LA-U dell'OLIVO
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 inserito:: Maggio 01, 2026, 07:51:30 pm 
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ggianni41@gmail.com

chi é interessato a conoscere i particolari della mia idea mi scriva.
ciaooo

 2 
 inserito:: Maggio 01, 2026, 07:13:49 pm 
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Nel 1946, Anthony Hopkins aveva appena otto anni quando sedeva solo al suo banco, circondato dalle risate soffuse dei compagni di classe.
Quelle voci sembravano provenire da un altro mondo, un mondo a cui lui sapeva di non appartenere.
Al Cowbridge Grammar School, nel Galles del Sud, Anthony era un outsider: un bambino incapace di integrarsi, incompreso tanto dai coetanei quanto dagli insegnanti.
Mentre i compagni si divertivano tra giochi e battute, lui si rifugiava nei propri pensieri, schiacciato dal giudizio di chi lo etichettava come "lento", un marchio che pesava come una condanna.
Un episodio in particolare racconta bene la sua solitudine: durante una pausa, mentre gli altri si rincorrevano nel cortile, Anthony si sedette su una panchina fredda, stringendo il suo taccuino da disegno.
Concentrato, dava vita a forme intricate e mondi immaginari, lontani anni luce dalla confusione che lo circondava.
Fu in quell’occasione che una docente, passando, notò i suoi schizzi.
«Hai un dono», gli disse restituendogli il disegno di un castello arroccato su una scogliera.
Per Anthony, quelle parole furono come una fiammella in mezzo all'oscurità: un raro momento in cui si sentì davvero visto e riconosciuto.
Il pianoforte divenne ben presto un altro rifugio.
A nove anni scoprì un vecchio strumento impolverato nella sala musica della scuola e, mentre i compagni si riunivano in gruppi chiassosi, lui si intrufolava lì, iniziando a premere i tasti timidamente, poi con crescente sicurezza.
La musica divenne il suo linguaggio segreto, il mezzo con cui riusciva a esprimere emozioni che le parole non riuscivano a raccontare.
I genitori, intuendo la profondità della sua passione, fecero enormi sacrifici per comprargli un pianoforte usato.
E così, ogni sera, Anthony si immergeva nelle melodie che creava, trovando in esse una casa silenziosa e accogliente.
Ma la sua solitudine era più profonda di quanto apparisse.
Non si trattava solo di isolamento sociale: era una distanza emotiva, intellettuale.
«Mi sentivo come un alieno», avrebbe confessato anni dopo.
Afflitto da una dislessia all'epoca non diagnosticata, faticava a stare al passo con gli studi, alimentando un senso di frustrazione e di esclusione che lo spingeva sempre più verso il suo mondo interiore.
A dodici anni, le sue inclinazioni artistiche avevano ormai preso forma: i suoi disegni si arricchivano di dettagli, il suo modo di suonare il pianoforte diventava più raffinato.
Eppure, la distanza dagli altri restava incolmabile.
Anthony osservava i coetanei mentre intrecciavano amicizie con naturalezza, sentendosi ancora un estraneo.
Ma anziché lasciarsi schiacciare dalla solitudine, trovò in essa una forza silenziosa: trasformò il dolore in osservazione, la solitudine in creatività.
Quelle ore passate a disegnare o a suonare affinarono il suo sguardo sul mondo, rendendolo capace di cogliere sfumature invisibili agli altri — un dono che avrebbe reso straordinarie le sue future interpretazioni da attore.
Una figura fondamentale in quegli anni fu sua madre, Muriel.
Con dolcezza e fermezza, non smetteva mai di ricordargli:
«Non devi essere come gli altri. Essere diverso è la tua forza, non la tua debolezza.»
La fiducia che Muriel riponeva in lui gli diede il coraggio di abbracciare la propria unicità, anche quando sembrava una strada solitaria.
Con l’adolescenza, lentamente, qualcosa iniziò a cambiare.
Quelli che fino ad allora erano stati i suoi rifugi — la musica, il disegno — divennero la sua identità.
Anthony imparò a conoscersi e a riconoscere il valore del suo essere "diverso": una capacità di osservare l’animo umano che pochi possedevano.
Quella straordinaria sensibilità, forgiata nell’isolamento e nella fatica, sarebbe diventata la sua arma più potente come attore.
La profondità con cui Anthony Hopkins dà vita a personaggi complessi, stratificati, nasce proprio da quei primi, silenziosi anni di solitudine, di osservazione, di introspezione.
Le difficoltà della sua infanzia non furono ostacoli da superare, ma il crogiolo in cui vennero temprate la sua creatività e la sua empatia.
Nella solitudine, Hopkins trovò chiarezza.
Nella diversità, scoprì la sua forza.
Il percorso che lo portò da quel bambino timido con il blocco da disegno fino a diventare uno dei più grandi attori di tutti i tempi ci ricorda che, spesso, sono proprio le nostre ferite più profonde a rivelare i nostri doni più grandi.

da FB

 3 
 inserito:: Maggio 01, 2026, 06:54:56 pm 
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Cavalieri della Tavola Rotonda

 L'Armamento e la Partenza dei Cavalieri. Numero 2 degli arazzi del Santo Graal tessuti da Morris & Co. 1891-94 per Stanmore Hall. Lana e seta su ordito di cotone. Birmingham Museum & Art Gallery.

