LA-U dell'ulivo
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Autore Discussione: Tavolo n° 1 = riservato alle eventuali integrazioni alla lettera d'intenti ...  (Letto 28809 volte)
orango
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« Risposta #15 inserito:: Giugno 02, 2008, 07:47:10 pm »

Molto bella la lettera paolav. Condivido quasi tutto, molto bella la parte su un mondo migliore!!
Sono una piccola riflessione quando parli di diverse culture politiche concordo con quello che dici però magari si potrebbe aggiungere una riga dicendo che è auspicabile per riuscire a stare al passo con le sfide che il futuro ci riserverà che queste fusioni seppur nelle diversità e non come punto di partenza ma di arrivo di un lungo percorso diventino realtà.
Con questa lettera d'intenti però i primi documenti prodotti devono per forza essere molto incisivi sul piano politico per far vedere la direzione verso la quale ci muoviamo.
Comunque ripeto molto ma molto ma molto bella!
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« Risposta #16 inserito:: Giugno 02, 2008, 09:13:57 pm »

Molto bella la lettera paolav. Condivido quasi tutto, molto bella la parte su un mondo migliore!!
Sono una piccola riflessione quando parli di diverse culture politiche concordo con quello che dici però magari si potrebbe aggiungere una riga dicendo che è auspicabile per riuscire a stare al passo con le sfide che il futuro ci riserverà che queste fusioni seppur nelle diversità e non come punto di partenza ma di arrivo di un lungo percorso diventino realtà.
Con questa lettera d'intenti però i primi documenti prodotti devono per forza essere molto incisivi sul piano politico per far vedere la direzione verso la quale ci muoviamo.
Comunque ripeto molto ma molto ma molto bella!


grazie orango, ma tieni presente che questa lettera è di tutti, quindi puoi aggiungere quello che ritieni essenziale, come ognuno di noi.
io però non apporrei mete finali rispetto a una eventuale fusione nel tempo, perché temo che possano sollevare problemi che per ora non sono prioritari, rispetto al trovare la forza e la coesione che ci servono.
poi penso che nemmeno le donne e gli uomini che definirono la Costituzione ebbero bisogno di testimoniare una fusione delle loro diverse identità, eppure guarda cosa ci hanno lasciato.
a noi basterebbe fare anche qualcosa di meno, no?

certo che invece si dovrebbe inserire almeno un taglio deciso di approccio alle tematiche basilari: la decisa condanna dello sfruttamento degli uni sugli altri, l'affermazione delle libertà delle donne (che ancora viene vissuta da taluni come un'offesa all'Ordine Maschile)...etc. senza però voler fare a tutti i costi una lista, non finiremmo mai...

quindi aspetto i prossimi apporti di tutti voi

e chi ne ha voglia può impossessarsi della bozza (se la ritiene plausibile come punto di partenza) e aggiungere o modificare quello che ritiene giusto

ciao
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« Risposta #17 inserito:: Giugno 02, 2008, 11:54:14 pm »

Beh, è proprio vero. Due donne hanno portato una sintesi davvero difficilmente eguagliabile.
La proposta di Paola potrebbe essere emendabile solo attraverso la possibilità di una sintesi dei valori espressi da Maria, se si vuole scegliere di porre i valori direttamente nella lettera di intenti o se non si vuole demandarli ai tavoli specifici o ad un nuovo tavolo.
Oppure si potrebbe accompagnare la lettera di intenti ad una proposta di linea guida tematica che Maria ha ben descritto.
Ciao e grazie.
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« Risposta #18 inserito:: Giugno 03, 2008, 12:25:02 am »

Beh, è proprio vero. Due donne hanno portato una sintesi davvero difficilmente eguagliabile.
La proposta di Paola potrebbe essere emendabile solo attraverso la possibilità di una sintesi dei valori espressi da Maria, se si vuole scegliere di porre i valori direttamente nella lettera di intenti o se non si vuole demandarli ai tavoli specifici o ad un nuovo tavolo.
Oppure si potrebbe accompagnare la lettera di intenti ad una proposta di linea guida tematica che Maria ha ben descritto.
Ciao e grazie.



ciao caro darwin, riguardo a una necessaria sintesi di valori credo che tu abbia ragione.
hai voglia di ricollegarti, oltre allo scritto di Maria, anche a quello che hai scritto tu tempo fa e buttare giù due righe (si fa per dire...) da aggiungere alla bozza?  Sorriso

ciao
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« Risposta #19 inserito:: Giugno 03, 2008, 01:19:19 pm »

Partorito la mia versione:

