LA-U dell'ulivo
Gennaio 23, 2022, 06:01:22 am *
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Autore Discussione: ARLECCHINO EURISTICO, prima del gennaio 2022, é qui.  (Letto 20642 volte)
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« inserito:: Settembre 15, 2021, 02:46:26 pm »

Arlecchino Euristico - AUTOSOSPESO da FACEBOOK

Per gravi offese alla mia dignità da Vecchio lottatore solitario sul web, adesso mi dedicherò maggiormente qui nella mia LAU.

Lo farò sino a quando durerà l'autoesilio da Fb, riprendendo le insegne DELL'ULIVASTRO e la divisa tutta mia personale di FORUMULIVISTA.

ciaooo
« Ultima modifica: Gennaio 09, 2022, 03:44:56 pm da Admin » Registrato

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« Risposta #1 inserito:: Settembre 15, 2021, 03:31:11 pm »

Vista la fetenzia da me subita, in questi giorni, da Facebook;
*aprirei un Canale Social rivolto ai giovani, che parli il loro linguaggio*.

Ma sono Vecchio e soprattutto sono un indipendente solitario, come negli anni in cui battagliavo nel forum "il forumista", con forti ma civili contrasti con amici Massimalisti convinti.

Se trovo un gruppo di "umani" volenterosi e decisi nel volerlo, fare si può e con successo.

Oggi il mio *Ulivo” da incazzato è diventato *Ulivastro* (l’ulivo selvatico).
Inoltre, da Arlecchino Euristico posso ritrovare la mia maschera da "FORUMULIVISTA", termine da me coniato negli ANNI DEL Più BEL FORUM D’Italia. 
ciaooo
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« Risposta #2 inserito:: Settembre 19, 2021, 10:54:28 pm »


Mi è parso strano sin dall'inizio l'accanimento, la pretestuosità, le stupide scuse per ostacolarmi, ecc. ecc. subite in Facebook un po’ da sempre, ma mai come nelle ultime settimane. 
Non mi sono mai ritenuto tanto importante da dare fastidio a qualcuno o a qualcosa.

Tutti sanno del mio antico Ulivismo, della mia utopia sulla Democrazia - Socialista (che ho chiamato SOCIALESIMO).
Tutti sanno della mia correttezza di comportamento in FB.

Attacco spesso la Partitocrazia (la politica sporca), per l’antistato ho coniato con disprezzo il termine Sfascisti (è stato facile, riferendomi a coloro che intendono sfasciare il sistema Italia).
Scrivo spesso di Predoni che ci circondano abbondanti, voraci, strafottenti, non di un unico colore di parte, ma non voglio usare termini strausati e più diretti, che sarebbero offensivi. Io parlo sempre in generale.
Il mio impegno non è mai stato contro le persone, ma critico verso strategie e comportamenti dannosi alla popolazione italiana. Spesso inerte e assonnata.
Nulla di pesante se non fastidioso per la politica o il sociale schierato.

Soprattutto la mia Indipendenza da partiti o movimenti oggi in campo, il mio non essere schierato se non per un Centro Sinistra di là da venire, non poteva turbare nessuno con un certo peso partitico.
Non doveva dare spunto a chi mi ha fatto attaccare in FB.
E invece no, io penso d’aver dato fastidio a qualcuno con i miei post.

E in questi giorni di semi esilio volontario da Facebook ho trovato sui Media notizie che una certa idea me l’hanno suscitata. S&O.
Da domani rientrerò in Fb a tempo pieno (se mi faranno entrare).

ggiannig / ciaooo




http://forum.laudellulivo.org/index.php
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« Risposta #3 inserito:: Settembre 20, 2021, 04:50:44 pm »

ARLECCHINO Euristico.
 
Io l'ho sempre saputo che siamo Diversi nell'Umanità, non sapevo lo fossimo anche in FACEBOOK.
Questo spiega molte cose strane.

Difendere personaggi politici ed altri di pubblico dominio, dagli assalti verbali di imbecilli e peggio, è ben fatto.
Ma che questi Preferiti "orientino" la nostra partecipazione non è accettabile.