I cavalieri della Tavola Rotonda sono i cavalieri di rango più elevato della corte di re Artù, menzionati dalle leggende arturiane. La Tavola Rotonda, attorno alla quale i cavalieri si incontrano, è un simbolo dell'uguaglianza di tutti i suoi membri, perché il tavolo non avendo nessun capotavola rende i cavalieri tutti uguali. Ai cavalieri era assegnato il compito di mantenere la pace nel regno, e successivamente quello di intraprendere la ricerca del Santo Graal.

Il numero dei cavalieri varia di molto a seconda dei racconti, da 12 ad alcune centinaia, o anche 1600 secondo Layamon.[1] Thomas Malory[2] e Hartmann von Aue fissano il numero a 140, mentre Jean d'Outremeuse a 60. La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto inglese databile agli anni settanta del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri.[3] 300 fu il numero scelto da Edoardo III d'Inghilterra, quando decise di creare il suo Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda nel 1344.[4]

Codice di comportamento

Sir Thomas Malory nella Morte di Artù descrive il loro codice comportamentale:

    Mai oltraggiare o compiere omicidio.
    Evitare l'inganno.
    Evitare la crudeltà e concedere pietà a chi la chiede.
    Soccorrere sempre le dame e le vedove.
    Non abusare mai di dame e vedove.
    Mai ingaggiare battaglia per motivi sbagliati quali amore e desiderio di beni materiali.

da wikipedia

 4 
 inserito:: Maggio 01, 2026, 06:49:50 pm 
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Cavalieri della Tavola Rotonda

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L'Armamento e la Partenza dei Cavalieri. Numero 2 degli arazzi del Santo Graal tessuti da Morris & Co. 1891-94 per Stanmore Hall. Lana e seta su ordito di cotone. Birmingham Museum & Art Gallery.

I cavalieri della Tavola Rotonda sono i cavalieri di rango più elevato della corte di re Artù, menzionati dalle leggende arturiane. La Tavola Rotonda, attorno alla quale i cavalieri si incontrano, è un simbolo dell'uguaglianza di tutti i suoi membri, perché il tavolo non avendo nessun capotavola rende i cavalieri tutti uguali. Ai cavalieri era assegnato il compito di mantenere la pace nel regno, e successivamente quello di intraprendere la ricerca del Santo Graal.

Il numero dei cavalieri varia di molto a seconda dei racconti, da 12 ad alcune centinaia, o anche 1600 secondo Layamon.[1] Thomas Malory[2] e Hartmann von Aue fissano il numero a 140, mentre Jean d'Outremeuse a 60. La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto inglese databile agli anni settanta del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri.[3] 300 fu il numero scelto da Edoardo III d'Inghilterra, quando decise di creare il suo Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda nel 1344.[4]
Codice di comportamento

Sir Thomas Malory nella Morte di Artù descrive il loro codice comportamentale:

    Mai oltraggiare o compiere omicidio.
    Evitare l'inganno.
    Evitare la crudeltà e concedere pietà a chi la chiede.
    Soccorrere sempre le dame e le vedove.
    Non abusare mai di dame e vedove.
    Mai ingaggiare battaglia per motivi sbagliati quali amore e desiderio di beni materiali.

Liste
Lista generale
Re Artù e i suoi cavalieri, in un manoscritto italiano del XIV secolo del Ciclo della Vulgata.

Lista dei principali cavalieri menzionati da Chrétien de Troyes, dal ciclo della Vulgata e da altre opere:

