LA-U dell'ulivo
Ottobre 31, 2020, 09:17:32 am *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie:
 
  Home Guida Ricerca Agenda Accedi Registrati  
  Visualizza messaggi
Pagine: 1 [2] 3 4 ... 62
16  Forum Pubblico / ESTERO: Il Mondo Globale, le Politica, i Personaggi, le Notizie. / Filippo SantelliDiario da una stanza di isolamento inserito:: Ottobre 29, 2020, 07:16:27 pm

Diario da una stanza di isolamento

Posta in arrivo

Rep: | Hotpot - Cosa bolle in Cina
mar 27 ott, 08:01 (2 giorni fa)
a me


Rep: Hotpot di Filippo Santelli

27 ottobre 2020

Ciao a tutti da Nanchino.


Come vi raccontavo nell'Hotpot della scorsa settimana, al rientro in Cina sono stato trovato positivo al coronavirus e trasferito in una struttura sanitaria “Covid” della città di Nanchino. Domenica 18, verso le 22, mi hanno chiuso a chiave dentro questa stanzetta d’ospedale tre metri per cinque, priva di luce naturale, dove starò finché non tornerò negativo. Ecco il mio diario.


Martedì 20, secondo giorno di isolamento: darsi una routine

Dopo un giorno di "ambientamento" ho deciso che mi devo dare una regola, scandire le giornate. Così alle 5.30, quando mi svegliano per raccogliere il campione di espettorato, mi metto i calzini da ginnastica e inizio a camminare avanti e indietro con la musica nelle orecchie. Da un angolo all’altro della stanza, circumnavigando i due letti, sono otto passi. Vado avanti per circa 45 minuti, dovrebbero essere circa 3 chilometri. Mi aiuta molto ad attivarmi e scaldarmi, visto che nella stanza fa freddissimo. Poi inizio la terapia che il medico mi ha prescritto: due pastiglie, tre volte al giorno, di un antivirale di produzione russa che si chiama Arbidol, che la comunità scientifica considera inefficace, e un aerosol di interferone. Dovrebbero impedire al virus di moltiplicarsi, ma si sa che per il coronavirus al momento non ci sono cure. Nel pomeriggio riesco a far capire a un'infermiera che dal termoconvettore esce solo aria fredda e lei mi aiuta a spostarlo sul caldo. Evviva! Funziona sì e no, va in blocco molto spesso. Ma è qualcosa. Sull’onda dell’entusiasmo provo a chiedere anche se mi danno una sedia al posto del mini sgabellino in dotazione, unica cosa a cui appoggiare il sedere a parte il letto. Questa volta la risposta delle infermiere in chat è secca: “No”.

 
Mercoledì 21: e luce fu

Mi è passato il mal di schiena, ma ora ho il naso tappato. Chssà se è un sintomo del virus o l'effetto dell'aria di questa stanza. Per la prima volta viene una persona a pulire per terra. Una passata di mocio, durante la porta resta aperta, così posso piazzarmi lì davanti e guardare fuori. C’è il corridoio del reparto Covid, con un orologio su cui si alternano le scritte "non fumare" e "auguri di pronta guarigione". Ma soprattutto ci sono le finestre, da cui entra la luce del sole. È la prima volta in tre giorni che la vedo, devo socchiudere gli occhi. La signora ci mette circa 20 secondi a pulire, poi esce e richiude la porta.

 
Govedì 22: rumori dalla stanza accanto

Dopo avermi tamponato ogni mattina per tre giorni consecutivi, oggi le infermiere non passano, quindi posso dormire un pochino di più. Alle 7 però qualcuno entra comunque in stanza, lascia la colazione sul tavolo e mi riempie il thermos gigante di acqua calda, irrinunciabile toccasana per i cinesi. La noia è tanta. Una delle infermiere ha una cartelletta, sbircio su un foglio: ci sono una trentina di nomi sopra, i miei compagni di sventura (una parte o tutti?), quasi tutti cinesi. Ogni tanto sento quello della stanza a fianco scatarrare. Il suono, tipico della Cina, non è dei più melodici. Ma in questo caso serve a ricordarmi che fuori dalla mia stanza c'è un mondo.


Venerdì 23, quinto giorno di isolamento: e se fosse un test?

