LA-U dell'ulivo
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1  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO, I MIEI SEMI, I FIORI e L'ULIVASTRO. / E' parso strano sin dall'inizio l'accanimento, la pretestuasità, subite in inserito:: Settembre 19, 2021, 10:54:28 pm

Mi è parso strano sin dall'inizio l'accanimento, la pretestuosità, le stupide scuse per ostacolarmi, ecc. ecc. subite in Facebook un po’ da sempre, ma mai come nelle ultime settimane. 
Non mi sono mai ritenuto tanto importante da dare fastidio a qualcuno o a qualcosa.

Tutti sanno del mio antico Ulivismo, della mia utopia sulla Democrazia - Socialista (che ho chiamato SOCIALESIMO).
Tutti sanno della mia correttezza di comportamento in FB.

Attacco spesso la Partitocrazia (la politica sporca), per l’antistato ho coniato con disprezzo il termine Sfascisti (è stato facile, riferendomi a coloro che intendono sfasciare il sistema Italia).
Scrivo spesso di Predoni che ci circondano abbondanti, voraci, strafottenti, non di un unico colore di parte, ma non voglio usare termini strausati e più diretti, che sarebbero offensivi. Io parlo sempre in generale.
Il mio impegno non è mai stato contro le persone, ma critico verso strategie e comportamenti dannosi alla popolazione italiana. Spesso inerte e assonnata.
Nulla di pesante se non fastidioso per la politica o il sociale schierato.

Soprattutto la mia Indipendenza da partiti o movimenti oggi in campo, il mio non essere schierato se non per un Centro Sinistra di là da venire, non poteva turbare nessuno con un certo peso partitico.
Non doveva dare spunto a chi mi ha fatto attaccare in FB.
E invece no, io penso d’aver dato fastidio a qualcuno con i miei post.

E in questi giorni di semi esilio volontario da Facebook ho trovato sui Media notizie che una certa idea me l’hanno suscitata. S&O.
Da domani rientrerò in Fb a tempo pieno (se mi faranno entrare).

ggiannig / ciaooo




http://forum.laudellulivo.org/index.php
2  Forum Pubblico / FAUTORI del CENTROSINISTRA (Neo-Ulivista, Europeista, Ambientalista). / Una popolazione dalla cultura fragile e dal comportamento distratto, che da ... inserito:: Settembre 16, 2021, 02:49:48 pm
Tutte le storie NON si cancellano neppure quelle delle Sinistre!

Ma soprattutto, come Italiani, dobbiamo riflettere su chi siamo oggi e perché.

Da Italiani non dobbiamo cancellare neppure la storia di una popolazione con caratteristiche tali da aver subito:

- il fascismo a causa delle spaccature di sinistra,
- la violenza terroristica di estrema sinistra e destra, pilotate da forze straniere,
- avere sostanzialmente ignorato la tragica gravità di farsi uccidere gli uomini migliori, siano essi politici come Moro, sia giudici di valore raro nel mondo come Falcone, Borsellino,
- o giornalisti d’inchiesta antimafia e anti-partitocrazia,
- oppure altri personaggi impegnati per il sociale, meno noti, ma ugualmente vittime di una opinione pubblica di carta pesta.

Una popolazione dalla cultura fragile e dal comportamento distratto, che da oltre duemila anni si fa rabbonire e sottomettere dal “Panem et circenses”.

Anticamente complice nella lotta tra tiranni per il potere in un impero, oggi da tifosi assonnati per favorire inconsciamente il dominio da feudatari, di una regione-condominio da predare.

Gianni Gavioli
Amministratore
3  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO, I MIEI SEMI, I FIORI e L'ULIVASTRO. / http://forum.laudellulivo.org/index.php inserito:: Settembre 15, 2021, 02:46:26 pm
Arlecchino Euristico - AUTOSOSPESO da FACEBOOK

Per gravi offese alla mia dignità da Vecchio lottatore solitario sul web, adesso mi dedicherò maggiormente qui nella mia LAU.

Lo farò sino a quando durerà l'autoesilio da Fb, riprendendo le insegne DELL'ULIVASTRO e la divisa tutta mia personale di FORUMULIVISTA.

ciaooo
4  Forum Pubblico / SOCIALESIMO NON DOGMATICO e DEMOCRAZIA SOCIALISTA. / Enrico Letta pensa che la malattia della democrazia italiana consista in ... inserito:: Settembre 15, 2021, 12:30:17 pm

Enrico Letta pensa che la malattia della democrazia italiana consista in quelli che chiama “cambi di casacca” e cioè, spiace dirlo, nell’esercizio di un libero e costituzionale diritto da parte degli eletti, di cui, peraltro, non si è mai sentita una vera lamentala da parte dell’opinione pubblica, se non istigata da campagne antipolitiche.

