LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: Dal forum 2012.forumista.net - CENTROSINISTRA DI.CE.SI. ...  (Letto 1788 volte)
Admin
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« il: Dicembre 07, 2012, 04:19:30 »

FORUMISTA: SPAZIO dei Democratici per l'Italia Europea - "DICESI".  

CentroSinistra DI.CE.SI. Democratici Italiani di CEntroSInistra per l'Italia Europea.

La parola Moderati non ci piace, troppo copulata.
Anche perchè se si vuole il benessere di tutti gli Italiani, NON SOLTANTO DEI TESSERATI, non si può fare altro che essere onesti, moderati e di buon senso.

Per ora Democratici Italiani di CEntroSInistra per l'Italia Europea siamo solo nel FORUM "ilforumista" (in pochi), in seguito si vedrà.

La storia ultradecennale di questo forum, i protagonisti che l'hanno caratterizzato in positivo (altri personaggi sono archiviati come danni collaterali), il CLIMA AMICALE CHE PER ANNI l'hanno caratterizzato, non permettono che si spenga qui uno dei CAPISALDI del volontariato politico di CentroSinistra.

Questo FORUM è nato molti anni prima del PD (come ulivo.it), libero da sempre nel pensiero e nell'azione di affiancamento, indipendente,  prima dell'ulivo poi, appunto, del PD.

Oggi, gestito da pochi volontari, si offre come spazio dedicato a chi nel CentroSinistra si vuole identificare con una delle linee che Bersani ha proposto nella sua e nostra evoluzione: prima l'Italia poi il PD.

Quindi Per questo NOI ci definiamo:

CentroSinistra "DICESI" - DEMOCRATICI DI CENTROSINISTRA PER L'ITALIA EUROPEA.

Oggi abbiamo un PD forte ma ci siamo arrivati con un compromesso che ci pone troppo vincolati a chi nel paese da mesi crea tensioni sociali contro il governo Monti usato come casus belli per alimentare lo scompiglio in una Italia frantumata in più linee di pensiero (quando il pensiero c'è e non è eversivo).

Per contro abbiamo il Centro del CentroSinistra nebuloso e poco rilevante rispetto all'apparato, alle strutture di Sinistra, latenti ma forti (da sempre anche se non sempre efficaci a favore dei cittadini) oggi rivitaminizzate da Bersani. Ci si deve riequilibrare, si deve risolvere!

Ancor meglio oggi con il rischio incombente del Silvio ... spauracchio (spaventapasseri) anti-Comunista e anti-Monti.

Per gente come noi non esistono alternative si deve stare nel PD anche per realizzare un vero CentroSinistra, più forte e soprattutto che non sia sbandato pericolosamente da un lato. Quello più rissoso e barricadiero.

Ci saranno guerre intestine? Se ci saranno le faremo.

In ogni caso un rifugio lo si può sempre trovare ... un CentroSinistra "pendente solo da un lato" non arriverà mai a governare.

ggiannig

« Ultima modifica: Dicembre 08, 2012, 05:48:35 da Admin » Loggato
Admin
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« Risposta #1 il: Dicembre 08, 2012, 05:50:02 »

8 dicembre 2012

Nobel Pace, la videostory corretta: ora c'è anche l'Italia

"Europa, dalla guerra alla pace": quasi sei minuti di video per celebrare il Nobel per la pace all'Ue e ripercorrerne le figure e le tappe che ne hanno fatto un'area senza conflitti per sessant'anni. In extremis, fra gli statisti citati nella videostory prodotta dal Consiglio dell'Unione Europea, arriva anche Alcide De Gasperi. E l'Italia. Van Rompuy rimedia così alla 'gaffe' del team del Consiglio dell'Unione Europea che in un primo momento aveva escluso il nostro Paese dal novero dei fondatori del processo di pace in Europa. Una dimenticanza che non poteva passare inosservata. Forti le pressioni dell'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci : "Siamo intervenuti con chi di dovere, anche ai più alti livelli", ha spiegato, "l'errore è stato riconosciuto e sono state fornite scuse formali". Con l'assicurazione che sarebbe stata subito prodotta una nuova versione corretta del video, con il giusto riconoscimento al ruolo svolto dall'Italia al processo di integrazione europea

da - http://video.repubblica.it/mondo/nobel-pace-la-videostory-corretta-ora-c-e-anche-l-italia/113152?video=&ref=HREC1-5
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« Risposta #2 il: Dicembre 08, 2012, 05:54:07 »


Ecco come in Puglia costruiamo argini alla crisi

Pubblicato: 06/12/2012 21:45


Il mio governo regionale non ha varato una semplice legge di previsione di bilancio ma una misura anticrisi che sostiene la domanda interna e difende il welfare come architrave della nostra civiltà, welfare che significa ricchezza, perché è sostegno al Pil, alla crescita, all'inclusione sociale.