Mi hanno scritto centinaia di persone, soprattutto su Instagram, un'ondata di affetto e di stima inattesa. Vorrei provare a rispondere a tutti, se non altro mettendo un “cuore” sui loro messaggi, ma sono davvero tanti e non posso passare tutta la giornata attaccato al telefono. Inizio a pensare cose strane, per esempo che questo in realtà sia un test del mio spirito di esplorazione, che la porta sia aperta e basti aprire la maniglia per uscire ed essere libero. Allora ci provo, provando a nascondermi dalla telecamera. Ma è chiusa.

 
Sabato 24: senza gusto

Perdo il senso gusto, uno dei sintomi comuni legati al coronavirus, o almeno così credo. Anche del cioccolato all’arancio che mi sono portato dall'Italia non percepisco quasi nulla, se non la consistenza. Forse è una benedizione, visto il cibo dell’ospedale: per la prima volta finisco quasi per intero una delle porzioni che mi portano. Mi scrive la dottoressa Chen per annunciarmi che hanno attivato un wifi, anche se lei lo chiama “wife”, moglie. Che lo abbiano installato apposta per me, il gornalista straniero? La linea si chiama “stazione reparto D2”. Password: 12345678. Ma non la uso, ho la mia saponetta di cui mi fido di più. Alla sera guardo X-Factor nel letto.

 
Domenica 25: il primario ride

Nel pomeriggo bussano. Entra una dottoressa, si presenta come Zhong, il “dottore capo”. È la prima volta che un medico mi viene a vedere di persona, finora avevo interagito con la dottoressa Chen via WeChat. Mi dice che parla poco inglese, come fanno quasi tutti i cinesi, ma in realtà lo mastica: proviamo a comunicare mischiandolo con il mandarino. Mi chiede se voglio sapere delle cose e io ne approfitto per chiederle quanto andrà avanti il mio isolamento. Mi spiega che potrò uscire quando i tre tamponi, naso, bocca e ano, saranno tutti negativi per due volte di fila. Le chiedo quanto tempo ci vuole di norma per un paziente per negativizzarsi e lei mi dice che non si può dire, alcuni pazienti ci hanno messo tre, quattro settimane, altri sono rimasti qui quattro mesi. Ride in maniera amichevole, ma a me non fa molto ridere. Le chiedo allora se possono darmi una vera sedia al posto del minuscolo sgabellino, devo lavorare, magari lei che è il capo me ne farà avere una. Mi risponde che non ci sono sedie qui, anche le "sue" infermiere usano gli sgabelli. Me lo mima pure, sedendosi su uno sgabellino e facendo finta di consultare dei fogli. Ultima domanda: le chiedo se possono aprire la porta e farmi vedere un po' di luce naturale per dieci minuti al giorno, questa artificiale non mi fa bene alla salute. Mi risponde di no: nel reparto ci sono malati con sintomi, ma che non sono stati ancora confermati positivi al virus. Se tengono aperta la mia porta rischio di contagiarli.


Lunedì 26: il bucato non si asciuga

Oltre alla passeggiata mattutina inizio a fare degli esercizi di ginnastica con la app della Nike. Ero in forma prima di entrare qui, vorrei provare a non perderla del tutto. Faccio anche un po' di bucato, ma il problema è stenderlo. L'unico luogo utile è l'asta della tenda della doccia, devo limitarmi a due mutande, un paio di calzini e una maglietta. Dopo parecchie ore sono ancora tutti bagnati, le sposto sulle ante aperte dell'armadietto in stanza, sotto al termoconvettore, lì con il passaggio dell'aria dovrebbero asciugarsi un po' più in fretta.

...

Buon Hot Pot a tutti!

Filippo


dei corrispondenti di Repubblica

Ricevi questa e-mail perché hai prestato a GEDI Digital S.r.l.,

Società controllata del Gruppo GEDI S.p.a.,

17  Forum Pubblico / LA COLLINA Della Più BELLA UMANITA', ... Quella CURIOSA. / “Rispettiamo le misure e i contagi caleranno: lockdown arma finale” inserito:: Ottobre 29, 2020, 07:10:55 pm
“Rispettiamo le misure e i contagi caleranno: lockdown arma finale”

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
mar 27 ott, 09:08 (2 giorni fa)
a me

“Rispettiamo le misure e i contagi caleranno: lockdown arma finale”

