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Autore Discussione: Diamo valore alla sostenibilità per promuovere un’economia inclusiva  (Letto 1500 volte)
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« inserito:: Gennaio 24, 2020, 09:53:17 pm »

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Diamo valore alla sostenibilità per promuovere un’economia inclusiva

Carlo Messina, CEO Intesa Sanpaolo

Essere una Banca leader in Europa non basta. Almeno non se sei Intesa Sanpaolo. Mentre i consuntivi dei primi nove mesi del 2019 portano in dote cifre record, in primis l’utile netto di 3,31 miliardi di euro (il miglior risultato dal 2008), e una solidità patrimoniale ai vertici del settore, l’istituto espande i propri obiettivi più ambiziosi oltre il perimetro del bilancio. «Per Intesa Sanpaolo essere riferimento per le comunità dove opera in chiave di crescita solidale è un elemento fondativo dalla nascita, cinquecento anni fa, delle fondazioni caritative origine del nostro Gruppo», ricorda il Ceo Carlo Messina. «Per questo oggi pensiamo che il concetto di creazione di valore debba essere interpretato in una chiave più ampia: significa essere il motore dell’economia sociale del nostro Paese e promuovere un grande progetto per l’inclusione economica e per la lotta alla povertà, lavorando dunque sul concreto, non facendo dei piani teorici».
A gennaio Intesa Sanpaolo organizza una giornata con personalità nazionali e internazionali per presentare i risultati e gli obiettivi per il sociale, la cultura, l’ambiente e l’innovazione.

UN IMPEGNO SCRITTO NEL PIANO D’IMPRESA
La vocazione del Gruppo a concorrere alla crescita culturale, sociale e civile del Paese è dunque stata posta al centro del Piano d’Impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo e si è articolata in numerose iniziative a sostegno delle aziende, delle famiglie, della scuola, dei giovani, delle istituzioni culturali, dei bisognosi. «Per questi ultimi abbiamo avviato rilevanti programmi e partnership per la distribuzione di pasti, posti letto, farmaci e indumenti, effettuando quasi sei milioni di interventi nei confronti di chi si trova in difficoltà», elenca Messina. «Ma voglio ricordare anche l’impegno a favore della Circular Economy, svolto con un plafond di 5 miliardi di euro di credito, che ha trovato manifestazione concreta con crediti approvati per un valore di 750 milioni a sostegno delle prime 50 iniziative». Solo nel 2018 sono stati erogati inoltre circa 4,5 miliardi di euro di finanziamenti ad alto impatto sociale, indirizzati alle fasce vulnerabili di clientela, alle famiglie colpite da eventi calamitosi (come per esempio i plafond per la remissione dei mutui e per la ricostruzione stabiliti a beneficio dei genovesi colpiti dal crollo del ponte Morandi), al microcredito e al terzo settore. A questi si aggiungono circa 60 miliardi di euro di nuovo credito concessi a medio-lungo termine (50 dei quali in Italia e 42 a beneficio di famiglie e piccole e medie imprese) e numerose altre iniziative. Il Fund for Impact è un Fondo d’impatto che affonda le sue radici nella lunga e proficua esperienza di Banca Prossima, oggi incorporata nel Gruppo in modo che i suoi elementi caratteristici (modello di valutazione, personale selezionato tra chi ha esperienza diretta nel volontariato, Fondo di garanzia) siano parte del Dna di tutto l’istituto. Il Fund for Impact ne è un chiaro esempio perché rende accessibile il credito ad alcune categorie di esclusi: persone, famiglie e imprese che potranno così realizzare i propri progetti e creare valore per sé e per il Paese.

NON C’È ECONOMIA SENZA EDUCAZIONE
In modo significativo, Intesa Sanpaolo ha voluto che la prima iniziativa del Fund for Impact fosse un prestito destinato agli studenti universitari (vedi box) «Siamo convinti che lo sviluppo di un’economia è intimamente legato ai livelli di educazione, in particolare delle generazioni più giovani», conferma l’a.d. del gruppo. «Creare le condizioni per generare nuova occupazione è una priorità per il rilancio del nostro Paese, che non investe in formazione e dove il fenomeno dei NEET è sempre più drammatico. Specialmente in un contesto socio-economico come quello attuale nel quale la formazione delle nuove generazioni diventa sempre più strategica per impieghi che richiedono specializzazioni e competenze tecniche, Intesa Sanpaolo vuole lasciare un segno profondo nella società civile favorendo l’occupazione giovanile e ovviando allo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro». Ma l’impegno in questo senso non si limita ai giovani, basti pensare alle iniziative culturali diffuse sul territorio nazionale di cui Intesa Sanpaolo è promotrice. Nei primi nove mesi dell’anno le Gallerie d’Italia, i tre musei di Intesa Sanpaolo, hanno ospitato circa 350.000 visitatori e, nello stesso periodo, abbiamo dato in prestito oltre 200 opere d’arte della nostra collezione ad altri musei italiani e internazionali».

