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Autore Discussione: «What is a classic?» il quesito che Thomas Stearns Eliot si poneva intorno al...  (Letto 119 volte)
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« inserito:: Agosto 26, 2019, 12:04:43 pm »

Domenica, 21 Luglio 2019   | ilsole24ore.com
 
«What is a classic?», il quesito che Thomas Stearns Eliot si poneva intorno al 1918, anno d'ineludibili ridefinizioni, trova ostacoli qualora si tenti di applicarlo alla figura di Theodor Wiesengrund Adorno”. Così inizia il racconto che Quirino Principe dedica, sulla copertina della Domenica, al grande filosofo, sociologo e musicologo, di cui il 6 agosto ricorre il cinquantenario dalla morte.

Ogni vivente e pensante – ci spiega Principe - nasce nella natura grazie al caso e alla probabilità, vive mutevolmente nella storia, in circostanze imprevedibili interrompe la propria esistenza nella storia e nella natura. Se noi ci riconosciamo in ciò che di non transeunte (i cosiddetti “valori permanenti”) il suo lascito intellettuale e morale ci ha trasmesso, allora incontriamo in Theodor Wiesengrund Adorno un vero classico.

Ma chiunque legga questo affascinante autore difficilmente individua un giudizio che si riconfermi immutato da una fase all'altra del suo scrivere, tanto è vero che le formule ricorrenti, «la celebre dicotomia di Adorno…», «il severo giudizio di Adorno…», devono essere continuamente verificate nella loro variabilità lungo gli anni, se non vogliamo che ci si frantumino tra le dita.

E poi, leggendo i suoi scritti, come considerare l'autore rispetto al nucleo “autentico” (?) della sua tipologia intellettuale? Un filosofo della storia? Un decifratore di forme simboliche? Un filosofo della musica che fabbrica un sistema per “proteggere” dialetticamente il proprio oggetto privilegiato?

Forse, oggi di Adorno possiamo accettare questa definizione: era un elegante aforista dal gran gusto musicale e poetico che, con eraclitea nostalgia, immergeva in un pedale armonico di filosofica risonanza i propri dicta memorabilia, sì da renderli oscuri, enigmatici e carichi di energia incantatrice. Ad affascinarci per sempre è la complessità del personaggio. E tutto pare svolgersi attraverso cortocircuiti di aspre antinomie.

Nel menu della Domenica molti altri argomenti. Ecco una selezione per i lettori del Sole 24 Ore

Da – ilsole24ore.com
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