LA-U dell'OLIVO
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1  Forum Pubblico / OGGI NASCE L'IDEA "LA LIBRERIA NEGLI EVENTI" / LIBRERIA NEGLI EVENTI. La libreria Itinerante. inserito:: Maggio 01, 2026, 07:51:30 pm
ggianni41@gmail.com

chi é interessato a conoscere i particolari della mia idea mi scriva.
ciaooo
2  Forum Pubblico / *"L'ISOLA DI ARLECCHINO EURISTICO". TROVARSI SENZA ESSERSI CERCATI. / Nel 1946, Anthony Hopkins aveva appena otto anni quando sedeva solo al suo banco inserito:: Maggio 01, 2026, 07:13:49 pm
Nel 1946, Anthony Hopkins aveva appena otto anni quando sedeva solo al suo banco, circondato dalle risate soffuse dei compagni di classe.
Quelle voci sembravano provenire da un altro mondo, un mondo a cui lui sapeva di non appartenere.
Al Cowbridge Grammar School, nel Galles del Sud, Anthony era un outsider: un bambino incapace di integrarsi, incompreso tanto dai coetanei quanto dagli insegnanti.
Mentre i compagni si divertivano tra giochi e battute, lui si rifugiava nei propri pensieri, schiacciato dal giudizio di chi lo etichettava come "lento", un marchio che pesava come una condanna.
Un episodio in particolare racconta bene la sua solitudine: durante una pausa, mentre gli altri si rincorrevano nel cortile, Anthony si sedette su una panchina fredda, stringendo il suo taccuino da disegno.
Concentrato, dava vita a forme intricate e mondi immaginari, lontani anni luce dalla confusione che lo circondava.
Fu in quell’occasione che una docente, passando, notò i suoi schizzi.
«Hai un dono», gli disse restituendogli il disegno di un castello arroccato su una scogliera.
Per Anthony, quelle parole furono come una fiammella in mezzo all'oscurità: un raro momento in cui si sentì davvero visto e riconosciuto.
Il pianoforte divenne ben presto un altro rifugio.
A nove anni scoprì un vecchio strumento impolverato nella sala musica della scuola e, mentre i compagni si riunivano in gruppi chiassosi, lui si intrufolava lì, iniziando a premere i tasti timidamente, poi con crescente sicurezza.
La musica divenne il suo linguaggio segreto, il mezzo con cui riusciva a esprimere emozioni che le parole non riuscivano a raccontare.
I genitori, intuendo la profondità della sua passione, fecero enormi sacrifici per comprargli un pianoforte usato.
E così, ogni sera, Anthony si immergeva nelle melodie che creava, trovando in esse una casa silenziosa e accogliente.
Ma la sua solitudine era più profonda di quanto apparisse.
Non si trattava solo di isolamento sociale: era una distanza emotiva, intellettuale.
«Mi sentivo come un alieno», avrebbe confessato anni dopo.
Afflitto da una dislessia all'epoca non diagnosticata, faticava a stare al passo con gli studi, alimentando un senso di frustrazione e di esclusione che lo spingeva sempre più verso il suo mondo interiore.
A dodici anni, le sue inclinazioni artistiche avevano ormai preso forma: i suoi disegni si arricchivano di dettagli, il suo modo di suonare il pianoforte diventava più raffinato.
Eppure, la distanza dagli altri restava incolmabile.
Anthony osservava i coetanei mentre intrecciavano amicizie con naturalezza, sentendosi ancora un estraneo.
Ma anziché lasciarsi schiacciare dalla solitudine, trovò in essa una forza silenziosa: trasformò il dolore in osservazione, la solitudine in creatività.
Quelle ore passate a disegnare o a suonare affinarono il suo sguardo sul mondo, rendendolo capace di cogliere sfumature invisibili agli altri — un dono che avrebbe reso straordinarie le sue future interpretazioni da attore.
Una figura fondamentale in quegli anni fu sua madre, Muriel.
Con dolcezza e fermezza, non smetteva mai di ricordargli:
«Non devi essere come gli altri. Essere diverso è la tua forza, non la tua debolezza.»
La fiducia che Muriel riponeva in lui gli diede il coraggio di abbracciare la propria unicità, anche quando sembrava una strada solitaria.
Con l’adolescenza, lentamente, qualcosa iniziò a cambiare.
Quelli che fino ad allora erano stati i suoi rifugi — la musica, il disegno — divennero la sua identità.
Anthony imparò a conoscersi e a riconoscere il valore del suo essere "diverso": una capacità di osservare l’animo umano che pochi possedevano.
Quella straordinaria sensibilità, forgiata nell’isolamento e nella fatica, sarebbe diventata la sua arma più potente come attore.
La profondità con cui Anthony Hopkins dà vita a personaggi complessi, stratificati, nasce proprio da quei primi, silenziosi anni di solitudine, di osservazione, di introspezione.
Le difficoltà della sua infanzia non furono ostacoli da superare, ma il crogiolo in cui vennero temprate la sua creatività e la sua empatia.
Nella solitudine, Hopkins trovò chiarezza.
Nella diversità, scoprì la sua forza.
Il percorso che lo portò da quel bambino timido con il blocco da disegno fino a diventare uno dei più grandi attori di tutti i tempi ci ricorda che, spesso, sono proprio le nostre ferite più profonde a rivelare i nostri doni più grandi.

da FB
3  Forum Pubblico / O.P.O.N. Opinione Pubblica Organizzata Nazionale. FONDAZIONE (Formazione in Corso). / Re: Cavalieri della Tavola Rotonda. Una leggenda/favola che ci ispira. inserito:: Maggio 01, 2026, 06:54:56 pm
Cavalieri della Tavola Rotonda

 L'Armamento e la Partenza dei Cavalieri. Numero 2 degli arazzi del Santo Graal tessuti da Morris & Co. 1891-94 per Stanmore Hall. Lana e seta su ordito di cotone. Birmingham Museum & Art Gallery.

I cavalieri della Tavola Rotonda sono i cavalieri di rango più elevato della corte di re Artù, menzionati dalle leggende arturiane. La Tavola Rotonda, attorno alla quale i cavalieri si incontrano, è un simbolo dell'uguaglianza di tutti i suoi membri, perché il tavolo non avendo nessun capotavola rende i cavalieri tutti uguali. Ai cavalieri era assegnato il compito di mantenere la pace nel regno, e successivamente quello di intraprendere la ricerca del Santo Graal.

Il numero dei cavalieri varia di molto a seconda dei racconti, da 12 ad alcune centinaia, o anche 1600 secondo Layamon.[1] Thomas Malory[2] e Hartmann von Aue fissano il numero a 140, mentre Jean d'Outremeuse a 60. La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto inglese databile agli anni settanta del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri.[3] 300 fu il numero scelto da Edoardo III d'Inghilterra, quando decise di creare il suo Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda nel 1344.[4]

Codice di comportamento

Sir Thomas Malory nella Morte di Artù descrive il loro codice comportamentale:

    Mai oltraggiare o compiere omicidio.
    Evitare l'inganno.
    Evitare la crudeltà e concedere pietà a chi la chiede.
    Soccorrere sempre le dame e le vedove.
    Non abusare mai di dame e vedove.
    Mai ingaggiare battaglia per motivi sbagliati quali amore e desiderio di beni materiali.

da wikipedia
4  Forum Pubblico / O.P.O.N. Opinione Pubblica Organizzata Nazionale. FONDAZIONE (Formazione in Corso). / Cavalieri della Tavola Rotonda. Una leggenda/favola che ci ispira. inserito:: Maggio 01, 2026, 06:49:50 pm
Cavalieri della Tavola Rotonda

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L'Armamento e la Partenza dei Cavalieri. Numero 2 degli arazzi del Santo Graal tessuti da Morris & Co. 1891-94 per Stanmore Hall. Lana e seta su ordito di cotone. Birmingham Museum & Art Gallery.