Siamo i partecipanti del gruppo di studio formatosi in forumista.net, forum politico nell'area del pd.
Alcuni di noi partecipano attivamente al dibattito politico da molti anni, altri vi sono approdati (o riapprodati) sull'intento di apertura alle molte anime del centro sinistra, intento dicharato dal partito democratico.
CI siamo riuniti in modo virtuale per ricercare "insieme tra diversi", il modo di fornire al vertice del PD (ma non solo) elementi di valutazione sul pensiero della Base PD presente nel nostro forum, che quotidianamente si confronta con le realtà del Paese, e continuamente si interroga su soluzioni e posizioni: discussioni e confronti anche serrati che si sono sviluppati tra noi in questi ultimi mesi e l'andamento delle ultime elezioni ci hanno recato queste minime ma solide convinzioni:

C'è l'esigenza di ricercare un percorso e una direzione comuni che, ispirandosi all'esperienza dell'Ulivo, permettano a persone con matrici culturali e politiche diverse, ma tutte ugualmente legittime, di divenire interlocutori della più ampia rete di confronto e condivisione possibili.

Abbiamo compreso che il possibile ostacolo al ritrovarsi insieme per questo percorso comune non sono le diverse identità o matrici politiche, ma il supporle individualmente primarie rispetto le altre, rendendo impossibile il dialogo su quanto invece ci accomuna perchè tale iniziativa possa divenire portatrice di analisi, documenti e iniziative.

Abbiamo compreso che solo mantenendo le diverse identità politiche, e la memoria storica sottesa ad ognuna di esse, ma unendole in una nuova identità politica, figlia di queste, si potrà giungere a uno spazio di sviluppi concreti e autentici, sviluppi che radunino tutte le persone che hanno ancora voglia di lottare per un mondo migliore.

Sì, parliamo di mondo migliore. Sappiamo che il "mondo migliore" non parte sempre e comunque dai massimi sistemi, ma spesso si sviluppa nelle conquiste sul territorio, dai piccoli gruppi o addirittura singole volontà  che riescono a incidere positivamente sulla qualità di vita propria e degli altri, dalla pratica politica delle relazioni di solidarietà e di condivisione delle risorse.

Ma non ripudiamo la capacità e la forza di immaginare che il mondo e le sue regole potrebbero davvero essere diversi in un contesto più generale.

Per questi motivi, nel corso di tale iniziativa, che speriamo abbia vita lunga e proficua, non innalzeremo bandiere personali ma ognuno di noi riverserà in essa quanto ha appreso dal suo vissuto politico personale e collettivo.

Vogliamo divenire un soggetto capace di interloquire con il pd e con i circoli del partito, con le forze presenti sul territorio, associazioni, volontariato, gruppi, persone  ed esperienze che vorranno vedere in noi un piccolo ma deciso contributo a un mondo migliore.

Non escluderemo quindi nessuna tematica del vivere che possa essere inquadrata politicamente in questo tentativo. Il momento è troppo importante per mettere in soffitta uno qualunque dei temi della nostra vita quotidiana: è in atto una emergenza, che non è racchiudibile banalmente nella percezione della sicurezza o nel problema dei rifiuti. E’ in atto un’emergenza che passando attraverso ogni singolo motivo di paura che si sta volutamente lasciando attraversare il paese, tende a mettere a repentaglio la stessa democrazia. Dal basso, dalla gente, dalla strada, arrivano continue istanze che non vanno lette banalmente con l’occhio delle esigenze della popolazione, ma interpretate alla luce di quanto è alla base di tutto questo: i nostri padri hanno lottato per acquisire dei diritti. Ed i diritti acquisiti sono testimonianza di civiltà. Una volta acquisiti la lotta non dovrebbe fermarsi, ma rivolgersi verso più alti diritti, come è stata importante testimonianza la rogatoria sulla pena di morte, e la messa al bando delle cluster bombs. Oggi invece ci troviamo nella strana condizione di dover ritornare su quanto credevamo acquisito, e ricominciare a batterci perché tutto questo non ci venga tolto, grazie al facile alibi della paura.
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« Risposta #20 inserito:: Giugno 04, 2008, 12:31:38 am »

Qualche piccola proposta, nasce anche da alcune mie vecchie considerazioni che Mammamaria mi ha riportato all'attenzione. Non voglio vivere in un mondo in cui per sfuggire alle pressioni (che a volte superano le capacità personali) di chi sta male e cerca di sopravvivere devi evitare di guardarlo negli occhi, altrimenti si fa più pressante.