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/10/27/rispettiamo-le-misure-e-i-contagi-caleranno-lockdown-arma-finale/5980955/
 
18  Forum Pubblico / OPINIONISTI e GIORNALISMO Investigativo e d'Inchiesta. / Marco TRAVAGLIO. - Gli abominevoli inserito:: Ottobre 29, 2020, 07:01:11 pm
Gli abominevoli

di Marco Travaglio | 27 OTTOBRE 2020

Non fai in tempo a criticare Conte che subito ti ritrovi accanto i due abominevoli Matteo e ti tocca difendere il governo per scrollarteli di dosso. Noi non smetteremo mai di ringraziarli per averci liberati delle loro presenze al governo con i rispettivi suicidi del 2016 e del 2019. Ma anche loro, sotto sotto, sono felicissimi di non governare più. Altrimenti ora non potrebbero starsene in poltrona, sdraiati sui loro stipendi di 15mila euro netti al mese, a giochicchiare con lo smartphone in attesa delle decisioni del governo per poter dire l’opposto un minuto dopo, senza mai precisare cosa farebbero al posto di Conte. Noi speriamo ancora che il governo corregga le norme più inutili e irrazionali dell’ultimo Dpcm, riaprendo bar e ristoranti, ma anche cinema e teatri (anche fino alle 18) che grazie ai posti distanziati hanno il record negativo di contagi: come le messe, giustamente non vietate. Ma abbiamo anche indicato l’alternativa che vari esperti giudicano più efficace (in base ai parametri fissati dal governo stesso): zone rosse temporanee nelle metropoli e province più infette, a partire da Milano, Napoli e vaste aree di Lombardia, Campania, Piemonte. E noi non siamo pagati per proporre soluzioni, diversamente dai politici. Soprattutto quelli di maggioranza come l’Innominabile, la cui capodelegazione Bellanova ha condiviso il Dpcm con gli altri colleghi. Invece chi è all’opposizione come il Cazzaro può, anzi deve criticare: ma, per essere credibile, deve proporre le sue alternative.

Quali sono quelle dell’Innominabile e del Cazzaro per piegare la curva dell’epidemia? Lo sanno che, anche se riaprono locali, cinema e teatri, i contagi in Lombardia, Campania e Piemonte restano fuori controllo e da soli valgono la metà del totale nazionale, col rischio di saturare ospedali e terapie intensive? L’Innominabile ha già mostrato la sua ribalda nullaggine il 28 marzo, in pieno lockdown, quando propose di riaprire tutto mentre l’Italia registrava i picchi di ricoveri e di morti. Ora ripete lo stesso mantra mentre il picco della seconda ondata è lontano. Il Cazzaro, dopo una primavera trascorsa a invocare chiusure nei giorni pari e riaperture nei dispari, ha passato l’estate a negare e favorire il Covid, aizzando la gente a disarmarsi. Ora è pronto a chiudere Milano e Varese? La sua unica proposta è che il Parlamento metta su un bel Cts alternativo a quello del governo, con virologi lottizzati fra M5S, Pd, Lega, FdI, FI, Leu e Iv, per replicare davanti alle Camere la batracomiomachia che va in onda ogni sera davanti alle telecamere. Se le ambulanze non fossero occupate in missioni più urgenti, verrebbe da chiamarne due per portarli via entrambi.

da. - ilfattoquotidiano.it
19  Forum Pubblico / "ALTRI CHE NON SONO COME NOI"! / Giorgio Cremaschi Il diritto di manifestare contro il fallimento del liberismo. inserito:: Ottobre 29, 2020, 11:18:51 am
Il diritto di manifestare contro il fallimento del liberismo

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
mer 28 ott, 23:03 (12 ore fa)
a me

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-diritto-di-manifestare-contro-il-fallimento-del-liberismo/#.X5nqigrrpHE.gmail
20  Forum Pubblico / Le NOSTRE CULTURE e LIBERTA' d'INCONTRARE le ALTRE. / Curarsi con la cultura inserito:: Ottobre 28, 2020, 06:49:18 pm

Curarsi con la cultura | Rep

Posta in arrivo

Arlecchino Euristico
18:25 (22 minuti fa)
a me

https://rep.repubblica.it/pwa/robinson/2020/10/27/news/curarsi_con_la_cultura-272060693/