Se ho infastidito qualche Preferito politico, inconcludente e parolaio, basta che mi faccia un cenno, io lo ignorerò per sempre.
Mi costa poco, io preferisco i DIFFERENTI IN MEGLIO non i Diversi eternamente insoddisfatti, in politica.

ciaooo
« Ultima modifica: Settembre 21, 2021, 02:54:33 pm da Arlecchino » Registrato
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« Risposta #4 inserito:: Settembre 20, 2021, 04:55:21 pm »

ggiannig ha condiviso un post.

Amministratore
 
Vogliamo SERENITA' DI PARTECIPAZIONE e chiarezza d'intenti!
Non altro.

Sappiamo d'essere "ospitati" in una realtà ENORME, che potrebbe essere UTILISSIMA nella comunicazione tra le persone!

Ma non vogliamo sottostare al Regime antidemocratico che rischia di diventare Facebook.

Sarebbe un affronto alla intera società italiana!

ciaooo

io ho postato su Fb del 20 settembre 2021
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« Risposta #5 inserito:: Settembre 20, 2021, 04:57:36 pm »

Evidente l'intenzione di provocare la mia pazienza e rovinarmi la partecipazione.

Da domani, se riesco ad aprire FB senza ostacoli fasulli, tornerò attivo, per salvaguardare i miei Gruppi Tematici e le mie Pagine.
Nessuna polemica da parte mia!

Vorrò soltanto capire le ragioni dell’accanimento nei confronti della mia partecipazione.
Quindi porterò una serie di PERCHE’ e di per conto di chi.

Buona vi sia la notte.
ciaooo

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« Risposta #6 inserito:: Settembre 20, 2021, 05:02:02 pm »

Su di te (in Fb)

Essere Opinionista (e lo sono) impone un serio percorso tra: Immaginare, Conoscere e Realizzare.

Con questi tre termini nella mia "bisaccia" ho camminato, nel mondo del lavoro che produce, in tutta la mia esperienza di vita.
Non da oggi vivo la realtà di Facebook, da tempo diversa dalle origini promettenti, con senso critico costruttivo.

Fb è troppo importante per non impegnarci, nel restare, allo scopo unico che non degradi a Regime Autoritario.

ggiannig, ciaooo, ggg.

c/c ne LAU

ggiannig in FB 18 settembre 2021
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« Risposta #7 inserito:: Settembre 21, 2021, 02:56:06 pm »



SINO AL DOPO LE ELEZIONI non farò più commenti personali, scritti a cappello delle news che posterò.


La mia partecipazione ai fatti e il mio modo di pensare e valutare gli eventi li capirete dalle news che sceglierò di portarvi in lettura.


ggiannig ciaooo

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« Risposta #8 inserito:: Settembre 24, 2021, 07:15:10 pm »

Arturo Infante
Occuparsi di cose reali è far politica, caro Gianni. Poi, incitare le buone pratiche è far capire quanto sia importante la scelta di una buona classe dirigente non scelta per servilismo. Guardare oltre i drappi stesi a nascondere la realtà. Ho un dubbio, che Fb abbia pestato lei i piedi a qualcuno ed ora quel qualcuno si fa sentire? La molteplicità di voci non è necessariamente caos ma fa più para del caos.

-------

Gianni Gavioli
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La mia è la denuncia di una situazione creata da Facebook che in modo subdolo mi costringe ad accettare proposte assurde anche in modo stupido (considerare IL MONITORE un ristorante o Arlecchino e lo stesso Monitore una azienda è talmente assurdo che non può essere solo PRETESTO per infastidire la mia partecipazione.
La mia presa di posizione che isolata conta NULLA é anche una dimostrazione di interesse verso una realtà di peso notevole che sta assumendo modi di agire di cui si dovrebbero occupare i governi.
Da capire perché agisce in tal modo deviando dall'originale solo voler fare soldi.
La mia partecipazione continua nel sociale e in altri temi accantonando per il momento il trattare del pantano politico.
Dopo le elezioni e dopo un indispensabile chiarimento da parte di FB vedrò il da farsi.
Ovviamente senza smettere l'attenzione sul lavoro di DRAGHI e i suoi TECNICI.

ggiannig ciaooo

da me postato su FB
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« Risposta #9 inserito:: Ottobre 04, 2021, 08:11:31 pm »

Impossibile raggiungere il sito
Controlla eventuali errori di battitura in www.facebook.com.
•   Se l'ortografia è corretta, prova a eseguire lo strumento Diagnostica di rete Windows.
DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN

Da Fb alle ore 18,23 del 4 ottobre 2021
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« Risposta #10 inserito:: Ottobre 22, 2021, 01:30:20 am »

