LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: MONICA RUBINO.  (Letto 5641 volte)
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« Risposta #60 il: Gennaio 22, 2018, 02:00:12 »

Bersani sulle alleanze: "Parlare con il M5s è un dovere. Fare governo assieme è tutto un altro film"
L'esponente di Leu a Circo Massimo su Radio Capital: "Renzi sul milione di posti di lavoro inganna le persone". E sulle larghe intese fra Pd e Forza Italia: "Tracce di inciucio ci sono, ma scarsa fattibilità"

Di MONICA RUBINO
22 gennaio 2018

ROMA - "Parlare con i Cinque Stelle è un dovere, fare un'alleanza di governo è tutto un altro film". Pier Luigi Bersani a Circo Massimo su Radio Capital commenta così la possibilità di un accordo con il M5S dopo il voto. E precisa: "È chiaro che se Di Maio viene a dirmi: 'vado fuori dall'euro, sull'antifascismo balbetto, sugli immigrati sto un po’ con la destra, sul fisco viva la mammà, io gli dico ciao".

• DIRE CHE C'È PIU' LAVORO È UN INGANNO
Sul tema del lavoro replica poi a Matteo Renzi, che vanta di aver creato nuovi posti di lavoro con i Jobs Act: "Io sconsiglio di dire alla gente che c'è un milione di posti di lavoro in più, perché le famiglie sanno bene come è la situazione dei giovani. È un inganno che genera rabbia". E aggiunge: "Non si può chiamare posto di lavoro un'occupazione statistica che consente di dire che è occupato uno che lavora un'ora in una settimana o una settimana in sei mesi. Le famiglie - anche quelle del ceto medio - sanno benissimo qual è la situazione del lavoro giovanile oggi".

Elezioni, Bersani: ''Renzi inganna quando dice di aver creato 1 milione di posti di lavoro''
• BASTA BONUS, SERVONO INVESTIMENTI
Se andasse al governo, Bersani però non eliminerebbe gli 80 euro renziani: "Non vado a tirar via quello che c'è stato ma io lo chiudo quel libro lì. Invece di bonus e sgravi dobbiamo fare investimenti: il lavoro lo fai solo con gli investimenti e un lavoro decoroso lo fai solo abbattendo la precarietà se vuoi ridurre le diseguaglianze". Rilancia la proposta di Leu sul fisco fatta di "progressività fiscale più accentuata e lotta all'evasione". Mentre non è convinto dal salario minimo sostenuto dai dem: "Per chi ha un contratto c'è già, bisognerebbe imporlo per tutti i lavori extra contratto. C'è anche il tema della dignità minima: la produttività accresciuta grazie alle innovazioni tecnologiche deve tradursi in una riduzione di orario".

Elezioni, Bersani: ''Oltre al salario minimo esiste anche una dignità minima''
• SE IL PD PERDE NON È COLPA NOSTRA
Sul tema del voto utile invocato dal segretario del Pd, l'esponente di Leu ribatte: "Chi dice che noi facciamo vincere la destra ha perso il senno. Perchè noi portiamo a votare chi altrimenti non voterebbe". E aggiunge: "È come se Renzi non sapesse che la gente che voterà noi lui non lo vota".  Torna poi sul caso Gori: "Il Pd in Lombardia perde da solo non per colpa nostra. Pochi mesi fa il centrosinistra è riuscito a perdere Monza, Sesto San Giovanni e mi fermo lì. Eravamo insieme, ma ha vinto la destra. C'è un pezzo di elettorato di sinistra che non ne vuole più sapere".