    Sir Aglovale, figlio di Pellinore
    Sir Agravaine, fratello di Gawain
    Sir Ardbeg
    re Baudemago, padre di Sir Meleagant
    Sir Bedivere (Bedwyr)
    Sir Bleoberis de Ganis
    Sir Bors, re di Gannes (Gallia)
    Sir Brackla
    Sir Breunor il Nero
    Sir Cador
    Sir Calogrenant (Colgrevance)
    Sir Caradoc
    Sir Claudin
    Sir Costantino, divenne re dopo la morte di Artù
    Sir Dagonet, giullare di corte
    Sir Daniel von Blumenthal
    Sir Daniel, fratello di Sir Breunor e Sir Dinadan
    Sir Dodinel, (italianizzato Dodinello) detto il selvaggio
    Sir Dinadan, fratello di Sir Breunor e Sir Daniel
    Sir Ettore, padre adottivo di Artù
    Sir Ettore de Maris, figlio di re Ban di Benoic
    Sir Elyan il Bianco, figlio di sir Bors
    Sir Erec, (vedi anche Geraint)
    Sir Egawain, figlio di re George di Sassonsbury
    Sir Gaheris, fratello di Gawain
    Sir Galahad, figlio di Lancillotto del Lago
    Sir Gareth, detto Belle Manine fratello di Gawain
    Sir Gareth il Puro, figlio di Sir Kir di Norwich e cavaliere più giovane della tavola rotonda.
    Sir Gawain (Gawaine, Walganus, Balbhuaidh, Gwalchmai, Galvano) detto il fedele, nipote di Artù, sconfigge il Cavaliere Verde
    Sir Geraint (vedi anche Erec)
    Sir Gingalain, anche detto "Il bello sconosciuto", figlio di Gawain
    Sir Griflet, colui che gettò l'excalibur nel fiume esaudendo le volontà di Artù.
    re Hoel
    Sir Kay (Cai, Caius) figlio di sir Ettore
    Sir Lamorak del Galles, figlio di Pellinore
    Sir Lancillotto (Lancelot du Lac, padre di Sir Galahad)
    Re Leodegrance, padre di Ginevra, custode della Tavola Rotonda
    Sir Lionel
    Sir Lionel il Valoroso, figlio di Sir Charles di Nottingham
    Sir Lohengrin, Cavaliere del cigno (figlio di Sir Percival)
    Sir Lucano, maggiordomo di corte
    Sir Macduff
    Sir Meleagant, che rapì Ginevra
    Sir Mordred, figlio illegittimo o nipote di Artù, che distrusse il regno paterno/dello zio
    Sir Morholt
    Sir Mosè, primo cavaliere a cercare il Graal
    Sir Mortlach
    Sir Palamede il Saraceno
    Sir Pelleas, marito della Dama del Lago
    Sir Pellgarth (Pellegarth)
    Sir Pellinore
    Sir Percival (Perceval, Peredur, Parsifal), figlio di Pellinore
    Sir Rosebank
    Sir Sagramor
    Sir Safir, fratello di Palamede
    Sir Segwarides, fratello di Palamede
    Sir Talisker
    Sir Teaninich
    Sir Tomintoul
    Sir Tor, figlio di Pellinore
    Sir Tristano di Lioness
    re Uriens
    Sir Ywain (Yvain, Ivano), figlio di Uriens di Gore
    Sir Ywain il Bastardo, altro figlio di Uriens

Tavola Rotonda di Winchester

La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri, oltre a quello di re Artù:[3][5]

    Alymere
    Bedivere
    Bleoberis
    Bors de Ganis
    Brunor le Noir
    Dagonet
    Degore
    Ector de Maris
    Galahad
    Gareth
    Gawain
    Kay
    Lamorak
    Lancelot du Lac
    La Cote Male Taile
    Lucan
    Le Bel Desconneu
    Lionel
    Mordred
    Palamedes
    Pelleas
    Percival
    Safir
    Tristram de Lyones

Thomas Malory

L'episodio di Thomas Malory "La guarigione di Sir Urry" nel Manoscritto di Winchester de La Morte di Artù elenca anche (oltre a molti dei precedenti) i seguenti cavalieri:[6][7]

    Re Anguish d'Irlanda
    Earl Aristance
    Sir Azreal
    Sir Arrok
    Sir Ascamore
    Sir Balan
    Sir Barrant le Apres
    Sir Bellenger le Beau
    Sir Belliance le Orgulous
    Sir Blamor de Ganis
    Sir Bohart le Cure Hardy
    Sir Brandiles
    Sir Brian de Listinoise
    Sir Cardok
    Duca Chalance di Clarence
    Re Clariance di Northumberland
    Sir Clarus di Cleremont
    Sir Clegis
    Sir Clodrus
    Sir Crosslem
    Sir Damas
    Sir Degrave sans Villainy
    Sir Degrevant
    Sir Dinas le Seneschal de Cornwall
    Sir Dinas
    Sir Dodinas le Savage
    Sir Dornar
    Sir Drian
    Sir Edward di Orkney
    Sir Epinogris
    Sir Fergus
    Sir Florence
    Sir Gahalantine
    Sir Galihodin
    Sir Galleron di Galway
    Sir Gauter
    Sir Gillimer
    Sir Grummor Grummorson
    Sir Gumret le Petit
    Sir Harry le Fils Lake
    Sir Hebes
    Sir Hebes le Renowne
    Sir Hectimere
    Sir Herminde
    Sir Hervis de la Forest Savage
    Sir Ironside
    Sir Kay l'Estrange
    Earl Lambaile
    Sir Lambegus
    Sir Lamiel
    Sir Lavain
    Sir Lovell
    Sir Mador de la Porte
    Sir Marrok
    Sir Melias de l'Isle
    Sir Melion of the Mountain
    Sir Meliot de Logris
    Sir Menaduke
    Sir Morganor
    Sir Morthlach
    Re Nentres
    Sir Neroveus
    Sir Ozanna le Cure Hardy
    Sir Pelgart
    Sir Perimones
    Sir Persant
    Sir Pertolepe
    Sir Petipace di Winchelsea
    Sir Plaine de Fors
    Sir Plenorius
    Sir Priamus
    Sir Reynold
    Sir Sadok
    Sir Selises
    Sir Sentrail
    Sir Severause le Breuse
    Sir Suppinabiles
    Sir Talisker
    Earl Ulbawes
    Sir Urry
    Sir Varghius
    Sir Villiars the Valiant

Nella cultura di massa

Nella serie di videogiochi di ruolo giapponese Final Fantasy, vi è un'invocazione, apparsa per la prima volta in Final Fantasy VII, che prende il nome di "Knights of the Round". Quando invocati, si manifestano tredici eroi che altri non sono che il leggendario re Artù e i suoi mitici cavalieri. Quando appaiono, sono soliti attaccare uno alla volta, sferrando ciascuno una tecnica devastante, per poi cedere il passo al loro sovrano, che conclude con un solo colpo della sua spada luminosa, Excalibur.[8]
Note

