LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: CENTROSINISTRA APERTO. Lista Insieme Psi Verdi  (Letto 722 volte)
Arlecchino
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« il: Giugno 28, 2017, 11:54:07 »

Quando uomini di grande onestà intellettuale, di cultura superiore, capaci di visioni prospettiche positive, si fanno irretire da pensieri ideologici, non finalizzati al bene comune ma ad interessi di parte o di persone, commettono errori che alla lunga li mortificano.

Inoltre sottraggono al paese opportunità di sviluppo e risorse necessarie, alla comune evoluzione. 

In tal modo alla fine risultano soltanto in parte benefattori della nazione Italia.

ggiannig
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« Risposta #1 il: Dicembre 01, 2017, 10:57:02 »

Una Elite Aziendalista, per realizzare un Progetto Nazionale di Risorgimento Moderno.

Si a -L'Evoluzione Nonviolenta.

SI a - Un Progetto Italia, indipendente dai Partiti e dai loro Leader, ma da loro sostenuto e pensato come Opera da Realizzare in 5 anni (io l'ho proposto chiamandolo Polo Democratico).

NO a - Rivoluzioni di ogni tipo che creano solo vittime e danni.

Quindi non sperare in un ideale o in una utopia, ma un Progetto Condiviso concreto, visibile e palpabile, da far approvare agli elettori delle prossime elezioni politiche e da realizzare.
Un Progetto che deve vivere nel realizzarsi con chi ci sta e se ne prende l'impegno.

Un Progetto "Fuori dai Partiti", ma che coinvolge e impegna la parte migliore delle loro Intelligenze.

Una Elite “aziendalista”?
Se realizza il Progetto condiviso … ben venga.

Una Elite Aziendalista, per realizzare un Progetto Nazionale di Risorgimento Moderno.

ggiannig 
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« Risposta #2 il: Dicembre 01, 2017, 11:21:16 »

Ażiendalista
Vocabolario on line

Aziendalista s. m. e f. e agg. [der. di aziendale]. –

1. s. m. e f. Chi sostiene e pratica l’aziendalismo, cioè la difesa ad ogni costo degli interessi aziendali, e manifesta convinto attaccamento alle sorti dell’impresa.

2. agg. Lo stesso che aziendalistico.

da treccani.it

....

Se per "Azienda" intendessimo l'impresa Italia (nelle attuali penose condizioni socio-politiche).

Se per "interessi" intendessimo risolvere i molti problemi degli Italiani, perchè non arrivare ad avere un GOVERNO AZIENDALISTICO?
 

« Ultima modifica: Dicembre 01, 2017, 11:23:49 da Admin » Loggato
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« Risposta #3 il: Dicembre 15, 2017, 09:43:44 »

CENTROSINISTRA APERTO

Pubblicato il 14-12-2017

Lista Insieme Psi Verdi

“Insieme”: è questo il nome con cui scendono in campo, a fianco del Pd, Psi, Verdi e Area Civica, i prodiani. Sul simbolo, oltre alla scritta “Italia Europa”, compaiono, su uno sfondo bianco, i simboli dei Verdi, del Psi e il bollo arancione di Aera Civica e figura, al centro, un ramoscello d’Ulivo. In alto le parole ‘Italia Europa’. Gli elettori troveranno sulla scheda per le politiche questo simbolo, alleato con il Pd. Oggi a Roma la presentazione ufficiale. Presenti Riccardo Nencini, segretario del Psi, Angelo Bonelli e Luana Zanella (Verdi), Giulio Santagata (prodiano). In sala la ‘benedizione’ del Pd è stata portata dal vicesegretario Maurizio Martina e da Piero Fassino. Presente anche Ernesto Auci del gruppo Misto. Per il Psi presenti anche Pia Locatelli, Enrico Buemi, Oreste Pastorelli, Mariacristina Pisani, Gian Franco Schietroma, Silvano Rometti.

“E’ un ricordo che non è nostalgia ma impegno”, spiega il prodiano Giulio Santagata presentando una lista che, rimarca, “non vuole essere testimonianza ma contribuire alla linea programmatica del centrosinistra”. Santagata pone l’accento sulla parole insieme perché ci sono questioni che “Italia e Europa non possono affrontare con una visione localistica”. È il momento di darsi una scossa, non basta l’indignazione suscitata dalla informazione televisiva o dalle notizie lette su internet. “Per questo – continua Santagata – ho tolto dal chiodo le mie scarpe. Per rimettermi in cammino tra la gente. Bisogna darci una mossa. Non si può stare a guardare e rilanciare l’idea che un paese ricco di risorse come il nostro può e deve fare un salto in avanti”.

