LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: ISemplici Cittadini di CentroSinistra, vogliono un Progetto di Sviluppo ...  (Letto 1152 volte)
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« il: Dicembre 27, 2017, 10:15:07 »

Dopo i bombardamenti da parte di una opposizione spesso indegna, dopo mal di pancia interni al PD, dopo aver avuto quasi tutti contro, tra qualche tempo si dirà: il CentroSinistra, anche se acciaccato e zoppicante, ha governato egregiamente. 

Per il molto che resta da fare vale la pena di rivoltarlo, per dargli più potere e pretendere un Progetto Paese da realizzare. 

Del resto se non il CentroSinistra chi altri ...?

ciaooo

da FB del 27 dicembre 2017  (commento al governo)

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« Risposta #1 il: Dicembre 29, 2017, 11:41:01 »

Social-populismo

Siamo dunque entrati, senza ombra di dubbio, in una fase di "social-populismo", che si alimenta frequentemente proprio di fake news.

L'Espresso 26/11/2017

Da treccani.it

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« Risposta #2 il: Dicembre 29, 2017, 11:55:10 »

De dignitate hominis

Giovanni Pico della Mirandola

119. F. Viola, I volti della dignità, AA.VV.
Colloqui sulla dignità umana (Atti convegno internazionale, Palermo 2007), Aracne, 2008, p. 103.

Osserva Viola: ”Nel celebre discorso De dignitate hominis Giovanni Pico della Mirandola da una parte, fonda la dignità umana sulla centralità ontologica dell'uomo nel mondo («Ti ho collocato al centro del mondo perché potessi così contemplare più comodamente tutto quanto è nel mondo») e, dall'altra, la collega all'uso della libertà («Non ti ho fatto del tutto né celeste né terreno, né mortale, né immortale perché tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore»)”

ibidem.

da treccani.it
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« Risposta #3 il: Gennaio 06, 2018, 11:31:43 »

Al CentroSinistra servono idee chiare e progetti da proporre agli elettori.

Necessitiamo soprattutto di cervelli che sappiano lavorare insieme per progettare e realizzare il benessere dell’Italia.

Persone motivate solo dal proprio ego, rancorose, dotate della sola ambizione personale, nuocciono alla causa comune. Vanno isolati e respinti.

Vogliamo un team di Governo!

Di leaderini del momento senza spessore progettuale ne facciamo a meno.

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« Risposta #4 il: Gennaio 06, 2018, 11:53:59 »

IL POLO DEMOCRATICO PER COME L’ABBIAMO PROPOSTO NOI, NON DECOLLA E NEPPURE SE NE PARLA.

Noi di CentroSinistra lo consideriamo sempre un punto da raggiungere per realizzare una politica risolutiva dei problemi irrisolti in Italia e in Europa.

Le coalizioni o alleanze, di cui ancora in questa campagna elettorale si blatera, sono la continuazione del “come è stato sino ad ora”.

A noi non va bene e voteremo un preciso Progetto di CentroSinistra … non altro.

ggiannig

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« Risposta #5 il: Gennaio 06, 2018, 12:45:06 »

IL POLO DEMOCRATICO PER COME L’ABBIAMO PROPOSTO NOI, NON DECOLLA E NEPPURE SE NE PARLA.

Noi di CentroSinistra lo consideriamo sempre un punto da raggiungere per realizzare una politica risolutiva dei problemi irrisolti in Italia e in Europa.

Le coalizioni o alleanze, di cui ancora in questa campagna elettorale si blatera, sono la continuazione del “come è stato sino ad ora”.

A noi non va bene e voteremo un preciso Progetto di CentroSinistra … non altro.

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« Risposta #6 il: Gennaio 07, 2018, 11:44:57 »

Nel PD si parla di squadra ma gli elettori non ne conoscono i componenti.

Noi si chiede un Progetto (che gli altri sbandierano, anche se fasullo), ma il CentroSinistra non ne ha uno da presentare agli elettori!

Anzi, peggio, si parla già di "coalizioni" future che tutti sanno quanto siano precarie e gestite in malafede.

