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Autore Discussione: Noi e gli altri - quelli che Non Sono Come Noi.  (Letto 343 volte)
Arlecchino
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« inserito:: Gennaio 20, 2019, 09:36:07 pm »

Noi e gli altri
Dietro l’insuperabile solitudine di ogni essere umano
«L’intoccabile tocco»: così si intitola il primo e fondamentale capitolo de L’Arcisenso di Aldo Masullo, professore emerito di filosofia morale all’Università di Napoli Federico II. Il sottotitolo del volume, frutto della riscrittura di diversi interventi, è Dialettica della solitudine, perché il «tocco intoccabile» è proprio quell’impossibilità a sentire l’altro così come ciascuno di noi sente sé, nella singolarità del proprio corpo.
Attingendo all’antropologia fenomenologica, Masullo ribadisce con ricchezza di argomentazioni come sia possibile toccare un essere umano, toccandone il corpo, ma mai sarà possibile condividere il suo sentirsi toccato. Questo non significa incomunicabilità assoluta, semplicemente invece l’inattingibile sentire l’altro da me toccato. Sento di toccarlo, sento che lo sto toccando, ma mai potrò conoscere il suo sentire sé stesso come toccato da me. Non si esiste, se non si sente di esistere, ma il sentirsi dell’altro mai io potrò sentirlo, cosi come nessun altro potrà sentire il mio sentirmi. Questo dunque il significato dell’Arcisenso, quel sentirsi e intoccabile, irrangiugibile. Da qui una dialettica della solitudine che è alla base di ogni esistenza umana.
Da un lato, infatti, sulla scorta di una fenomenologia non ancora smentita, l’io si costituisce nella relazione con altri. D’altra parte però ogni relazione si deve definire priva di autentica intimità: da qui, secondo Masullo, la possibile corruzione del desiderio di relazione in una sorta di guerra di tutti contro tutti, un «antagonismo sociale “che può avere due esiti entrambi nefasti, l’abbandono all’odio oppure il terrore per ogni forma di intimità, che rende superficiali i rapporti, quando non falsi e ipocriti.
Nel quotidiano dobbiamo solo prendere atto della vivacità delle conseguenze di una solitudine che può sorprendere il soggetto, magari ingenuamente fiducioso di poter raggiungere relazioni con un perfetto scambio o addirittura una sovrapposizione di intimità. Dalle sciocche battaglie tra tifoserie da stadio allo scatenarsi di anonimo odio sui social media, esempi di odio inutile sono davanti ai nostri occhi (non che possa esistere un utile odio, però a volte è proprio insensato e senza altro fondamento che se stesso, senza la farmacopea della giusta ira). Accanto a questo, il dettame di galatei che ci spingono a mandare «un abbraccio» a persone di cui non sappiamo e non ci interessa nulla, oppure la libera distribuzione di auguri per le feste, o i dettami delle mode legate alla professione e al censo.
Però, conclude Masullo, se pur paradossalmente, e per l’impossibilita della relazione che il teatro del mondo vive, costruito da una drammatica pluralità? di attori. In certo senso è proprio l’insuperabile solitudine di ogni essere umano ad assicurare la non riducibilità dei molti, a salvaguardare una libertà che sorge quando il singolo soggetto, indipendentemente dalle morali legate a fattori storici, vive un’etica della responsabilità verso se stesso, mentre risponde alle occasioni generate dal tempo in cui si trova a vivere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’Arcisenso. Dialettica della solitudine
Aldo Masullo
Quodlibet, Macerata, pagg. 194, € 17
Maria Bettetini

Da - https://www.quotidiano.ilsole24ore.com/edicola24web/edicola24web.html?testata=S24&issue=20190106&edizione=SOLE&startpage=1&displaypages=2
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« Risposta #1 inserito:: Maggio 21, 2019, 05:32:36 pm »

Asvis
Mission

La missione dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è quella di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, mettendo in rete coloro che si occupano già di aspetti specifici ricompresi negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese), allo scopo di:
- favorire lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli,
orientando a tale scopo i modelli di produzione e di consumo;
- analizzare le implicazioni e le opportunità per l’Italia legate
all’Agenda per lo sviluppo sostenibile;
- contribuire alla definizione di una strategia italiana per il
conseguimento degli SDGs (anche utilizzando strumenti analitici e di previsione che aiutino la definizione di politiche per lo sviluppo
sostenibile) e alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dei
progressi dell’Italia verso gli SDGs.

Gli obiettivi specifici dell’Alleanza sono i seguenti:

- sensibilizzare gli operatori pubblici e privati, la pubblica opinione e i singoli cittadini sull’Agenda per lo sviluppo sostenibile, anche favorendo una conoscenza diffusa delle tendenze in atto rispetto agli SDGs e di quelle attese per il futuro attraverso l’impiego di tutti i mezzi di comunicazione;
- analizzare implicazioni e opportunità per l’Italia che derivano
dall’adozione dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, nonché ridurre al massimo i costi della transizione alla sostenibilità, individuando, grazie allo sviluppo di strumenti analitici appropriati, i trade-off esistenti tra diverse politiche e proponendo interventi per renderli più favorevoli;
- stimolare la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo sostenibile,
promuovendo la diffusione di buone pratiche sviluppate all’estero e
in Italia, nonché lo sviluppo di strumenti analitici utili per valutare
l’impatto delle politiche economiche, sociali e ambientali;
- promuovere un programma di educazione allo sviluppo sostenibile,
con particolare attenzione alle giovani generazioni;
- proporre politiche volte al raggiungimento degli SDGs ed esprimere opinioni riguardo a possibili interventi legislativi, cercando di valutarne l’impatto, con particolare riferimento al superamento dei
divari esistenti tra le diverse regioni del nostro Paese e delle
disuguaglianze tra i diversi gruppi socio-economici;
- identificare le proposte innovative che vengono dal sistema della
ricerca e promuoverne la sperimentazione su scala locale e
nazionale, l’adozione da parte delle imprese e della pubblica
amministrazione;
- contribuire alla predisposizione di adeguati strumenti di monitoraggio per il conseguimento degli Obiettivi in Italia, con riferimento anche a gruppi di stakeholder specifici (imprese) e a contesti territoriali locali (comunità e città), valorizzando al massimo i sistemi esistenti, quali gli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES).
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