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Autore Discussione: La terapia Dostoevskij  (Letto 52 volte)
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« inserito:: Novembre 19, 2020, 07:34:45 pm »

A cura della redazione - 7 novembre 2020

La terapia Dostoevskij

“Per misurare le radici del Male (senza illudersi di trovare le sue ragioni) bisogna andare un’altra volta a prendere Rodion Romanovich Raskolnikov al numero 19 di via Grazhdanskaya” scrive Ezio Mauro, riferendosi al protagonista di Delitto e Castigo, nel servizio che apre il nuovo Robinson, in edicola oggi con Repubblica (e tutta la settimana a 50 centesimi). Abbiamo scelto di dedicare la copertina del nostro supplemento a Fëdor Dostoevskij perché vengono edite in Italia, per il Saggiatore, le sue Lettere, la raccolta più completa dell’epistolario del grande scrittore russo. Si tratta di 455 scritti (di cui vi proponiamo una piccola selezione) inviati a familiari, amici ed editori, che illuminano la sua vita, l’opera e i temi che lo ossessionarono. Ossia il mistero, l’autorità, il miracolo, le forze che dominano la vita umana, come nota Ezio Mauro, e di fronte alle quali ci troviamo, più che mai in tempi di pandemia, nudi e soli. Abbiamo anche chiesto a Michele Mari di compilare una “breve guida letteraria ai nostri demoni”, che ci permetta  di ripercorrere, rileggere o scoprire i romanzi dell’autore dei Fratelli Karamazov.

Scorrendo il nostro supplemento troverete poi, come sempre, le recensioni delle novità in libreria. Tra gli altri, Mariarosa Mancuso recensisce Harvey, in cui la statunitense Emma Cline (ricordate il successo de Le ragazze?) affronta la vicenda che in America ha dato il via al movimento #MeToo, ossia le denunce e poi il processo ad Harvey Weinstein, tycoon di Hollywood, per molestie e violenze sessuali. Giancarlo De Cataldo ha letto invece Processo a Shanghai di Qiu Xiaolong, la nuova indagine di Chen Cao, poliziotto e intellettuale, che svela i lati oscuri della Cina; mentre Marino Niola commenta la biografia che Alessandro Marzo Magno ha dedicato ad Aldo Manunzio, il re dei tipografi, inventore dell’editoria moderna.

In A grande richiesta, il nostro spazio dedicato agli autori da riscoprire, questa settimana Maurizio Cucchi invita a rileggere la poesia di Vincenzo Cardarelli. Potete sempre inviare le vostre segnalazioni a: robinson@repubblica.it e seguirci sui nostri social: Instagram (robinson_repubblica) e Twitter (Robinson_Rep).

Il mondo, l’economia, la società ma anche gli individui e le relazioni. Tutto sta cambiando velocemente e raccontarlo non è facile. Ci provano i festival che questa settimana Robinson ha scelto di mettere in agenda: Scrittorincittà di Cuneo e Biennale Tecnologia di Torino. Due appuntamenti molto diversi tra loro, ma uniti dalla stessa volontà di fotografare i cambiamenti per immaginare un futuro diverso. Il primo è una rassegna letteraria, online dall’11 al 15 novembre, che raccoglie attorno al tema “prossimo” scrittori, giornalisti, artisti e intellettuali. La seconda è una rassegna, sempre online dal 12 al 15 novembre, che invita 260 ospiti da tutto il mondo a discutere di tecnologia. Dall’economista Jeffrey Sachs al teorico bielorusso Evgeny Morozov, dal sociologo e ministro spagnolo Manuel Castells all’accademico cinese Zhang Daogen, per delineare teoria e pratica della nostra epoca.

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Arte

Passata alla storia per aver portato a processo il suo stupratore, la pittrice Artemisia Gentileschi fu una vera protagonista del Seicento europeo, come dimostrano i dipinti esposti attualmente nella grande mostra che le dedica la National Gallery di Londra. Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, racconta chi fu davvero la ragazza che a Roma andava a messa a Santa Maria del Popolo per ammirare le opere di Caravaggio. Da giovane apprendista nella bottega del padre Orazio a prima artista acclamata al pari di un uomo, Gentileschi fu consapevole artefice del proprio successo: lo testimoniano le sante ed eroine bibliche che sono sempre espliciti autoritratti (nell'immagine sopra, la sua Maddalena in estasi).

