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Autore Topic: Garrick Hileman: "Il bitcoin non è una bolla. Potrebbe diventare la prima vera..  (Letto 256 volte)
Arlecchino
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« il: Dicembre 11, 2017, 05:51:13 »

Garrick Hileman: "Il bitcoin non è una bolla. Potrebbe diventare la prima vera moneta globale “

L’esperto del Centre for Alternative Finance dell'Università di Cambridge racconta il passato, il presente e il possibile futuro delle criptovalute.

“Il primo miliardario? Non i fratelli Winklevoss ma Satoshi Nakamoto, il creatore del Bitcoin. In suo possesso ne ha per 14 miliardi di dollari"

Di JAIME D'ALESSANDRO
09 dicembre 2017

ROMA - Garrick Hileman, del Centre for Alternative Finance dell'Università di Cambridge, è una delle massime autorità in fatto di criptovalute e su quanto sta accedendo al Bitcoin ha pochi dubbi. "In apparenza si tratta di un classico caso di frenesia speculativa. Ma ci sono segnali che indicano invece che siamo in una nuova era dal punto di vista finanziario e monetario. Quel che conta è la persistenza: Il Bitcoin già in passato ha raggiunto diversi picchi nelle valutazioni per poi collassare. E' successo nel 2011 e 2014. Ma è sempre tornato a crescere superando il record precedente. Non è quindi una bolla, perché le bolle una volta esplose in genere non ritornano".

Se ne parla come di una moneta ma non si comporta come una moneta.
"No, infatti non lo è. E' un bene virtuale e somiglia molto più all'oro. Pochi lo usano per acquistare altre cose, molti lo scelgono come investimento. Più in generale il Bitcoin potrebbe essere il segno di una nuova Internet completamente decentralizzata e basata sulle blockchain".

Molti pensano che la vera rivoluzione sia proprio la tecnologia che è alle spalle del Bitcoin, ovvero le blockchain. E' d'accordo?
"Non necessariamente. Una blockchain è di fatto un database strutturato in una maniera molto particolare. Raccoglie dati nei suoi nodi che sono sparsi senza che ci sia un centro. Nessuno può modificare quei valori e quindi è una tecnologia trasparente e sicura che può essere applicata a tante cose, come infatti sta accadendo. Ma il valore del Bitcoin ne fa uno dei fenomeni più importanti degli ultimi anni. Attualmente è ben più importante della tecnologia che usa".

Lei comprerebbe dei bitcoin?
"Preferisco non rispondere. Non trovo corretto dare indicazioni in tal senso".
Si dice che i primi miliardari in bitcoin siano i fratelli Tyler e Cameron Winklevoss, gli stessi che hanno accusato Mark Zuckerberg di avergli rubato l'idea di Facebook. Hanno investito pesantemente su questa valuta comprandone 11 milioni di dollari quando il valore era di circa 250 dollari contro i 14mila di oggi.
"Non sappiamo quanti bitcoin hanno in realtà i fratelli Winklevoss. Non hanno mai confermato ufficialmente quell'investimento e nel frattempo potrebbero averli venduti. In ogni caso il primo miliardario dovrebbe essere Satoshi Nakamoto, il creatore del Bitcoin, del quale nessuno conosce la vera identità. Dovrebbe possederne circa un milione, il più grosso patrimonio in bitcoin della Terra, pari a circa 14 miliardi di dollari". 

I Winklevoss hanno un'agenzia di cambio che vende bitcoin per dollari e viceversa. Che tipo di ecosistema finanziario si è creato attorno alle criptovalute?
"Un ecosistema molto immaturo che soffre con regolarità di problemi per l'eccesso di richieste e che per lunghi periodi va offline. Non c'è una vera e propria infrastruttura paragonabile ad un mercato finanziario. Affinché il Bitcoin possa diventare davvero una realtà solida questo tipo di problemi devono esser risolti, anche perché tengono alla larga le grandi istituzioni. Non si può pensare di spendere un milione o un miliardo di dollari su un sistema che crolla ogni due o tre mesi".

Qual'è quindi il reale valore del Bitcoin?
"La legittimazione delle criptovalute è data dal numero di persone che le posseggono e le acquistano, e dal loro valore. In aprile si stimavano fra i 6 e i 10 milioni di persone, oggi sono invece fra i 20 e i 40 milioni. In sei mesi il numero di chi tratta criptovalute è quadruplicato. La velocità ricorda quella delle aziende di maggior successo della Silicon Valley. I bitcoin in circolazione oggi hanno un valore doppio rispetto alla capitalizzazione di Goldman Sachs, è una delle prime venti monete a livello mondiale. E se continua così diverrà la prima vera moneta globale e non più una semplice moneta alternativa. Ma, ovviamente, non è affatto detto che questo accada e che il Bitcoin prosegua nella su ascesa".

© Riproduzione riservata 09 dicembre 2017

Da - http://www.repubblica.it/tecnologia/2017/12/09/news/garrick_hileman_il_bitcoin_non_e_una_bolla_potrebbe_diventare_la_prima_vera_moneta_globale_-183515241/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S3.4-T1
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