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Autore Discussione: Stellantis, crolla la produzione in Italia: -25,2% nel semestre. Crisi nera  (Letto 144 volte)
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« inserito:: Luglio 09, 2024, 09:28:10 pm »

Stellantis, crolla la produzione in Italia: -25,2% nel semestre. Crisi nera per Mirafiori e Melfi: -63% e -57%
di Andrea Boeris

Nel primo semestre del 2024 tengono i veicoli commerciali (+2%) ma crollano le auto (-36%). Tra gli impianti si salva solo Pomigliano (+3,5%). I dati emergono dal report Fim-Cisl presentato dal segretario, Ferdinando Uliano | Stellantis, la produzione in Italia era in forte calo (-10%) già nel primo trimestre del 2024

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La produzione di Stellantis in Italia è in forte calo nel primo semestre dell’anno: negli impianti italiani il gruppo guidato da Carlos Tavares ha prodotto 303.510 veicoli, un dato che equivale a un -25,2%. Il dato emerge dal consueto report elaborato da Fim-Cisl e presentato a Torino dal segretario nazionale Ferdinando Uliano. Già nel primo trimestre dell’anno la produzione di Stellantis, con 170.415 veicoli realizzati, era scesa del 9,8% rispetto ai 188.910 dei primi tre mesi del 2023.

Le auto fanno -36% nel primo semestre
Il dato semestrale in calo è trainato dal -36% realizzato dalle auto, mentre i veicoli commerciali hanno fatto segnare un +2%. Proiettando questi dati sull’intero 2024, la Fim si attende circa 500 mila veicoli totali prodotti a fine anno da Stellantis in Italia. Un dato che sarebbe pari a circa la metà rispetto all’obiettivo di un milione di veicoli prodotto all’anno in Italia e ben lontano anche dai 751 mila del 2023.

Crisi nera per Mirafiori e Melfi
Guardando agli impianti l’unico con un dato positivo è Pomigliano, che registra nei primi sei mesi un +3,5%. Al contrario i numeri rendono l’idea di quanto sia complessa e drammatica la situazione per Melfi, che registra un -57,6%, e soprattutto per Mirafiori, con un -63%. Il Polo produttivo di Mirafiori perde volumi sulla 500 elettrica e non riesce più a compensare il continuo calo delle Maserati. Gli stabilimenti di Melfi e Cassino, dove la produzione è scesa del 38,7%, subiscono invece l’attesa verso la transizione alle future produzioni sulle due nuove piattaforme Stla Medium e Stla Large previste nel 2025.

Il ritardo degli incentivi ha pesato
Nel suo report la Fim evidenzia che i dati negativi sono condizionati dal ritardo degli incentivi per le auto ecologiche, partiti soltanto un mese fa, e dal rimbalzo negativo dopo un 2023 in crescita una volta superati i problemi nelle forniture determinati dal Covid e dalla mancanza di semiconduttori. Per i veicoli commerciali di Atessa invece si è interrotta la crescita rispetto al 2023 (+2%), che si era riscontrata nel primo trimestre (+28,5%).


Fim chiede incontro a Palazzo Chigi su Stellantis
La Fim-Cisl torna a chiedere una «convocazione immediata» a Palazzo Chigi su Stellantis, ha spiegato il segretario Uliano. L’obiettivo deve essere quello di «definire tutti gli impegni necessari per garantire volumi, occupazione e prospettive». Fim e gli altri sindacati nei vari incontri con azienda e istituzioni, sia nazionali che locali, hanno chiesto che «oltre alle richieste specifiche sulle allocazioni di nuove produzioni negli stabilimenti e i volumi delle future produzioni siano date garanzie sulle funzioni di ricerca e sviluppo assegnate al nostro Paese e sulle forniture relative all’indotto e alla componentistica degli stabilimenti italiani».

(Articolo in aggiornamento)
(riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/07/2024 10:38
Ultimo aggiornamento: 08/07/2024 14:22
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