I cavalieri della Tavola Rotonda sono i cavalieri di rango più elevato della corte di re Artù, menzionati dalle leggende arturiane. La Tavola Rotonda, attorno alla quale i cavalieri si incontrano, è un simbolo dell'uguaglianza di tutti i suoi membri, perché il tavolo non avendo nessun capotavola rende i cavalieri tutti uguali. Ai cavalieri era assegnato il compito di mantenere la pace nel regno, e successivamente quello di intraprendere la ricerca del Santo Graal.

Il numero dei cavalieri varia di molto a seconda dei racconti, da 12 ad alcune centinaia, o anche 1600 secondo Layamon.[1] Thomas Malory[2] e Hartmann von Aue fissano il numero a 140, mentre Jean d'Outremeuse a 60. La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto inglese databile agli anni settanta del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri.[3] 300 fu il numero scelto da Edoardo III d'Inghilterra, quando decise di creare il suo Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda nel 1344.[4]
Codice di comportamento

Sir Thomas Malory nella Morte di Artù descrive il loro codice comportamentale:

    Mai oltraggiare o compiere omicidio.
    Evitare l'inganno.
    Evitare la crudeltà e concedere pietà a chi la chiede.
    Soccorrere sempre le dame e le vedove.
    Non abusare mai di dame e vedove.
    Mai ingaggiare battaglia per motivi sbagliati quali amore e desiderio di beni materiali.

Liste
Lista generale
Re Artù e i suoi cavalieri, in un manoscritto italiano del XIV secolo del Ciclo della Vulgata.

Lista dei principali cavalieri menzionati da Chrétien de Troyes, dal ciclo della Vulgata e da altre opere:

    Sir Aglovale, figlio di Pellinore
    Sir Agravaine, fratello di Gawain
    Sir Ardbeg
    re Baudemago, padre di Sir Meleagant
    Sir Bedivere (Bedwyr)
    Sir Bleoberis de Ganis
    Sir Bors, re di Gannes (Gallia)
    Sir Brackla
    Sir Breunor il Nero
    Sir Cador
    Sir Calogrenant (Colgrevance)
    Sir Caradoc
    Sir Claudin
    Sir Costantino, divenne re dopo la morte di Artù
    Sir Dagonet, giullare di corte
    Sir Daniel von Blumenthal
    Sir Daniel, fratello di Sir Breunor e Sir Dinadan
    Sir Dodinel, (italianizzato Dodinello) detto il selvaggio
    Sir Dinadan, fratello di Sir Breunor e Sir Daniel
    Sir Ettore, padre adottivo di Artù
    Sir Ettore de Maris, figlio di re Ban di Benoic
    Sir Elyan il Bianco, figlio di sir Bors
    Sir Erec, (vedi anche Geraint)
    Sir Egawain, figlio di re George di Sassonsbury
    Sir Gaheris, fratello di Gawain
    Sir Galahad, figlio di Lancillotto del Lago
    Sir Gareth, detto Belle Manine fratello di Gawain
    Sir Gareth il Puro, figlio di Sir Kir di Norwich e cavaliere più giovane della tavola rotonda.
    Sir Gawain (Gawaine, Walganus, Balbhuaidh, Gwalchmai, Galvano) detto il fedele, nipote di Artù, sconfigge il Cavaliere Verde
    Sir Geraint (vedi anche Erec)
    Sir Gingalain, anche detto "Il bello sconosciuto", figlio di Gawain
    Sir Griflet, colui che gettò l'excalibur nel fiume esaudendo le volontà di Artù.
    re Hoel
    Sir Kay (Cai, Caius) figlio di sir Ettore
    Sir Lamorak del Galles, figlio di Pellinore
    Sir Lancillotto (Lancelot du Lac, padre di Sir Galahad)
    Re Leodegrance, padre di Ginevra, custode della Tavola Rotonda
    Sir Lionel
    Sir Lionel il Valoroso, figlio di Sir Charles di Nottingham
    Sir Lohengrin, Cavaliere del cigno (figlio di Sir Percival)
    Sir Lucano, maggiordomo di corte
    Sir Macduff
    Sir Meleagant, che rapì Ginevra
    Sir Mordred, figlio illegittimo o nipote di Artù, che distrusse il regno paterno/dello zio
    Sir Morholt
    Sir Mosè, primo cavaliere a cercare il Graal
    Sir Mortlach
    Sir Palamede il Saraceno
    Sir Pelleas, marito della Dama del Lago
    Sir Pellgarth (Pellegarth)
    Sir Pellinore
    Sir Percival (Perceval, Peredur, Parsifal), figlio di Pellinore
    Sir Rosebank
    Sir Sagramor
    Sir Safir, fratello di Palamede
    Sir Segwarides, fratello di Palamede
    Sir Talisker
    Sir Teaninich
    Sir Tomintoul
    Sir Tor, figlio di Pellinore
    Sir Tristano di Lioness
    re Uriens
    Sir Ywain (Yvain, Ivano), figlio di Uriens di Gore
    Sir Ywain il Bastardo, altro figlio di Uriens

Tavola Rotonda di Winchester

La Tavola Rotonda di Winchester, un manufatto del XIII secolo, elenca i nomi di 24 cavalieri, oltre a quello di re Artù:[3][5]

    Alymere
    Bedivere
    Bleoberis
    Bors de Ganis
    Brunor le Noir
    Dagonet
    Degore
    Ector de Maris
    Galahad
    Gareth
    Gawain
    Kay
    Lamorak
    Lancelot du Lac
    La Cote Male Taile
    Lucan
    Le Bel Desconneu
    Lionel
    Mordred
    Palamedes
    Pelleas
    Percival
    Safir
    Tristram de Lyones

Thomas Malory

L'episodio di Thomas Malory "La guarigione di Sir Urry" nel Manoscritto di Winchester de La Morte di Artù elenca anche (oltre a molti dei precedenti) i seguenti cavalieri:[6][7]

    Re Anguish d'Irlanda
    Earl Aristance
    Sir Azreal
    Sir Arrok
    Sir Ascamore
    Sir Balan
    Sir Barrant le Apres
    Sir Bellenger le Beau
    Sir Belliance le Orgulous
    Sir Blamor de Ganis
    Sir Bohart le Cure Hardy
    Sir Brandiles
    Sir Brian de Listinoise
    Sir Cardok
    Duca Chalance di Clarence
    Re Clariance di Northumberland
    Sir Clarus di Cleremont
    Sir Clegis
    Sir Clodrus
    Sir Crosslem
    Sir Damas
    Sir Degrave sans Villainy
    Sir Degrevant
    Sir Dinas le Seneschal de Cornwall
    Sir Dinas
    Sir Dodinas le Savage
    Sir Dornar
    Sir Drian
    Sir Edward di Orkney
    Sir Epinogris
    Sir Fergus
    Sir Florence
    Sir Gahalantine
    Sir Galihodin
    Sir Galleron di Galway
    Sir Gauter
    Sir Gillimer
    Sir Grummor Grummorson
    Sir Gumret le Petit
    Sir Harry le Fils Lake
    Sir Hebes
    Sir Hebes le Renowne
    Sir Hectimere
    Sir Herminde
    Sir Hervis de la Forest Savage
    Sir Ironside
    Sir Kay l'Estrange
    Earl Lambaile
    Sir Lambegus
    Sir Lamiel
    Sir Lavain
    Sir Lovell
    Sir Mador de la Porte
    Sir Marrok
    Sir Melias de l'Isle
    Sir Melion of the Mountain
    Sir Meliot de Logris
    Sir Menaduke
    Sir Morganor
    Sir Morthlach
    Re Nentres
    Sir Neroveus
    Sir Ozanna le Cure Hardy
    Sir Pelgart
    Sir Perimones
    Sir Persant
    Sir Pertolepe
    Sir Petipace di Winchelsea
    Sir Plaine de Fors
    Sir Plenorius
    Sir Priamus
    Sir Reynold
    Sir Sadok
    Sir Selises
    Sir Sentrail
    Sir Severause le Breuse
    Sir Suppinabiles
    Sir Talisker
    Earl Ulbawes
    Sir Urry
    Sir Varghius
    Sir Villiars the Valiant