Siamo i partecipanti del gruppo di studio formatosi in forumista.net, forum politico nell'area del pd.
Alcuni di noi partecipano attivamente al dibattito politico da molti anni, altri vi sono approdati (o riapprodati) sull'intento di apertura alle molte anime del centro sinistra, intento dicharato dal partito democratico.
CI siamo riuniti in modo virtuale per ricercare "insieme tra diversi", il modo di fornire al vertice del PD (ma non solo) elementi di valutazione sul pensiero della Base PD presente nel nostro forum, che quotidianamente si confronta con le realtà del Paese, e continuamente si interroga su soluzioni e posizioni: discussioni e confronti anche serrati che si sono sviluppati tra noi in questi ultimi mesi e l'andamento delle ultime elezioni ci hanno recato queste minime ma solide convinzioni:

C'è l'esigenza di ricercare un percorso e una direzione comuni che, ispirandosi all'esperienza dell'Ulivo, permettano a persone con matrici culturali e politiche diverse, ma tutte ugualmente legittime, di divenire interlocutori della più ampia rete di confronto e condivisione possibili.

Abbiamo compreso che il possibile ostacolo al ritrovarsi insieme per questo percorso comune non sono le diverse identità o matrici politiche, ma il supporle individualmente primarie rispetto le altre, rendendo impossibile il dialogo su quanto invece ci accomuna perchè tale iniziativa possa divenire portatrice di analisi, documenti e iniziative.

Abbiamo compreso che solo mantenendo le diverse identità politiche, e la memoria storica sottesa ad ognuna di esse, ma unendole in una nuova identità politica, figlia di queste, si potrà giungere a uno spazio di sviluppi concreti e autentici, sviluppi che radunino tutte le persone che hanno ancora voglia di lottare per un mondo migliore.

Sì, parliamo di mondo migliore. Sappiamo che il "mondo migliore" non parte sempre e comunque dai massimi sistemi, ma spesso si sviluppa nelle conquiste sul territorio, dai piccoli gruppi o addirittura singole volontà  che riescono a incidere positivamente sulla qualità di vita propria e degli altri, dalla pratica politica delle relazioni di solidarietà e di condivisione delle risorse.

Ma non ripudiamo la capacità e la forza di immaginare che il mondo e le sue regole potrebbero davvero essere diversi in un contesto più generale.

Per questi motivi, nel corso di tale iniziativa, che speriamo abbia vita lunga e proficua, non innalzeremo bandiere personali ma ognuno di noi riverserà in essa quanto ha appreso dal suo vissuto politico personale e collettivo.

Vogliamo divenire un soggetto capace di interloquire con il pd e con i circoli del partito, con le forze presenti sul territorio, associazioni, volontariato, gruppi, persone  ed esperienze che vorranno vedere in noi un piccolo ma deciso contributo a un mondo migliore.
Soprattutto vogliamo realizzare una proposta ed un modo di lavorare nuovo in cui la partecipazione libera sia resa viva, in cui non si debba solo decidere cosa è meglio fra le proposte di altri, ma discutere, dibattere per giungere ad una elaborazione nuova ed un nuovo metodo nella politica
C’è bisogno di aprire le porte perché nuove idee portino ad una elaborazione della politica che parte dalla conoscenza della società dal di dentro.

Non escluderemo quindi nessuna tematica del vivere che possa essere inquadrata politicamente in questo tentativo. Il momento è troppo importante per mettere in soffitta uno qualunque dei temi della nostra vita quotidiana: è in atto una emergenza, che non è racchiudibile banalmente nella percezione della sicurezza o nel problema dei rifiuti. E’ in atto un’emergenza che passando attraverso ogni singolo motivo di paura che si sta volutamente lasciando attraversare il paese, tende a mettere a repentaglio la stessa democrazia. Dal basso, dalla gente, dalla strada, arrivano continue istanze che non vanno lette banalmente con l’occhio delle esigenze della popolazione, ma interpretate alla luce di quanto è alla base di tutto questo: i nostri padri hanno lottato per acquisire dei diritti. Ed i diritti acquisiti sono testimonianza di civiltà. Una volta acquisiti la lotta non dovrebbe fermarsi, ma rivolgersi verso più alti diritti, come è stata importante testimonianza la rogatoria sulla pena di morte, e la messa al bando delle cluster bombs. Così come i temi della libertà delle scelte di vita, della ricerca scientifica e della elaborazione culturale siano al centro di questa società, per renderla moderna, dinamica e centrata sul merito che non deve divenire muro invalicabile verso una vita degna di essere vissuta. Oggi invece ci troviamo nella strana condizione di dover ritornare su quanto credevamo acquisito, e ricominciare a batterci perché tutto questo non ci venga tolto, grazie al facile alibi della paura.
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Arturo Infante detto Darwin detto Mac
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« Risposta #21 inserito:: Giugno 04, 2008, 10:18:00 am »

Entro venerdì propongo si renda nota nel forum la Lettera d'Intenti (non più in bozza).