SEMPRE PIÙ LEADER NELLA CSR
La scelta di puntare su ambiente, sociale e cultura è anche premiata dai mercati finanziari. «Gli investitori non ti scelgono per gli utili e i dividendi, ma anche per quanto sei in grado di dare alla società», commenta Messina. In linea con le richieste che pervengono dagli stakeholder, il Gruppo ha dunque ulteriormente consolidato la propria leadership anche nella Corporate Social Responsibility meritandosi l’inclusione in numerosi indici di sostenibilità, tra cui – unica Banca italiana – i Dow Jones Sustainability Indices, la Climate Change A List 2018 del CDP e l’indice delle 100 società più sostenibili al mondo, curato da Corporate Knights. «Questi risultati ci incoraggiano a guardare con fiducia al futuro e alle attese dei nostri stakeholder», conclude Messina, «con i quali continuiamo un dialogo aperto e attento. Il nostro impegno nei confronti di ciascuno di essi continua a essere il riferimento principale del nostro agire».

Le iniziative di Intesa Sanpaolo per aiutare persone e imprese colpite da calamità naturali o coinvolte da crisi aziendali

Così nelle emergenze diamo una mano a chi ha bisogno
Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo all'iniziativa "NOI INSIEME"
Che sia un’inondazione, un terremoto o la chiusura improvvisa di uno stabilimento industriale, dove c’è un’emergenza sociale c’è un’esigenza di fornire risposte rapide a necessità molto concrete, in primis di sostegno economico alla popolazione colpita. Per questo capita che una banca debba agire come un’unità di pronto intervento, fornendo una soluzione rapida dove si crea un problema improvviso. Nell’ultimo anno queste circostanze purtroppo si sono verificate diverse volte in Italia, in alcune di queste il gruppo Intesa Sanpaolo ha attivato rapidamente iniziative a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. Ecco alcune delle principali:

Stop ai mutui per i lavoratori di Mercatone Uno
Per supportare i dipendenti della società Mercatone Uno, Intesa Sanpaolo ha deciso di dare la possibilità a coloro che tra i 1.800 lavoratori del gruppo imolese sono suoi clienti di sospendere le rate di mutui e prestiti personali per un periodo fino a 12 mesi, presentando domanda di sospensione presso la propria filiale di riferimento.


Deroga ai prestiti per chi subisce la crisi dell’ex ILVA
Anche ai dipendenti e ai fornitori della società ex ILVA, Intesa Sanpaolo ha offerto di sospendere le rate di mutui e prestiti personali per un periodo fino a 12 mesi. La domanda di sospensione andrà presentata dai dipendenti interessati presso la propria filiale Intesa Sanpaolo, che provvederà a finalizzarla.
100 milioni per risollevare l’agricoltura del Sud Italia
Un plafond di 100 milioni di euro è stato stanziato a sostegno delle imprese agricole del Sud danneggiate dall’eccezionale maltempo di inizio novembre, al fine di rispondere nel più breve tempo possibile alla situazione di emergenza. In particolare, il plafond è destinato alle aziende che hanno subito danni a colture e strutture produttive, dando loro un sostegno finanziario dedicato.
Un plafond milionario per Venezia e la sua laguna
Di fronte alle drammatiche immagini giunte da Venezia, il gruppo ha stabilito un plafond di 100 milioni di euro a sostegno delle famiglie e delle imprese della città, ma anche della sua provincia e del litorale, che hanno subito danni a seguito dell’eccezionale maltempo.
Pronto intervento per il Friuli e il Delta del Po
La situazione di emergenza venutasi a creare nel litorale del Friuli Venezia Giulia e nelle zone del Delta del Po a seguito della mareggiata di metà novembre, ha indotto il Gruppo ha stanziare due plafond rispettivamente di 20 e di 5 milioni di euro a sostegno delle famiglie e delle imprese che hanno subito danni considerevoli. Il plafond - che si aggiunge a quello annunciato pochi giorni prima per Venezia e la sua provincia - è destinato alle famiglie, alle imprese e ai pescatori più colpiti dagli eventi.
Congelati mutui e rate anche a Nord Ovest
Per risollevare i territori di Piemonte, Liguria e Lombardia colpiti dall’ondata di maltempo questa volta Intesa Sanpaolo ha definito un plafond di 150 milioni di euro, comprendendo anche la possibilità, per le persone e le aziende coinvolte, di richiedere la sospensione per 12 mesi delle rate dei finanziamenti in essere. Gli speciali finanziamenti prevedono inoltre che vi si possa accedere tramite un iter semplificato, basato sulla base della sola autocertificazione, e potendo contare su una gestione della richiesta in via prioritaria.
Una mano al Triveneto nella lotta alla cimice asiatica
Nel Triveneto la superficie coltivata a frutta si estende su più di 50 mila ettari, pari al 13% della superficie coltivata a frutta nazionale, con una produzione che nel 2018 ha raggiunto circa 21 milioni di quintali (il 35% della produzione italiana). In questa zona dunque i danni della cimice asiatica, una specie infestante che si nutre di frutta e ortaggi, sono stati molto estesi e hanno colpito in particolare alcune coltivazioni tra le quali quelle di uva. Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond di 50 milioni di euro per finanziamenti destinati alle aziende agricole del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige che vorranno dotarsi di misure di difesa dalla cimice asiatica. Le imprese del settore avranno inoltre la possibilità di richiedere la sospensione della quota capitale delle rate dei finanziamenti fino ad un massimo di 12 mesi.

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente focus sono stati forniti da Intesa Sanpaolo, che ne garantisce la correttezza e veridicità, a soli fini informativi
Da - https://www.milanofinanza.it/speciali/intesa-sanpaolo
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