Non si accorge, Letta, di imbucarsi in un assurdo. Perché, sottoposto a rigoroso esame, il concetto di casacca neanche reggerebbe. La casacca è quella del partito in cui si è eletti? Difficile definirla così, perché un partito, uno stesso partito, può avere linee politiche differenti, ad esempio, tra ambito locale e nazionale, e scegliere un apparentamento in Europa e cose leggermente o fortemente diverse nel proprio paese. Qual è oggi la casacca, per dire, di un eletto in Forza Italia, magari al Parlamento europeo.

È un popolare, e di conseguenza in Italia un centrista, o è un sovranista di destra, come vorrebbe la casacca delle sue alleanze nazionali? Ma anche il Pd non è esente da questi slalom ideologici e programmatici. Insomma, forse Letta ha scelto il momento storico meno adatto per scagliarsi contro quelli che, nel linguaggio di chi di solito non ha troppo a cuore il processo democratico, si chiamerebbero voltagabbana.

È, semmai, questo il momento di rompere schemi, di, appunto, voltare gabbane, come, non coerentemente, il Pd si appresta a fare chiedendo reciprocità ai 5 stelle. Mentre si occhieggia al centro, ci si studia da sinistra con le parti non sovraniste del centro. O forse Letta crede alla leggenda della vittoria futura tutta a sinistra? Perché, sì, i socialdemocratici tedeschi (che comunque non stanno insieme alla sinistra sinistra di Linke), hanno quest’anno il vento a favore, ma puntano al 26% o poco più. E cosa se ne farebbero senza qualche ritocco alla casacca e qualche bavero da rivoltare? La fedeltà alla linea è l’ultimo rifugio di chi non ha un’idea in testa.

La fedeltà alla linea imposta per legge (forse la più stupida delle riforme costituzionali possibili) non è neanche un rifugio.

Da - Il Foglio <newsletter@ilfoglio.it>
5  Forum Pubblico / LA COLLINA della Più Bella UMANITA', quella CURIOSA. / Draghi tira dritto sul green pass. Si lavora per estenderlo a tutti i lavoratori inserito:: Settembre 14, 2021, 11:31:23 pm
Draghi tira dritto sul green pass. Si lavora per estenderlo a tutti i lavoratori

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Arlecchino Euristico
a me

Draghi tira dritto sul green pass. Si lavora per estenderlo a tutti i lavoratori

https://www.agi.it/politica/news/2021-09-14/green-pass-draghi-lega-13866808/

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...

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6  Forum Pubblico / Il MONITORE-LA TRACCIA IRREGOLARE. Moniti per il Futuro. / Facebook mi crea difficoltà di partecipazione! Segnalo una nota che ho scritto inserito:: Settembre 14, 2021, 05:04:13 pm
Cari lettori.

Il MONITORE è nato da una mia antica idea, che ho deciso di rendere pubblica in Facebook.

Diventerà una rivista e forse una società editrice.

L'indipendenza e la verità d'intenti sono da sempre la mia caratteristica principale, nella vita sociale.

Oggi Il Monitore non è una azienda e non lo sarà in Facebook.

Se non sarò indipendente in azioni e pensieri chiuderò la Pagina (facebook) per seguitare altrove.

Gianni Gavioli (Arlecchino)

Postato su fb il 14 settembre 2021
7  Forum Pubblico / La NOSTRA CULTURA é CAPACITA' d'INCONTRARNE ALTRE! / Dal Tibet al Montefeltro in viaggio col Dalai Lama inserito:: Settembre 12, 2021, 10:23:35 pm
Dal Tibet al Montefeltro in viaggio col Dalai Lama