Io proporrò nelle prossime ore una mia sintesi che valuterete prima della stesura finale della Lettera.

Nel frattempo propongo alla vostra attenzione una PREMESSA che se sarà da voi approvata farà da anello di congiunzione tra il vecchio forum e l'attuale di cui noi restiamo e saremo protagonisti.

ciao
ggiannig


-----------------------------


PREMESSA di ggiannig alla

LETTERA D'INTENTI redatta e proposta a www.forumista.net, dal Gruppo Studio e Lavoro (G.S.L.) nato nel forum stesso.



C'era una volta il forum di Ulivo.it.

Dopo anni di volontariato politico di Centro Sinistra con la partecipazione, virtuale ma attiva, di centinaia di forumulivisti e non ulivisti a migliaia di dibattiti, dopo che il "contenuto" spesso di alta qualità del contenitore forum è stato letto da migliaia di persone/elettori ci siamo ... trovati ancora all'opposizione.

Però non più da ulivisti ma da anonimi forumisti, tale fu il volere della proprietà dell'"immobile" (non malignate su questa parola che intende spazio telematico e non altro...).

In alcuni di noi e non da oggi lo scorrere del tempo della politica ha rinnovato l'antica voglia di fare altro, oltre il "dialogare" tra noi in piazza.

Spesso l'entusiasmo della partecipazione attiva nella piazza/forum è stato messo alla prova da eventi che subivamo in totale assenza di dialogo con chi li imponeva. Ultimamente alcuni tra noi hanno "ricordato" al vertice PD che esistiamo.

E "ultimamente" sembra che il vertice PD stia riflettendo positivamente su di noi.

Il modo di far presente la nostra non marginale presenza nella comunicazione politica a mezzo internet non ci ha portato a nessuna protesta, nessuna rivendicazione, ci siamo "limitati" ad iniziare un lavoro di gruppo che richiede lo studio della realtà politico/sociale che ci circonda.     

Il primo frutto di questo lavoro lo vedete nella Lettera d'Intenti che state leggendo.

L'hanno redatta pochissimi tra noi che acconsentono di farla firmare come Gruppo, consci della riconoscenza che loro dobbiamo unitamente alla gratitudine per l'esempio di operatività che ci hanno donato.

----

Sono graditi commenti e considerazioni. Grazie.
ggiannig

 
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« Risposta #22 inserito:: Giugno 04, 2008, 01:53:59 pm »

Qualche piccola proposta, nasce anche da alcune mie vecchie considerazioni che Mammamaria mi ha riportato all'attenzione. Non voglio vivere in un mondo in cui per sfuggire alle pressioni (che a volte superano le capacità personali) di chi sta male e cerca di sopravvivere devi evitare di guardarlo negli occhi, altrimenti si fa più pressante.

Siamo i partecipanti del gruppo di studio formatosi in forumista.net, forum politico nell'area del pd.
Alcuni di noi partecipano attivamente al dibattito politico da molti anni, altri vi sono approdati (o riapprodati) sull'intento di apertura alle molte anime del centro sinistra, intento dicharato dal partito democratico.
CI siamo riuniti in modo virtuale per ricercare "insieme tra diversi", il modo di fornire al vertice del PD (ma non solo) elementi di valutazione sul pensiero della Base PD presente nel nostro forum, che quotidianamente si confronta con le realtà del Paese, e continuamente si interroga su soluzioni e posizioni: discussioni e confronti anche serrati che si sono sviluppati tra noi in questi ultimi mesi e l'andamento delle ultime elezioni ci hanno recato queste minime ma solide convinzioni:

C'è l'esigenza di ricercare un percorso e una direzione comuni che, ispirandosi all'esperienza dell'Ulivo, permettano a persone con matrici culturali e politiche diverse, ma tutte ugualmente legittime, di divenire interlocutori della più ampia rete di confronto e condivisione possibili.

Abbiamo compreso che il possibile ostacolo al ritrovarsi insieme per questo percorso comune non sono le diverse identità o matrici politiche, ma il supporle individualmente primarie rispetto le altre, rendendo impossibile il dialogo su quanto invece ci accomuna perchè tale iniziativa possa divenire portatrice di analisi, documenti e iniziative.

Abbiamo compreso che solo mantenendo le diverse identità politiche, e la memoria storica sottesa ad ognuna di esse, ma unendole in una nuova identità politica, figlia di queste, si potrà giungere a uno spazio di sviluppi concreti e autentici, sviluppi che radunino tutte le persone che hanno ancora voglia di lottare per un mondo migliore.