Nella cultura di massa

Nella serie di videogiochi di ruolo giapponese Final Fantasy, vi è un'invocazione, apparsa per la prima volta in Final Fantasy VII, che prende il nome di "Knights of the Round". Quando invocati, si manifestano tredici eroi che altri non sono che il leggendario re Artù e i suoi mitici cavalieri. Quando appaiono, sono soliti attaccare uno alla volta, sferrando ciascuno una tecnica devastante, per poi cedere il passo al loro sovrano, che conclude con un solo colpo della sua spada luminosa, Excalibur.[8]
Note

    (EN) Daniel Mersey, Myths & Legends: The Knights of the Round Table, p. 4.
    (EN) Withrington, “He Telleth the Number of the Stars; He Calleth Them All by Their Names”: The Lesser Knights of Sir Thomas Malory’s “Morte Darthur”, in Quondam et Futurus, vol. 3, n. 4, 1993, pp. 17–27, JSTOR 27870251.
    (EN) Geoffrey Ashe, Winchester, in Norris J. Lacy (a cura di), The New Arthurian Encyclopedia, New York, Garland, 1991, pp. 518–519, ISBN 0-8240-4377-4.
    (EN) Jennifer Westwood, Albion: A Guide to Legendary Britain, Grafton-HarperCollins (Canada), 1985, p. 314, ISBN 9780246117892.
    (EN) Martin Biddle, King Arthur's Round Table: an archaeological investigation, Woodbridge (England), Boydell & Brewer, 2000, p. 182, ISBN 0-85115-626-6.
    A New Companion to Malory, Boydell & Brewer, 15 marzo 2019, DOI:10.2307/j.ctv136bvg0, ISBN 978-1-78744-444-7. URL consultato il 24 aprile 2025.
    (EN) Thomas Malory, Le Morte DʼArthur: The Winchester Manuscript, a cura di Helen Cooper, collana Oxford World's Classics, Oxford University Press, 1998, ISBN 0192824201.
    Knights of the Round, su Final Fantasy Wiki. URL consultato il 31 maggio 2019.

Voci correlate

    Castello di Winchester
    Paladino
    Personaggi arturiani
    Re Artù
    Simbologia del numero 12
    Storicità di re Artù
    Tavola Rotonda

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5  Forum Pubblico / *DEMOCRAZIA AUTOREVOLE, IN ITALIA, PER ESSERE CREDIBILI NEL MONDO. / Socialesimo e Cattolicesimo Leonino uniti per la Pace. inserito:: Aprile 29, 2026, 06:38:37 pm
Socialesimo e Cattolicesimo Leonino uniti per la Pace.

Socialismo riscritto nel Socialesimo e Cattolicesimo Leonino, uniti in un Progetto di Reciproco Impegno per la Pace.

Idea di molti come me.
Gianni Gavioli (da 30 anni).
ciaooo
6  Forum Pubblico / OGGI NASCE L'IDEA "LA LIBRERIA NEGLI EVENTI" / SLOW FOOD é nata a BRA (Cuneo) ma é nel Mondo. inserito:: Aprile 29, 2026, 06:33:00 pm

https://www.turismoinbra.it/enogastronomia/
7  Forum Pubblico / OGGI NASCE L'IDEA "LA LIBRERIA NEGLI EVENTI" / Re: SLOW FOOD PER ME (che a tavola con loro l'ho vista nascere poi ci siamo persi). inserito:: Aprile 29, 2026, 06:30:01 pm

BRA da visitare non solo a tavola.

https://www.turismoinbra.it/

ciaooo
8  Forum Pubblico / OGGI NASCE L'IDEA "LA LIBRERIA NEGLI EVENTI" / SLOW FOOD PER ME (che a tavola con loro l'ho vista nascere poi ci siamo persi). inserito:: Aprile 29, 2026, 06:24:07 pm

https://www.slowfood.it/educazione/wp-content/uploads/2024/05/criteri_SF_orti-2.pdf
9  Forum Pubblico / LA COSTITUZIONE, la DEMOCRAZIA, la REPUBBLICA, VANNO DIFESE! Anche da Noi Stessi. / Oggi Marco Travaglio era in vena di confessioni. da FB inserito:: Aprile 19, 2026, 07:07:21 pm
   

Sergio Tomat

Fabio Mini «...è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario euroasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo").
Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin».
In genere, "Eurasia" è un termine caro a circoli e movimenti di tipo neonazista. Sempre diffidare quando qualcuno lo tira fuori.
Marco Setaccioli

Oggi Marco Travaglio era in vena di confessioni. Confessioni importanti aggiungerei, vista la proverbiale reticenza dei giornalisti a rivelare le proprie fonti, e che ci spiegano come l’ubiquo direttore (che riesce ad essere contemporaneamente dalla Gruber, sul Nove, in teatro, in redazione e alla presentazione di uno dei libri che sforna a getto continuo, praticamente nello stesso momento) selezioni le proprie.
Racconta infatti Travaglio che, nel febbraio 2022, colto dalla sincera urgenza di aiutare il povero popolo ucraino ingiustamente invaso (cosa della quale non osiamo dubitare, vista la figuraccia internazionale inanellata due giorni prima dell’invasione deridendo i servizi USA che la ritenevano imminente ed i successivi 4 anni di onorato impegno nel campo della disinformazione), ha pensato bene di ignorare pile di rapporti OSCE e ONU, decine di report di organizzazioni internazionali, collettivi investigativi e centri studi indipendenti, i quali avrebbero permesso a Direttore di raccontare, prove alla mano, le manovre avviate dalla Russia per destabilizzare l’Ucraina fin dal 2013, e di farsi invece spiegare come stavano le cose da un “esperto”.
L’esperto in questione è il generale Fabio Mini, perché si sa che il Fatto, in tema di propaganda sceglie solo il meglio. All’epoca Mini aveva già al suo attivo dichiarazioni pubbliche che erano musica per le orecchie del lettore medio del Fatto, come il sostegno alle teorie sulle scie chimiche, a quelle del complottista Jaques Baud e di assonanza con organizzazioni quali il Fronte del Dissenso, che si era distinto per la diffusione di tesi antiscientifiche in epoca COVID.
Ma ad aver impressionato Travaglio deve essere stato di sicuro il curriculum di Mini. Dal 2009, come raccontai anche io in un altro post, l’alto ufficiale è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario euroasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo"). Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin.
Alla fine di ottobre 2023 Mini partecipa anche alla conferenza di pace internazionale organizzata a Roma dal Fronte del Dissenso, condividendo le dichiarazioni finali, nelle quali si legge che l’Occidente mira a rendere vassalle la maggior parte delle nazioni del mondo, ma si parla anche di attacco alla Russia e provocazioni NATO contro Cina e Corea. Viene menzionata persino una “sanguinosa” ed “illegale” espansione ad est dell’Alleanza Atlantica e si indica la sua sconfitta in Ucraina come prerequisito per la pace mondiale. Lo stesso gruppo, nei primi due anni e mezzo di guerra ha organizzato almeno una dozzina di manifestazioni filorusse con l’hashtag #stopKillingDonbass, la cui piattaforma di norma include la richiesta di cancellazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la condanna verso la richiesta di arresto di Putin emessa dalla Corte Penale Internazionale.
Neanche a dirlo, tra gli incarichi del Generale Mini spicca anche la partecipazione al comitato scientifico della rivista Limes, che annovera relatori quali Sergei Karaganov, politologo ed economista russo, nonché fondatore di piattaforme strategiche per il sostegno dell’influenza russa e più di recente coautore di un libro nel quale ribadisce, insieme all’ex colonnello del GRU Dimitrij Trenin, la necessità di una modifica della dottrina nucleare russa, passando apertamente dalla deterrenza alla minaccia esplicita, avendo entrambi parlato in passato dell’opportunità di un attacco atomico preventivo contro l’Occidente.
Con simili frequentazioni non sorprende ad esempio che Mini, in una simpatica chiacchierata con la TASS il 28 maggio 2023 si sia lasciato andare a dichiarazioni raccapriccianti come quella in cui si riferisce alle regioni illegalmente occupate dalla Russia come “territori rivendicati dall’Ucraina”, affermando anche che i vertici del Cremlino avevano sino ad allora “dimostrato la massima razionalità e moderazione”. In alcune dichiarazioni rilasciate all’AntiDiplomatico, invece, parla degli eventi del 2014 come una guerra di “liberazione” dal “regime di Kyiv”.
Davanti a cotanti rigore scientifico, imparzialità e serenità di giudizio, perché il Direttore di una testata nazionale avrebbe dovuto preoccuparsi di verificare le migliaia di idiozie propalate sotto dettatura, prima di copiarle parola per parola in 4 anni di patetici editoriali, libri, spettacoli e interventi televisivi? Ma tant’è.
Dopo 50 mesi siamo ancora al tentativo di ingannare il decerebrato lettore, perché non distingua tra russofono e russofilo, tra annessione (alla Russia) e ammissione (alla NATO) e tra aggressore e aggredito. D’altra parte Travaglio ha anche le sue ragioni: ad un pubblico da circo non puoi certo proporre un convegno di storia. Al massimo puoi offrire un clown.