Nonostante i tagli subiti dalla spending review, non abbiamo sfiorato le risorse destinate alle fragilità, alle vulnerabilità e alle povertà, ma abbiamo previsto una serie di misure che modificheranno in positivo la vita di tanti pugliesi.

A partire dalle tasse che diminuiranno come in nessun'altra Regione con la riduzione dell'addizionale Irpef da 0,3 a 0,1 per i redditi fino a 15mila euro e da 0,3 a 0,2 per i redditi da 15mila a 28mila euro. E poi abbiamo voluto dare un impulso ai consumi, favorendo quelli a basso impatto ambientale, così le macchine a metano e gpl immatricolate dal gennaio 2013 non pagheranno il bollo per 5 anni. Il turismo è un comparto importante della nostra economia per questo abbiamo cancellato la tassa di concessione regionale per il settore turistico e l'industria alberghiera.

E poi abbiamo pensato alla nostra ricchezza più grande, la generazione in formazione, portando al 75 percento la copertura delle borse di studio universitarie, oggi coperte per il 35% degli studenti aventi diritto. In un'epoca in cui è in discussione il diritto costituzionale alla salute abbiamo destinato 5 milioni di euro in più per il centro salute-ambiente di Taranto e 2 milioni di euro per Statte, deturpata la settimana scorsa dalla tromba d'aria.

Le scelte compiute nella legge di bilancio forniscono argini alla crisi economico finanziaria e dicono come proprio in tempi di recessione sia non solo possibile ma necessario diminuire la pressione fiscale per i ceti medio bassi, investire in formazione permanente, innovazione, consumi responsabili, welfare. Così in discontinuità con una grande deresponsabilizzazione del Governo che crede di poter sostenere qualsiasi politica antisociale in nome di un vincolo esterno e ineluttabile, in Puglia proponiamo la giustizia sociale ed ambientale come uniche possibilità di uscita dalla crisi.
 
DA - http://www.huffingtonpost.it/nichi-vendola/ecco-come-in-puglia-costr_b_2249741.html?utm_hp_ref=italia-politica
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« Risposta #3 il: Novembre 09, 2013, 11:08:59 »

Arlecchino    

 Oggetto del messaggio: RASSEGNAMOCI A RICONOSCERE siamo come altri solo più cretini

Messaggio Inviato: sab nov 09, 2013 11:02 am
Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:02 pm
Messaggi: 22601    

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Caos tesseramento gonfiato, divisioni nel Pd ma la direzione ferma le iscrizioni da lunedì

Lo stop approvato a maggioranza (oltre il 90%) col metodo del silenzio-assenso: 12 voti contrari.
Pollice verso di Civati: "Proposta tardiva e insufficiente". Bersani intanto attacca: "Errore tenere aperto tutto fino all'ultimo, bisognava fermarsi con largo anticipo".
I dati dei primi sette circoli: Renzi in testa

08 novembre 2013

Caos tesseramento gonfiato, divisioni nel Pd ma la direzione ferma le iscrizioni da lunedìDa sinistra, Pierluigi Bersani con Matteo Renzi

ROMA - Tra divisioni, polemiche, attacchi e botta e risposta che hanno avuto come protagonisti i candidati alla segreteria dem, alla fine è stata la direzione nazionale del Pd a prendere una decisione. Direzione che, di fatto, è stata chiamata, sì, a esprimersi sulla proposta di stop, ma con la possibilità di intervenire utilizzando solo il voto contrario. Rigorosamente via mail visti i tempi particolarmente stretti. Con il metodo del silenzio-assenso, infatti, è stata approvata - dodici no e due astenuti - la sospensione del tesseramento dei nuovi iscritti proposta ai 223 membri della direzione dalla segreteria in carica. Tradotto in percentuali, si è detto contrario il 6,3% contro il 93,7% che si è mostrato favorevole. Si tratta di una modifica del regolamento che, incassato il placet, si traduce in uno stop delle iscrizioni che va da lunedì 11 novembre al giorno della convenzione nazionale, fissata per il 24. I circoli del Pd resteranno aperti nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 novembre.

