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Autore Discussione: Un Festival di Sanremo all'insegna della pigrizia. Perché ha successo? Siamo...  (Letto 129 volte)
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« inserito:: Marzo 23, 2025, 11:42:22 am »

Il (triste) successo della rassegnazione

Aldo Grasso
| 16 febbraio 2025
Un Festival di Sanremo all'insegna della pigrizia. Perché ha successo? Siamo rassegnati

Da quando abbiamo smesso di desiderare il meglio? La metafora più sfruttata per descrivere il Festival di Sanremo, dal 1951 a oggi, è stata quella dello specchio del Paese. Un luogo comune buono per tutti gli abusi. Ma se grattiamo appena la sua frusta superficie, si aprono squarci di pura consapevolezza. Questa edizione, per esempio, è stata caratterizzata dalla rassegnazione. Sul palco dell’Ariston tutto era normale, dalla conduzione ai temi trattati, dalle proposte musicali ai numeri comici. Anche le spezie (un po’ di tv del dolore, un po’ di marmocchi, Benigni in promozione...) sapevano di pigrizia.

Come si spiega allora il grande successo del Festival? Merito di una formula che ha escluso appelli sociali, svolte sovraniste, tentazioni egemoni? Il fatto è che noi stiamo scivolando sempre di più nella rassegnazione, la vera vincitrice del Festival. Ci lamentiamo ma non chiediamo di più: basta che treni e canzoni siano in orario. Il miglioramento non è più contemplato, nemmeno dai giovani, e ci va bene tutto: nello spettacolo, nella cultura, nella politica.
Questo funerale della speranza è diventato la nostra comfort zone, grazie anche al lento lavorio dei social dove ci si abitua a tutto e il dissenso scatena solo furie distruttive.
Una rassegnazione in streaming con altre rassegnazioni fa numero, audience, Paese.

16 febbraio 2025, 06:31 - modifica il 16 febbraio 2025 | 07:38

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Fan più attivo
Gianni Gavioli
I molti a cui è piaciuto oggi. sono diversi dai moltissimi a cui piacque nel passato.
Lo SFASCIO generato da movimenti antiStato e antiEuropei ci ha reso una società profondamente infelice, anche se più ricca di allora.
Sanremo è un episodio luminoso del Nulla.
ggg
1 h
Rispondi
Mauro Radice
Gianni Gavioli molto prima dei "movimenti dello sfascio" c'è un'intera società allo sfascio. È da lì che arrivano i voti alla politica che rappresenta esattamente il popolo che li vota. Poi che tutta questa mediocrità si riversi anche su Sanremo forse non è un caso.
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da Gianni a
Mauro Radice infatti non è un caso e non si devono imputare negative considerazioni verso chi ha creato e lavorato bene per realizzare Sanremo.
Far vedere dove siamo arrivati è un merito, una parte notevole di Noi Oggi, è più consapevole che Noi nel passato.
Tanto è vero che il 50% degli italiani non vota, moltissimi per protesta contro la Cattiva Politica che ha maciullato  in centinaia di fibre perverse, l'eredità della Resistenza, della Costituzione e di un dopoguerra, promettenti Serenità.
In gran parte perversioni animate e controllate da alleati dell'Europa, che oggi ci considerano nemici da sottomettere completamente.
Ma come si sbagliano, bastarono pochi combattenti e un gran parte di popolo, per vincere con la Resistenza!!!
ggg

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« Risposta #1 inserito:: Marzo 23, 2025, 11:46:04 am »

Gianni Gavioli
- Da molto tempo ho invitato tutti al reciproco rispetto della Persona ed al confronto civile tra contenuti espressi senza intenti aggressivi.
Le parole che si esprimono in pubblico sono regolate da codici di comportamento, abbiamo già abbondanza di personaggi della Cattiva Politica che hanno frequentato da anni le più odiose tecniche e pratiche di derisione e offesa degli avversari, non abbiamo intenzione di aumentarne il numero, ... anzi.
Io mi sono sempre definito un Indipendente nella comunicazione/informazione di Area di CentroSinistra e soffro, come moltissimi, l'insoddisfazione sull'operato e i comportamenti sociopolitici di chi la rappresenta nelle istituzioni.
Com'é dimostrato dal 50% di noi italiani che non votano per protesta verso una legge che ignora le nostre scelte partitiche, per infami intrighi di rincorsa del potere.
Da tre anni le cose sono cambiate e stanno cambiando in peggio!
Occorre scegliere, perché da ora in poi ognuno di noi subirà e farà subire scelte fondamentali e non mi riferisco solo ad un miglioramento nel nostro modo di votare.
Occorre scegliere le Persone impegnate in politica e nel sociale, ce ne sono moltissime ma non le fanno emergere, a cui merita fare riferimento nel formare le nostre convinzioni. Ma soprattutto occorre everne di convinzioni!
Possibilmente democratiche, non sfasciste e degne di chiamarci ITALIANI ed Europei.
ggiannig
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