriale, anticipando i tempi e disegnando una fabbrica a misura d’uomo. Ha saputo trasformare una piccola cittadina di provincia in un punto di riferimento per economisti, scrittori, intellettuali, artisti. Il centro di un umanesimo laico e di un neocapitalismo, un laboratorio politico e sociale in cui realizzare il sogno di una nuova società sulla terra.
Ripercorriamo la sua vita e la sua attività imprenditoriale, anche con stralci di sue interviste, attraverso una puntata del programma Il Tempo e la Storia.
Da segnalare anche la fiction prodotta dalla Rai nel 2013, dedicata alla figura dell’imprenditore di Ivrea, con la partecipazione di Luca Zingaretti nel ruolo di Adriano Olivetti.

da raicultura


 53 
 inserito:: Novembre 20, 2025, 12:13:20 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Il patrimonio sociale e culturale di Adriano Olivetti lasciato al Mondo che vive, deve suscitare interessi di cambiamento e sviluppo in questa nostra Umanità, ormai surclassata dal Male.  

""Le Intenzioni, sono la direzione della volontà verso un Fine, sia esso un'azione specifica o un desiderio profondo.
Possono essere viste come il MOTORE che spinge all'azione, distinguendosi dalle motivazioni (le ragioni dietro un comportamento) perché sono più consapevoli e deliberate.""
DA:  AI Overview


Oggi, NOI soliti POCHI, lanciamo l'ennesima provocazione del fare Insieme comunicazione di sviluppo e dell'Essere Differenti.  

ciaooo
Gianni Gavioli

 54 
 inserito:: Novembre 17, 2025, 07:16:41 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Gianni Gavioli
Il Comunismo italiano è sempre stato diverso a suo modo, perché l'Italia era diversa.
Era un popolo di Comunisti e di Cattolici.
Noi giovani si imparava dagli uni e dagli altri.
Io sono nato in una famiglia Emiliana di Sinistra, ma anche, da parte di madre, Calabrese.
E questo ha contato nel formarmi, giocando nel circolo comunista e servendo messa.
Poi nel 1956 ho conosciuto i moti del popolo ungherese di allora!
Da allora mi sono sempre definito: Non Comunista ma non Anticomunista.
Nel Comunismo c'è del buono da scoprire, ma non chiamatelo Socialismo, depurati tutti e due dai molti errori e da fonti ideologiche IngannaPopolo, sarebbero utili alle Democrazie AUTOREVOLI.
ggiannig
----------------

 55 
 inserito:: Novembre 13, 2025, 01:01:26 am 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Il PD, sono tanti partiti, TROPPI sia dentro che intorno!

Mancano soltanto coloro che non votano per Protesta contro una legge elettorale da circo equestre.

Un tendone chiuso dove si vendono poltrone. 
ciaooo

 56 
 inserito:: Novembre 13, 2025, 12:58:42 am 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Gianni Gavioli
 
Amministratore
Esperto del gruppo in Virtual Reality

Persona più attiva

Stiamo studiando l'ipotesi che OPON, se riuscirà a formarsi, nasca come una FONDAZIONE.
OPON Opinione Pubblica Organizzata Nazionale.
Fondazione Politica Apartitica Italia-Europa.
Abbiamo bisogno dei contributi Basilari, formativi e fondativi,
da parte di persone esperte, per lo Statuto e la concretizzazione della Fondazione.
Gianni Gavioli

 57 
 inserito:: Novembre 13, 2025, 12:53:17 am 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Come te ribelle.

Vorrei
Essere
Milioni di Donne
Schiave.

E come te ribelle.
Ma sono
Vecchio
Vestito di anni

Capace
D'Intendere
Non di Volere.
Solo.

ciaooo

Ispirata da Monica Vitti
Novembre 2024

---
---
In effetti il mio Arlecchino Euristico, é un personaggio Solo. 
A suo modo sta vicino alle persone e questo, oggi, lo porta ad una sorda solitudine, muta tra mille parole sentite, ma non ascoltate.
Parole viste vivere e morire, parole che gli sono passate accanto, come presenze in un canovaccio dove é solo accennato il tutto
che deve comunicare vivendolo. Parole/Persone che ti sembrava applaudissero ma forse erano solo gesti, non ti so dire.
Le maschere non sentono gli applausi, i fischi e neppure le imprecazioni.
Non c'è motivo sia diverso, perchè devono difendersi soltanto dalla polvere.     
ciaooo

 58 
 inserito:: Novembre 07, 2025, 05:00:01 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Gianni Gavioli

Viaggio nella Storia

In un’Europa devastata dall’occupazione nazista, dove il terrore aveva preso il posto della speranza e le strade odoravano di paura, una ragazza di appena diciassette anni decise di non piegarsi.
Il suo nome era Lepa Radić.