    (EN) Daniel Mersey, Myths & Legends: The Knights of the Round Table, p. 4.
    (EN) Withrington, “He Telleth the Number of the Stars; He Calleth Them All by Their Names”: The Lesser Knights of Sir Thomas Malory’s “Morte Darthur”, in Quondam et Futurus, vol. 3, n. 4, 1993, pp. 17–27, JSTOR 27870251.
    (EN) Geoffrey Ashe, Winchester, in Norris J. Lacy (a cura di), The New Arthurian Encyclopedia, New York, Garland, 1991, pp. 518–519, ISBN 0-8240-4377-4.
    (EN) Jennifer Westwood, Albion: A Guide to Legendary Britain, Grafton-HarperCollins (Canada), 1985, p. 314, ISBN 9780246117892.
    (EN) Martin Biddle, King Arthur's Round Table: an archaeological investigation, Woodbridge (England), Boydell & Brewer, 2000, p. 182, ISBN 0-85115-626-6.
    A New Companion to Malory, Boydell & Brewer, 15 marzo 2019, DOI:10.2307/j.ctv136bvg0, ISBN 978-1-78744-444-7. URL consultato il 24 aprile 2025.
    (EN) Thomas Malory, Le Morte DʼArthur: The Winchester Manuscript, a cura di Helen Cooper, collana Oxford World's Classics, Oxford University Press, 1998, ISBN 0192824201.
    Knights of the Round, su Final Fantasy Wiki. URL consultato il 31 maggio 2019.

Voci correlate

    Castello di Winchester
    Paladino
    Personaggi arturiani
    Re Artù
    Simbologia del numero 12
    Storicità di re Artù
    Tavola Rotonda

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 5 
 inserito:: Aprile 29, 2026, 06:38:37 pm 
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Socialesimo e Cattolicesimo Leonino uniti per la Pace.

Socialismo riscritto nel Socialesimo e Cattolicesimo Leonino, uniti in un Progetto di Reciproco Impegno per la Pace.

Idea di molti come me.
Gianni Gavioli (da 30 anni).
ciaooo

 6 
 inserito:: Aprile 29, 2026, 06:33:00 pm 
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https://www.turismoinbra.it/enogastronomia/

 7 
 inserito:: Aprile 29, 2026, 06:30:01 pm 
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BRA da visitare non solo a tavola.

https://www.turismoinbra.it/

ciaooo

 8 
 inserito:: Aprile 29, 2026, 06:24:07 pm 
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https://www.slowfood.it/educazione/wp-content/uploads/2024/05/criteri_SF_orti-2.pdf

 9 
 inserito:: Aprile 19, 2026, 07:07:21 pm 
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Sergio Tomat

Fabio Mini «...è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario euroasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo").
Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin».
In genere, "Eurasia" è un termine caro a circoli e movimenti di tipo neonazista. Sempre diffidare quando qualcuno lo tira fuori.
Marco Setaccioli