• INCIUCIO RENZI-BERLUSCONI? LE TRACCE CI SONO
L'ex ministro pensa inoltre che un inciucio fra Renzi e Berlusconi sia possibile, ma difficile da realizzare in concreto: "Se seguo le tracce non posso avere dubbi su questo, la legge elettorale l'hanno fatta insieme". Il "giaguaro" Berlusconi si è rimesso qualche macchiolina e "nel suo istinto sa che è meglio parlare con Renzi -  che qualche macchiolina gliel'ha rimessa pure lui -  piuttosto che con la Lega e Salvini". E anche Renzi pensa "che facendo fuori la sinistra si può ereditare l'elettorato di Berlusconi ormai in tramonto. Ma i numeri non ci sono - conclude -  penso abbia scarsa fattibilità". Del resto per Bersani la prospettiva delle larghe intese, come in Germania, "non aiuterebbe l'Italia a superare disuguaglianza e precarietà".

© Riproduzione riservata 22 gennaio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/01/22/news/pier_luigi_bersani_circo_massimo_radio_capital-187013967/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S2.5-T1
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« Risposta #61 il: Gennaio 24, 2018, 11:50:09 »

Lorenzin: "Gentiloni ottimo premier, governo per la prossima legislatura"

La ministra della Salute, ospite di Circo Massimo su Radio Capital interviene anche contro l'alleanza fra Pd e Leu nel Lazio: "Senza soluzione andremo da soli".

Di MONICA RUBINO
23 gennaio 2018

ROMA - Si schiera apertamente a favore di un governo Gentiloni bis. Bacchetta il Pd sulla vicenda del Lazio. E sostiene che la spesa sanitaria nei prossimi anni debba aumentare rispetto al Pil. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin, leader della lista centrista Civica popolare alleata con i dem, a Circo Massimo su Radio Capital afferma senza mezzi termini: "Votare per la coalizione di centrosinistra significa votare il governo in atto". E continua: "Tra Renzi e Gentiloni non mi metto a fare le classifiche, ognuno governa nel momento in cui si trova. Nessuno chiede un passo di lato a Renzi. Ma io credo che Gentiloni abbia un grande gradimento e dovremmo convincere gli italiani che questo esecutivo dovrebbe continuare a governare".

Elezioni. Lorenzin: "Gentiloni ottimo premier. Campagna di Renzi, molto coraggiosa"
La ministra torna a criticare la scelta del Pd di allearsi con Leu in sostegno di Nicola Zingaretti alle prossime regionali nel Lazio: "La vicenda laziale lascia un segno, non ci fa partire col passo giusto. Non sono furiosa - prosegue rispondendo alle domande di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto - ma c'è un problema politico. E se non si trova una soluzione politica, nel Lazio andremo da soli". In tal caso chiarisce che non sarà lei la candidata. E conclude: "È un'alleanza di palazzo, non si parla di programmi".

Quanto all'accusa di "trasformismo" politico e del passaggio da uno schieramento di centrodestra a uno di CentroSinistra, Lorenzin ribatte: "Quando si è chiuso il Pdl cinque anni fa non abbiamo aderito alla nuova Forza Italia perché non rappresentava le nostre posizioni. Oggi questo centrodestra ha una preponderanza di stampo lepenista, una posizione culturale in cui non mi ritrovo, io vengo da una famiglia riformista". E aggiunge: "Non siamo trasformisti ma coraggiosi. Stiamo lottando per raggiungere il 3% e per costruire un progetto politico che abbia la sua dignità e la sua voce, che non venga tirato per la giacca. Abbiamo messo in campo una forza politica che ha una collocazione chiara e che viene dall’esperienza di governo".

Affrontando poi la questione dell'alleanza tra la sua lista Civica popolare con + Europa della leader radicale Emma Bonino, la ministra risponde: "Ci si confronta con buon senso, poi su alcuni temi c'è la libertà di coscienza, su altri io e Bonino abbiamo già trovato la sintesi quando governammo assieme".

