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Autore Discussione: Fb mi rifiuta la pubblicazione dell'ennesima inserzione a sfondo sociale.  (Letto 136 volte)
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« inserito:: Agosto 15, 2020, 05:23:41 pm »

Senza la valorizzazione morale e civile dell'Essere Umano non c'è Democrazia!

La miglior difesa della Democrazia è il corretto insegnamento, non propagandistico e non servo delle ideologie, della Storia dal 1900 ai giorni nostri, portato ai Giovani.
E’ il periodo in cui l’Umanità ha sofferto i peggiori eccidi di massa che l’uomo dominante, in nome delle ideologie TUTTE, ha imposto agli Esseri Umani.

Insegnare quello che è accaduto e non deve più accadere è la migliore Cultura della Pace!
Le altre seguiranno cominciando dalla Cultura dell’Ambiente Salvato.
ggiannig

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Paolo O. Ci vuole chi sia capace di insegnare con passione, competenza ed empatia, ma ci vuole anche chi ama apprendere con curiosità ed intelligenza. Ci vuole una scuola in una società ideale che cominci da zero. Ci vuole l’impossibile come l’annientamento del frutto della speculazione edilizia che ha sfregiato il nostro paese, ci vuole, ci vuole..........l’impossibile, l’impossibile non solo da noi, ma nel mondo. Forse i virus in futuro ci faranno ricominciare

Commento alla mia inserzione rifiutata da Fb il 15 agosto 2020
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« Risposta #1 inserito:: Agosto 18, 2020, 06:15:38 pm »


Gianni Gavioli‎ a Arlecchino Euristico.

22 settembre 2019 ·

Sono anni che con la maschera virtuale di Arlecchino esprimo opinioni critiche e sollecitazioni inascoltate, in merito a una delle due colonne portanti della nostra vita individuale e sociale: il Sistema Sanitario Nazionale. (L'altra colonna è il mondo del Lavoro).

Da persone sane molto non si vede dall'esterno, altri lo intuiscono per incontri occasionali con il Sistema, anche perché poco e in modo superficiale ci informano i Media.

Quindi per la Popolazione riesce difficile rendersi conto del lavorio quotidiano dei “vertici” e del personale sanitario comandato a cui è richiesto di “sgretolare”, senza perdere i contributi statali, il Sistema Sanitario nelle mani delle Regioni.

Sono i malati che vivono le nefandezze dell’assistenza medica pubblica ad averne esperienza e soffrirne, soprattutto sono i malati cronici, gli anziani, i poveri che rifiutati o beffeggiati trascurano di curarsi perché senza mezzi per pagarsi il privato, poi i timidi ben educati che subiscono arroganze o si accontentano delle furbe spiegazione, degli addetti comandati ad eseguire metodiche e tecniche di dissuasione indegne, (dismissioni immediate dai P.S. se non in condizioni pessime, respingimenti scaricati sui parenti, dimissioni da reparti ospedalieri troppo precoci, che hanno generato anche casi con esiti letali, etc. etc.)

La volontà di scaricare sul Cittadino il costo del curarsi, è gestito in modo infame e nella peggiore ipocrisia, la strategia di spostare nel servizio privato la gestione della salute pubblica la si è portata avanti in modo subdolo, alzando piccole ma costanti e crescenti barriere ostacolando le procedure, con prenotazioni a distanza di mesi o addirittura di un anno (mammografie e visite di controllo in genere), oppure con dirottamenti in ambienti sanitari lontani o con evidenti manchevolezze del compito, con visite mediche superficiali e frettolose (anche in regime a pagamento per ottenerle subito nell'ospedale stesso) etc. etc.).

Hanno fatto mancare i letti in ospedale, hanno chiuso reparti che non “rendevano” economicamente (tanto ci dirottano nel Privato, quando c’è posto che spesso è riservato ai “raccomandati”), hanno eliminato medici ospedalieri ma non per abbattere i costi o per fare spazio a nuovi medici, ma per rimpolpare con le squadre di medici ospedalieri il settore privato. Ci sarebbe molto altro da dire.

Ma che lascia interdetti i più informati, se non sono distratti, il notare la stupidità (narrata bene dal Prof. Cipolla) di molti di noi che si forzano nel dirci che abbiamo anche buoni medici (ovviamente esistono e non sono pochi) e che abbiamo una buona sanità.

A parte il fatto che se quella attuale esprime ancora buona sanità, figuriamoci come starebbero i fatti positivi se si sfruttasse l’italico DNA (mischiato con cento popoli) che potrebbe permetterci infiniti record di buona salute, da offrire al Mondo.

Il punto è un altro è la presa d’atto con delusione di come la categoria sindacale dei medici, affondata nella melma della Sanità attuale preferisca farsi passare da vittima, senza fare nulla per denunciare il "denunciabile" del malaffare nel Sistema Sanitario Regionale (soprattutto in certe regioni anche del Nord).

In tal modo dimostrano soltanto (e la gente comincia a capirlo) quanto sia facile che le vittime divengano carnefici o nei casi meno peggiori complici, è sufficiente subire in silenzio situazioni da denuncia, … o peggio esserne corrotti.

ciaooo
Da Fb il 16 agosto 2020
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