26 gennaio 2016

De Mauro: «Spirito critico attualissimo, nell'era di internet»

Intervista a cura di Maria Emanuela Piemontese*

A quarant’anni dalla pubblicazione delle Dieci Tesi per l'educazione linguistica democratica, abbiamo rivolto alcune domande a Tullio De Mauro, professore emerito di Linguistica generale dell’Università di Roma “La Sapienza”. Su sua iniziativa, nel giugno del 1973 nacque il Gruppo di intervento e studio nel campo dell’educazione linguistica (Giscel), sulla base dell’art. 21 dello Statuto della Società di Linguistica Italiana (SLI). Nell’aprile del 1975 i soci del Giscel approvarono come loro manifesto fondativo le Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica, la cui prima stesura è opera di Tullio De Mauro. Il testo, nella sua versione attuale, è frutto di discussioni e interventi collettivi, come ricorda Silvana Ferreri (Ferreri-Guerriero, 1998: 1).
  
Le Dieci Tesi per un’educazione linguistica democratica risalgono alla metà degli anni settanta. Dopo quarant’anni dalla loro elaborazione, ritiene che siano ancora attuali o che, in qualche misura, possano o debbano essere riviste, come alcuni di tanto in tanto sostengono?
  
Sarei molto felice di leggere altri testi miranti con la stessa brevità a prospettare agli insegnanti e agli studiosi la costruzione di un’educazione linguistica democratica. Li attendo da molto tempo, ma non dispero.
  
In parecchie occasioni lei ha ricordato le vie attraverso le quali la cultura scolastica italiana è arrivata a capire e ad affermare la “centralità dell’educazione linguistica” e la sua natura intrinsecamente “democratica”. Quali sono le tappe principali di questo lungo percorso che chiunque abbia a che fare con la scuola e l’insegnamento dovrebbe conoscere?
  
Le tappe sono state numerose. Un momento importante sono state a metà Ottocento l’introduzione degli studi di linguistica storica in Italia con Biondelli, Cattaneo, Ascoli, e le analisi della effettiva condizione linguistico-culturale delle popolazioni italiane, analisi anch’esse avviate da Cattaneo. Alcuni, come Luigi Morandi, poi come Giuseppe Lombardo Radice, sono partiti da questo primo patrimonio per elaborare un programma di educazione linguistica che mettesse da parte l’ossessivo monolinguismo normativo e dialettofobico dominante nella scuola e favorisse l’inclusione.
Il fascismo cancellò i programmi di Lombardo Radice. Bisogna aspettare la rinascita democratica del paese, le esigenze di ripulsa dell’esclusione precoce, la creazione della media unificata, i rinnovati studi sulle condizioni linguistico-culturali del paese, le esperienze del Movimento di Cooperazione Educativa, di maestri come Mario Lodi e don Lorenzo Milani perché si potessero delineare percorsi precisi di educazione linguistica democratica da proporre agli insegnanti.
  
Secondo lei, negli ultimi quattro decenni, quanto le Dieci Tesi hanno influenzato, direttamente o indirettamente, le politiche scolastiche, la formazione e l’attività didattica dei docenti?
  
Nei suoi convegni per i decennali delle Dieci tesi il Giscel ha prodotto, presentato e pubblicato a stampa indagini che rispondono alla Sua domanda. Solo una percentuale minoritaria di insegnanti ha conosciuto e letto le Dieci tesi e solo meno del dieci per cento ha dichiarato di ispirare direttamente a esse la propria pratica didattica. Sorte migliore hanno avuto le Dieci tesi nella redazione dei programmi scolastici per le medie inferiori e per le elementari, nelle formulazioni degli orientamenti per la scuola dell’infanzia e nel succedersi di indicazioni curricolari per la scuola di base. Tuttavia, non tutti gli insegnanti hanno presenti i testi programmatici. Dunque, in complesso l’influenza delle Dieci tesi appare limitata.
  
Alla luce delle mutate condizioni sociolinguistiche (livelli di istruzione più elevati che in passato), ma anche di quella che lei ha chiamato la “patologia” della società italiana (effettivi livelli di alfabetizzazione), quali indicazioni suggeriscono le Dieci Tesi per ridurre tale divario?
  