Sul tema della Sanità, trascurato dalla maggior parte dei politici come fanno notare anche i sondaggisti, Lorenzin forte dell'esperienza maturata in questi anni ha le idee chiare: "Credo che la spesa per la sanità debba aumentare gradualmente rispetto al Pil".  E conclude: "Deve esserci una scelta molto chiara per il welfare: le risorse devono essere impiegate qui e bene. Serve anche la riforma della socio-assistenza con fondi vincolati, altrimenti la gente esce dagli ospedali e dopo poco ci torna". Infine la proposta: "Ripresenterò la riforma del titolo V per sottrarre alle Regioni alcune competenze in materia di Sanità".

© Riproduzione riservata 23 gennaio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/01/23/news/lorenzin_circo_massimo_radio_capital-187084039/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S3.3-T1
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« Risposta #62 il: Febbraio 06, 2018, 08:44:11 »

Renzi a RepTv: "Migranti bomba sociale? Berlusconi l'ha causata con accordi Ue e guerra in Libia"
Il segretario del Pd ospite del videoforum: "Ogni voto a D'Alema avvicina Salvini al governo"

Di MONICA RUBINO
05 febbraio 2018

ROMA - "Berlusconi dice che i migranti in Italia sono una bomba sociale? Ma l'immigrazione dipende da due fattori: coi trattati di Dublino ogni Paese gestisce l'immigrazione da solo, ma quegli accordi che ora il capo di Forza Italia contesta li ha firmati lui nel 2003. E se in Italia arrivano i migranti è perché qualcuno ha fatto la guerra in Libia e il presidente del Consiglio era Berlusconi". Matteo Renzi, ospite del videoforum di Repubblica Tv condotto da Massimo Giannini e Laura Pertici, risponde al leader azzurro sul tema dei migranti dopo il raid razzista di Macerata di sabato scorso.

FACT CHECKING - Quanto costano i rimpatri chiesti da Berlusconi

• DOPO MACERATA ABBASSARE I TONI
E in merito alla strage nella città abruzzese, invita ad abbassare i toni: "Chi si rende conto della gravità del momento deve usare tutto il buonsenso, l'equilibrio e la responsabilità che altri non hanno. Quando un ex candidato della Lega in consiglio comunale prende la pistola e spara su quelli di colore, la prima cosa da fare è abbassare i toni, tutti. Il mio appello è recuperare la calma: chiamare le cose con il loro nome. Che sia un atto razzista è evidente agli occhi di tutti. E che quella persona sia un pericolo va sottolineato con grande forza. Così come va detto che chi ha ucciso e fatto a pezzi la povera Pamela, deve pagare fino all'ultimo giorno".

• INVESTIRE SULLE FORZE DELL'ORDINE
Poi aggiunge: "Non sono i pistoleri a garantire la sicurezza in Italia. Bisogna investire sui carabinieri e sui poliziotti. Nel nostro programma dei 100 piccoli passi abbiamo scritto dell’assunzione di 10mila carabinieri. Quelli che strizzano l'occhio ai pistoleri sono quelli che hanno bloccato le assunzioni". Rispetto all'accusa di Matteo Salvini sulla sinistra che ha "le mani sporche di sangue", il segretario del Pd risponde: "È una frase talmente stupida da essere incommentabile. Le mani sporche di sangue ce le ha chi ha premuto quel grilletto. Dall'altra parte non si può pensare di buttare addosso alla Lega e a Salvini questa tematica che è molto più grande e complessa. Certo mi fido di più di Minniti ministro dell'Interno che non di Salvini".
Macerata, Renzi: "Non sono i pistoleri a garantire la sicurezza"

• VOTO UTILE
Renzi rilancia inoltre il suo appello elettorale rinnovando l'invito al voto utile: "Ai moderati diciamo che l'alternativa solida e credibile è il Pd. Ogni voto dato alla sinistra radicale e al partito di D'Alema, avvicina Salvini al governo".