Inviato da Posta per Windows 10

 

21  Forum Pubblico / Le NOSTRE CULTURE e LIBERTA' d'INCONTRARE le ALTRE. / Le confidenze intime di Simone Veil inserito:: Ottobre 28, 2020, 06:47:27 pm
Le confidenze intime di Simone Veil | Rep

Posta in arrivo

Arlecchino Euristico
18:39 (6 minuti fa)
a me

https://rep.repubblica.it/pwa/robinson/2020/10/27/news/le_confidenze_intime_di_simone_veil-272069424/

Inviato da Posta per Windows 10

 

22  Forum Pubblico / La DEMOCRAZIA INCOMPLETA è Minacciata, DEVE DIFENDERSI. / “Difendiamo la laicità!”. Appello di Badinter, Fourest, Gauchet e altre ... inserito:: Ottobre 28, 2020, 06:21:52 pm
“Difendiamo la laicità!”. Appello di Badinter, Fourest, Gauchet e altre personalità d’Oltralpe dopo il caso Paty

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
mar 27 ott, 21:23 (20 ore fa)
a me

http://temi.repubblica.it/micromega-online/difendiamo-la-laicita-appello-di-badinter-fourest-gauchet/#.X5iByIDdOiE.gmail
23  Forum Pubblico / ESTERO: Il Mondo Globale, le Politica, i Personaggi, le Notizie. / La sfida delle culture nel mondo globale inserito:: Ottobre 28, 2020, 06:15:03 pm
a Repubblica/mondo: La sfida delle culture nel mondo globale

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
17:35 (34 minuti fa)
a me

https://www.repubblica.it/online/mondo/idee/chira/chira.html
24  Forum Pubblico / AUTRICI e OPINIONISTE. / Valentina NERI. Mi dispiace che tanti ancora pensino che se siamo in questa ... inserito:: Ottobre 26, 2020, 06:11:53 pm
Valentina Neri

Mi dispiace che tanti ancora pensino che se siamo in questa condizione "politica" è per colpa della gente che non rispetta le regole.
Io vivo a Milano, talvolta viaggio, ma non ho mai visto gente violare le regole. Io non l'ho fatto né le persone che incontro per strada. Non so cosa pensino ma rispettano le restrizioni. Quindi smettiamola di dare la colpa agli irresponsabili, ai negazionisti che, in realtà, non esistono, perché il solo pensare che non siano giuste determinate regole, decisamente anticostituzionali, dissentire da misure dittatoriali a qualsiasi scopo applicate, non rende nessuno un negazionista. Certo, ci sarà qualche svalvolato che viene subito immortalato dai giornalisti per fare di tutta l'erba un fascio. Ma credete davvero che quei quattro gatti siano responsabili dei dpcm di Conte o del numero esorbitante di contagiati in ottima salute? Credete davvero che se vedete file di ambulanze intasare i pronto soccorsi siano tutte per i malati di Covid? Molti s'intimoriscono e allertano le ambulanze per ogni colpo di tosse ma per lo più si tratta di persone che hanno altre patologie e che mentre prima, se stavano per avere un infarto o un ictus, avevano diritto ad un codice rosso che consentiva loro di essere soccorsi per primi, ora devono dimostrare di non avere il Covid, per cui fanno in tempo a morire in attesa dell'esito del tempone. Bei tempi quando i Medici erano quelli che capivano il problema riferendogli pochi sintomi. Quella che chiamiamo seconda ondata sono, prevalentemente, malanni d stagione nonché tutti coloro che sono stati sanitariamente abbandonati per colpa del Covid e ora stanno pagando a caro prezzo il loro eccesso di prudenza. Nel frattempo, mentre una ventina di virologi discute sulla gravità del Coronavirus,  da Parigi ci comunicano che non potrà essere  rispettato  l'accordo delle Nazioni del 2017 sul taglio delle emissioni di Co2, c e ben11000 scienziati del clima continuano a lanciare l'allarme per dirci che il pianeta sta morendo a causa dei conflitti dovuti al petrolio, al gas, al cibo e all'acqua che generano inquinamento, piogge acide, tifoni, tsunami, e quant'altro, compreso lo scioglimento dei ghiacci che potrebbe rivitalizzare virus scomparsi. Ai giovani a cui vogliamo vietare la movida direi che ci vuole un bel coraggio considerato che nel giro di trent'anni non avranno più una Terra in cui vivere. Li rimproveriamo perché potrebbero far ammalare i nonni dimenticandoci di aver distrutto il pianeta per la cui salute dovranno combattere. E noi dovremo preoccuparci di un’influenza letale allo 0, chissà cosa? Se la vita viene davvero prima di tutto il Covid non è il modo peggiore per perderla. Ci potrebbero salvare la cultura e l'istruzione, ma le restrizioni equivalgono ai roghi di un tempo, per questo i luoghi della cultura devono morire. Non si sa mai che c'insegnino qualcosa.