Chi non voterà farà male, chi voterà altre etichette per scontentezza farà peggio e ce ne accorgeremo. 

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« Risposta #7 il: Gennaio 08, 2018, 11:17:04 »

Nei giorni scorsi ho richiesto al vertice di FB la modifica di questa pagina, cambiando in : "ISemplici Cittadini di CentroSinistra".

Non è soltanto una semplificazione.

Continuiamo a pensare all'utilità politica di un POLO DEMOCRATICO, ma senza un Progetto di Sviluppo condiviso tra i partecipanti non ha senso chiamarlo in tal modo.

Una coalizione senza un riferimento "controllabile" dai Cittadini è solo un vecchio modo di ingannare gli elettori.

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« Risposta #8 il: Gennaio 08, 2018, 12:43:13 »


ISemplici Cittadini di CentroSinistra.

8 gennaio 2017

Nei giorni scorsi ho richiesto al vertice di FB la modifica di questa pagina, cambiando in : "ISemplici Cittadini di CentroSinistra".
Non è soltanto una semplificazione.

Continuiamo a pensare all'utilità politica di un POLO DEMOCRATICO, ma senza un Progetto di Sviluppo Condiviso tra i partecipanti non ha senso chiamarlo in tal modo.

Una coalizione tra partiti senza un Progetto Quinquennale di Sviluppo Compatibile, "controllabile" dai Cittadini è solo un vecchio modo di ingannare gli elettori.


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« Risposta #9 il: Gennaio 12, 2018, 11:48:11 »

Boldrini: "Delusa per divisioni del centrosinistra, bisogna provare un accordo. Ma non a prescindere dal merito"
La presidente della Camera ospite a Circo Massimo su RadioCapital: "Liberi e Uguali un argine all'astensione e ai voti in fuga dal centrosinistra. Sono per l'unità, ma Renzi non mostra nessuna volontà di cambiare rotta". "Per dare appoggio a Zingaretti e Gori serve condivisione di programmi"

12 gennaio 2018

ROMA - "Io non sono affatto contenta della divisione del centrosinistra. Io sono per l'unità e bisogna cambiare rotta, ma sta aumentando il partito delle astensioni". Sono le parole di Laura Boldrini ospite di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo. "Ho ho seguito con interesse il tentativo di Pisapia. Ma nel Pd siamo passati dal 40% delle Europee ai sondaggi del 25%, c'è stato uno smottamento. Non si è trovato un terreno comune".

E sul tema caldo delle possibili alleanze alle Regioni, che sta dividendo la nuova formazione di LeU, il presidente della Camera apre a un possibile appoggio ai candidati del centrosinistra ma precisa la strada: "Zingaretti - spiega - ha ereditato una situazione complicata e la sua strada era in salita. Per Gori invece è diverso, lui ha fatto il sindaco, altra esperienza. Ma per dare appoggio serve condivisione di programmi - continua Boldrini - una stessa idea di scuola, di sanità, perché non ha senso fare alleanze contro, bisogna entrare nel merito".

Se la sinistra si divide alle regionali del Lazio e della Lombardia sarà un regalo alla destra. E quindi all'appello dei "padri nobili" dell'Ulivo e del Pd, Romano Prodi e Walter Veltroni, si unisce anche il loro. Tutto si gioca oggi nelle due assemblee regionali convocate da Leu. Nel Lazio parteciperà Grasso; in Lombardia ci sarà Nicola Fratoianni, il segretario di Si, contrario all’accordo con Giorgio Gori.

"Appoggiare candidati Pd a regionali? Ci sono stati vari appelli di padri nobili, io penso che ci si debba lavorare ma deve essere chiaro che mettersi insieme solo per fare un'alleanza contro non funziona, bisogna convincere l'elettorato", ha continuato la presidente della Camera ed esponente di Liberi e Uguali. "L'auspicio è che si vada sul merito e sui programmi e sul merito ci siano i punti di convergenza, "oggi ci saranno le assemblee dei delegati di Leu della Lombardia e del Lazio: vediamo cosa i delegati vogliono fare perché chi decide a livello nazionale non può bypassarli".

