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« inserito:: Luglio 09, 2024, 09:19:42 pm »

G7, c'è l'accordo: all'Ucraina i 60 miliardi di fondi russi
 
Inizia oggi il G7 a Borgo Egnazia, dove la premier Meloni accoglierà i sette Grandi. Tre giorni di sessioni durante i quali si affronteranno le principali questioni internazionali. Venerdì è atteso il Papa, che vedrà Biden. Il presidente americano annuncia nuove sanzioni contro la Russia che colpiranno la Borsa di Mosca e la firma di un accordo per la sicurezza con Zelensky. Più armi per difendere l'Ucraina. Stop al sostegno della Cina a Putin, le cui minacce nucleari sono «irresponsabili». L'obiettivo dominus del G7 a guida italiana è per far sì che il summit a Borgo Egnazia venga ricordato come un indubbio successo. E sembra di ora in ora più vicino. Fonti americane e fonti dell'Eliseo lasciano intendere che il prestito di 50 miliardi di dollari a Kiev sarebbe a un passo, l'uso degli asset russi congelati per aiutare l'Ucraina sempre più a portata di mano: «c'è un accordo» per renderlo possibile entro la fine del 2024. Gli sherpa sono al lavoro, gli italiani -capitanati da Elisabetta Belloni - incassano i complimenti dei francesi per la capacità di mediare, di cercare soluzioni, di arrivare a una sintesi. Perché il nodo da sbrogliare è tutt'altro che semplice, legato a una serie di incognite sul fondo di solidarietà proposto dagli americani per tendere la mano all'Ucraina. Si lavora per superare gli scogli tecnici, perché il problema delle garanzie continua a gettare ombre sull'intesa. A cominciare dal rischio che i tassi possano scendere generando minori extraprofitti; per non parlare di un cambio nell'amministrazione americana, con l'incognita Trump che aleggia nell'aria. La possibilità che prima o poi si arrivi a un accordo di pace, inoltre, porterebbe con sé paradossalmente un problema: uno stop alle sanzioni con il prestito ancora in piedi. La strada è tortuosa, ma l'ottimismo qui in Puglia sembra prevalere. Anche se, alla vigilia del summit, a Borgo Egnazia scoppia una nuova grana. Mentre gli sherpa lavorano alle conclusioni, rimbalzano indiscrezioni circa l'eliminazione, nella bozza, di un passaggio volto a rimarcare l'importanza di garantire «un accesso effettivo e sicuro all'aborto», tra i punti inseriti nel vertice di Hiroshima. Alcuni Stati, tra i quali la Francia, avrebbero chiesto di 'rafforzare' il concetto, rendendolo più incisivo. Una richiesta che avrebbe generato un impasse, tanto da spingere la presidenza del G7 a guida italiana a precisare che «nessuno Stato ha chiesto di eliminare il riferimento alle questioni relative all'aborto dalla bozza delle conclusioni del vertice G7, così come riportato da alcuni organi di stampa in una fase in cui le dinamiche negoziali sono ancora in corso.
Tutto quello che entrerà nel documento conclusivo - si puntualizza - sarà un punto di caduta finale frutto di un negoziato fra i membri G7». Vale a dire che la questione è ancora aperta, la quadra da trovare. Il programma di giovedì 13 giugno. Dopo l’arrivo dei leader e l’accoglienza di Giorgia Meloni con foto di rito, oggi, alle 12.45, prende il via la sessione sul Medio Oriente. Su questo punto, dalla bozza circolata in anticipo, risulta che i leader del G7 chiederanno ad Hamas di accettare l'accordo di cessate il fuoco delineato dal presidente Usa Joe Biden. Nel documento gli alleati esorteranno Israele ad allentare l'escalation di una «offensiva militare su vasta scala» a Rafah, in linea con le indicazioni ordinate dalla Corte internazionale di Giustizia. «Esortiamo i Paesi che hanno influenza su Hamas» a contribuire per garantire che accetti un cessate il fuoco, dice la bozza di comunicato G7. Nel pomeriggio, alle 14.15, la terza sessione, prima con Zelensky, poi solo G7 sull'Ucraina: dalla bozza di dichiarazione i leader metteranno in guardia la Russia da minacce nucleari “irresponsabili”. A seguire, alle 16, gli incontri bilaterali: tra questi, un faccia a faccia Meloni-Modi e uno Meloni-Biden. Alle 17 evento su Partnership for global infrastructure and investment. Alle 18 cerimonia delle bandiere, seguita dalla foto di famiglia. In serata, la cena di gala offerta dal presidente Sergio Mattarella al Castello Svevo di Brindisi.

Da -  https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/g7-c-%C3%A8-l-accordo-all-ucraina-i-60-miliardi-di-fondi-russi/ar-BB1o8FiD?ocid=nl_article_link
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