Da - Fb Valentina Neri 25 ottobre 2020.
25  Forum Pubblico / OPINIONISTI e GIORNALISMO Investigativo e d'Inchiesta. / Ivan Scalfarotto, Sottosegretario agli Esteri Grazie a Il Foglio. inserito:: Ottobre 26, 2020, 06:06:56 pm
Ivan Scalfarotto
 
Al direttore - Ho letto con attenzione l’articolo di Giuliano Ferrara sulle parole di Papa Francesco in tema di unioni gay e famiglia, e mi ha molto intrigato la sua riflessione sul tema della libertà. Dice sostanzialmente Ferrara: “Il pensiero gay è un pensiero di libertà: se consideri l’essere gay non una scelta ma un dato immutabile – una parte del creato da Dio che come tale va necessariamente accettato – neghi alla radice quel dato di ribellione all’ordine costituito che la ‘cultura gay’ necessariamente rappresenta”. Secondo me Ferrara intercetta un punto centrale della questione, ma manca in qualche modo l’obiettivo. Sarebbe bastato che facesse un colpo di telefono a uno dei suoi tanti amici gay (“Ho tanti amici gay” è l’incipit preferito di chi in questo dibattito si schiera sulle posizioni di Ferrara) per sapere che l’omosessualità non è una preferenza, né una scelta, né – tanto meno – uno “stile di vita”; che non esiste nessun esercizio di libertà nell’essere gay. Io non ho scelto il mio orientamento sessuale (questa è l’espressione giusta, perché non si tratta di una preferenza: non si “preferiscono” gli uomini o le donne come le vacanze al mare o in montagna, o la pizza margherita invece della napoletana) così come non ho scelto il colore dei miei occhi. Mio marito non è un manifesto politico, è la persona di cui mi sono innamorato. E prima di lui mi sono sempre innamorato – fisicamente, o sentimentalmente, o entrambe le cose – di altri uomini. Mi sono innamorato, non ho scelto di innamorarmi. E men che meno ne ho fatto un programma politico di libertà: al limite, sentimentalmente, il contrario. Ma il colore dei miei occhi non ha mai procurato dibattito (perché a queste latitudini è standard, come il colore della mia pelle) il mio orientamento sessuale, che non è standard, invece sì. La libertà di cui parla Ferrara non c’entra veramente nulla in tutto questo. La libertà entra in gioco, certo, ma viene in discussione in un momento successivo. Non si è liberi di scegliere chi si è, ma si deve essere liberi di vivere per quello che si è, ed è in questo che le parole del Papa hanno avuto la portata rivoluzionaria di cui si discute in questi giorni. L’omosessualità esiste da che mondo è mondo: per secoli le persone omosessuali, coperte da matrimoni di convenienza o magari dall’abito talare, si sono amate soltanto di nascosto e finché così è stato, il problema (teologico e politico) dell’omosessualità non è di fatto esistito. Il problema è sorto precisamente nel momento in cui le persone omosessuali hanno deciso di esercitare la libertà di cui io parlo: quella di vivere pubblicamente, e quindi rivendicare, non la libertà di essere omosessuali, ma la libertà di ottenere la stessa cittadinanza piena, la stessa dignità – per sé e per le proprie famiglie – delle persone eterosessuali. La “cultura gay” di cui parla Ferrara dev’essere dunque la scelta di non vivere nascosti e nella paura, la scelta di non forzarsi a essere quello che non si è per il timore di perdere affetti, lavoro, in alcuni paesi addirittura la libertà o la vita. Non è una cultura né una scelta il fatto di essere omosessuali, una scelta che – date le difficoltà e il percorso doloroso che spesso richiede di attraversare prima di imparare, come è successo a me, a volersi bene e a vivere la propria vita felici di quello che si è – nessuna persona farebbe mai per un capriccio o per l’adesione a un qualche manifesto politico libertario. Non sono un credente ma rispetto profondamente chi lo è, e non mi avventuro dunque in discussioni teologiche per le quali non ho né gli strumenti né i titoli, né penso che rilevi particolarmente per un legislatore di uno stato laico e democratico. Ma l’idea che un Papa possa prendere atto del fatto che le persone omosessuali esistano e che abbiano diritto di vivere con pienezza la propria vita, tanto quella privata che quella di cives, mi sembra una cosa appunto molto civile e anche molto bella.