PENNABILLI - L' impresa più difficile è stata fare il calco in Tibet della campana di Lhasa, portarlo in Italia, e realizzare la copia in bronzo che sarà installata sabato sulla rocca di Pennabilli. Quella campana che aveva scandito i tempi di preghiera della piccola missione dei frati cappuccini in Oriente, rappresenta il legame ideale fra il Tibet e il Montefeltro. Fra il Dalai Lama e Pennabilli. Non si capirebbero le ragione della visita del Dalai Lama in Valmarecchia - insieme ad una serie di importanti iniziative sul Tibet - se non si ricostruisce quel lontano rapporto datato tre secoli fa fra due mondi e due culture così distanti. Tutto ruota attorno a padre Francesco Orazio Olivieri, conosciuto da tutti come fra' Orazio, un frate cappuccino di Pennabilli, che parte a piedi dal Montefeltro con l' intenzione di arrivare a Kathmandu. Dopo tre anni di viaggio, nel 1716 approda in Tibet dove crea una missione cristiana, ma soprattutto entra in contatto con la cultura tibetana, compilando il primo vocabolario tibetano in lingua italiana, dal quale poi hanno mutuato altre edizioni in lingua occidentale, compreso l' inglese. Un' impresa storica che ha lasciato un segno profondo sia in Tibet che in Italia. Ma la straordinaria storia di fra' Orazio viene dimenticata o sepolta fra le carte degli archivi, finchè sulle tracce del cappuccino pennese si incammina un gruppo di studiosi e appassionati del Tibet. Quell' esploratore delle parole sante, definito dai tibetani «Lama testa bianca», doveva essere recuperato, nella storia e nella memoria. L' estro, la volontà, la passione di Elio «Lilli» Marini e Claudio Cardelli, due riminesi attratti dal fascino del Tibet, fanno il resto. A Lhasa vengono trovati sia i segni della missione cristiana sia la campana trasportata dai frati cappuccini, e conservata per quasi due secoli dai fedeli di un' altra religione. In India vengono recuperati i manoscritti del dizionario compilato da fra' Orazio. Dopo una lunga ricerca emerge anche la lettera del Dalai Lama dell' epoca a padre Orazio ritornato in patria: «Sebbene tu vada molto lontano nella tua terra - si legge - non dimenticarti mai di noi: stanno impressi nel nostro cuore tutti i discorsi che ci hai fatto con grande amore della tua religione e la lettura del tuo libro ci ha dato grande soddisfazione». Una dimostrazione di un legame e di un affetto profondo fra rappresentanti di religioni differenti. Quasi come una scommessa, gli artefici della riscoperta di fra' Orazio decidono di far conoscere la storia del cappuccino pennese al Dalai Lama ora presente in Tibet. «Forse abbiamo azzardato - spiegano in coro Lilli Marini e Claudio Cardelli - , ma una storia così straordinaria non poteva che rapire: e infatti il Dalai Lama è rimasto colpito dal coraggio e dalla figura di padre Orazio». L' interesse si trasforma in contatti sempre più stretti, fino alla prima visita del Dalai Lama a Pennabilli nel '94 con cerimonie solenni, posa di un gelso nell' orto dei frutti dimenticati e consegna delle chiavi della città. Ora l' evento, così carico di magia e di suggestione, si ripete. Il Dalai Lama, ovvero Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet e premio Nobel per la pace, sarà di nuovo a Pennabilli sabato (il giorno prima a Rimini), per presenziare all' inaugurazione della campana di Lhasa. «Un rintocco con la nota sol», precisa Cardelli. Per accoglierlo, sulla parte della roccia di Pennabilli, sono stati sospesi due grandi «tangka» raffiguranti fra' Orazio e il Dalai Lama. Ma la sua visita è solo l' apice di una serie di eventi culturali, artistici, spirituali che fino all' 8 agosto si svolgeranno in Valmarecchia, sotto il titolo di «Tibet in Montefeltro. Missionari e viaggiatori sul tetto del mondo». Mostre, spettacoli, presentazione di libri e filmati (stasera, a partire dalle 21, all' anfiteatro del Comune vecchio di Pennabilli, si parlerà del volume di Marini «Relazione sullo stato della missione di fra' Orazio» e si vedrà in anteprima il filmato di Cardelli e Marini realizzato per Raitre («Il Lama Testa bianca»), danze rituali (mercoledì, presso il convento di S. Igne, con i monaci tibetani del monastero di Garden Jangtse), concerti (venerdì, al parco Mareccchia di Rimini, con i Tamburi del Bronx, i Dervisci roteanti Mevlevi, i Rangzen). Una vetrina seria e documentata che non asseconda la moda superficiale di un buddismo o di un orientalismo di maniera, ma che si inserisce in un contesto dove parlare di Tibet è una cosa seria. Non a caso è stato scelto come slogan delle giornate pennesi-tibetane «La scoperta e il rispetto dell' altro». Come fece fra' Orazio in Tibet tre secoli fa.