Su un’alleanza col Pd è possibilista, ma disillusa. "Io sono per l'unità ma si deve partire dalla volontà di cambiare rotta. Non c'è stata presa atto di cambiare rotta. Renzi? Non la metto sul personale, ma sicuramente la sua personalità è difficile", aggiunge. In ogni caso un "patto prima del voto, è impensabile".

I punti divergenti sono tanti, partono da lontano. "Non si fugge dalle guerra, non si fugge più. Nei capannoni avvengono gli abusi, le persone vengono vendute. Prima si deve andare a vedere quelle situazioni e poi trattare, non il contrario come dice Minniti". Un altro errore del Pd. "Ci sono meno sbarchi perché le persone sono trattenute nei centri di detenzione in Libia".

"In Italia c'è la Bossi-Fini e a me non piace ma c'è quella legge, e quella va rispettata. Chi entra irregolarmente non può restare sul territorio. Io darei dei permessi a chi cerca lavoro". Insomma "la cambierei ma ci vorrebbe un'altra puntata per spiegare come". "Salvini parla di sostituzione etnica? Io non sono d'accordo, ma quello che accade per i temi migratori è dovuto alla legge che hanno voluto loro con la legge Bossi-Fini, per non parlare anche del reato di clandestinità", continua.

Certo, nel ventaglio delle possibili alleanze, resta impossibile convergere con i 5Stelle dopo le elezioni del 4 marzo: "Io credo che la democrazia italiana sia bella solida, ma sicuramente in questi anni ho visto come il comportamento del M5S ha fatto di tutto per delegittimare l'isitituzione parlamentare che è il cuore della nostra democrazia, con il loro comportamento, un comportamento di chi non le rispetta. Questo non è un esempio di un'opposizione che sa usare le regole comportamentali". E rispetto ad un'alleanza con il M5s ripete: "Non credo che ci siano punti di congiunzione con i 5 Stelle che non sono un partito progressista e di sinistra. Quando Di Maio dice: facciamo un governo con chi ci sta sbanda, destra e sinistra non sono intercambiabili".
 
In trasmissione parte la registrazione di Berlusconi che difende la Deneuve. "Catherine Deneuve ha detto cose sante", dice ospite di Porta a porta, commentando la lettera appello dell'attrice francese a proposito dello scandalo molestie nella quale dice: "Lasciamo agli uomini la libertà di importunarci". "È naturale - dice il Cavaliere - che le donne siano contente che un uomo faccia loro la corte. Io non sono molto pratico perché sono sempre le donne a farmi la corte. L'importante è che la corte rimanga nell'eleganza".

Boldrini commenta veloce, in poche parole. "Mi sembra che affrontare un tema del genere in questo modo è sminuirlo, non ha senso. C'è differenza tra "corteggiamento" e abuso di potere. Un conto è fare i complimenti, un altro dire 'o fai questo o non lavorerai mai più'. Di cosa stiamo parlando?". "Il corteggiamento è ben gradito quando corrisposto, ma qui parliamo di molestie. Vuol dire che non lavori se non mi concedi ciò che voglio. Questa è una cosa gravissima. Mischiare le due cose è mistificare un problema serio e non è accettabile". "Non si può buttarla a tarallucci e vino, facendo finta che sia un argomento su cui ridere. Quando si parla di situazioni nelle quali c'è un esercizio di potere di un uomo su una donna, che passa per il ricatto sessuale, è una cosa gravissima. La vicenda molestie non è una cosa da sdoganare".

Giannini le legge il post di Saviano su Fb. Sono parole di solidarietà e arrivano dopo l'ennesima falsa notizia girata in rete e su Whattsapp su un presunto figlio di un presunto fratello della presidente della Camera che lei avrebbe fatto assumere con un stipendio molto alto. "Non conosco questo Luca Boldrini, che non esiste, e non ho mai fatto assumere un mio parente nelle istituzioni" spiega Boldrini.