Era nata nel 1925, in una piccola cittadina della Bosnia, in una famiglia contadina semplice e orgogliosa. Crebbe tra i campi, i monti e le voci antiche della sua terra. Amava leggere, studiare, sognava un futuro sereno. Ma la guerra le strappò via l’infanzia troppo presto.

Quando le truppe naziste invasero la Jugoslavia nel 1941, Lepa vide il suo paese frantumarsi sotto il peso dell’odio. Vide uomini deportati, case incendiate, bambini rimasti soli. E capì che il silenzio non era più possibile.
Aveva solo sedici anni quando si unì ai partigiani jugoslavi, il movimento di resistenza che combatteva contro l’occupazione tedesca.

Non portava un fucile sulle spalle ogni giorno, ma la sua missione era altrettanto rischiosa: trasportava armi e medicinali, curava i feriti, portava messaggi segreti da un villaggio all’altro. Ogni passo era una sfida alla morte.
Lepa non cercava la gloria. Cercava la libertà.
E lo faceva con una calma e un coraggio che molti uomini adulti non seppero mai trovare.

Nel febbraio del 1943, durante la battaglia di Grmeč, i tedeschi accerchiarono il suo gruppo. Dopo giorni di scontri feroci, Lepa fu catturata. La interrogarono, la picchiarono, cercarono di spezzarla.
Ma non ci riuscirono.

Quando le offrirono la vita in cambio dei nomi dei suoi compagni, Lepa li fissò con occhi limpidi e rispose:
“Non sono una traditrice del mio popolo.”

All’alba del 8 febbraio, la condussero nella piazza di Bosanska Krupa. Aveva il viso gonfio, i capelli disordinati, ma lo sguardo era sereno.
I soldati tedeschi prepararono la corda. La folla, terrorizzata, guardava in silenzio. Qualcuno piangeva.
Lepa salì al patibolo con passo fermo, le mani legate dietro la schiena. Si voltò verso la gente e gridò parole che ancora oggi restano scolpite nella memoria dei Balcani:

“Compagni, non temete per me! Il mio sacrificio servirà alla libertà! Combattete e vincerete!”

Poi sorrise.
Un sorriso lieve, quasi dolce.
Un sorriso che fece impallidire i suoi carnefici.

Pochi istanti dopo, la corda si tese. Ma quel sorriso rimase sospeso nell’aria, come una luce che non si spegne.

Lepa Radić non morì sconfitta: morì invincibile.
Aveva solo diciassette anni, ma il suo nome divenne leggenda. In Jugoslavia fu onorata come Eroina Nazionale — la più giovane del Paese a ricevere quel titolo.

La sua storia non è solo un ricordo di guerra: è un messaggio di coraggio, di lealtà e di dignità.
Ci ricorda che la libertà non è mai gratuita, e che a volte sono i più giovani a insegnarci cosa significa non arrendersi.

A diciassette anni, Lepa Radić scelse l’onore invece della vita.
E in quella scelta trovò l’eternità.

-----------------

Nella fotografia:

La Morte vide il tuo Viso Austero e si impauri', . . . lascio' fare al servo nazista!
ggiannig

 59 
 inserito:: Novembre 07, 2025, 04:56:51 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin
Gianni Gavioli
 
Amministratore
Esperto del gruppo in Realtà virtuale
Persona sempre più attiva
 
Democrazia Autorevole, é Equilibrio tra Competenza e Umanità Nell'Ascolto.

Di questo Gruppo Tematico, chiedo di togliere la presenza dall'elenco Facebook, ma non la visibilità, perché un Tema di questo tipo
in un ambiente trumpista, come quello, appare quasi ridicolo.

Dopo deciderò cosa fare.

Grazie scusate.
ggiannig
Italia - 16 settembre 2025

 60 
 inserito:: Novembre 05, 2025, 12:24:54 pm 
Aperta da Admin - Ultimo messaggio da Admin

Post di Davide

Davide Riccardo Romano

GAZA: COM’È DAVVERO LA SITUAZIONE.

1

Pagine: 1 ... 4 5 [6] 7 8 ... 10
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2015, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!