ANNA TONELLI26 luglio 2005 sez.
Da Dal Tibet al Montefeltro in viaggio col Dalai Lama - la Repubblica.it
8  Forum Pubblico / SOCIALESIMO NON DOGMATICO e DEMOCRAZIA SOCIALISTA. / Raniero PANZIERI è stato un sociologo, traduttore, saggista e politico italiano. inserito:: Settembre 12, 2021, 10:19:59 pm
Raniero Panzieri
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Raniero Panzieri (Roma, 14 febbraio 1921 – Torino, 9 ottobre 1964) è stato un sociologo, traduttore, saggista e politico italiano, teorico marxista, è considerato uno dei fondatori dell'operaismo sebbene non ne abbia condiviso i successivi sviluppi teorici e politici.

Biografia
Negli anni Cinquanta fu l'iniziatore di una nuova sinistra non stalinista influenzando molte delle idee degli anni Sessanta, affermò l'autonomia politica ed organizzativa della classe operaia rispetto ai partiti politici e allo Stato
Fu dirigente del PSI in Sicilia e a Roma [1].
Diresse la rivista Mondoperaio del PSI negli anni Cinquanta e, in questo periodo, tradusse il secondo libro de Il Capitale di Marx; il 33º Congresso, tenutosi a Napoli nel gennaio 1959, portò "inevitabilmente all’allontanamento di Panzieri dalla condirezione fino al suo successivo, graduale, abbandono dello stesso PSI"[2].
Si trasferì poi a Torino dove assieme ad un gruppo di giovani intellettuali e sindacalisti iniziò un lavoro di ricerca e inchiesta circa le condizioni di lavoro nelle fabbriche del torinese. In opposizione al marxismo dogmatico del Partito Comunista Italiano sviluppò, primo in Italia, una critica circa il carattere non neutrale della tecnologia nel capitalismo, e una analisi aggiornata di quel che fu definito come il neo-capitalismo italiano del dopoguerra.
Fu collaboratore della casa editrice Einaudi di Torino, con cui stabilì, dal 1959, un rapporto di lavoro stabile fino al suo licenziamento, nel 1963, insieme a Renato Solmi poiché favorevoli alla pubblicazione del libro di Goffredo Fofi L'immigrazione meridionale a Torino e ritenuti non più funzionali alle scelte produttive e culturali della casa editrice.[3] Fondò la rivista Quaderni Rossi, con altri, tra cui Mario Tronti, il quale si separò nel 1963, fondando la rivista Classe operaia, i motivi della divergenza tra Panzieri e Tronti si collocarono su due piani: uno teorico; che vide il dissenso di Panzieri rispetto alla concezione di Tronti secondo il quale la classe operaia è immediatamente soggetto rivoluzionario pieno ed operante, il secondo motivo di dissenso vide Panzieri giudicare come immaturi i tempi per un impegno politico diretto della rivista Quaderni Rossi.

Gli scritti che caratterizzano maggiormente il suo pensiero sono:
"sette tesi sulla questione del controllo operaio". febbraio 1958 su Mondoperaio
"sull'uso capitalistico delle macchine nel neocapitalismo" Quaderni Rossi nr. 1
"uso socialista dell'inchiesta operaia" trascrizione di un intervento di Panzieri ad un seminario, pubblicato postumo su Quaderni Rossi nr.5
^ Viene annoverato, con Valori, Gatto e Lami, tra i funzionari di partito della segreteria morandiana, fino al congresso di Napoli, da Angelo Macchi, Il congresso socialista, ripubblicato in Il gesuita che scrutava i socialisti, Mondoperaio, n. 11/2014, p. 82.
^ Giovanni Scirocco, La svolta autonomista, Mondoperaio, n. 12/2018, p. 18.
^ Luca Baranelli, pp.199-202.