da FB
10  Forum Pubblico / ESTERO: OCCIDENTE, ORIENTE, MULTINAZIONALI SOCIALISTE e REALTA' RELIGIOSE. / Mark Kelly Senatore degli Stati Uniti per l'Arizona In carica, sfida Trump inserito:: Aprile 19, 2026, 03:19:06 pm
Mark Kelly

Senatore degli Stati Uniti
per l'Arizona
In carica
Inizio mandato   2 dicembre 2020
Contitolare   Ruben Gallego
Predecessore   Martha McSally
Dati generali
Partito politico   Democratico
Titolo di studio   baccellierato in scienze e Master of Science
Università   United States Merchant Marine Academy (BS), Naval Postgraduate School (MS)
Firma   Firma di Mark Kelly
Mark Kelly

Astronauta della NASA
Nazionalità   Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Status   Ritirato
Data di nascita   21 febbraio 1964
Selezione   1996
Primo lancio   5 dicembre 2001
Ultimo atterraggio   1º giugno 2011
Altre attività   Aviatore
Tempo nello spazio   54 giorni, 2 ore e 4 minuti
Missioni   
 STS-108
 STS-121
 STS-124
STS-134
Data ritiro   1º ottobre 2011
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Mark Edward Kelly (Orange, 21 febbraio 1964) è un ex astronauta, ufficiale e politico statunitense, senatore per lo stato dell'Arizona dal 2020 per il Partito Democratico. Prima di intraprendere la carriera politica, Kelly ha volato in missioni di combattimento durante la Guerra del Golfo come aviatore navale prima di essere selezionato come pilota dello Space Shuttle della NASA nel 1996. Ha effettuato la sua prima missione spaziale nel 2001 come pilota della missione STS-108, poi ha pilotato la missione STS-121 nel 2006 e ha comandato la missione STS-124 nel 2008 e la missione STS-134 (l'ultima missione dello Space Shuttle Endeavour) nel 2011.

Nel gennaio 2011, la moglie di Kelly, l'allora rappresentante dell'Arizona Gabrielle Giffords, è stata colpita e quasi uccisa in un tentativo di omicidio in Arizona. Kelly si ritirò dalla Marina e dalla NASA quell'ottobre. Nel 2013, Kelly e Giffords hanno fondato un comitato di azione politica senza scopo di lucro, Americans for Responsible Solutions (in seguito fuso in Giffords), che ha condotto una campagna per misure di controllo delle armi.

Biografia
Mark Edward Kelly e il fratello gemello Scott Joseph Kelly sono i figli di Richard e Patricia (nata McAvoy) Kelly, due agenti di polizia in pensione. È di origine irlandese. Nato nel febbraio 1964 a Orange, nel New Jersey, è cresciuto a West Orange e si è diplomato alla Mountain High School nel 1982. Ha conseguito nel 1986 con il massimo dei voti un Bachelor of Science in ingegneria marina e scienze nautiche presso l'Accademia della Marina Mercantile. Nel 1994 ha conseguito un Master in ingegneria aerospaziale of Sciencein ingegneria aeronautica presso la US Naval Postgraduate School.

Carriera navale
Nel dicembre 1987 ha iniziato l'addestramento sull'aereo A-6 Intruder e successivamente assegnato all'Attack Squadron 115 presso Atsugi a Kanagawa, in Giappone ed ha effettuato due impieghi nel Golfo Persico sulla portaerei USS Midway. Nel secondo ha volato in 39 missioni di combattimento nell'ambito della guerra del Golfo. Dopo aver ricevuto il master ha frequentato la U.S. Naval Test Pilot School nel giugno 1993.

Carriera alla NASA
Nell'agosto 1996 Mark Kelly e il suo fratello Scott sono stati selezionati come piloti dalla NASA. Mark Kelly ha registrato più di 54 giorni nello spazio.

STS-108

Kelly assieme al comandante Dominic Gorie della missione STS-108
Il primo viaggio di Kelly nello spazio è stato come pilota di STS-108. Dopo diversi ritardi, Endeavour è decollato il 5 dicembre 2001, per l'ultima missione Shuttle del 2001. STS-108 Endeavour ha visitato la ISS, consegnando oltre tre tonnellate di equipaggiamento, rifornimenti e un nuovo equipaggio all'avamposto orbitante. I portelli sono stati aperti tra Endeavour e l'ISS Destiny Laboratory il 7 dicembre, consentendo ai 10 membri dell'equipaggio di salutarsi. L'equipaggio della Expedition 3 ha ufficialmente concluso la sua residenza di 117 giorni a bordo della ISS l'8 dicembre quando i loro sedili Soyuz personalizzati sono stati trasferiti a Endeavour per il viaggio di ritorno a casa. Il trasferimento dei sedili della Expedition 4 al veicolo di ritorno Soyuz attaccato alla stazione ha segnato lo scambio ufficiale degli equipaggi.

Kelly e la specialista di missione Linda Godwin hanno utilizzato il braccio robotico della navetta per sollevare il modulo logistico multiuso Raffaello dalla stiva di carico della navetta e fissarlo a un ormeggio sul nodo Unity della stazione. Gli equipaggi hanno iniziato a scaricare i rifornimenti lo stesso giorno. I responsabili della missione hanno esteso la durata del volo di Endeavour a 12 giorni per consentire all'equipaggio di assistere con ulteriori attività di manutenzione sulla stazione, incluso il lavoro su un tapis roulant e la sostituzione di un compressore guasto in uno dei condizionatori d'aria nel modulo di servizio Zvezda. Una cerimonia di cambio di comando ha avuto luogo il 13 dicembre quando la spedizione 3 si è conclusa e la spedizione 4 è iniziata. L'STS-108 è tornato sulla Terra con il precedente equipaggio di tre uomini della ISS.

Kelly ha orbitato intorno alla Terra 186 volte in 11 giorni e oltre 19 ore.

STS-121

Kelly (al centro) circondato da Piers Sellers (destra), Michael Fossum (sinistra), il cosmonauta Pavel Vinogradov, rappresentante l'Agenzia spaziale russa (centro sinistra) e Stephanie Wilson (centro destra), 2006
Successivamente è stato assegnato come pilota alla missione STS-121, la seconda missione di ritorno al volo degli Shuttle dopo il disastro dello Space Shuttle Columbia. In questa missione a bordo dello Space Shuttle Discovery lanciata il 4 luglio 2006 a causa dei ritardi meteorologici, ha contribuito ai test per verificare le nuove procedure di sicurezza per la ripresa dei voli Shuttle, oltre a trasportare rifornimenti e l'astronauta Thomas Reiter sulla Stazione Spaziale.

Dopo l'incidente della Columbia, la NASA decise che sarebbero stati necessari due voli di prova e che le attività originariamente assegnate all'STS-114 avrebbero dovuto essere divise in due missioni a causa dell'aggiunta dei test di sicurezza post-Columbia.