Il ramoscello al centro del simbolo rappresenta il legame con la stagione dell’Ulivo. “Non la nostalgia – aggiunge Santagata – ma l’impegno. Quando abbiamo vinto quelle campagne elettorali – sottolinea riferendosi al 1996 e successivamente al 2006 quando Prodi andò a Palazzo Chigi esattamente a 10 anni di distanza una dall’altra – è perché il nostro impegno è stato premiato. È grazie all’impegno che abbiamo vinto”. “Oggi il centrosinistra va migliorato. Pd e alleati hanno governato con luci e ombre. Bene le luci, ma bisogna illuminare le ombre contribuendo a definire le linee programmatiche dei prossimi anni”.

Il bollo arancione di Area Civica richiama, cromaticamente, il movimento che faceva capo al “grande assente” della lista a sinistra del Pd, Giuliano Pisapia. “Dieci anni fa – aggiunge – avremmo assistito ad una grande corsa verso il centro, ora si rischia di assistere ad una corsa verso le estreme. C’è una disgregazione delle aree centrali del Paese che non segue una direttrice chiara”, spiega l’esponente prodiano secondo il quale la parola chiave del contributo di Insieme è “sostenibilità: ambientale, ma anche sociale, in un Paese diviso, dove le diseguaglianze sono diventate intollerabili”. Presenti, alla conferenza stampa, anche il vice segretario Pd Maurizio Martina e Piero Fassino, il tessitore della coalizione di centrosinistra scelto da Matteo Renzi.

Il segretario del Psi Riccardo Nencini mette in rilievo la necessità di partire dalla sostanza. Dalle idee. “Chiediamo subito un tavolo del centrosinistra – afferma Nencini – per discutere un progetto da portare a tutti gli italiani. A gennaio ci saranno le primarie delle idee, porteremo le nostre proposte in tutte le piazze d’Italia”. “Noi siamo una sorta di Pordenone Calcio vogliamo creare passione e ripetere una stagione di vittorie”, spiega Nencini con riferimento alla “favola” della squadra friulana fermata solo ai rigori dall’Inter in Coppa Italia.

“Abbiamo ultimato un lavoro che durava da mesi. Siamo soddisfatti del lavoro fatto. È un simbolo inclusivo. Inclusivo significa che porta con se i figli di una storia politica importante. Però un simbolo aperto, ove mondi e culture che volessero riconoscersi in questa storia, possano trovare porte aperte e finestre spalancate”.

Mentre Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ricorda come la formazione ambientalista sia “tra i fondatori dell’Ulivo” e sottolinea, senza citare Giuliano Pisapia: “La scelta che altri hanno fatto di non contribuire al centrosinistra non la condividiamo per due ordini di motivi. La presenza forte di ecologisti in Parlamento può contribuire a far cambiare una rotta che fino ad oggi non ci ha convinto. Serve un centrosinistra diverso, nuovo con politiche ambientali innovative”.

“Le emergenze ambientali che sono una crisi economia e sociale profonda chiedono l’urgenza di processi di governo se vogliamo veramente salvare non solo il nostro paese, ma complessivamente il pianeta. Le politiche sul clima, le politiche energetiche, l’innovazione per esempio nell’industria automobilistica per superare quelle resistente verso l’auto pulita, sono nostri obiettivi molto importanti”. “Non può essere indifferente – conclude Bonelli – il futuro di questo Paese. Un futuro consegnato nelle mani di Berlusconi, Salvini, Meloni è un incubo, sia dal punto di vista delle politiche ambientali, sia da quello delle politiche sociali che di quello delle politiche internazionale”.

L’apprezzamento del Pd arriva dalle parole di Piero Fassino: “La formazione del rassemblement di ispirazione ulivista ‘Insieme’ rappresenta un contributo importante per una nuova stagione di centrosinistra, fondata su una coalizione ampia, plurale e inclusiva”. “Si ritrovano in ‘Insieme’ culture e esperienze – l’ambientalismo, il riformismo socialista, il femminismo, il pensiero progressista, il civismo – che hanno condotto e conducono ogni giorno un comune impegno nel governo dell’Italia e nella guida di tante Regioni e Città. Un patrimonio prezioso di esperienze e idee su cui il centrosinistra può contare per dotarsi di un programma credibile per un’Italia moderna e giusta”.