Sì, parliamo di mondo migliore. Sappiamo che il "mondo migliore" non parte sempre e comunque dai massimi sistemi, ma spesso si sviluppa nelle conquiste sul territorio, dai piccoli gruppi o addirittura singole volontà  che riescono a incidere positivamente sulla qualità di vita propria e degli altri, dalla pratica politica delle relazioni di solidarietà e di condivisione delle risorse.

Ma non ripudiamo la capacità e la forza di immaginare che il mondo e le sue regole potrebbero davvero essere diversi in un contesto più generale.

Per questi motivi, nel corso di tale iniziativa, che speriamo abbia vita lunga e proficua, non innalzeremo bandiere personali ma ognuno di noi riverserà in essa quanto ha appreso dal suo vissuto politico personale e collettivo.

Vogliamo divenire un soggetto capace di interloquire con il pd e con i circoli del partito, con le forze presenti sul territorio, associazioni, volontariato, gruppi, persone  ed esperienze che vorranno vedere in noi un piccolo ma deciso contributo a un mondo migliore.
Soprattutto vogliamo realizzare una proposta ed un modo di lavorare nuovo in cui la partecipazione libera sia resa viva, in cui non si debba solo decidere cosa è meglio fra le proposte di altri, ma discutere, dibattere per giungere ad una elaborazione nuova ed un nuovo metodo nella politica
C’è bisogno di aprire le porte perché nuove idee portino ad una elaborazione della politica che parte dalla conoscenza della società dal di dentro.

Non escluderemo quindi nessuna tematica del vivere che possa essere inquadrata politicamente in questo tentativo. Il momento è troppo importante per mettere in soffitta uno qualunque dei temi della nostra vita quotidiana: è in atto una emergenza, che non è racchiudibile banalmente nella percezione della sicurezza o nel problema dei rifiuti. E’ in atto un’emergenza che passando attraverso ogni singolo motivo di paura che si sta volutamente lasciando attraversare il paese, tende a mettere a repentaglio la stessa democrazia. Dal basso, dalla gente, dalla strada, arrivano continue istanze che non vanno lette banalmente con l’occhio delle esigenze della popolazione, ma interpretate alla luce di quanto è alla base di tutto questo: i nostri padri e le nostre madri hanno lottato per acquisire dei diritti. Ed i diritti acquisiti sono testimonianza di civiltà. Una volta acquisiti la lotta non dovrebbe fermarsi, ma rivolgersi verso più alti diritti, come è stata importante testimonianza la rogatoria sulla pena di morte, e la messa al bando delle cluster bombs. Così come i temi della libertà delle scelte di vita, della ricerca scientifica e della elaborazione culturale siano al centro di questa società, per renderla moderna, dinamica e centrata sul merito che non deve divenire muro invalicabile verso una vita degna di essere vissuta. Oggi invece ci troviamo nella strana condizione di dover ritornare su quanto credevamo acquisito, e ricominciare a batterci perché tutto questo non ci venga tolto, grazie al facile alibi della paura.



solo un'aggiunta velocissima (in una breve pausa dal lavoro) : vorrei che si tenesse presente che non siamo tutti parte di un universale maschile, bensì esistono 2 sessi.

ciao
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« Risposta #23 inserito:: Giugno 04, 2008, 03:30:05 pm »



"""Sono graditi commenti e considerazioni. Grazie.
ggiannig"""

-----------------------

Questa richiesta non va intesa come parte del testo della mia premessa, ma come un invito a voi di criticarla, commentarla e approvarla con esplicito commento firmato.

grazie.
gianni
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« Risposta #24 inserito:: Giugno 05, 2008, 12:10:09 am »

scusate, ma mi era sembrato di capire che fossimo d'accordo sul fatto che non stiamo cercando una identità politica unitaria, se non in un contesto assimilabile all'Ulivo.

io personalmente non ho esigenze né desiderio di fusione con chicchessia, bensì di coesione.
altrimento rischiamo di intrappolarci nei problemi che tutti ben conosciamo.
vogliamo ricominciare daccapo con una nuova "utopia"Che?!?


ciao
paola
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« Risposta #25 inserito:: Giugno 05, 2008, 12:31:36 am »

Paola,

non ti seguo, dove leggi e scritto da chi "desiderio di fusione"?

Mi sono perso un pezzo?

ggiannig
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« Risposta #26 inserito:: Giugno 05, 2008, 01:11:47 am »

LETTERA D'INTENTI

Siamo forumisti del Gruppo di Studio e Lavoro spontaneamente formatosi in forumista.net forum politico nell'area del pd.