Gabby Giffords, all'epoca la ragazza di Kelly, scelse una delle canzoni d'inizio della missione, "Beautiful Day" degli U2.

Kelly ha orbitato attorno alla Terra 202 volte in 12 giorni e oltre 18 ore.

STS-124
Il 31 maggio 2008 ha partecipato come comandante del Discovery nella missione STS-124. In questa missione gli astronauti del Discovery e della Stazione Spaziale hanno installato alcuni componenti del laboratorio giapponese Kibo (significa "speranza"), il modulo abitabile più grande della stazione.

STS-134
Il giorno 16 maggio 2011 il Capitano di Vascello Mark Kelly è partito a bordo della navetta Endeavour per la missione STS-134 in qualità di comandante. La missione ha previsto l'attracco alla Stazione spaziale internazionale e l'installazione del gigantesco AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), strumento che studia i raggi cosmici, sviluppato da numerose industrie e istituti di ricerca, sotto la responsabilità del CERN di Ginevra[1].

Mentre era nello spazio, sua moglie fu ferita in una sparatoria. Ma la NASA ha annunciato il 4 febbraio 2011 che sarebbe rimasto a comandare la missione grazie anche ai notevoli progressi che sua moglie stava facendo nella guarigione. Peggy Whitson, all'epoca capo dell'Ufficio astronauti della NASA, disse: "Siamo fiduciosi nella sua capacità di condurre con successo questa missione, e so di parlare a nome di tutta la NASA dicendo 'bentornato'".

Alle 16:00 del 22 maggio 2011, l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana hanno organizzato una chiamata a Endeavour da parte di Papa Benedetto XVI. Durante la sua chiamata il papa ha esteso la sua benedizione alla moglie di Kelly. Si è trattato della prima volta di un papa che ha parlato con gli astronauti durante una missione.

Ritiro dalla NASA
Il 21 giugno 2011, Kelly ha annunciato che avrebbe lasciato il corpo degli astronauti della NASA e la Marina degli Stati Uniti a partire dal 1º ottobre.

Carriera politica

Kelly al lancio della campagna elettorale per il Senato nel centro di Phoenix nel febbraio 2019
Senato degli Stati Uniti
Elezioni 2020
Il 12 febbraio 2019, Kelly ha annunciato che si sarebbe candidato come democratico alle elezioni speciali del Senato degli Stati Uniti del 2020 in Arizona. Il seggio era stato lasciato libero alla morte di John McCain il 25 agosto 2018 e tenuto da Jon Kyl, nominato dal governatore Doug Ducey, fino alle dimissioni di Kyl il 31 dicembre 2018. Kelly ha rifiutato di accettare i contributi elettorali dai comitati di azione politica aziendale (PAC), ma ha accettato migliaia di dollari in contributi elettorali da dirigenti e lobbisti aziendali. È stato eletto con il 51,2% dei voti, battendo la senatrice repubblicana uscente Martha McSally.

Con la sua elezione, per la prima volta dal 1953 l'Arizona ha due senatori democratici. Poiché si trattava di un'elezione speciale, Kelly è entrato in carica durante il 116º Congresso, poco dopo che l'Arizona ha certificato i suoi risultati elettorali il 30 novembre, a differenza di altri senatori e rappresentanti eletti nel 2020, che si sono insediati all'apertura del 117º Congresso il 3 gennaio 2021. Kelly ha prestato giuramento a mezzogiorno del 2 dicembre. Il suo mandato iniziale è terminato nel 2023. Vincitore delle elezioni del 2022, ha mantenuto il proprio seggio.

Kelly è il quarto astronauta in pensione ad essere eletto al Congresso, dopo John Glenn, Harrison Schmitt e Jack Swigert.

Il 2 dicembre 2020, Kelly ha espresso il suo primo voto al Senato, un "no" sulla nomina di Kathryn C. Davis alla Corte dei reclami federali degli Stati Uniti. Il 9 dicembre, Kelly ha votato "no" su una risoluzione che impedisce al presidente Donald Trump di vendere 23 miliardi di dollari in droni agli Emirati Arabi Uniti. Kelly ha diviso il suo voto votando sì su un'altra risoluzione che blocca le vendite di F-35 negli Emirati Arabi Uniti. Entrambe le risoluzioni sono fallite. Sulla scia dell'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti nel 2021, Kelly ha espresso sostegno al vicepresidente Mike Pence e al gabinetto di Trump invocando il venticinquesimo emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti per rimuovere Trump dall'incarico. Ha votato per la condanna nel secondo processo di impeachment di Trump, insieme ad altri 56 senatori.

2022
Nel 2022 si è ricandidato alla carica di senatore per lo stato dell'Arizona per il Partito Democratico. È stato eletto con il 51,4% dei voti, battendo il candidato repubblicano Blake Masters.

Vita privata

Kelly e la moglie Gabby Giffords nel 2016
Nel gennaio 1989 si è sposato con Amelia Victoria Babis, dalla quale ha avuto due figli, Claudia e Claire. Hanno divorziato nel 2004.[2] Nel 2007 si è risposato con la deputata per l'Arizona Gabrielle Giffords, in una cerimonia presieduta dal rabbino Stephanie Aaron e alla presenza del suo equipaggio della navetta STS-124 ed ex segretario del lavoro Robert Reich. Reich ha brindato: "A una sposa che si muove a una velocità superiore a quella di chiunque altro a Washington, e a uno sposo che si muove a una velocità superiore a 17.000 miglia orarie".[3] La coppia si era incontrata nel 2003 in un viaggio in Cina nell'ambito di una missione commerciale sponsorizzata dal Comitato nazionale per le relazioni USA-Cina.[4]

Al momento del loro matrimonio, Kelly viveva a Houston, in Texas,[5] e disse che il periodo più lungo che i due avevano trascorso insieme era di un paio di settimane. Aggiunse anche che non avevano in programma di vivere sempre in quel modo, ma che era ciò a cui erano abituati. Ha chiarito: "Ti insegna a non sudare le piccole cose".[3]

Sparatoria a Tucson del 2011

Lo stesso argomento in dettaglio: Sparatoria di Tucson del 2011.
Gabrielle Giffords ha subito un tentativo di omicidio l'8 gennaio 2011 in una sparatoria a Tucson[6] in cui morirono sei persone tra cui una bambina di nove anni. Kelly, che si trovava a Houston, prese l'aereo per Tucson con i componenti della sua famiglia. Durante il viaggio, i Kelly ricevettero una notizia errata secondo cui Giffords era morta. Ha raccontato Kelly: "I bambini, Claudia e Claire, hanno iniziato a piangere. Mia madre, ha quasi urlato. Io ero appena entrato in bagno e mi sono sentito crollare tutto addosso". Chiamando la famiglia di lei a Tucson, Kelly ha scoperto che il rapporto era falso e che lei era viva e in sala operatoria. "È stato un terribile errore", ha detto Kelly.[7]

Dal momento in cui è arrivato a Tucson, Kelly ha vegliato al capezzale di sua moglie mentre lottava per sopravvivere e iniziava a riprendersi. Quando le sue condizioni iniziarono a migliorare, la famiglia Kelly-Giffords cercò opzioni per strutture di riabilitazione e ne scelse una a Houston. Il 21 gennaio, Giffords è stata trasferita al Memorial Hermann–Texas Medical Center,[8] dove ha trascorso cinque giorni prima di trasferirsi al TIRR Memorial Hermann, dove ha continuato il suo recupero e riabilitazione.[9]

Kelly and Homeland Security Secretary Janet Napolitano at Tucson memorial service.
Kelly e il Segretario della Sicurezza nazionale Janet Napolitano al servizio commemorativo di Tucson. Napolitano è stata governatore dell'Arizona dal 2003 al 2009
Il 12 gennaio 2011, presso l'Università dell'Arizona, si è tenuta una funzione commemorativa per le vittime del tentativo di omicidio. Il presidente Obama è volato a Tucson per parlare durante la cerimonia. Kelly sedeva tra la First Lady Michelle Obama e il segretario alla sicurezza interna Janet Napolitano, l'ex governatore dell'Arizona. Alla fine del servizio, Obama lo abbracciò, dopodiché Kelly tornò in ospedale per stare con la moglie.[10]