Oggi Marco Travaglio era in vena di confessioni. Confessioni importanti aggiungerei, vista la proverbiale reticenza dei giornalisti a rivelare le proprie fonti, e che ci spiegano come l’ubiquo direttore (che riesce ad essere contemporaneamente dalla Gruber, sul Nove, in teatro, in redazione e alla presentazione di uno dei libri che sforna a getto continuo, praticamente nello stesso momento) selezioni le proprie.
Racconta infatti Travaglio che, nel febbraio 2022, colto dalla sincera urgenza di aiutare il povero popolo ucraino ingiustamente invaso (cosa della quale non osiamo dubitare, vista la figuraccia internazionale inanellata due giorni prima dell’invasione deridendo i servizi USA che la ritenevano imminente ed i successivi 4 anni di onorato impegno nel campo della disinformazione), ha pensato bene di ignorare pile di rapporti OSCE e ONU, decine di report di organizzazioni internazionali, collettivi investigativi e centri studi indipendenti, i quali avrebbero permesso a Direttore di raccontare, prove alla mano, le manovre avviate dalla Russia per destabilizzare l’Ucraina fin dal 2013, e di farsi invece spiegare come stavano le cose da un “esperto”.
L’esperto in questione è il generale Fabio Mini, perché si sa che il Fatto, in tema di propaganda sceglie solo il meglio. All’epoca Mini aveva già al suo attivo dichiarazioni pubbliche che erano musica per le orecchie del lettore medio del Fatto, come il sostegno alle teorie sulle scie chimiche, a quelle del complottista Jaques Baud e di assonanza con organizzazioni quali il Fronte del Dissenso, che si era distinto per la diffusione di tesi antiscientifiche in epoca COVID.
Ma ad aver impressionato Travaglio deve essere stato di sicuro il curriculum di Mini. Dal 2009, come raccontai anche io in un altro post, l’alto ufficiale è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario euroasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo"). Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin.
Alla fine di ottobre 2023 Mini partecipa anche alla conferenza di pace internazionale organizzata a Roma dal Fronte del Dissenso, condividendo le dichiarazioni finali, nelle quali si legge che l’Occidente mira a rendere vassalle la maggior parte delle nazioni del mondo, ma si parla anche di attacco alla Russia e provocazioni NATO contro Cina e Corea. Viene menzionata persino una “sanguinosa” ed “illegale” espansione ad est dell’Alleanza Atlantica e si indica la sua sconfitta in Ucraina come prerequisito per la pace mondiale. Lo stesso gruppo, nei primi due anni e mezzo di guerra ha organizzato almeno una dozzina di manifestazioni filorusse con l’hashtag #stopKillingDonbass, la cui piattaforma di norma include la richiesta di cancellazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la condanna verso la richiesta di arresto di Putin emessa dalla Corte Penale Internazionale.
Neanche a dirlo, tra gli incarichi del Generale Mini spicca anche la partecipazione al comitato scientifico della rivista Limes, che annovera relatori quali Sergei Karaganov, politologo ed economista russo, nonché fondatore di piattaforme strategiche per il sostegno dell’influenza russa e più di recente coautore di un libro nel quale ribadisce, insieme all’ex colonnello del GRU Dimitrij Trenin, la necessità di una modifica della dottrina nucleare russa, passando apertamente dalla deterrenza alla minaccia esplicita, avendo entrambi parlato in passato dell’opportunità di un attacco atomico preventivo contro l’Occidente.
Con simili frequentazioni non sorprende ad esempio che Mini, in una simpatica chiacchierata con la TASS il 28 maggio 2023 si sia lasciato andare a dichiarazioni raccapriccianti come quella in cui si riferisce alle regioni illegalmente occupate dalla Russia come “territori rivendicati dall’Ucraina”, affermando anche che i vertici del Cremlino avevano sino ad allora “dimostrato la massima razionalità e moderazione”. In alcune dichiarazioni rilasciate all’AntiDiplomatico, invece, parla degli eventi del 2014 come una guerra di “liberazione” dal “regime di Kyiv”.
Davanti a cotanti rigore scientifico, imparzialità e serenità di giudizio, perché il Direttore di una testata nazionale avrebbe dovuto preoccuparsi di verificare le migliaia di idiozie propalate sotto dettatura, prima di copiarle parola per parola in 4 anni di patetici editoriali, libri, spettacoli e interventi televisivi? Ma tant’è.
Dopo 50 mesi siamo ancora al tentativo di ingannare il decerebrato lettore, perché non distingua tra russofono e russofilo, tra annessione (alla Russia) e ammissione (alla NATO) e tra aggressore e aggredito. D’altra parte Travaglio ha anche le sue ragioni: ad un pubblico da circo non puoi certo proporre un convegno di storia. Al massimo puoi offrire un clown.

da FB

 10 
 inserito:: Aprile 19, 2026, 03:19:06 pm 
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Mark Kelly

Senatore degli Stati Uniti
per l'Arizona
In carica
Inizio mandato   2 dicembre 2020
Contitolare   Ruben Gallego
Predecessore   Martha McSally
Dati generali
Partito politico   Democratico
Titolo di studio   baccellierato in scienze e Master of Science
Università   United States Merchant Marine Academy (BS), Naval Postgraduate School (MS)
Firma   Firma di Mark Kelly
Mark Kelly

Astronauta della NASA
Nazionalità   Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Status   Ritirato
Data di nascita   21 febbraio 1964
Selezione   1996
Primo lancio   5 dicembre 2001
Ultimo atterraggio   1º giugno 2011
Altre attività   Aviatore
Tempo nello spazio   54 giorni, 2 ore e 4 minuti
Missioni   
 STS-108
 STS-121
 STS-124
STS-134
Data ritiro   1º ottobre 2011
Modifica dati su Wikidata · Manuale
Mark Edward Kelly (Orange, 21 febbraio 1964) è un ex astronauta, ufficiale e politico statunitense, senatore per lo stato dell'Arizona dal 2020 per il Partito Democratico. Prima di intraprendere la carriera politica, Kelly ha volato in missioni di combattimento durante la Guerra del Golfo come aviatore navale prima di essere selezionato come pilota dello Space Shuttle della NASA nel 1996. Ha effettuato la sua prima missione spaziale nel 2001 come pilota della missione STS-108, poi ha pilotato la missione STS-121 nel 2006 e ha comandato la missione STS-124 nel 2008 e la missione STS-134 (l'ultima missione dello Space Shuttle Endeavour) nel 2011.

Nel gennaio 2011, la moglie di Kelly, l'allora rappresentante dell'Arizona Gabrielle Giffords, è stata colpita e quasi uccisa in un tentativo di omicidio in Arizona. Kelly si ritirò dalla Marina e dalla NASA quell'ottobre. Nel 2013, Kelly e Giffords hanno fondato un comitato di azione politica senza scopo di lucro, Americans for Responsible Solutions (in seguito fuso in Giffords), che ha condotto una campagna per misure di controllo delle armi.