Alcuni di noi partecipano attivamente al dibattito politico da molti anni, altri vi sono approdati (o riapprodati) sull'intento di apertura alle molte anime del CentroSinistra, intento dichiarato dal Partito Democratico.

Ci siamo riuniti per ricercare "insieme e diversi", il modo di poter formulare e fornire al vertice del PD (ma non solo) elementi di valutazione sul pensiero della Base, presente nel nostro forum, che quotidianamente si confronta sulle realtà del Paese, e si interroga su soluzioni e posizioni: con discussioni a volte serrate.


L'andamento delle ultime elezioni ci ha recato queste minime convinzioni:

C'è l'esigenza di ricercare un percorso e una direzione comuni che, ispirandosi all'esperienza dell'Ulivo, permettano a persone con matrici culturali e politiche note per antiche diversità, tutte ugualmente legittime, di divenire interlocutori attivi nella capacità di realizzare un Progetto che attraverso confronti e condivisioni possibili, porti al benessere del Paese.

Abbiamo compreso che il possibile ostacolo al ritrovarsi insieme per questo percorso comune non sono le diverse identità politiche, ma il supporle individualmente primarie rispetto le altre, rendendo difficile il dialogo su quanto invece ci accomuna perchè tale Progetto possa divenire portatore di analisi, documenti e iniziative condivise.

Abbiamo compreso che a nessuno dev'essere chiesto di rinnegare le diverse identità politiche e la memoria storica sottesa ad ognuna di esse, ma a tutti deve essere sollecitata la volontà progettuale di unirsi in una nuova identità politica, chiamata PD, che dimostri possibile una reale evoluzione politico e sociale.

Si potrà giungere in tal modo a sviluppi percepibili in positivo da tutte le persone che ricercano la felicità nella convivenza in un mondo migliore.

Sì, parliamo di mondo migliore. Sappiamo che il "mondo migliore" non parte sempre e comunque dai massimi sistemi, spesso si sviluppa nelle conquiste sul   territorio, dai piccoli gruppi o addirittura singole volontà  che riescono a incidere positivamente sulla qualità di vita propria e degli altri, dalla pratica politica delle relazioni di solidarietà e di condivisione delle risorse.

Ma non ripudiamo la capacità e la forza di immaginare che il mondo e le sue regole possano essere diversi in un contesto più generale.

Per questi motivi, nel corso di tale iniziativa, che speriamo abbia vita lunga e proficua, non innalzeremo bandiere personali o di gruppo ma ognuno di noi riverserà in essa oltre a quanto ha appreso dal suo vissuto politico personale e collettivo anche ciò che lo Studio e il Lavoro comune d'ora in poi ad ognuno porterà di arricchimento culturale e morale.

Vogliamo divenire un soggetto capace di interloquire con il PD e con i circoli del partito, con le forze presenti sul territorio, associazioni, volontariato, gruppi, persone  ed esperienze che vorranno vedere in noi un modesto ma deciso contributo ad una società migliore.

Soprattutto vogliamo realizzare un Progetto in cui la produzione di documenti destinati non solo a forumista.net confezionati con un metodo di lavoro in cui la capacità personale si esalta nella condivisione, in cui la partecipazione libera sia resa viva, in cui non si debba solo decidere cosa è meglio fra le proposte di altri, ma discutere, dibattere per giungere ad una elaborazione comune che possa essere utile a chi ci legge portando loro una nuova comunicazione a    loropiù vicina ma nel contempo studiata con approfondimenti adeguati necessari a capire meno superficialmete la realtà politica e sociale che ci contorna.

Cosa non facile da ottenere nella libera ma non sempre razionale dialettica quotidiana scritta e letta nel forum.

C’è bisogno di aprire le porte perché nuove idee portino ad una elaborazione della politica che parte dalla conoscenza della società dal di dentro.

Non escluderemo quindi nessuna tematica del vivere che possa essere inquadrata politicamente in questo tentativo.
Compatibilmente con quanti di noi forumisti saranno realmente attivi nel GSL.

Il momento è troppo importante per mettere in soffitta uno qualunque dei temi della nostra vita quotidiana: è in atto una emergenza, che non è racchiudibile banalmente nella percezione della sicurezza o nel problema dei rifiuti. E’ in atto un’emergenza che passando attraverso ogni singolo motivo di paura che si sta volutamente lasciando attraversare il paese, tende a mettere a repentaglio la stessa democrazia.

Noi vogliamo unirci nell'impegno perchè questo non accada.