• CONCRETEZZA È NOSTRA MISURA ECONOMICA CHOC
Tra i numerosi temi passati in rassegna, Renzi affronta innanzitutto quello economico. "Sul reddito di inclusione l'obiettivo è arrivare sopra i 4 miliardi. Noi non facciamo effetti speciali, non lanciamo la bomba. La nostra misura choc è la concretezza. Il centrodestra ha un programma da 200 miliardi, il M5S va oltre i 100 miliardi di euro. Noi ci diamo una regola: il programma non può superare le manovre fatte. Le nostre misure valgono meno del 2% di Pil".

• FLAT TAX È ROBIN HOOD AL CONTRARIO
Il segretario dem torna anche a criticare la flat tax proposta dal centrodestra: "La flat tax, che Berlusconi propone da anni senza riuscire a farla, è la tassa di un Robin Hood al contrario: Berlusconi e Grillo pagherebbero di meno, gli operai di più. Noi proponiamo una misura di sostegno universale al reddito per le famiglie con figli: 80 euro al mese per ogni figlio fino ai 18 anni". Quanto alle polemiche sulla politica dei bonus, il leader dem replica: "Tutti criticano i bonus dopo che per anni hanno sopportato i malus. Sulle pensioni dobbiamo trovare un equilibrio e dare una mano alle mamme. E per loro prevediamo un contributo, non lo chiamo più bonus ma carta universale per i diritti dell'infanzia".

• JOBS ACT, CRITICHE RESPINTE
Renzi non condivide le critiche sul Jobs Act, che avrebbe creato più lavoro ma prevalentemente precario: "I dati dimostrano che i contratti precari sono paritetici a quelli a tempo indeterminato. Non dobbiamo dimenticare che eravamo a un passo dal fallimento".

• LARGHE INTESE? CI SONO GIA' TRA LEGA E M5S
Sollecitato nuovamente sulla possibilità di larghe intese con Forza Italia, Renzi ancora una volta nega l'ipotesi con fermezza: "Grande coalizione con Berlusconi? Puntano a vincere loro con il centrodestra. Poi una grande coalizione c'è già: è quella tra M5S e Lega. La pensano alla stesso modo sui vaccini, sull'uscire dall'euro un giorno sì e un giorno no. Il Pd è l'unico argine e l'unica vera alternativa".

• IMPRESENTABILI, NO LEZIONI DA DI MAIO
Sul tema dei candidati impresentabili, Renzi ribatte rivolto al M5S: "Non voglio fare la battaglia sugli indagati ma non accetto lezioni dai Cinquestelle. Il gioco di Di Maio è prendere la bandiera dell'onestà e issarla dalla parte del suo campo. Per me un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna. Ma Grillo è condannato, Appendino è indagata, Nogarin è indagato, Raggi è sotto processo. Un'impresentabile si chiama Sara Cunial, candidata in Veneto con il M5s: questa signora dice che il vaccino è genocidio, mentre Dessì sta con i picchiatori del clan Spada".

• BOSCHI A BOLZANO? SI È OCCUPATA DI AUTONOMIA
Quanto alla candidatura di Maria Elena Boschi a Bolzano, precisa: "Il tema della candidatura di Boschi non ad Arezzo ma a Bolzano si collega alla scelta di candidare Padoan a Siena, nel collegio più complicato sulla questione banche. Mentre Boschi e Bressa che hanno seguito i temi dell'autonomia si candidano in Trentino Alto Adige". Poi tira in ballo il Capo dello Stato: "Anche Sergio Mattarella - aggiunge - fu candidato a suo tempo nel collegio di Bolzano, per dire uno dei nomi che è stato candidato lì in passato".

• SE PD È PRIMO GRUPPO IN PARLAMENTO, ABBIAMO VINTO
Sull'esito delle elezioni, infine, Renzi si limita a un'affermazione ovvia: "Per me la differenza tra vittoria e sconfitta lo fa se siamo o no il primo gruppo parlamentare". Cosa succede il 5 marzo se i Dem non sono il primo gruppo? "Ne parliamo il 5 marzo", risponde. E scherza, con riferimento al referendum del 4 dicembre 2016: "Già una volta ho detto che mi sarei dimesso in caso di sconfitta e non è andata bene...".