Biografia
Mark Edward Kelly e il fratello gemello Scott Joseph Kelly sono i figli di Richard e Patricia (nata McAvoy) Kelly, due agenti di polizia in pensione. È di origine irlandese. Nato nel febbraio 1964 a Orange, nel New Jersey, è cresciuto a West Orange e si è diplomato alla Mountain High School nel 1982. Ha conseguito nel 1986 con il massimo dei voti un Bachelor of Science in ingegneria marina e scienze nautiche presso l'Accademia della Marina Mercantile. Nel 1994 ha conseguito un Master in ingegneria aerospaziale of Sciencein ingegneria aeronautica presso la US Naval Postgraduate School.

Carriera navale
Nel dicembre 1987 ha iniziato l'addestramento sull'aereo A-6 Intruder e successivamente assegnato all'Attack Squadron 115 presso Atsugi a Kanagawa, in Giappone ed ha effettuato due impieghi nel Golfo Persico sulla portaerei USS Midway. Nel secondo ha volato in 39 missioni di combattimento nell'ambito della guerra del Golfo. Dopo aver ricevuto il master ha frequentato la U.S. Naval Test Pilot School nel giugno 1993.

Carriera alla NASA
Nell'agosto 1996 Mark Kelly e il suo fratello Scott sono stati selezionati come piloti dalla NASA. Mark Kelly ha registrato più di 54 giorni nello spazio.

STS-108

Kelly assieme al comandante Dominic Gorie della missione STS-108
Il primo viaggio di Kelly nello spazio è stato come pilota di STS-108. Dopo diversi ritardi, Endeavour è decollato il 5 dicembre 2001, per l'ultima missione Shuttle del 2001. STS-108 Endeavour ha visitato la ISS, consegnando oltre tre tonnellate di equipaggiamento, rifornimenti e un nuovo equipaggio all'avamposto orbitante. I portelli sono stati aperti tra Endeavour e l'ISS Destiny Laboratory il 7 dicembre, consentendo ai 10 membri dell'equipaggio di salutarsi. L'equipaggio della Expedition 3 ha ufficialmente concluso la sua residenza di 117 giorni a bordo della ISS l'8 dicembre quando i loro sedili Soyuz personalizzati sono stati trasferiti a Endeavour per il viaggio di ritorno a casa. Il trasferimento dei sedili della Expedition 4 al veicolo di ritorno Soyuz attaccato alla stazione ha segnato lo scambio ufficiale degli equipaggi.

Kelly e la specialista di missione Linda Godwin hanno utilizzato il braccio robotico della navetta per sollevare il modulo logistico multiuso Raffaello dalla stiva di carico della navetta e fissarlo a un ormeggio sul nodo Unity della stazione. Gli equipaggi hanno iniziato a scaricare i rifornimenti lo stesso giorno. I responsabili della missione hanno esteso la durata del volo di Endeavour a 12 giorni per consentire all'equipaggio di assistere con ulteriori attività di manutenzione sulla stazione, incluso il lavoro su un tapis roulant e la sostituzione di un compressore guasto in uno dei condizionatori d'aria nel modulo di servizio Zvezda. Una cerimonia di cambio di comando ha avuto luogo il 13 dicembre quando la spedizione 3 si è conclusa e la spedizione 4 è iniziata. L'STS-108 è tornato sulla Terra con il precedente equipaggio di tre uomini della ISS.

Kelly ha orbitato intorno alla Terra 186 volte in 11 giorni e oltre 19 ore.

STS-121

Kelly (al centro) circondato da Piers Sellers (destra), Michael Fossum (sinistra), il cosmonauta Pavel Vinogradov, rappresentante l'Agenzia spaziale russa (centro sinistra) e Stephanie Wilson (centro destra), 2006
Successivamente è stato assegnato come pilota alla missione STS-121, la seconda missione di ritorno al volo degli Shuttle dopo il disastro dello Space Shuttle Columbia. In questa missione a bordo dello Space Shuttle Discovery lanciata il 4 luglio 2006 a causa dei ritardi meteorologici, ha contribuito ai test per verificare le nuove procedure di sicurezza per la ripresa dei voli Shuttle, oltre a trasportare rifornimenti e l'astronauta Thomas Reiter sulla Stazione Spaziale.

Dopo l'incidente della Columbia, la NASA decise che sarebbero stati necessari due voli di prova e che le attività originariamente assegnate all'STS-114 avrebbero dovuto essere divise in due missioni a causa dell'aggiunta dei test di sicurezza post-Columbia.

Gabby Giffords, all'epoca la ragazza di Kelly, scelse una delle canzoni d'inizio della missione, "Beautiful Day" degli U2.

Kelly ha orbitato attorno alla Terra 202 volte in 12 giorni e oltre 18 ore.

STS-124
Il 31 maggio 2008 ha partecipato come comandante del Discovery nella missione STS-124. In questa missione gli astronauti del Discovery e della Stazione Spaziale hanno installato alcuni componenti del laboratorio giapponese Kibo (significa "speranza"), il modulo abitabile più grande della stazione.

STS-134
Il giorno 16 maggio 2011 il Capitano di Vascello Mark Kelly è partito a bordo della navetta Endeavour per la missione STS-134 in qualità di comandante. La missione ha previsto l'attracco alla Stazione spaziale internazionale e l'installazione del gigantesco AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), strumento che studia i raggi cosmici, sviluppato da numerose industrie e istituti di ricerca, sotto la responsabilità del CERN di Ginevra[1].