Dalla gente, dalla strada, arrivano continue istanze che non vanno lette banalmente con l’occhio delle esigenze della popolazione, ma interpretate alla luce di quanto è alla base di tutto questo: il nostro paese ha visto padri e madri lottare per acquisire diritti democratici. Ed i diritti acquisiti sono testimonianza di civiltà. Una volta acquisiti occorre mantenere attivo e vigile l'impegno nel non vederli deturpati da forze indegne, neppure dovrebbe fermarsi davanti a nulla la nostra determinazione a rivolgersi verso più alti diritti, come è stata importante testimonianza la rogatoria sulla pena di morte, e la messa al bando delle cluster bombs.
   
Così come i temi della libertà delle scelte di vita, della ricerca scientifica e della elaborazione culturale siano al centro di questa società, per renderla giusta, moderna, dinamica e centrata sul merito che non deve divenire muro invalicabile verso una vita degna di essere vissuta.

Oggi invece ci troviamo nella strana condizione di dover ritornare su quanto credevamo acquisito, e ricominciare a batterci perché tutto questo non ci venga tolto, grazie al facile alibi della paura.

Noi vogliamo QUI, nel sito del forumista.net, arrivare ad essere orgogliosi d'appartenere ad un Progetto Democratico con libera partecipazione e nel ruolo di protagonisti attivi nella realizzazione delle nostre idee.


----------......................

     

Ho steso una mia versione "rubando" tra i vostri scritti. L'ho fatto per ripartire cercando di mettere in fila i vostri pensieri per comprendere meglio io ciò che rappresentano.

Onestamente mi sembra che siamo ancora lontani dall'effetto dirompente che la lettera dovrebbe avere nel forum, principale destinatario del nostro dire.

Propongo che ci si ritorni sopra. Che ne dite?

Ovviamente è una mia opinione discutibilissima. Parliamone.

Buona notte
ggiannig 

ps: sono deluso dalla poca partecipazione al lavoro.
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« Risposta #27 inserito:: Giugno 05, 2008, 01:57:13 am »

scusa Maria, ho in parte corretto alcune tue considerazioni, in quanto erano una ripetizione di concetti esposti qualche frase più avanti (interloquire con il pd etc. etc.).

inoltre ho reimpostato il discorso sull'identità (mi ci vedi a ricercare un'identità da fusione con un cattolico? con tutto il sincero rispetto che nutro per CHIUNQUE aderisca al cattolicesimo io non potrei riconoscermi in alcuni suoi valori, ma sono disposta a percorrere insieme a lui la stessa strada).
(come scrivevo giorni fa, ritengo sia più sano e intelligente bere da coppe differenti).

Nè ritengo giusto che a 'sta fusione mi ci portino tirata per i capelli....

per darwin: ho cercato di reinterpretare i tuoi concetti per renderli fluidi e omogenei con il resto e per evitare le ripetizioni con altre frasi vicine.

spero di non everli stravolti, nel caso fammelo sapere!!!

poi, dal momento che soffro di una vecchia deformazione professionale (tra i mille lavori ho revisionato testi) ho cercato di risistemare alcune cose per rendere più agile la lettura.

ciao
paola

nuova stesura bozza intenti:


Siamo i partecipanti del gruppo di studio formatosi in forumista.net, forum politico nell'area del pd.
Alcuni di noi partecipano attivamente al dibattito politico da molti anni, altri vi sono approdati (o riapprodati) sull'intento di apertura alle molte anime del centro sinistra, intento dichiarato dal partito democratico.

Le discussioni e confronti anche serrati che si sono sviluppati tra noi in questi ultimi mesi e l'andamento delle ultime elezioni ci hanno recato queste minime ma solide convinzioni:

C'è l'esigenza di ricercare un percorso e una direzione comuni che, ispirandosi all'esperienza dell'Ulivo, permettano a persone con matrici culturali e politiche diverse, ma tutte ugualmente legittime, di divenire interlocutori della più ampia rete di confronto e condivisione possibili.

Abbiamo compreso che il possibile ostacolo al ritrovarsi insieme per questo percorso comune non sono le diverse identità o matrici politiche, ma il supporre che sia indispensabile e irrinunciabile una fusione tra esse  affinché tale iniziativa divenga portatrice di analisi, documenti e iniziative.

Abbiamo compreso che solo mantenendo le diverse identità politiche (e la memoria storica sottesa ad ognuna di esse) si potrà giungere a uno spazio che preveda sviluppi concreti e autentici, sviluppi che radunino tutte le persone che hanno ancora voglia di lottare per un mondo migliore.

Sì, parliamo di mondo migliore. Sappiamo che il "mondo migliore" non parte sempre e comunque dai massimi sistemi, ma spesso si sviluppa nelle conquiste sul territorio, dai piccoli gruppi o addirittura singole volontà che riescono a incidere positivamente sulla qualità di vita propria e degli altri, dalla pratica politica delle relazioni di solidarietà e di condivisione delle risorse.