L'esito dello scrutinio arriva a seguito dello scandalo sulle tessere gonfiate ai congressi provinciali. Un'anomalia sui singoli territori - dove, a differenza delle primarie dell'8 dicembre, i nuovi segretari locali potevano essere eletti solo da chi è 'dentro' al partito - che ha indotto il Pd ad annullare il congresso provinciale di Rovigo (così come quello di Frosinone) e a piazzarne altri cinque sotto la lente.

E se Gianni Cuperlo, in corsa per la leadership democratica, aveva insistito nel ribadire che "ora va fermato tutto per dimostrare che siamo sani" e anche per scongiurare il rischio che il Pd diventi un 'votificio', è poi stato l'ex segretario Pierluigi Bersani a intervenire a gamba tesa sulla questione e a dire che le iscrizioni andavano fermate prima. Di contro, Pippo Civati, candidato alla primarie dell'8 dicembre, ha annunciato il proprio pollice verso sulla proposta di fermare i tesseramenti nella consultazione online in cui è stato coinvolto in quanto membro della direzione del Pd perché trattasi di proposta "tardiva e insufficiente". Ma a bacchettare tanto Cuperlo quanto Civati ci pensa, a stretto giro di posta, lo 'sfidante' Gianni Pittella: sul primo l'affondo si traduce in uno "stucchevole anima bella", mentre del secondo dice di non apprezzare neanche un po' quella che viene definita "azione doppiogiochista".

Per Bersani, invece, la responsabilità del fenomeno è un po' di tutti. L'ex candidato premier che alle primarie dello scorso anno ha vinto su Renzi senza però riuscire a vincere le elezioni politiche di febbraio (Civati lo definisce 'il capo espiatorio' visto che in questo periodo è stato l'unico a dimettersi) ha parlato dei congressi provinciali su Radio 24 - dove ha attaccato pure Matteo Renzi che sul caso Cancellieri-Ligresti "ha una posizione un po' troppo facile" - e ha definito un errore avere pensato di tenere aperto il tesseramento del Pd fino alle primarie, in un parallelo con quanto avvenuto negli anni passati, quando le iscrizioni venivano chiuse con largo anticipo rispetto ai congressi locali. "Guglielmo Epifani ha sbagliato? Lì hanno sbagliato, diciamo, un po' tutti. L'altro giro, l'altra volta, non si fece così. Si chiuse il tesseramento un mese, due mesi prima dell'ultimo giorno. Era quello da fare".

Intanto arrivano i risultati delle votazioni nei primi sette circoli in cui i tesserati hanno votato a partire da ieri sui candidati nazionali. Matteo Renzi si piazza al 49%, seguito da Gianni Cuperlo al 27%, Pippo Civati al 23% e Gianni Pittella all'1%. Su 260 votanti, infatti, il sindaco conquista 127 preferenze, Cuperlo 70, Civati 61 e Pittella 2. Si tratta dei circoli di Fabbrico (Re); Vetto(Re); 2 a Ravenna; Vercelli; Empoli e Parigi.

Pronta la reazione del coordinatore del comitato Cuperlo, Patrizio Mecacci: "Non giochiamo sui dati. Non è chiaro come sia possibile che qualcuno abbia voluto dare dati sparsi di 7 congressi di circolo. Se a questi risultati aggiungessimo quelli del circolo di Ossi (Sassari) la percentuale sarebbe ben diversa. Infatti ad Ossi la mozione Cuperlo ha ottenuto 63 voti contro i 10 di Renzi, i 3 di Civati e 1 di Pittella. Comprendendo, quindi, il dato di Ossi le percentuali vedrebbero Cuperlo al 44 %; Renzi al 43% e Civati al 20%. Non è quindi il caso di alimentare stupide graduatorie che nessuno è in grado di fare".

Da - http://www.repubblica.it/politica/2013/ ... ef=HREC1-6
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