Non è la prima volta che è vittima di catene di sant'Antonio false. Che ci sia "un mandante politico dietro alle fake news contro di me? Basta vedere i profili di chi scriveva le peggiori nefandezze sul mio conto. C'era un'agenda politica". Come Matteo Salvini, i suoi continui attacchi. "Salvini? La distanza tra me e lui è abissale. La paura, la sopraffazione sono la sua cifra e lui è un simpatico signore che ha paragonato la terza carica dello Stato ad una bambola gonfiabile: non escludo di denunciarlo" continua e ricorda: "Fino a questo momento da presidente della Camera ho cercato di evitare denunce. Ma mi sono resa conto che da quando, ad agosto, ho iniziato a denunciare chi mi insulta sul web, le cose sono cambiate ma da quando ho iniziato a denunciare i leoni da tastiera si sono trasformati in conigli in fuga" continua.

"Le Fake news ora circolano su Whatsapp perché pensano sia più facile non risalire a chi l'ha diffusa. Sia chiaro io denuncio, perché in uno stato di diritto esiste la giustizia".

© Riproduzione riservata 12 gennaio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/01/12/news/boldrini_radio_capital_circo_massimo-186327785/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1
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« Risposta #10 il: Gennaio 12, 2018, 11:50:32 »

Centrosinistra, appello di Veltroni e Prodi per l’unità: “Buon senso”.

Ma sulle Regionali scontro con Liberi e uguali

Mentre gli ex dem e il Partito democratico continuano a non trovare un'intesa, i padri fondatori su Repubblica e la Stampa provano l'estremo tentativo per ricucire.
Difficile ancora pensare a un accordo per sostenere i candidati governatori in Lazio e Lombardia

Di F. Q. | 11 gennaio 2018

Li avevano invocati come l’ultima carta da giocare nel caso la situazione nel centrosinistra si fosse fatta più critica del previsto. E, a meno di due mesi dal voto, gli eventi li hanno spinti a prendere posizione. I padri nobili del Pd, l’ex premier Romano Prodi e l’ex segretario dem, Walter Veltroni, dalle pagine di Repubblica e della Stampa, hanno lanciato un appello all’unità della sinistra alle prossime elezioni, almeno nelle regionali di Lazio e Lombardia. “Le forze del centrosinistra”, ha detto Prodi, “recuperino il buon senso e si mettano insieme per le elezioni regionali e anche per quelle nazionali. Sono preoccupato perché non vedo prevalere quello spirito di coalizione che è sempre indispensabile per vincere una competizione elettorale. Quello spirito è fondamentale per le elezioni regionali, ma lo è anche per il voto nazionale. Per un semplice motivo: è stata approvata una legge che prevede proprio le coalizioni”. Per Prodi servirebbe “un rigurgito di buon senso in un mondo che sembra davvero aver perso tutto il buon senso”. A Prodi si è accodato anche Veltroni: “Sarebbe un vero e proprio delitto presentarsi divisi in due regioni fondamentali per il Paese. È evidente a tutti che le condizioni sono cambiate. È possibile un’inversione di tendenza e allora sarebbe doveroso che i partiti del centrosinistra, tutti i partiti, trovassero una unità contro le destre”.