Da - http://www.avantionline.it/2017/12/lista-psi-verdi-prodi-nencini/#.WjKvO9_iaUk
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« Risposta #4 il: Dicembre 16, 2017, 11:05:10 »

Sondaggisti unanimi. “La vicenda di Banca Etruria e della ministra Boschi peserà sul voto Pd”
Ma c’è chi frena: “Saranno influenzati soprattutto gli indecisi”

Pubblicato il 16/12/2017 - Ultima modifica il 16/12/2017 alle ore 07:11

ANDREA CARUGATI
ROMA

Quanto peserà il caso Banca Etruria nella campagna elettorale del Pd? Roberto Weber, sondaggista e presidente di Ixè, ricorda quanto accadde nel 2005, quando il Giornale pubblicò la famosa intercettazione di Piero Fassino a proposito di Unipol e Bnl: «Allora abbiamo una banca?». «All’epoca facevo molti sondaggi per i Ds, e registrammo un danno pesantissimo a carico di quel partito, che perse 4 punti. Ci fu una potente erosione di consensi, che poi non furono recuperati nelle elezioni dell’aprile 2016». Weber ricorda che, a differenza dei casi attuali, «allora quelle scalate non provocarono danni alle tasche dei risparmiatori e degli obbligazionisti. E tuttavia la percezione di una commistione tra politica e banche ebbe un effetto pesantissimo in termini di consensi». Per questo, spiega, «mi aspetto che anche questa volta la vicenda Etruria, anche al di là del merito, avrà effetti pesanti. Del resto Fassino non aveva commesso alcun reato, anzi era stato vittima di un reato…». Secondo Weber il caso banche «va ad incidere su una situazione già complicata per il Pd, che si presenta senza un quadro solido di alleanze e punta tutto su una leadership che rischia di arrivare ammaccata alle elezioni». «A questo punto - ragiona - il danno è fatto. Anche se Boschi dovesse non candidarsi cambierebbe poco». A chi andrebbero i voti persi dai dem? «Lo schema è quello già visto alle regionali siciliane. Quando il Pd è in crisi, i voti in uscita vanno per oltre la metà al M5S, circa un quinto alle forze a sinistra e il resto nell’astensione».

Weber sottolinea che comunque «è troppo presto per rilevare con precisione quanto danno farà al Pd l’ultima vicenda legata a Banca Etruria. Servono almeno due settimane perché possa avere una traduzione nelle intenzioni di voto». Un parere condiviso dai suoi colleghi. Antonio Noto di Ipr invita alla cautela: «Ci sarà un effetto sugli indecisi, non su chi ha già scelto di votare Pd. E molto dipenderà da quanto questo tema resterà in cima all’agenda da qui alle elezioni. Non è affatto detto che a marzo sia questo l’argomento in cima alle preoccupazioni degli italiani. Il voto dipende da una molteplicità di fattori: ci possono essere elettori delusi da come Boschi e Renzi si sono comportati sulle banche e che tuttavia alla fine voteranno Pd per altre ragioni». Secondo Noto, tuttavia, «se si votasse domani la vicenda Etruria potrebbe spostare consensi dal Pd al M5S. Ma non in misura rilevante. I dem secondo i nostri sondaggi stanno intorno al 24-25%: non crescono ma non si vede neppure un calo in picchiata».

Anche Fabrizio Masia di Emg invita alla prudenza: «Quella delle banche è una vicenda controversa, ci sono fazioni che esprimono opinioni opposte. La percezione complessiva nei cittadini è una difficoltà a capire, una scarsa chiarezza: e questo certamente può danneggiare il personaggio politico coinvolto». In che misura? «Da qualche decimale fino a un punto percentuale». «Ad oggi si registra un danno contenuto per il Pd, ma tutto dipende da quanto questo tema sarà protagonista dei prossimi mesi». Già, perché «moltissimi tra gli indecisi, che sono circa il 30% dell’elettorato, scelgono negli ultimi giorni prima del voto», ricorda Noto. Dunque i dem hanno tre mesi di tempo per recuperare. Ma, come dimostra il caso dei Ds nel 2006, non sarà facile. Perché come ricorda lo stesso Noto «il tema delle banche è molto sensibile». E Weber ribadisce: «In casi come questi alla fine se il politico ha effettuato pressioni indebite o meno conta poco. A pesare è l’idea di una commistione tra politica e mercato, difficile da cancellare dalla testa dei cittadini».

 Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

Da - http://www.lastampa.it/2017/12/16/italia/politica/sondaggisti-unanimi-la-vicenda-peser-sul-voto-pd-7OYmBjBUaMUh9JSnKAj20M/pagina.html
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« Risposta #5 il: Dicembre 17, 2017, 07:53:29 »