Le Tesi suggerivano che la scuola non fosse sola nel promuovere un pieno possesso degli usi parlati e scritti della lingua, ma che la sua auspicabile azione convergesse con quella delle altre agenzie e istituzioni culturali. L’asfitticità di queste e la persistenza di moduli educativi tradizionali nelle scuole sono ciò che dovremmo cercare di correggere. Ma questo non è un problema delle Dieci tesi, è un problema che chiede d’esser percepito anzitutto e poi affrontato dall’intera compagine sociale e dai suoi gruppi dirigenti, per ora sordi.
  
Secondo lei, l’educazione linguistica proposta dalle Dieci Tesi dovrà essere rivista di fronte alle nuove sfide delle società complesse e tecnologicamente avanzate e alla pluralità di canali sui quali viaggiano oggi i flussi di informazione?
  
Le Dieci tesi partono dall’esplicito richiamo a una visione teorica di ciò che sono i linguaggi e il linguaggio verbale e di ciò che sono le lingue nella loro molteplicità e necessaria variabilità e da ciò passano a delineare una prospettiva educativa consapevolmente plurilingue, analoga a quella proposta in anni recenti da documenti della Commissione dell’UE e dal Consiglio d’Europa. Un punto importante su cui le Tesi già insistevano era ed è la necessità di un’educazione alla critica dell’informazione come parte integrante dell’educazione linguistica: ieri e ancor più oggi, ai tempi di internet, cosa decisiva.

---
Consigli di lettura
Dieci Tesi per un’educazione linguistica democratica

T. De Mauro, La cultura degli italiani, a cura di F. Erbani, Roma-Bari, Laterza, 2004.
T. De Mauro, Storia linguistica dell’Italia repubblicana. Dal 1946 ai nostri giorni, Roma-Bari, Laterza, 2014.
S. Ferreri, A.R. Guerriero (a cura di), Educazione linguistica vent’anni dopo. Che cosa ne pensano De Mauro, Renzi, Simone, Sobrero, Scandicci (Firenze), La Nuova Italia, Quaderni del Giscel/20, 1998.
S. Ferreri (a cura di), Gli esami non finiscono mai, Roma, Aracne, 2016 (in preparazione).
Giscel (a cura di), Educazione linguistica democratica. A trent’anni dalle “Dieci Tesi”, Milano, FrancoAngeli, 2007.


*Maria Emanuela Piemontese ha insegnato dal 1983 al 2015 nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza di Roma”. Ha diretto il Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari dal 2009 al 2011. Tra i suoi campi di ricerca e intervento: la comprensione dei testi scritti, la comunicazione efficace, la leggibilità e comprensibilità dei testi, la semplificazione del linguaggio amministrativo, la produzione di testi di facile lettura e la didattica delle lingue. Dal 1993 al 1998 è stata consulente linguistica per la semplificazione del linguaggio amministrativo del Dipartimento della Funzione pubblica. È coautrice del Codice di stile (1993) ed autrice della Guida alla redazione dei documenti amministrativi contenuta nel Manuale di stile (1997) dello stesso Dipartimento. Tra i suoi scritti principali ricordiamo il volume Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata, Napoli, Tecnodid, 1997. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e contributi su riviste italiane e straniere e ha curato vari volumi collettanei.
 
Immagine: Composizione (1916)
Crediti immagine: Wassily Kandinski [Public domain]

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Da - https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/tesi/Piemontese.html
« Ultima modifica: Novembre 03, 2021, 03:26:01 pm da Admin » Registrato
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« Risposta #11 inserito:: Ottobre 27, 2021, 07:27:57 pm »

La perfezione tirata in ballo da …

Alberto R. vedi tu.

Io da decenni segnalo, con l’impegno nei social, la mia imperfetta e insufficiente cultura, eppure qualche piccolo risultato l'ho ottenuto:
 
ho mantenuto la mia indipendenza vicino per decenni a strutture di partito.

Qualche fetente tra di loro potrà dire ti abbiamo ignorato, ma io c'ero e mi si leggeva!