A parole sembrano tutti fare appello al buon senso, ma nella pratica l’intesa è lontana da venire. Il punto riguarda essenzialmente il sostegno alle prossime Regionali dei candidati dem per Lazio e Lombardia. Il leader Pietro Grasso ha rimandato la decisione dopo le assemblee locali: “Siamo un progetto politico plurale, è normale che ci siano posizioni diverse. Abbiamo concordato di ascoltare le indicazioni del territorio, domani ci saranno le assemblee sia in Lombardia che nel Lazio, poi prenderemo una decisione”. Sul tema il primo a intervenire è stato il governatore della Toscana Enrico Rossi: “Con Gori in Lombardia è opportuno aprire un confronto sul programma, perché rispetto a Maroni non basta #faremeglio, come dice lo slogan Gori, ma si deve cambiare idee e politiche”, “nel Lazio non sostenere Zingaretti, un uomo di sinistra, è un errore perché dobbiamo impedire che la Regione passi a Gasparri”. Il candidato lombardo a Radio1 è andato oltre, dicendo che secondo lui l’intesa c’è già nella testa del leader: “Io lo interpreto in questo modo: se fosse per lui sarebbe un Sì. Io credo che se l’alleanza è possibile in Lazio allora lo è anche in Lombardia, dove da 23 anni governa il centro-destra. Aspetto l’esito delle riunioni con il Pd sulle elezioni regionali, fosse per me avrei già deciso, no?”. Quindi Bersani ha garantito che ci proveranno a trovare un’intesa: “Proviamo a trovare un’intesa. Ci stiamo lavorando”. Con Nicola Zingaretti, ha ammesso, la strada di un accordo è meno complicata di quella con Giorgio Gori. Comunque, ha specificato, “non ha senso fare ammucchiate contro la destra, operazioni di ceto politico. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra. Altrimenti i cittadini non ce li portiamo a votare. Vediamo che succede nelle prossime ore”.

di F. Q. | 11 gennaio 2018

da - https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/11/centrosinistra-appello-veltroni-e-prodi-per-lunita-ma-sulle-regionali-non-ce-accordo-con-liberi-e-uguali/4086327/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-2018-01-11
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« Risposta #11 il: Febbraio 28, 2018, 11:17:59 »

La battaglia degli spot, così i partiti tentano di sedurci
Un'indagine di OpenPolis rivela le scelte con cui tentano di conquistare voti indirizzando pubblicità mirate.
Da Leu che punta su chi ha messo "mi piace" ai post di Saviano a Roberto Fiore di CasaPound che tenta di sedurre i fan della Lega

Di PAOLO G. BRERA
28 febbraio 2018

ROMA. C’è chi si rivolge direttamente al proprio pubblico tentando di rafforzarne il consenso, e chi prova a conquistare elettori gettando l’amo nel laghetto altrui. A pochi giorni dall’apertura dei seggi, internet e i social sono invasi dagli spot di candidati e partiti. Ma se un tempo si limitavano a intasare a casaccio le cassette della posta, oggi se ti appare una pubblicità elettorale c'è sempre un perché: anche quando non te lo spieghi, perché chi ti sorride dal video non lo voteresti nemmeno bendato.
 
Se sei un fan di Roberto Saviano, per esempio, probabilmente ti sarà spuntato il sorriso di Piero Grasso che ti invita a votare per Leu con il pollice alzato, circondato da giovani attivisti. Non è un caso, no: è l’effetto del “targeting”, cioè dell’operazione con cui chi ha piazzato quello spot ha stabilito i criteri per selezionare coloro verso i quali inviarlo. Nel “targeting” dello spot di Grasso erano selezionate persone “di almeno 18 anni che vivono o si trovano di recente presso Italia”, come spiega, nel suo linguaggio primordiale, il software che permette di analizzarne i flussi. Ma all’interno di questa categoria decisamente ampia, lo spot era destinato in particolare a coloro che hanno interagito con “pagine o inserzioni” relative allo scrittore.
 
Per tenere traccia del modo con cui i partiti e i candidati cercano di conquistarci a suon di spot, il sito OpenPolis ha avviato un'indagine utilizzando il contributo di persone “appartenenti a orientamenti politici il più possibile diversi” che si sono rese disponibili a installare un software con cui inseguire l’origine delle inserzioni politiche ricevute. Il risultato, pubblicato sul sito con decine di casi, è sorprendente: dallo spot autoreferenziale dell’inserzionista Partito democratico, che per la famiglia intenta a convincere il papà a votare Pd ha selezionato chi interagisce con le pagine e le applicazioni presenti sul sito del partito; a quello del leader di CasaPound Simone Di Stefano, che preferisce invece tentare coloro che hanno messo “mi piace” o hanno interagito con le inserzioni della Lega, un elettorato che evidentemente ritiene suggestionabile dal suo movimento di estrema destra.
 