Kelly ha parlato il 3 febbraio 2011 alla National Prayer Breakfast a Washington, in cui ha parlato anche Obama. Kelly ha detto che l'attacco a sua moglie lo ha avvicinato a Dio e gli ha dato una ritrovata consapevolezza riguardo alla preghiera. Ha dichiarato che prima dell'attacco, "pensavo che il mondo girasse e che l'orologio ticchettasse e le cose accadono senza un motivo particolare", ma che, a Tucson, si è ritrovato a pregare: "Preghi dove sei. Preghi quando Dio è lì nel tuo cuore".[11]

Per il controllo delle armi
Nel gennaio 2013, Kelly e Giffords hanno avviato un comitato di azione politica, Americans for Responsible Solutions. La missione dell'organizzazione è promuovere soluzioni alla violenza armata con i funzionari eletti e il pubblico in generale. La coppia afferma di sostenere il Secondo Emendamento mentre promuove il possesso responsabile delle armi e "tenendo le armi fuori dalle mani di persone pericolose come criminali, terroristi e malati di mente".[12] Il gruppo afferma che "le attuali leggi sulle armi consentono ai venditori privati di vendere armi senza un controllo dei precedenti, creando una scappatoia che fornisce ai criminali e ai malati di mente un facile accesso alle armi".[12] Il 31 marzo 2013, Kelly ha dichiarato: "Qualsiasi fattura che non includa un controllo universale dei precedenti trascorsi è un errore. È la cosa più di buon senso che possiamo fare per impedire a criminali e malati di mente di avere accesso alle armi."[13] Nel 2016, Americans for Responsible Solutions si è unito al Law Center to Prevent Gun Violence e ha lanciato un'organizzazione congiunta nota come " Gifford".[14]

Ricerca sugli effetti della permanenza nello spazio

Mark e Scott Kelly dopo la missione Year in Space (2016)
Nel 2015, il fratello gemello Scott Joseph Kelly è stato designato per la missione della stessa durata nella Stazione spaziale internazionale, assieme al cosmonauta russo Mikhail Kornienko. La partenza è avvenuta il 27 marzo 2015. I tratti cognitivi e genetici di Kelly sono stati misurati prima e dopo il volo. [15]Sono stati così studiati gli effetti della permanenza nello spazio sul corpo umano, soprattutto delle radiazioni a livello genetico, confrontando i parametri biologici di Scott a fine missione con quelli del fratello Mark rimasto sulla terra. Nel giro di diversi mesi dal ritorno sulla Terra, Scott Kelly si riadattò a vivere nella gravità terrestre.

I test genetici hanno rivelato cambiamenti nell'espressione genetica di Scott e un aumento della lunghezza dei suoi telomeri rispetto a prima del volo.[16][17]

Onorificenze
Defence Superior Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Defence Superior Service Medal
Air Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Air Medal
Navy Commendation Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Commendation Medal
Navy Achievement Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Achievement Medal
Southwest Asia Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Southwest Asia Service Medal
Navy Expeditionary Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Expeditionary Medal
Sea Service Deployment Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria
Sea Service Deployment Ribbon
Navy Overseas Service Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria
Navy Overseas Service Ribbon

Note da wikipedia
11  Forum Pubblico / OGGI NASCE L'IDEA "LA LIBRERIA NEGLI EVENTI" / LIBRERIA NEGLI EVENTI. La libreria Itinerante. inserito:: Aprile 19, 2026, 03:07:24 pm
Dopo la notizia della chiusura dell'ennesima libreria, ho pensato (alle 5 di ieri 16 aprile 2026), di realizzare una Associazione Culturale e Umanitaria che chiamerò:
 Libreria Negli Eventi.
Posto qui la notizia in quanto sito più adatto a far nascere e realizzare una Idea che ha come missione la rinascita della dignità di esercitare la comunicazione di Cultura.
Gianni Gavioli
ciaooo
PS: come per altre ancora inchiodate su pagine rimaste bianche, ma non abortite, farò seguire i particolari della novità agli interessati, prima di tutto in posta privata e subito dopo i primi vagiti, in pubblico.
Il Gruppo Tematico deve ancora nascere nella parte costruttiva e in quella esplicativa degli scopi di diffusione culturale, libera da vincoli antidemocratici.
ggianni41@gmail.com
12  Forum Pubblico / L'ITALIA PENISOLA CON CULTURE REGIONALI MA NON UN ARCIPELAGO DI FEUDI MAFIOSI E DI RICCHE FAMIGLIE LOCALI! / STATO. Lo Stato è l'organizzazione politica e giuridica di una comunità . . . inserito:: Aprile 19, 2026, 12:47:01 pm
Stato

Lo Stato è l'organizzazione politica e giuridica di una comunità stabilmente stanziata su un territorio.[1][2][3] In quanto autorità che governa un territorio e una popolazione, lo Stato costituisce un ordinamento giuridico a base territoriale. Inoltre, secondo una concezione diffusa, l'ordinamento posto e garantito dallo Stato, o con cui lo Stato si identifica, è altresì sovrano perché indipendente sul piano esterno e supremo su quello interno.[4]
Generalità

Non c'è una definizione di "Stato" unanimemente accettata e non controversa.[5] La scienza giuridica spesso usa un concetto, in origine proposto dal giurista tedesco Georg Jellinek, incentrato su tre elementi costitutivi: un territorio dai confini determinati, un popolo stanziato su tale territorio, un'autorità suprema in grado di governare popolo e territorio.[3]

Nelle scienze sociali e in antropologia politica si incontrano definizioni più ampie, che a volte identificano lo Stato con la comunità politica genericamente intesa, cioè con quegli aspetti dell'organizzazione sociale e culturale che riguardano la regolazione, anche informale, dei comportamenti dei membri del gruppo e il controllo sull'appropriazione di risorse scarse.[6][7] In questa accezione ampia, ogni gruppo sociale possiede uno Stato e potrebbe parlarsi di "Stato" anche con riguardo a una tribù amazzonica.[7]

Gli storici tendono invece a restringere il concetto di Stato e a considerarlo come il prodotto di un graduale processo di concentrazione del potere politico svoltosi nelle società europee a partire dal Duecento sino all'Ottocento;[8] all'esito di tale processo sorge lo Stato come istituzione impersonale, che esercita il potere politico supremo su un dato territorio, chiede lealtà ai propri sudditi ed esercita le proprie funzioni per finalità puramente civili, anziché religiose.[9] In questa accezione stretta, lo Stato è un'istituzione caratteristica dell'età moderna e, almeno in origine, caratteristica dell'Occidente.

Grande diffusione ha infine ricevuto la definizione del sociologo tedesco Max Weber, che identifica lo Stato con l'istituzione capace di esercitare un monopolio sull'uso legittimo della forza fisica entro un determinato territorio.[10] In base a questa definizione non ogni comunità politica costituisce uno Stato, ma si possono rintracciare Stati, o istituzioni che si approssimano allo Stato, prima dell'età moderna e fuori dell'Occidente.
Frontespizio del Leviatano del filosofo inglese Thomas Hobbes, un lavoro di base sulla teoria dello Stato moderno
Storia
Lo stesso argomento in dettaglio: Rivoluzione urbana e Nascita degli Stati nazionali.

Le prime forme di Stato si sono formate nella fase di passaggio tra la Preistoria e l'Età antica, a partire dalla Rivoluzione urbana. La prima forma diffusa fu quella di città-stato, a cui in seguito si affiancarono regni che interessavano regioni intere e poi imperi che univano sotto lo stesso governo popoli diversi. Questa compresenza tra varie forme di stato ha caratterizzato tutta l'Età antica e il Medioevo.