Mentre era nello spazio, sua moglie fu ferita in una sparatoria. Ma la NASA ha annunciato il 4 febbraio 2011 che sarebbe rimasto a comandare la missione grazie anche ai notevoli progressi che sua moglie stava facendo nella guarigione. Peggy Whitson, all'epoca capo dell'Ufficio astronauti della NASA, disse: "Siamo fiduciosi nella sua capacità di condurre con successo questa missione, e so di parlare a nome di tutta la NASA dicendo 'bentornato'".

Alle 16:00 del 22 maggio 2011, l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana hanno organizzato una chiamata a Endeavour da parte di Papa Benedetto XVI. Durante la sua chiamata il papa ha esteso la sua benedizione alla moglie di Kelly. Si è trattato della prima volta di un papa che ha parlato con gli astronauti durante una missione.

Ritiro dalla NASA
Il 21 giugno 2011, Kelly ha annunciato che avrebbe lasciato il corpo degli astronauti della NASA e la Marina degli Stati Uniti a partire dal 1º ottobre.

Carriera politica

Kelly al lancio della campagna elettorale per il Senato nel centro di Phoenix nel febbraio 2019
Senato degli Stati Uniti
Elezioni 2020
Il 12 febbraio 2019, Kelly ha annunciato che si sarebbe candidato come democratico alle elezioni speciali del Senato degli Stati Uniti del 2020 in Arizona. Il seggio era stato lasciato libero alla morte di John McCain il 25 agosto 2018 e tenuto da Jon Kyl, nominato dal governatore Doug Ducey, fino alle dimissioni di Kyl il 31 dicembre 2018. Kelly ha rifiutato di accettare i contributi elettorali dai comitati di azione politica aziendale (PAC), ma ha accettato migliaia di dollari in contributi elettorali da dirigenti e lobbisti aziendali. È stato eletto con il 51,2% dei voti, battendo la senatrice repubblicana uscente Martha McSally.

Con la sua elezione, per la prima volta dal 1953 l'Arizona ha due senatori democratici. Poiché si trattava di un'elezione speciale, Kelly è entrato in carica durante il 116º Congresso, poco dopo che l'Arizona ha certificato i suoi risultati elettorali il 30 novembre, a differenza di altri senatori e rappresentanti eletti nel 2020, che si sono insediati all'apertura del 117º Congresso il 3 gennaio 2021. Kelly ha prestato giuramento a mezzogiorno del 2 dicembre. Il suo mandato iniziale è terminato nel 2023. Vincitore delle elezioni del 2022, ha mantenuto il proprio seggio.

Kelly è il quarto astronauta in pensione ad essere eletto al Congresso, dopo John Glenn, Harrison Schmitt e Jack Swigert.

Il 2 dicembre 2020, Kelly ha espresso il suo primo voto al Senato, un "no" sulla nomina di Kathryn C. Davis alla Corte dei reclami federali degli Stati Uniti. Il 9 dicembre, Kelly ha votato "no" su una risoluzione che impedisce al presidente Donald Trump di vendere 23 miliardi di dollari in droni agli Emirati Arabi Uniti. Kelly ha diviso il suo voto votando sì su un'altra risoluzione che blocca le vendite di F-35 negli Emirati Arabi Uniti. Entrambe le risoluzioni sono fallite. Sulla scia dell'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti nel 2021, Kelly ha espresso sostegno al vicepresidente Mike Pence e al gabinetto di Trump invocando il venticinquesimo emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti per rimuovere Trump dall'incarico. Ha votato per la condanna nel secondo processo di impeachment di Trump, insieme ad altri 56 senatori.

2022
Nel 2022 si è ricandidato alla carica di senatore per lo stato dell'Arizona per il Partito Democratico. È stato eletto con il 51,4% dei voti, battendo il candidato repubblicano Blake Masters.

Vita privata

Kelly e la moglie Gabby Giffords nel 2016
Nel gennaio 1989 si è sposato con Amelia Victoria Babis, dalla quale ha avuto due figli, Claudia e Claire. Hanno divorziato nel 2004.[2] Nel 2007 si è risposato con la deputata per l'Arizona Gabrielle Giffords, in una cerimonia presieduta dal rabbino Stephanie Aaron e alla presenza del suo equipaggio della navetta STS-124 ed ex segretario del lavoro Robert Reich. Reich ha brindato: "A una sposa che si muove a una velocità superiore a quella di chiunque altro a Washington, e a uno sposo che si muove a una velocità superiore a 17.000 miglia orarie".[3] La coppia si era incontrata nel 2003 in un viaggio in Cina nell'ambito di una missione commerciale sponsorizzata dal Comitato nazionale per le relazioni USA-Cina.[4]

Al momento del loro matrimonio, Kelly viveva a Houston, in Texas,[5] e disse che il periodo più lungo che i due avevano trascorso insieme era di un paio di settimane. Aggiunse anche che non avevano in programma di vivere sempre in quel modo, ma che era ciò a cui erano abituati. Ha chiarito: "Ti insegna a non sudare le piccole cose".[3]