Giorgia Meloni che sorride nella pubblicità “dalla parte delle forze dell’ordine e delle forze armate. Sempre”, indovinate a chi invia lo spot? Ai maggiorenni che hanno messo “mi piace” a contenuti legati all’Arma dei carabinieri. E se il sorriso di Alessandro Di Battista per promuovere il M5S è destinato a chi abbia un generico interesse per la “Politica”, per una volta i Cinquestelle accusati di essere produttori seriali di bufale finiscono vittime di fake news: gli 800mila iscritti alla pagina Facebook "Homer Simpson presidente del Consiglio" hanno condiviso un controspot dedicato a “Tiziana Santaniello, la deputata che pensa di curare il cancro con lo Yoga”. "Se voti M5S voti anche lei", diceva il lancio del post, super condiviso su internet. Ma, spiega OpenPolis, la pagina che propone un futuro a palazzo Chigi per l'eroe dei fumetti è stata “dormiente per anni, fino a quando improvvisamente ha iniziato a postare contenuti contro il Movimento 5 stelle. Post sponsorizzati e finiti nel nostro monitoraggio. Uno di questi, risalente al 20 febbraio, ha una foto di una notizia falsa” riferita a “informazioni false smentite dall’interessata stessa”, spiega OpenPolis. Tiziana Santaniello, oltretutto, non è neppure deputata.

© Riproduzione riservata 28 febbraio 2018

Da - http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2018/2018/02/28/news/spot_elettorali_cosi_i_partiti_scelgono_a_chi_inviarli-189976412/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S3.3-T1


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« Risposta #12 il: Aprile 22, 2018, 10:38:34 »

Non voglio entrare nelle tue "fantasie" ma dato che insisti, preciso (soprattutto per gli altri lettori e scrittori di questo post): Renzi non c'entra assolutamente nulla, con il piccolo gruppo che sta operando con miei post in Fb, come niente hanno a che fare, sinora, persone o personaggi del vertice PD.

Mi conoscono da anni come forumulivista (forum ulivo.it e forumista.net) ma il mio libero arbitrio politico-sociale non è stato mai "minacciato" da ingerenze o pressioni di sorta.

La mia iniziativa attuale intende far riconoscere e far valorizzare la dignità dei Cittadini "TUTTI" (a parte gli imbecilli e gli estremisti di destra e di sinistra).

Dichiarandoci sin dall'inizio simpatizzanti attivi dell'area di CentroSinistra, compiamo un atto di lealtà e di chiarezza.

Il nostro scopo principale è il comunicare tra noi in termini civili e costruttivi, al fine di renderci consapevoli della realtà che ci circonda e migliorare la partecipazione al vivere sociale.

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« Risposta #13 il: Maggio 12, 2018, 05:54:42 »

Se riescono a formare un governo che Mattarella "autorizza" e se cominciano a "fare qualcosa" di ciò che hanno promesso in campagna elettorale; per alcuni anni ce li dobbiamo tenere (a meno di casini tra loro o con il Berlusca).

Quindi sia Renzi sia il PD, sia il CentroSinistra, DEVONO occuparsi della rinascita di quella porzione di Paese che si è fatta fregare, sia dai nostri politici (litigiosi come zitelle senza il maschio), sia dalla furbizia fotocopia di quella degli Italiani di media furfanteria naturale.

ciaooo
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« Risposta #14 il: Maggio 20, 2018, 11:56:36 »

Abbattiamo le ipocrisie e le mollezze buoniste fasulle.

Nessun segretario dall'assemblea e subito il Congresso.

Divisioni e scissioni salutari non vanno soffocate, anzi, favorite per fare chiarezza e partorire un Progetto di rilancio del Nuovo CentroSinistra.

Se non ci apriamo ad altre realtà di Centro e di Sinistra ci vorranno 10 anni di barbarie, prima che il PD da solo riemerga.

Specie se al vertice risiedono mollaccioni sonnolenti

ciaooo

Su Democratica del 18 maggio 2018
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