© Riproduzione riservata 05 febbraio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/02/05/news/renzi_a_berlusconi_migranti_sono_bomba_sociale_firmasti_tu_gli_accordi_-188081476/?ref=nrct-19
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« Risposta #63 il: Febbraio 08, 2018, 06:20:16 »

Macerata, Orlando: "Ho ricevuto minacce, ma i fascisti non mi spaventano"
Il ministro della Giustizia a Circo Massimo su Radio Capital: "Salvini e Berlusconi irresponsabili. Provare a giustificare un atto criminale e terroristico come quello di Traini è inaccettabile"

Di MONICA RUBINO
08 febbraio 2018

ROMA - Ha ricevuto minacce e insulti sui social il ministro della Giustizia Andrea Orlando, dopo la sua visita in ospedale ai sei giovani migranti feriti nel raid razzista di Macerata del 3 febbraio. Intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo su Radio Capital, assicura di non avere paura dei fascisti: "Sono andato a Macerata e per questo io e la mia famiglia abbiamo ricevuto offese e minacce. Ma sono stato cresciuto da comandanti partigiani e mi hanno insegnato che i fascisti non vanno tenuti in considerazione perché al momento buono sono sempre scappati. Non mi fanno paura".

Il ministro trova inoltre "inaccettabile" che si cerchino "giustificazioni sociologiche" al comportamento di Luca Traini: "Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono degli irresponsabili: dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, è un rischio enorme".

"Quest'anno - prosegue Orlando - il numero degli stranieri presenti in Italia, dopo anni, è diminuito: sono più gli italiani andati all'estero che gli stranieri arrivati. Berlusconi cosa direbbe se anche gli altri Paesi rimandassero indietro i nostri concittadini? I fenomeni vanno regolati, certo, ma dire che siccome Traini ha sparato bisogna mandare a casa 600mila persone è un modo di ragionare che disonora il Paese, la Costituzione e quella che pomposamente la destra chiama 'patria', che è una cifra di civiltà e di valori".

Il ministro si dice anche preoccupato del fatto che Traini in carcere sia stato accolto dagli applausi degli altri detenuti: "È un segno di profonda involuzione, che segna un clima contro il quale bisogna reagire". E in merito alla decisione del sindaco di Macerata Romano Carancini di annullare il corteo antifascista previsto per sabato prossimo, commenta: "Se il sindaco ritiene sia meglio far calare la tensione, è una posizione rispettabile. Però un momento nel quale si dia la possibilità all'Anpi di testimoniare i valori antifascisti del Paese credo che vada trovato".

Alla domanda se il Pd di fronte a questa vicenda abbia assunto una posizione di ripiego, Orlando risponde: "Non arriverei a trarre questa conclusione, ma il problema è il livello di iniziativa politica che si mette in campo: non rassegniamoci al senso comune, che in questo Continente ha prodotto in passato anche dei mostri".

Il ministro racconta infine che non gli è stato possibile incontrare ieri la famiglia di Pamela Mastropietro, la ragazza assassinata: "Ho sentito telefonicamente lo zio della ragazza, che è anche legale della famiglia, che mi ha ringraziato di averlo cercato, penso ci vedremo nei prossimi giorni".

E conclude "Vi è ipocrisia: ci si muove per lo sdegno di questa vicenda, ma poi chi si dice sdegnato si approfitta e diffonde particolari sulla vita della ragazza".

Raccolgo l'appello dello zio che chiede pietas sulla ragazza rispetto a ricostruzioni che non hanno nulla a che vedere con la vicenda".

