LA-U dell'ulivo
Novembre 20, 2019, 03:10:55 pm *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie:
 
   Home   Guida Ricerca Agenda Accedi Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Discussione: Alberto Rizzi - Un'analisi complessivamente corretta, che dimentica però ...  (Letto 201 volte)
Arlecchino
Global Moderator
Hero Member
*****
Scollegato Scollegato

Messaggi: 5.601


Mostra profilo
« inserito:: Ottobre 16, 2019, 12:55:33 pm »

Alberto Rizzi Un'analisi complessivamente corretta, che dimentica però di considerare come l'ISIS sia stata di fatto attivamente supportata dall'Arabia Saudita e dagli altri Stati del Golfo, proprio in funzione anti Iraniana (guerra di religione) e anti Assad (guerra contro una società laica); questo sia per allargare le proprie sfere di influenza, sia per favorire l'economia degli USA e della NATO in quell'area, soprattutto a scapito di quella russa.
Anche la Turchia (Stato fulcro della NATO assieme a Israele in quell'area) fece affari direttamente con l'ISIS, finché Putin non sputtanò pubblicamente Erdogan, mostrando le chilometriche file di autobotti col greggio estratto di contrabbando dall'ISIS, che varcavano il confine turco. Indirettamente pure gli U.S.A. (e Israele) diedero sostegno all'ISIS, bombardando "per sbaglio" postazioni e basi di Assad, favorendo la diffusione di fake news sull'impiego di aggressivi chimici da parte di Assad e nascondendo la cattura di foreign fighters ISIS, potenzialmente coinvolti in attività coi servizi segreti occidentali.
Mi è abbastanza difficile capire – per il poco che ne so e la complessità della situazione, rimarcata anche dall’articolo in questione – come si evolverà la cosa: i Curdi starebbero tentando un’alleanza con Assad: e visto che uno dei motivi dell’aggressione turca è quella di tenere sotto pressione il suo regime, in attesa – per NATO ecc. – di “tempi migliori”, è un’opzione che potrebbe funzionare, se non altro per rendere il progetto turco di più dura realizzazione.
Un altro scopo di questo attacco (uno scopo secondario, ma non tanto), potrebbe essere quello di liberare e “riposizionare” le migliaia di combattenti dell’ISIS detenuti dai Curdi in quell’area. C’è la guerra in Yemen da alimentare, la situazione in Libia che è ancora fluida; e non dimentichiamo che, negli ultimi proclami, l’ISIS indicava come principali nemici da colpire la Russia e l’Iran.

Da Fb del 9 ottobre 2019
Registrato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2015, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!