Nelle pagine dell'arte, mentre i musei italiani chiudono nuovamente le porte a causa della pandemia, vi portiamo anche alla scoperta del progetto Nuovo Forno del Pane del Mambo di Bologna, che si è trasformato in questi mesi in un laboratorio aperto ai giovani artisti. Lo scorso aprile, nell’impossibilità di pianificare mostre di ampio respiro, il Museo d’arte moderna ha deciso di offrire la sua Sala Ciminiere ad artisti che avessero bisogno di un luogo dove lavorare. Dei duecento candidati che hanno risposto alla chiamata pubblica una commissione guidata da Lorenzo Balbi, responsabile del museo, ne ha scelti dodici. Brunella Torresin è andata a spiare per Robinson che cosa stanno producendo.


Libri per ragazze e ragazzi
Un appuntamento eccezionale, questa settimana: vi portiamo, in anteprima, nel mondo del nuovo libro di J.K. Rowling, la favola The Ickabog, in uscita il 10 novembre per Salani, in contemporanea mondiale. A farci da guide d'eccezione sono sei dei 34 bambini che, con i loro disegni, illustrano l'edizione italiana del volume: hanno vinto un concorso lanciato via web proprio dalla grande scrittrice. Ilaria Zaffino li ha riuniti in un dialogo a più voci, su Zoom: leggere le loro parole è un inno alla tenerezza, alla gioia, all'intelligenza dei piccoli lettori. (nell'immagine, un particolare del disegno di Paola Santoruvo, 12 anni).

Fumetti
Arriva anche in Italia La vita è un segno di Thierry Thomas, dedicata al grande Hugo Pratt, che in Francia ha vinto un premio Goncourt per la migliore biografia. Una lettura obbligatoria per chi ama Corto Maltese ma non solo. Luca Raffaelli intervista l'autore, che racconta come è entrato nella vita e nelle opere di uno dei più grandi disegnatori italiani (e non solo).

Spettacoli
 Perché Morgan fa un audiolibro? Che senso ha? Poi lo ascolti. C’è tutto: memorie, frammenti, canzoni, il padre, l’amore, Nietzsche, Luci a San Siro, inediti, cover, Chomsky, la figlia Anna Lou, un’eco di Asia, 2001: Odissea nello spazio, Landolfi, Il cantico dei drogati e Oh mia bela madunina. Non avete mai sentito niente del genere: è un’opera nuova, molto strana. L’opera, come dice Ivano Fossati nella prefazione, anch’essa musicata, di “un grande inadattabile”: in continua evoluzione, che si muove, si trasforma, non vuole finire. Forse l’unica possibile chiave per capire chi è davvero Morgan. Questo strano oggetto, che si chiama L’audiolibro di Morgan. Io, l’amore, la musica, gli stronzi e dio potete scoprirla in anteprima su Robinson in una lunga intervista di Luca Valtorta al cantautore. In cui, ovviamente, si parla anche di molto altro: da Chomsky a Sanremo, passando per Sgarbi e... Satana.

Il nostro torneo letterario
La nuova tappa del nostro torneo letterario, che porterà ad eleggere il Romanzo Popolare 2019, non manca di sorprese: passa il turno il libro di un celeberrimo architetto (scritto a quattro mani con il figlio), mentre esce di scena un re delle classifiche, gialle e non solo. Per saperne di più, potete consultare su Robinson il tabellone e il punto sul torneo di Giorgio Dell'Arti.

Straparlando

Questa settimana, nel suo Straparlando, Antonio Gnoli ha incontrato Umberto Galimberti, a cui è legato da una lunga consuetudine. Con il filosofo "più amato, e in alcuni casi detestato, dalla vasta platea di coloro che lo seguono", come scrive Gnoli, ha parlato della sua formazione e della sua infanzia, di psicanalisi e guarigione, e anche di Heidegger e il nuovo inizio, il nuovo libro di Galimberti sul pensatore che più l'ha influenzato (qui sopra, un disegno di Riccardo Mannelli).


L'America, o dell'origine

di Michele Smargiassi

Non è solo perché è, o era, padrona del mondo che l'America, questa utopia di nazione realizzata da senza patria, continua a coinvolgerci come se fosse roba nostra. E neppure perché tra quegli espatriati ci siamo stati anche noi. E neppure perché sembra puntualmente anticipare quello che presto vivremo anche noi, mode, consumi, ideologie, ossessioni. Se quel Paese ci assilla, e ci riguarda, se ci sentiamo di tifare per i suoi candidati presidenti o di detestarli, deve esserci una ragione diversa. Forse somigliante a quella gigantesca contraddizione che Jean Baudrillard magistralmente riassunse in poche righe nel suo, appunto, America: "È un mondo completamente corrotto dalla ricchezza, dal potere, dalla vecchiaia, dall'indifferenza, dal puritanesimo e dalla salute mentale, dalla povertà e dallo spreco, dalla superficialità tecnologica e dalla violenza insensata: e tuttavia non posso fare a meno di sentire che su di esso aleggia qualcosa che risale all'alba dell'Universo".

Robinson - La Repubblica
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