© Riproduzione riservata 08 febbraio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/02/08/news/orlando_minacce_fascisti_circo_massimo-188321159/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1
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« Risposta #64 il: Febbraio 12, 2018, 06:44:41 »

Elezioni, Franceschini: "Salvini cavalca la paura, i moderati riflettano"
Il ministro dei Beni culturali a Circo Massimo su Radio Capital difende il direttore del Museo Egizio di Torino dagli attacchi di Giorgia Meloni

Di MONICA RUBINO
12 febbraio 2018

ROMA - "Salvini cavalca le paure per prendere qualche voto in più". Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini a Circo Massimo su Radio Capital va all'attacco del leader della Lega e fa un appello ai moderati di centrodestra: "Salvini fa come tutti i populisti europei: prende le paure reali dei cittadini e invece di affrontarle le cavalca per prendere qualche voto in più. Non abbiamo niente a che spartire con lui. Un certo elettorato moderato di centrodestra dovrebbe pensarci prima di mettersi in mano a lui".

• L'APPELLO AI MODERATI: LA DESTRA E' POPULISTA
Il ministro si dice preoccupato, infatti, da una vittoria del centrodestra perché "questa coalizione è profondamente cambiata: non è più a trazione berlusconiana, quindi moderata, ma si è trasformata a larga maggioranza in una destra estrema e populista".

Quanto all'effetto Macerata sui sondaggi, che vedono il Pd scivolato al 20% a causa dell'atteggiamento "troppo tiepido", Franceschini aggiunge: "Ci vuole sempre prudenza nel valutare i sondaggi, la mobilità dell'elettorato è cresciuta, si decide negli ultimi giorni, addirittura nelle ultime ore. In ogni caso trovo terribile che i fatti di Macerata siano diventati un argomento di campagna elettorale".

• NO ALLA GRANDE COALIZIONE
Franceschini esclude poi una ipotesi di grande coalizione dopo il voto, se nessuno dovesse vincere le elezioni: "Lo schema non è mai stato in piedi in Italia. In Germania è fatta da partiti che l'hanno già vissuta e dopo aver discusso per tanto sul programma lo attuano. Qui, quando è stata fatta all'inizio di questa legislatura, abbiamo assistito in maggioranza alla stessa conflittualità tra maggioranza e opposizione. Non credo possa funzionare". "Le scelte dopo il voto dipendono da chi vince e dal capo dello Stato  - continua -  tornare a votare con la stessa legge produrrebbe lo stesso risultato". E aggiunge: "Se andasse avanti il governo Gentiloni, di cui anche io faccio parte, sarebbe la conseguenza di un risultato di stallo. E non sarebbe un buon risultato".

• LA DIFESA DEL DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO
Sul caso di Christian Greco, il direttore del Museo Egizio di Torino attaccato da Giorgia Meloni per i biglietti scontati alle coppie arabe, Franceschini ribadisce la sua solidarietà, espressa anche da Matteo Renzi in un tweet in cui loda la presa di posizione del ministro: "Il direttore Greco è bravissimo - ribadisce ancora Franceschini -  Noi a fare i direttori dei musei abbiamo mandato persone competenti; la destra dice invece: 'quando arrivano se non ubbidiscono li cacciamo via'".

In merito alla proposta avanzata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi di rendere gratuiti i Fori imperiali, il ministro risponde: "Sull'area archeologica centrale a Roma c'è una mia lettera al Campidoglio ancora senza risposta in cui avevo offerto un tavolo. Hanno detto che ne parleranno con il prossimo ministro: aspetteremo". E aggiunge in risposta al manifesto di 70 intellettuali italiani che lo accuso di aver puntato solo alla fruizione dei beni culturali e non alla tutela: "Con gli incassi si paga l'attività scientifica. Al Pantheon si pagheranno due euro: ci saranno milioni di euro che manterranno in Pantheon e gli altri monumenti. Che c'è di male?".

© Riproduzione riservata 12 febbraio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/02/12/news/elezioni_franceschini_circo_massimo-188657871/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1
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