Lo Stato moderno ha cominciato ad affermarsi in Europa tra il XIII e il XIV secolo, soprattutto grazie ad alcuni accadimenti come la guerra dei cent'anni, anche se un primo esempio già possiamo trovarlo in Asia con la nascita dei primi imperi cinesi. In particolare, lo Stato moderno si afferma in Europa tra il XV e il XIX secolo. La sua formazione avviene attraverso un progressivo accentramento del potere e della territorialità dell'obbligazione politica. Infatti scompaiono le frammentazioni del sistema feudale in favore di un potere centrale o omogeneo in un determinato territorio, e anche la Chiesa si subordina allo Stato.

Il termine Stato, che prima significava solo status (come status di cittadino), ha iniziato ad avere l'accezione moderna dal XV secolo, e si è poi affermata attraverso l'uso che ne fa Niccolò Machiavelli nell'incipit della sua celebre opera Il principe (1513), in cui lo usa come termine analogo a dominio.[11] Il mutamento che ha portato la parola "Stato" da un significato generico di situazione a uno specifico di condizione di possesso di un territorio (e di comando sui suoi cittadini) non è ancora stato ben chiarito.[12] Il concetto di sovranità è invece stato introdotto da Jean Bodin (1586), che ha definito le caratteristiche dello Stato assoluto.[13][14] Con John Locke, nel suo Secondo trattato sul governo (1690), viene elaborata una concezione dello Stato non come assoluto, ma quale entità funzionale e legittimata unicamente dalla difesa delle libertà individuali connaturate alla persona.[15] Con la stessa opera Locke dà inoltre un fondamentale contributo al costituzionalismo, dando una formulazione del concetto moderno della sovranità popolare.[16][17]

Nel periodo di formazione dello Stato moderno in Europa (XV-XIX secolo), si afferma il concetto di Stato come monopolista legittimo dell'uso della forza tramite la costituzione di forze armate regolari alimentate con il servizio militare coatto, e dotato di un apparato burocratico, di polizia.[18] Esso nacque grazie ai conflitti militari perché nasce da esigenze di carattere militari. Tale esigenza comporta la crescita esponenziale del prelievo fiscale e dell'amministrazione statale, l'accumulo di debiti e, spesso, l'intervento statale nell'economia (dirigismo). Dopo la Rivoluzione francese si assisté invece all'affermarsi dello Stato democratico, che poggia le sue basi originarie sullo Stato di diritto, poiché il bisogno di legittimazione del potere centrale necessita lo sviluppo di un consenso possibile solo trasformando i sudditi in cittadini.[19] Conseguentemente, si affermarono i modelli di stato del benessere o stato sociale, un modello che si caratterizza per il concetto di benessere dei cittadini da cui gli deriva il consenso e la legittimazione mediante strumenti di assistenza economica e politiche tese al raggiungimento dell'eguaglianza formale, se non sostanziale.

Lo Stato viene rappresentato da un processo storico di accentramento del potere a partire da quella dispersione territoriale dei differenti centri di potere indipendenti che rappresentavano le signorie dell'Europa medievale. Questo processo si accompagna a quello dell'emergere della borghesia e delle sue esigenze di sicurezza e protezione commerciale e di proprietà. Una delle dinamiche fondamentali che portarono alla formazione dei moderni Stati è certamente quella delle «guerre civili di religione» prodotte dalla perdita di universalità della respublica christiana medievale, per effetto della riforma protestante.[20] Il risultato di questi processi fu la visione tecnica e mondana del potere del sovrano, che si serve di un apparato amministrativo professionale per l'esercizio concreto del potere secondo procedure sempre più precise. Questa forma del potere rappresenta la garanzia di una maggiore stabilità del potere politico, sempre più svincolato dalla religione (processo di secolarizzazione).[senza fonte] Tipicamente esso possiede un ordinamento giuridico che definisce i limiti dell'agire dei componenti dello Stato stesso nonché dei suoi cittadini, e dispone di un proprio governo, forze armate e polizia. Alla parola Stato afferiscono tre concetti teoretici distinti:

    Stato-comunità è formato dal popolo, stanziato su un territorio definito, che è organizzato attorno a un potere centrale (comunemente chiamato "Stato-nazione"); questo concetto è largamente impiegato nel campo delle relazioni internazionali;
    Stato-apparato (o Stato-organizzazione): ovvero quel potere centrale sovrano, stabile nel tempo e impersonale (poiché esiste indipendentemente dalle singole persone che lo fanno funzionare), organizzato in possibili differenti modi, che detiene il monopolio della forza e impone il rispetto di determinate norme nell'ambito di un territorio ben definito; il termine è usato soprattutto nell'ambito del diritto internazionale.
    Stato sovrano: dal latino superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato è superiore a ogni altro soggetto entro i suoi confini. Per essere tale, la sovranità deve manifestarsi come "indipendenza" nei rapporti reciproci; per tale ragione, allora, lo Stato è indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri Stati.

Esso è spesso considerato dalla scienza politica originario poiché i suoi poteri derivano solo da sé stesso e da nessun'altra entità statuale. Con ciò si sostiene che esso non è subordinato ad altri soggetti e quindi è indipendente e sovrano in un ambito definito. Esso si organizza e si gerarchizza ai fini del miglior esercizio del potere.
Descrizione
Elementi fondamentali

In diritto ha avuto molta fortuna la definizione proposta dal giurista tedesco Georg Jellinek, nota come "teoria dei tre elementi" (Drei-Elemente-Lehre), secondo la quale gli elementi costitutivi dello Stato sono il territorio, il popolo e la sovranità: lo Stato sarebbe una istituzione sociale composta da un territorio delimitato da confini (Staatsgebiet), da una popolazione stanziata su tale territorio (Staatsvolk) e da un'autorità indipendente e suprema, che governa il territorio e la popolazione (Staatsgewalt).[21]

Perciò lo Stato viene definito da Jellinek come «unità di associazione di uomini con sede fissa, dotata di un potere di dominazione originario»,[22][23] da Carré de Malberg come «comunità di uomini, stabilita su un territorio proprio e dotata di un'organizzazione da cui risulta per il gruppo considerato nei rapporti coi suoi membri un potere superiore d'azione, di comando e di coercizione»,[24] da Santi Romano come «ordinamento giuridico territoriale sovrano26] Già nel caso Texas contro White (1869), la Corte Suprema degli Stati Uniti ha affermato che la parola "Stato"
(inglese)
«...describes sometimes a people or community of individuals united more or less closely in political relations, inhabiting temporarily or permanently the same country; often it denotes only the country or territorial region, inhabited by such a community; not unfrequently it is applied to the government under which the people live; at other times, it represents the combined idea of people, territory, and government. In the Constitution, the term "State" most frequently expresses the combined idea, just noticed, of people, territory, and government. A State, in the ordinary sense of the Constitution, is a political community of free citizens, occupying a territory of defined boundaries and organised under a government sanctioned and limited by a written constitution, and established by the consent of the governed.»
(italiano)
«...descrive a volte un popolo o comunità di individui uniti più o meno strettamente da relazioni politiche, che abita in modo temporaneo o permanente in uno stesso paese; spesso denota solo il paese o la regione territoriale abitata da tale comunità; non di rado si applica al governo sotto cui il popolo vive; altre volte, rappresenta l'idea combinata del popolo, del territorio e del governo [...]. Uno Stato nel senso ordinario della Costituzione è una comunità politica di cittadini liberi, che occupa un territorio definito da confini, organizzato sotto un governo sancito e limitato da una costituzione scritta, e stabilita con il consenso dei governati.»

(Texas v. White, 74 US (7 Wall) 700, 720 (1868))
Visioni politiche
Lo stesso argomento in dettaglio: Forma di Stato.