Opere
La ripresa del marxismo-leninismo in Italia, a cura di D. Lanzardo, Sapere, Milano 1972;
La crisi del movimento operaio. Scritti interventi lettere, 1956-1960, a cura di D. Lanzardo - G. Pirelli, Lampugnani Nigri, Milano 1973;
Lotte operaie nello sviluppo capitalistico, a cura di S. Mancini, Einaudi, Torino 1976;
L’alternativa socialista: scritti scelti 1944-1956, a cura di S. Merli, Einaudi, Torino 1982;
Dopo Stalin: una stagione della sinistra 1956-1959, a cura di S. Merli, Venezia 1986;
Spontaneità e organizzazione: gli anni dei Quaderni rossi, 1959-1964, a cura di S. Merli, BFS Edizioni, Pisa 1994;

Bibliografia
Dario Lanzardo, Roberta Tomassini, Pier Aldo Rovati, Maria Grazia Meriggi, Mariachiara Fugazza, Antonio Negri, Edoarda Masi, Massimo Cacciari, Sandro Mancini, D. Comboni, M. Perdicchi, P. Renoldi, C. Borsa, E. Martinasso e Giovanni Bossi, Fascicolo speciale Raniero Panzieri e i «Quaderni Rossi», in aut aut (nuova serie), n. 149-150, Milano - Firenze, La Nuova Italia, settembre - dicembre 1975.
Sandro Mancini, Socialismo e democrazia diretta: introduzione a Raniero Panzieri, Bari, 1977;
Franco Piro e Andrea Stuppini, Ricordando Raniero Panzieri, Bologna, 1978;
Attilio Mangano, L'altra linea: Fortini, Bosio, Montaldi, Panzieri e la nuova sinistra, Cosenza, 1992;
AA.VV., Ripensando Panzieri trent'anni dopo: atti del Convegno: Pisa, 28-29 gennaio 1994, BFS, Pisa, 1995;
AA.VV., Morandi, Basso, Panzieri Lombardi: culture anticapitalistiche nella storia e nell'esperienza del socialismo di sinistra, PRC, Roma, 1997;
Domenico Rizzo, Il Partito Socialista e Raniero Panzieri in Sicilia (1950-1955), Rubbettino, 2001
Guido Borio, Francesca Pozzi, Gigi Roggero Futuro anteriore. Dai «Quaderni rossi» al movimento globale. Ricchezze e limiti dell'operaismo italiano, Derive Approdi, 2002.
Guido Borio, Francesca Pozzi, Gigi Roggero, Gli operaisti: Autobiografie dei cattivi maestri, DeriveApprodi, 2005.
Cristina Corradi, Storia dei marxismi in Italia, Manifestolibri, 2005.
Paolo Ferrero, a cura di, Raniero Panzieri: un uomo di frontiera, Edizioni Punto Rosso, 2005.
Paolo Ferrero, a cura di, Raniero Panzieri: l’iniziatore dell'altra sinistra Shake Edizioni 2021
Giovanni Artero, Il punto di Archimede. Biografia politica di Raniero Panzieri da Rodolfo Morandi ai Quaderni Rossi, 2007
Giuseppe Trotta, Fabio Milana, L'operaismo degli anni Sessanta. Da «Quaderni rossi» a «classe operaia», DeriveApprodi, 2008.
Luca Baranelli, Panzieri all’Einaudi (PDF), in L'ospite ingrato -Rivista on line del Centro Studi Franco Fortini, I, Quodlibet, 2006, pp. 199-214, ISSN 1974-9813 (WC · ACNP).
Cesare Painciola, Raniero Panzieri, Centro Documentazione Pistoia, Pistoia 2014.
Silvia Haia Antonucci e Giuliana Piperno Beer, Sapere ed essere nella Roma razzista. Gli ebrei nelle scuole e nell’università (1938-1943), Roma, Gangemi editore, Collana Roma ebraica-7, 2015
Voci correlate
Mondoperaio
Rodolfo Morandi
Lucio Libertini
Operaismo
Quaderni Rossi
Classe operaia (rivista)
Mario Tronti
Toni Negri
Dario Lanzardo
Collegamenti esterni
Giovanni Scirocco, PANZIERI, Raniero, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 81, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2014. Modifica su Wikidata
(EN) Opere di Raniero Panzieri, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata
"Uso socialista dell'inchiesta operaia", Quaderni Rossi, 1965., su transform.eipcp.net. URL consultato il 16 aprile 2007 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2007).
Controllo di autorità   VIAF (EN) 17239960 · ISNI (EN) 0000 0000 8096 1493 · Europeana agent/base/125893 · LCCN (EN) n84211203 · GND (DE) 118865250 · BNF (FR) cb120364447 (data) · WorldCat Identities (EN) lccn-n84211203
9  Forum Pubblico / SOCIALESIMO NON DOGMATICO e DEMOCRAZIA SOCIALISTA. / Le lettere al direttore Claudio Cerasa del 10 settembre 2021 inserito:: Settembre 12, 2021, 10:09:27 pm
Le lettere al direttore Claudio Cerasa del 10 settembre 2021