Ivan Scalfarotto, Sottosegretario agli Esteri
Grazie a
Il Foglio

https://www.google.it/.../se-sara-lockdown-salviamo.../amp/

da - https://www.facebook.com/
26  Forum Pubblico / "ALTRI CHE NON SONO COME NOI"! / Vivere la realtà non è leggere un rapporto manipolato dalle menzogne o essere... inserito:: Ottobre 26, 2020, 04:25:13 pm

Vivere la realtà non è leggere un rapporto manipolato dalle menzogne o essere storditi dalle chiacchiere propagandistiche di un politico al servizio della partitocrazia, o peggio.

Se il futuro del Veneto è chiudersi nel piccolo o legarsi allo straniero, altri vogliono una nazione Italia ricca della propria dignità riconquistata, ... anche grazie ai Veneti!

ciaooo
27  Forum Pubblico / La DEMOCRAZIA INCOMPLETA è Minacciata, DEVE DIFENDERSI. / La salute pubblica deve essere tolta alle grinfie della partitocrazia e ... inserito:: Ottobre 26, 2020, 04:17:38 pm
La salute pubblica deve essere tolta alle grinfie della partitocrazia e posta, nell'emergenza ma anche dopo, nelle mani responsabili degli esperti della Sanità!

Nell'emergenza è anche necessario, per uscire dalla crisi, coinvolgere la competenza nella logistica e nell’ordine pubblico, dei vertici delle Forze Armate, tutte.

ciaooo

28  Forum Pubblico / "DOMANISMO": ossìa SINERGIA tra Civismo Politico, Democrazia dei Partiti e Governo! / Democrazia deve essere: Civismo politico, Partiti, Governo, sinergici tra loro. inserito:: Ottobre 26, 2020, 12:48:41 pm
Civismo politico, alternativo o sinergico alla democrazia dei partiti?

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
11:58 (36 minuti fa)
a me

https://www.linkiesta.it/blog/2016/02/civismo-politico-alternativo-o-sinergico-alla-democrazia-dei-partiti/
 
29  Forum Pubblico / I CITTADINI Vogliono Conoscere e Partecipare. / È allarme nei Pronto soccorso: fino a 5 giorni di attesa per i pazienti Covid inserito:: Ottobre 25, 2020, 11:21:29 pm
È allarme nei Pronto soccorso: fino a 5 giorni di attesa per i pazienti Covid

Posta in arrivo

Arlecchino Euristico
11:51 (11 ore fa)
a me

"La presa d'assalto dei pazienti "e' una situazione generale e riguarda tutte le regioni italiane. Ho sentito i presidenti due giorni fa e posso dirle che è così". Lo dice Salvatore Manca, presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu), in un'intervista all'AGI -

https://www.agi.it/cronaca/news/2020-10-25/allarme-pronto-soccorso-covid-10060124/

Inviato da Posta per Windows 10

...

[Messaggio troncato]  Visualizza intero messaggio
30  Forum Pubblico / I CITTADINI Vogliono Conoscere e Partecipare. / Crisanti attacco controllo sbriciolato numeri alti lockdown a natale? inserito:: Ottobre 25, 2020, 07:51:45 pm
(nessun oggetto)

Posta in arrivo

Arlecchino Euristico
dom 18 ott, 00:06 (7 giorni fa)
a me

https://www.open.online/2020/10/17/crisanti-attacco-controllo-sbriciolato-numeri-alti-lockdown-natale/

Inviato da Posta per Windows 10

 

Pagine: 1 [2] 3 4 ... 62
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2015, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!