Numerosi studiosi di politica hanno cercato di dare definizioni più precise del concetto di Stato, cercando di enunciare anche le condizioni necessarie affinché esso possa essere considerato tale. Per Max Weber per Stato si deve intendere «un'impresa istituzionale di carattere politico nella quale – e nella misura in cui – l'apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione della forza legittima in vista dell'attuazione degli ordinamenti».[10] Un'altra definizione è tentata da Charles Tilly: «un'organizzazione che controlla la popolazione occupante un determinato territorio costituisce uno Stato se e in quanto:

    si differenzia rispetto ad altre organizzazioni che operino sul medesimo territorio;
    è autonoma;
    è centralizzata;
    le sue parti componenti sono formalmente coordinate le une con le altre».

Secondo Hobbes, «lo Stato rappresenta l'istanza unitaria e sovrana di neutralizzazione dei conflitti sociali e religiosi attraverso l'esercizio di una summa potestas, espressa attraverso la forma astratta e universale della legge che si legittima in base al mandato di autorizzazione degli individui, in cui si realizza il meccanismo della rappresentanza politica; i cittadini si trovano infatti in quella fase pre-politica che è definita come "Stato di natura" e il sovrano svolge un ruolo "rappresentativo" unificando in sé la "moltitudine dispersa"».[27]

I tratti dello Stato moderno che sono venuti affermandosi, secondo alcuni autori italiani sono:[28]

    sovranità: concentrazione di tutti i rapporti politici in un'unica istanza indipendente e sovrana su un determinato territorio;
    spersonalizzazione del comando politico;
    costituzione e utilizzo di un apparato burocratico (dunque professionale) centralizzato.

Secondo la dottrina marxista-leninista, lo Stato consiste in un'istituzione che, riflettendo gli interessi economici e politici di una determinata classe sociale, serve a quest'ultima per affermare il suo dominio nella società.[29]
Classificazione in base al processo di formazione

Stein Rokkan e Urwin indicano quattro modalità di Stato in base alla formazione:[30]

    Stato unitario: si basa su un centro molto forte che detiene il potere politico, amministrandolo in maniera omogenea e indifferenziata su tutto il territorio statale;
    Stato di unione: nasce sulla base di incorporazione di territori partendo da diverse dinastie (come i matrimoni, eredità o veri e propri trattati), unendo così anche i loro regni, dando vita a una nuova entità statale (vedi Spagna e Regno Unito). Questo tipo di formazione prevedeva che una serie di competenze rimanesse nelle mani delle entità che componevano lo Stato (rilevante quando parleremo di federalismo);
    Federalismo meccanico: esiste un centro aggregatore che tramite conquista o aggregazione di parti che costituivano le precedenti entità statali dà vita al nuovo Stato (come l'Italia, con lo Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie);
    Federalismo organico: esiste un centro aggregatore che non obbliga le parti a entrare nella nuova entità statale, ma fa un accordo paritario con quelle che vogliono farne parte (come il caso della Svizzera e dei Cantoni).

Stato unitario e federalismo meccanico sono frutto di un processo che "parte dall'alto", e che si realizza in un centro aggregatore; Stato di unione e federalismo organico, invece, sono frutto di un processo che "parte dal basso". Se a questi uniamo il "processo di disgregazione", abbiamo un quadro completo della nascita degli Stati. Uno Stato, in definitiva, può formarsi in tre modi:

    Unificazione ed espansionismo per opera di un centro (caso tipico dello Stato unitario e del federalismo meccanico);
    Unione per opera di diverse entità separate (come nel caso dello Stato di unione e del federalismo organico);
    Disgregazione di precedenti entità politiche (come lo sfaldamento di un impero).
13  Forum Pubblico / *SOCIALESIMO, OGGI LE PERSONE SONO IGNORATE, OCCORRE UNA "ALLEANZA PROGETTUALE", DI GOVERNO SULLE PRIORITA'. / Leva Obbligatoria per gli italiani non si deve immaginare neppure lontanamente. inserito:: Aprile 19, 2026, 12:41:45 pm
Leva Obbligatoria per gli italiani non la si deve immaginare neppure lontanamente!
Se i traditori della Patria presenti nel governo e nell'opposizione favoriranno l'invasione dei Russi, saremo invasi.
Sia il governo, invece, favorevole alla costruzione di Armi moderne da affidare alle nostre Forze Armate Professioniste, per la nostra protezione.
L'Europa, contemporaneamente, crei la difesa di tutti gli Stati Membri coordinando, con un comando unificato, una Forza di almeno un milione di Combattenti Volontari Mercenari, come sta usando la Russia in Ucraina e contro altri paesi soffocati dal suo Neo-Imperialismo.
ggg

14  Forum Pubblico / STATI UNITI D'EUROPA ESTESI A STATI ASSOCIATI NON EUROPEI. / Péter Magyar ha vinto. inserito:: Aprile 19, 2026, 12:37:37 pm
Post di Massimiliano

Massimiliano Bondanini

15  Forum Pubblico / PROGRESSISTI, CONSERVATORI e SOVRANISTI. NOI CHI SIAMO? LORO CHI SONO? / ENNESIMA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI GASPARRI CONTRO REPORT. inserito:: Aprile 19, 2026, 12:35:15 pm
Sigfrido Ranucci

ENNESIMA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI GASPARRI CONTRO REPORT. LA TRASMISSIONE DI RAI 3 HA DENUNCIATO LA PRESENZA DEL  SOFTAWARE ECM, CHE CONSENTE DI ENTRARE SUI PC DEI MAGISTRATI A LORO INSAPUTA.
il senatore Gasparri nella sua interrogazione parla di archiviazione da parte della Procura di Roma di inchiesta su Ecm.  Premesso che il senatore Gasparri dovrebbe sapere dopo 40 anni di Parlamento, che semmai è un Tribunale che archivia, non una Procura.  Denota una confusione sulla separazione dei ruoli che preoccupa visto che è tra i più accaniti promotori della riforma della giustizia. Comunque il servizio di Report sui profili di rischio dovuti al programma informatico Ecm di Microsoft, installato dal 2019 su circa 40.000 postazioni di lavoro dell’amministrazione giudiziaria, si basa su documenti e testimonianze dirette.
La questione non è stata sollevata per la prima volta da Report ma da un’importante Procura italiana, e l’inchiesta ha raccontato in maniera puntuale lo scontro istituzionale avvenuto nella primavera del 2024 fra i tecnici di quest’ultima e i dirigenti del Dipartimento per l’innovazione tecnologica (DGSIA) del Ministero della Giustizia, documentato anche da una circolare ufficiale firmata dallo stesso Ministero.
Il servizio ha riportato le dichiarazioni di un magistrato, il giudice del Tribunale di Alessandria, Aldo Tirone, che ha condotto in prima persona un esperimento, autorizzando un tecnico informatico che lavora per il Ministero a introdursi sul suo computer attraverso ECM senza chiedere il consenso. Il test, durante il quale il tecnico è riuscito a osservare in tempo reale ciò che il giudice stava facendo sul suo pc, è stato ripetuto più volte a distanza di mesi, senza che dal Ministero arrivasse alcun alert sulla possibile intrusione. Questa testimonianza esclusiva solleva importanti criticità sull’utilizzo del software ECM sulle postazioni dell’amministrazione giustizia, che sono connotate da un alto grado di sensibilità. 
Proprio le segnalazioni del giudice Tirone e il lavoro giornalistico di Report hanno innescato una serie di accertamenti che sono confluiti anche nel fascicolo aperto a modello 45 dalla Procura di Roma. Alle richieste di intervista o anche soltanto di informazioni inoltrate sia al Ministero della Giustizia che alla Procura di Torino non è mai arrivata risposta. Tutte le questioni tecniche sono state sottoposte al parere di Francesco Zorzi, uno dei maggiori esperti di cybersicurezza a livello nazionale, consulente informatico anche di svariate Procure. Il lavoro giornalistico è cominciato circa un anno fa, molto prima che fosse nota la data e la stessa possibilità che ci fosse un referendum sulla riforma della giustizia, con cui l’inchiesta non ha alcun tipo di legame. Inoltre esiste un audio di circa 2 ore che testimonia tutta la bontà e la verità del lavoro giornalistico di Report. In onda domenica alle 20.30 su Rai3

da FB

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