Al direttore - Come saggiamente suggerisce Guido Vitiello, prima di parlare di certe cose è necessario recitare la professione di fede: “La cancel culture non esiste!”. Detto questo, sorprende la posizione di Stefano Feltri sul Domani che invita a “boicottare Alessandro Barbero e gli altri evasori vaccinali”, colpevoli di aver sottoscritto un appello di professori contro il green pass. “In questi tempi di ferro, al fuoco si risponde col fuoco – scrive il direttore del Domani –: studenti e professori vaccinati dovrebbero rifiutarsi di collaborare con chi, per un capriccio antiscientifico, vuole esporli al rischio di contrarre la peste della nostra epoca. Ora sappiamo i nomi di chi non si fa scrupoli a mettere a rischio la nostra salute”. Quindi, che fare? “Gli studenti potrebbero rifiutarsi di avere a che fare con docenti e colleghi senza green pass, i professori di sedere nelle stesse stanze ai seminari. O i diritti fondamentali dei vaccinati sono di minor valore? Chi si indigna per le posizioni di Barbero, o di Massimo Cacciari, ma non frequenta le università può sempre votare con le sue scelte di acquisto: basta smettere di comprare i loro libri o guardare i loro video su YouTube o ascoltare i loro podcast”. A parte il fatto che se Barbero e Cacciari non hanno il green pass, i loro colleghi non dovranno evitare di sedere nelle stesse stanze ai seminari: il green pass serve proprio a impedire a chi non ce l’ha di entrare in università. Ma non si capisce il senso della campagna: Barbero e Cacciari dicono cose pericolose sul green pass, e per questo smettiamo di leggere o ascoltare cosa hanno da dire sulla battaglia di Lepanto e Bonifacio VIII o su Nietzsche e Wittgenstein? L’esito sarebbe che questi untori continuerebbero a seminare morte e noi resteremmo più ignoranti. Contagiati e mazziati. Se davvero come scrive Feltri “al fuoco si risponde col fuoco” e se davvero “ora sappiamo i nomi di chi non si fa scrupoli a mettere a rischio la nostra salute”, se cioè contro questi nemici pubblici serve una risposta esemplare, allora andiamo a prenderli casa per casa e diamogli una bella lezione: sbattiamoli in un lazzaretto, mandiamoli ai lavori forzati, mettiamoli alla gogna in piazza, lanciamogli i pomodori in faccia... ma perché dovremmo privarci delle loro eccellenti opere intellettuali?

Luciano Capone


Il problema è sempre il solito: l’incapacità di comprendere quanto sia importante la separazione delle carriere. Non solo nel mondo della giustizia, che vabbè, ma anche nel mondo della cultura, del cinema, della letteratura, dello spettacolo. Si può essere un bravo divulgatore e un pessimo firmatario di appelli. Si può essere un bravo regista e un pericoloso molestatore. Si può essere un buon filosofo e un pessimo fantavirologo. Il green pass è meglio usarlo per prevenire i contagi, non per cancellare le idee.
 
Al direttore - A rendere oltremodo irricevibile quanto affermato di recente dal prof. Tomaso Montanari a proposito della Giornata del ricordo delle foibe, la cui istituzione “a ridosso e in evidente opposizione a quella della memoria (della Shoah)” rappresenta secondo l’eletto rettore dell’Università per stranieri di Siena “il più clamoroso successo di questa falsificazione storica”, è la strabiliante miopia della narrativa sottostante. Narrativa che nonostante gli orrori perpetrati dal comunismo ovunque abbia attecchito e nonostante anche i muri sappiano che nel caso delle foibe si trattò né più né meno di un caso da manuale di pulizia etnica, continua a veicolare la doppia e simultanea equazione fascismo = male assoluto e comunismo = amico fraterno dell’umanità. Montanari ha ragione a parlare di “falsificazione storica”; a patto, tuttavia, di chiarire che la falsificazione la opera chi, appunto, in spregio alla verità dei fatti, ancora si trastulla con schemi ideologici tanto autoconsolatori quanto infondati.