Ma non ripudiamo la capacità e la forza di immaginare che il mondo e le sue regole potrebbero davvero essere diversi in un contesto più generale.

Per questi motivi nel corso di tale iniziativa, che speriamo abbia vita lunga e proficua, non innalzeremo bandiere personali ma ognuno di noi riverserà in essa quanto ha appreso dal suo vissuto politico personale e collettivo.

Vogliamo divenire un soggetto capace di interloquire con il pd e con i circoli del partito, con le forze presenti sul territorio, associazioni, volontariato, gruppi, persone ed esperienze che vorranno vedere in noi un piccolo ma deciso contributo a un mondo migliore.

Soprattutto vogliamo realizzare proposte coraggiose e modalità di lavoro in cui la partecipazione libera e operosa venga riconosciuta.
Non riusciamo infatti più a credere in una adesione passiva alla politica, ma riteniamo più utile per la comunità poterci confrontare, elaborare prospettive e giungere così a definire nuovi percorsi.

C’è bisogno di spalancare le porte perché idee dirompenti dal punto di vista della partecipazione portino a prassi politiche derivate dalla conoscenza delle cose e della vita che ognuno di noi possiede.

Non escluderemo quindi nessuna tematica del vivere che possa essere inquadrata politicamente in questo tentativo.

Il momento è troppo importante per trascurare uno qualsiasi dei temi della nostra vita quotidiana: è in atto un'emergenza che non è sintetizzabile banalmente in poche parole d'ordine. E’ in atto una drastica svolta che, giustificandosi e avvalorandosi attraverso i numerosi disagi riscontrabili nel paese, tende a mettere a repentaglio la stessa democrazia. 

Dalla gente, dalla strada emergono continue istanze che non possono e non devono essere interpretate attraverso una lente deformante, ma alla luce di quanto è alla base della nostra migliore eredità: i nostri padri e le nostre madri lottarono e giocarono la loro vita per acquisire dei diritti. Ed i diritti acquisiti sono testimonianza di civiltà.

A questo punto la lotta non deve fermarsi, ma rivolgersi verso più alti diritti, come testimoniato dalla  rogatoria sulla pena di morte e dalla messa al bando delle cluster bombs.

Così pure i temi della libertà delle scelte di vita di donne e uomini, della ricerca scientifica, dell'elaborazione culturale e dell'informazione devono essere al centro di questa società, per renderla moderna, dinamica e centrata sulla dignità di ognuno.
E' con il merito, e non attraverso il privilegio, che vorremmo essere riconosciuti, senza che restino frapposti muri invalicabili ad impedirci una vita degna di essere vissuta.

E uno di questi muri invalicabili che vorremmo contribuire ad abbattere è la legittimazione dello sfruttamento degli uni sugli altri.

Oggi ci ritroviamo nella inquietante condizione di vedere in pericolo ciò che avevamo acquisito, e di dover ricominciare a batterci per la sua difesa.
E, secondo noi,  non sarà possibile giustificarsi in seguito, dicendo che non ce ne eravamo accorti.




ho lavorato in velocità per non perdere troppo sonno.
quindi se trovate ancora ripetizioni segnalatelo per favore!!!!

ciao
« Ultima modifica: Giugno 05, 2008, 02:11:01 am da paolav » Registrato
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« Risposta #28 inserito:: Giugno 05, 2008, 02:18:47 am »

scusa gianni, ho potuto leggere il tuo intervento solo dopo che avevo postato il mio.

credo però che, con i punti salienti che abbiamo elaborato insieme,  cominciamo ad ottenere un effetto più dirompente.

cosa ne dici?
e gli altri?

credo che andrà aggiustato ancora sul discorso dell'identità.

scusatemi ma nel magma indistinto io non mi ci riesco proprio a vedere.
se la memoria storica non è uno scherzo.... e per me non lo è .

ciao
paola



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« Risposta #29 inserito:: Giugno 05, 2008, 02:30:34 am »

sì gianni, il tuo pezzo sull'unione di percorso mi sembra accettabile.

però mi sembra che rischi di chiudere le porte ad altre aree della sinistra, se imponi (in pratica)solo l'identificazione con il pd.

inoltre, scusami, ma il punto in cui delinei il Progetto mi sembra poco scorrevole.
non tanto per noi, ma io spero che questa lettera potranno leggerla in tanti...


basilari rimangono per me i punti sulla libertà di donne e uomini e sull'opposizione allo sfruttamento.

che sono poi alla fine gli unici punti dirompenti della lettera.



ciao
paola
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