Io su Fb del 18 ottobre 2021
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« Risposta #12 inserito:: Novembre 01, 2021, 08:06:08 pm »

Dentro il Metaverso
Il metaverso, quindi, sembrerà un ibrido delle odierne esperienze sociali online, a volte espanse in tre dimensioni o proiettate nel mondo fisico. Con l’obiettivo di far vivere esperienze coinvolgenti a tutti e con tutti, anche con quelle persone che fisicamente nel mondo ‘reale’ non potresti avere vicino, perché in un altro spazio, in un altro luogo, in un’altra città.
“Nel metaverso sarai in grado di fare quasi tutto ciò che puoi immaginare: stare insieme ad amici e familiari, lavorare, imparare, giocare, fare acquisti, creare e vivere esperienze completamente nuove che totalmente differenti a quelle che viviamo oggi con i computer e i telefoni di oggi. In questo futuro, sarai in grado di teletrasportarti istantaneamente come un ologramma per essere in ufficio senza fare il pendolare, a un concerto con gli amici o nel soggiorno dei tuoi genitori per recuperare il ritardo. Questo aprirà più opportunità, non importa dove vivi. Sarai in grado di dedicare più tempo a ciò che conta per te, ridurre il tempo nel traffico e ridurre le tue emissioni di CO2″.
In sintesi, la realizzazione di quel mondo immaginato più volte dalla serie Tv Black Mirror o dal film ‘Ready Player One’ di Steven Spielberg. Inoltre, il contesto a cui il Covid-19 ci ha abituato, è di fatto sempre improntato alla connessione, all’attenzione all’ambiente, alla necessità dello smart working.

Chi creerà il metaverso
“Il metaverso”, scrive ancora Mark Zuckerberg, “non verrà creato da una società, ma sarà costruito da sviluppatori (da qui l’annuncio di nuovi posti di lavoro in Europa) che realizzeranno nuove esperienze e oggetti digitali che sono interoperabili e che sbloccheranno un’economia creativa enormemente più ampia di quella vincolata dalle piattaforme odierne e dalle loro politiche”.
Se da una parte sarà necessario accelerare lo sviluppo di tecnologie fondamentali, delle piattaforme social e degli strumenti creativi, dall’altra Meta dovrà lavorare seguendo il motto che da sempre ha contraddistinto il mondo Facebook, come ricorda Zuckerberg: “Non costruiamo servizi per fare soldi; guadagniamo per costruire servizi migliori”.
Per vivere le proprie esperienze nel metaverso sarà fondamentale avere a disposizione diversi dispositivi: occhiali per realtà aumentata per rimanere presente nel mondo fisico (e anche qui Facebook è pronta), e strumenti (telefoni, computer, ecc…) per immergersi nella realtà virtuale e per saltare dalle piattaforme esistenti. “Non si tratta di passare più tempo sugli schermi; si tratta di rendere migliore il tempo che già trascorriamo”.

Da LAU qui sopra.
« Ultima modifica: Novembre 01, 2021, 08:07:51 pm da Admin » Registrato

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« Risposta #13 inserito:: Novembre 12, 2021, 04:18:22 pm »

Ecco la contromossa sbagliata e offensiva per gli utenti Facebook!

C'è chi vuol far sorgere il dubbio che la Libertà di esprimere opinioni, la Libertà di partecipazione senza guinzagli, senza Censure e Porcherie simili, praticate sinora in Facebook, possa far ANNOIARE.
State tranquilli, oltre agli imbecilli già individuati da Umberto Eco anni fa, in Fb ci sono intellettuali di ogni tipo (leggi Cassese) e di vari livelli culturali che Fb la vorrebbero vivere come DIFFUSIONE DI CULTURA!!!

Che migliaia di IMBECILLI dovessero annoiarsi e magari se ne vadano alla ricerca di pratiche onanistiche altrove, potrà preoccupare i ragionieri di Fb non certamente noi.
Noi pensiamo che la Cultura, l'Informazione seria e onesta e lo scambio di Opinioni, svolte tra persone dall'intelletto fervido, alla lunga porterà molti soldi ad una realtà tecnologicamente avanzata, nata soltanto per farne e ne ha fatti in abbondanza, ma sino ad ora nel modo sbagliato e commettendo diverse scorrettezze per procurarsene sempre più!!! 

Con il Mondo che le denuncia e ti gioca contro, il gioco con gli scemi non funziona più!
Cari di Facebook, vi dovete arrotolare le maniche del camice e lavorare nell'algoritmo per democratizzarlo!

L’onestà è dietro l’angolo se la vuole usare!!
ciaooo   
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« Risposta #14 inserito:: Gennaio 09, 2022, 03:19:19 pm »


CAMBIA PELLE o cambia in meglio democraticamente pensando.
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