Per essere più chiari: qui la questione non è fare di tutta l’erba un fascio o di voler mettere sullo stesso piano crimini diversi per condannare gli uni e gli altri; qui la questione è che va detto una volta per tutte che il comunismo è stato ben peggiore del fascismo.
E il fatto che la Costituzione più bella del mondo abbia un retroterra culturale antifascista non sposta di una virgola la verità dei fatti. Le cose andarono come andarono per il semplice motivo che Mussolini la guerra la perse, ciò che comportò la sacrosanta condanna del fascismo, Ma da qui alla beatificazione laica del comunismo ce ne passa. Non scherziamo. Il punto casomai è un altro: proprio in ossequio alla memoria delle vittime “rosse” sarebbe quanto mai opportuno rimettere mano al testo costituzionale auspicabilmente riscrivendolo secondo verità e giustizia.

Luca Del Pozzo
 

da ilfoglio.it
10  Forum Pubblico / DEMOCRAZIA e NAZIONE DOBBIAMO DIFENDERLE, anche da noi stessi. / Una Democrazia Incompleta genera anche di queste ingiustizie, con vittime ... inserito:: Settembre 12, 2021, 10:05:25 pm
Una Democrazia Incompleta genera anche di queste ingiustizie, con vittime innocenti!

Una Democrazia Autorevole può e deve essere anche Autoritaria, per portare al Bene Comune!!

Importante che resti una Democrazia Costituzionale!

A fin di bene anche le Costituzioni migliori, come la nostra si possono migliorare, COMPLETANDOLE.


Io su Fb del 12 settembre 2021 su infermiera infetta che uccide con il virus.
11  Forum Pubblico / SOCIALESIMO NON DOGMATICO e DEMOCRAZIA SOCIALISTA. / Barbero, Cacciari e la giusta separazione delle carriere culturali inserito:: Settembre 11, 2021, 12:48:43 pm
Barbero, Cacciari e la giusta separazione delle carriere culturali | Il Foglio

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
09:18 (3 ore fa)
a me

https://www.ilfoglio.it/lettere/2021/09/10/news/barbero-cacciari-e-la-giusta-separazione-delle-carriere-culturali-2901345/
12  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO, I MIEI SEMI, I FIORI e L'ULIVASTRO. / Un Fiore. Il Cambiamento è la chiave di volta del nostro risorgimento ... inserito:: Settembre 10, 2021, 07:02:44 pm
Il Cambiamento è la chiave di volta del nostro risorgimento socioculturale e politico.

Tra le prime cose da cambiare in meglio, ci sono i valori espressi dalla nostra attuale politica.

Ne va’ del futuro dei nostri nipoti e figli.

ciaooo

13  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO, I MIEI SEMI, I FIORI e L'ULIVASTRO. / Un fiore e Una amica mi ringrazia. inserito:: Settembre 10, 2021, 03:08:38 pm
Una amica mi ringrazia.

Ho incontrato
una
amica vecchia
uno
sguardo,
poche parole
un
sorriso,
cenno
di saluto,
poi lei
mi dice
grazie.

Le avevo
carezzato
il seno.

ciaooo
14  Forum Pubblico / SOCIALESIMO NON DOGMATICO e DEMOCRAZIA SOCIALISTA. / Invece di investire sui fannulloni, lo Stato deve sollecitare la parità ... inserito:: Settembre 10, 2021, 11:50:11 am
Non si doveva e non si deve investire sui fannulloni!

Lo Stato deve sollecitare la parità retributiva, ma non lasciando a carico delle imprese il costo della maternità e delle conseguenti necessità della donna!

ggiannig
15  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO, I MIEI SEMI, I FIORI e L'ULIVASTRO. / SONO UN DEMOCRATICO coerente ma non fermo al passato deludente. inserito:: Settembre 09, 2021, 05:54:31 pm
Dal   http://forum.laudellulivo.org/index.php  --  8 ottobre 2007, 15:37
---
SONO DEMOCRATICO PER QUESTO NON VOTO IL 14 OTTOBRE...

... dopo lo scetticismo iniziale sul fatto che DS e Margherita si potessero unire nel PD, ho appoggiato con forza e mi sono sentito impegnato nel dare un contributo alla sua nascita.

Continuerò a farlo, ma da "senza partito".

E' una condizione che molti di noi rivendicano da anni e lo fanno perché si sentono ULIVISTI e il PD come si prospetta non ci è sufficiente.