Sparatoria a Tucson del 2011

Lo stesso argomento in dettaglio: Sparatoria di Tucson del 2011.
Gabrielle Giffords ha subito un tentativo di omicidio l'8 gennaio 2011 in una sparatoria a Tucson[6] in cui morirono sei persone tra cui una bambina di nove anni. Kelly, che si trovava a Houston, prese l'aereo per Tucson con i componenti della sua famiglia. Durante il viaggio, i Kelly ricevettero una notizia errata secondo cui Giffords era morta. Ha raccontato Kelly: "I bambini, Claudia e Claire, hanno iniziato a piangere. Mia madre, ha quasi urlato. Io ero appena entrato in bagno e mi sono sentito crollare tutto addosso". Chiamando la famiglia di lei a Tucson, Kelly ha scoperto che il rapporto era falso e che lei era viva e in sala operatoria. "È stato un terribile errore", ha detto Kelly.[7]

Dal momento in cui è arrivato a Tucson, Kelly ha vegliato al capezzale di sua moglie mentre lottava per sopravvivere e iniziava a riprendersi. Quando le sue condizioni iniziarono a migliorare, la famiglia Kelly-Giffords cercò opzioni per strutture di riabilitazione e ne scelse una a Houston. Il 21 gennaio, Giffords è stata trasferita al Memorial Hermann–Texas Medical Center,[8] dove ha trascorso cinque giorni prima di trasferirsi al TIRR Memorial Hermann, dove ha continuato il suo recupero e riabilitazione.[9]

Kelly and Homeland Security Secretary Janet Napolitano at Tucson memorial service.
Kelly e il Segretario della Sicurezza nazionale Janet Napolitano al servizio commemorativo di Tucson. Napolitano è stata governatore dell'Arizona dal 2003 al 2009
Il 12 gennaio 2011, presso l'Università dell'Arizona, si è tenuta una funzione commemorativa per le vittime del tentativo di omicidio. Il presidente Obama è volato a Tucson per parlare durante la cerimonia. Kelly sedeva tra la First Lady Michelle Obama e il segretario alla sicurezza interna Janet Napolitano, l'ex governatore dell'Arizona. Alla fine del servizio, Obama lo abbracciò, dopodiché Kelly tornò in ospedale per stare con la moglie.[10]

Kelly ha parlato il 3 febbraio 2011 alla National Prayer Breakfast a Washington, in cui ha parlato anche Obama. Kelly ha detto che l'attacco a sua moglie lo ha avvicinato a Dio e gli ha dato una ritrovata consapevolezza riguardo alla preghiera. Ha dichiarato che prima dell'attacco, "pensavo che il mondo girasse e che l'orologio ticchettasse e le cose accadono senza un motivo particolare", ma che, a Tucson, si è ritrovato a pregare: "Preghi dove sei. Preghi quando Dio è lì nel tuo cuore".[11]

Per il controllo delle armi
Nel gennaio 2013, Kelly e Giffords hanno avviato un comitato di azione politica, Americans for Responsible Solutions. La missione dell'organizzazione è promuovere soluzioni alla violenza armata con i funzionari eletti e il pubblico in generale. La coppia afferma di sostenere il Secondo Emendamento mentre promuove il possesso responsabile delle armi e "tenendo le armi fuori dalle mani di persone pericolose come criminali, terroristi e malati di mente".[12] Il gruppo afferma che "le attuali leggi sulle armi consentono ai venditori privati di vendere armi senza un controllo dei precedenti, creando una scappatoia che fornisce ai criminali e ai malati di mente un facile accesso alle armi".[12] Il 31 marzo 2013, Kelly ha dichiarato: "Qualsiasi fattura che non includa un controllo universale dei precedenti trascorsi è un errore. È la cosa più di buon senso che possiamo fare per impedire a criminali e malati di mente di avere accesso alle armi."[13] Nel 2016, Americans for Responsible Solutions si è unito al Law Center to Prevent Gun Violence e ha lanciato un'organizzazione congiunta nota come " Gifford".[14]

Ricerca sugli effetti della permanenza nello spazio

Mark e Scott Kelly dopo la missione Year in Space (2016)
Nel 2015, il fratello gemello Scott Joseph Kelly è stato designato per la missione della stessa durata nella Stazione spaziale internazionale, assieme al cosmonauta russo Mikhail Kornienko. La partenza è avvenuta il 27 marzo 2015. I tratti cognitivi e genetici di Kelly sono stati misurati prima e dopo il volo. [15]Sono stati così studiati gli effetti della permanenza nello spazio sul corpo umano, soprattutto delle radiazioni a livello genetico, confrontando i parametri biologici di Scott a fine missione con quelli del fratello Mark rimasto sulla terra. Nel giro di diversi mesi dal ritorno sulla Terra, Scott Kelly si riadattò a vivere nella gravità terrestre.

I test genetici hanno rivelato cambiamenti nell'espressione genetica di Scott e un aumento della lunghezza dei suoi telomeri rispetto a prima del volo.[16][17]

Onorificenze
Defence Superior Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Defence Superior Service Medal
Air Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Air Medal
Navy Commendation Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Commendation Medal
Navy Achievement Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Achievement Medal
Southwest Asia Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Southwest Asia Service Medal
Navy Expeditionary Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Expeditionary Medal
Sea Service Deployment Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria
Sea Service Deployment Ribbon
Navy Overseas Service Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Overseas Service Ribbon

Note da wikipedia

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