LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: Macron ci fa riflettere sulle differenze tra emigranti e profughi.  (Letto 53 volte)
Arlecchino
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« il: Luglio 13, 2017, 11:38:49 »

Macron ci fa riflettere sulle differenze tra emigranti e profughi.

Ci libera da un falso problema: un conto è soccorrere chi fugge dalla guerra altro è accogliere chi vuole ricercare una soluzione abitativa in una nazione diversa da quella in cui sono nati.
La tragedia dei morti nelle traversate è la conseguenza diretta della loro scelta di voler affidare, la ricerca di un nuovo status e la loro vita, a organizzazioni malavitose che li trattano in modo inumano.

Fermare le navi diventate strumento condizionato e gestito dai trafficanti di esseri umani, è l'unico modo per evitare tragedie e per cominciare a selezionare gli emigranti nella loro terra d'origine.

Ci siamo fatti condizionare da una visione a senso unico che ha travisato la realtà del fenomeno, Macron ci indica una diversa chiave di lettura meno buonista ma più razionale e orientata nella vera soluzione del problema.

Non è nel sovraccaricare il malessere tra due parti sociali (l’Emigrante e il Cittadino che è forzato ad ospitarlo) che si risolve una situazione che richiede buona organizzazione e impegno politico coordinato tra diversi Stati.

I signori della guerra, le multinazionali egoiste e il buonismo ipocrita sono avversari dell’Uomo, sia esso emigrante, sia nativo nella nazione ospitante.

Noi non possiamo stare dalla parte degli avversari dell'Uomo.

ggiannig

da FB del 1 luglio 2017
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« Risposta #1 il: Luglio 13, 2017, 11:42:40 »

Caro Arturo, corretta riflessione ma a mio parere questa sarà da impostare e realizzare dopo essere usciti dalla trama mistificante in cui ci hanno immerso da anni.

L'accoglienza scaricata sulle spalle dei Cittadini residenti e perpetrata sullo stato indegno in cui sono stati tenuti, sia profughi da zone di guerra, sia immigrati per libera scelta (capiamoci sulla differenza di status), deve finire.

Dobbiamo assumere il modo europeo di accettare gli immigrati.

Quindi niente taxi di navigazione e chi è soccorso in mare seguirà, nello scendere a terra, la bandiera nazionale della nave che lo ha soccorso. Dopo di che si lavorerà per la realizzazione di una nuova Europa e di una nuova Africa. Sperando che almeno questa volta l'Italia sarà protagonista e non profittatrice fessa. Ciaooo

Da FB del 1 luglio 2017
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