Io desidero continuare la ricerca della possibile realizzazione dell'Ulivo ma composto anche da tutte quelle realtà di partito o sociali che oggi ne sono fuori.
Ho la certezza che le tesi dell'Ulivo e la loro realizzazione sono cosa più ampia e più profonda di quello che oggi si intravede nel nuovo PD.
Non per questo lo rifiuto come molti sono tentati di fare e fanno. Proprio per questo intendo cooperare nel PD, con una visione sulle azioni da intraprendere, da subito e nel futuro, migliori di quelle che abbiamo criticato dall'interno sino ad oggi. Senza riscontri, né risultati soddisfacenti.

Oggi possiamo intravedere tra "le fasce" di questo partito nato, con molte imperfezioni genetiche da curare, segni di aspettative politiche positive. Dobbiamo espanderle.
Ma troppe sono le forze negative, che del resto era impossibile neutralizzare nelle attuali condizioni, a cominciare da quella Sinistra che non è capace di cogliere le opportunità che essere al governo del Paese avrebbe con una buona riuscita del governo Prodi.
Invece la Sinistra sembra impegnata a fermare la storia, facendo politiche di opposizione e consentendo il ritorno al potere di un berlusconismo smodato e cialtrone.
Se non peggio. Oggi Berlusconismo, ieri Fascismo, ma domani? Sembra una maledizione.

Ma è certo che se il PD rincorre alla cieca una convergenza al Centro eccessiva non dimostra volontà di incontro proficuo con quella parte della società.
Perché di questo si tratta non compromettersi con leader e leaderini dei partiti nani, ma andare incontro alla realtà di quella parte sociale che non aspetta altro che di essere riconosciuta, capita e coinvolta nella gestione del Paese responsabilmente.

Una negatività urgente da superare riguarda anche la "qualità" dei politici che vediamo operare nel governo Prodi e nel Parlamento.
Scadente in generale con l'aggravante che non si vedono emergere, tra loro, personalità che sappiano denunciare con i fatti, le storture da correggere nei fatti non a chiacchiere.
Che si sveglino quelle che albergano nel PD riuscendo ad emergere con i loro valori superiori alla media. Se ne hanno.


Noi "forumulivisti" abbiamo subìto ancora una volta (la seconda) l’incapacità dei personaggi dell'apparato, a cui il vertice ha demandato il compito della comunicazione in Internet, di valorizzare il mezzo e le persone del Forum Ulivo.it che per sei lunghi anni, ogni giorno e da volontari, hanno (unici in Italia) saputo ricreare dal nulla una comunità di base che dialoga costruttivamente per arrivare ad avere la consapevolezza sulle cose che si vogliono migliorare e modificare nella società "vera".
Questi "personaggi" scelti da un vertice incapace di dialogare con la base, sono stati incaricati d'impacchettare la materia viva che da anni pulsa tra le righe scritte di ulivo.it, trasformandola in una bacheca di servizio al PD. Carnefici e vittime loro stessi di questa deficienza.
Questa è solo una dimostrazione di come esista la necessità di mantenere la nostra capacità di esprimere contributi critici, costruttivi, pragmatici, mantenendoci impegnati nel CentroSinistra di cui il PD, diviene parte ancora più importante ma non completa, ma dobbiamo restare liberi da vincoli partitici.

Noi sosteniamo la necessità dell'esistenza dei partiti, ma sino a quando non sapranno esprimere valori moderni da condividere con una base consapevole, progetti riformisti e progressisti nei fatti, partigiani della pace, portatori di solidarietà razionale che risolva i bisogni reali degli ultimi, senza pietismi e ipocrisie, sino ad allora sarà meglio cooperare in tutto e per tutto, ma senza casacche più o meno segnate da più o meno piccole... macchie etiche.

Noi forumulivisti dobbiamo essere prodiani oltre Prodi a cui non è stato permesso di esprimersi al meglio come, forse, sarebbe stato capace.
Noi dobbiamo essere uomini liberi di Centro e di Sinistra uniti dalla religione laica nel voler essere onesti cittadini utili, in casa, in patria, nel mondo, ed essere capaci di operare nel nostro Paese per farlo migliore e di non fermarsi a questo ma guardare anche oltre le nostre frontiere.

C'è molto da fare. Buon lavoro.

ciaooo

Da - http://forum.laudellulivo.org/index.php  --  8 ottobre 2007, 15:37
Rivisto, migliorato e corretto da Gianni Gavioli il 7 SETTEMBRE 2021
   
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