Insieme: il nuovo simbolo di Psi, Verdi e Area Civica

Pubblicato il 15-12-2017

Lista insieme psi verdi “Insieme”: è questo il nome con cui scendono in campo, a fianco del Pd, Psi, Verdi e Area Civica, i prodiani. Sul simbolo, oltre alla scritta “Italia Europa”, compaiono, su uno sfondo bianco, i simboli dei Verdi, del Psi e il bollo arancione di Aera Civica e figura, al centro, un ramoscello d’Ulivo. In alto le parole ‘Italia Europa’. Gli elettori troveranno sulla scheda per le politiche questo simbolo, alleato con il Pd. Giovedì 14 dicembre a Roma la presentazione ufficiale. Presenti Riccardo Nencini, segretario del Psi, Angelo Bonelli e Luana Zanella (Verdi), Giulio Santagata (prodiano). In sala la ‘benedizione’ del Pd è stata portata dal vicesegretario Maurizio Martina e da Piero Fassino. Presente anche Ernesto Auci del gruppo Misto. Per il Psi presenti anche Pia Locatelli, Enrico Buemi, Oreste Pastorelli, Mariacristina Pisani, Gian Franco Schietroma, Silvano Rometti.

“È un ricordo che non è nostalgia ma impegno”, spiega il prodiano Giulio Santagata presentando una lista che, rimarca, “non vuole essere testimonianza ma contribuire alla linea programmatica del centrosinistra”. Santagata pone l’accento sulla parole insieme perché ci sono questioni che “Italia e Europa non possono affrontare con una visione localistica”. È il momento di darsi una scossa, non basta l’indignazione suscitata dalla informazione televisiva o dalle notizie lette su internet. “Per questo – continua Santagata – ho tolto dal chiodo le mie scarpe. Per rimettermi in cammino tra la gente. Bisogna darci una mossa. Non si può stare a guardare e rilanciare l’idea che un paese ricco di risorse come il nostro può e deve fare un salto in avanti”.

Il ramoscello al centro del simbolo rappresenta il legame con la stagione dell’Ulivo. “Non la nostalgia – aggiunge Santagata – ma l’impegno. Quando abbiamo vinto quelle campagne elettorali – sottolinea riferendosi al 1996 e successivamente al 2006 quando Prodi andò a Palazzo Chigi esattamente a 10 anni di distanza una dall’altra – è perché il nostro impegno è stato premiato. È grazie all’impegno che abbiamo vinto”. “Oggi il centrosinistra va migliorato. Pd e alleati hanno governato con luci e ombre. Bene le luci, ma bisogna illuminare le ombre contribuendo a definire le linee programmatiche dei prossimi anni”.

Il bollo arancione di Area Civica richiama, cromaticamente, il movimento che faceva capo al “grande assente” della lista a sinistra del Pd, Giuliano Pisapia. “Dieci anni fa – aggiunge – avremmo assistito ad una grande corsa verso il centro, ora si rischia di assistere ad una corsa verso le estreme. C’è una disgregazione delle aree centrali del Paese che non segue una direttrice chiara”, spiega l’esponente prodiano secondo il quale la parola chiave del contributo di Insieme è “sostenibilità: ambientale, ma anche sociale, in un Paese diviso, dove le diseguaglianze sono diventate intollerabili”. Presenti, alla conferenza stampa, anche il vice segretario Pd Maurizio Martina e Piero Fassino, il tessitore della coalizione di centrosinistra scelto da Matteo Renzi.

Il segretario del Psi Riccardo Nencini mette in rilievo la necessità di partire dalla sostanza. Dalle idee. “Chiediamo subito un tavolo del centrosinistra – afferma Nencini – per discutere un progetto da portare a tutti gli italiani. A gennaio ci saranno le primarie delle idee, porteremo le nostre proposte in tutte le piazze d’Italia”. “Noi siamo una sorta di Pordenone Calcio vogliamo creare passione e ripetere una stagione di vittorie”, spiega Nencini con riferimento alla “favola” della squadra friulana fermata solo ai rigori dall’Inter in Coppa Italia.

“Abbiamo ultimato un lavoro che durava da mesi. Siamo soddisfatti del lavoro fatto. È un simbolo inclusivo. Inclusivo significa che porta con se i figli di una storia politica importante. Però un simbolo aperto, ove mondi e culture che volessero riconoscersi in questa storia, possano trovare porte aperte e finestre spalancate”.

Mentre Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ricorda come la formazione ambientalista sia “tra i fondatori dell’Ulivo” e sottolinea, senza citare Giuliano Pisapia: “La scelta che altri hanno fatto di non contribuire al centrosinistra non la condividiamo per due ordini di motivi. La presenza forte di ecologisti in Parlamento può contribuire a far cambiare una rotta che fino ad oggi non ci ha convinto. Serve un centrosinistra diverso, nuovo con politiche ambientali innovative”.

“Le emergenze ambientali che sono una crisi economia e sociale profonda chiedono l’urgenza di processi di governo se vogliamo veramente salvare non solo il nostro paese, ma complessivamente il pianeta. Le politiche sul clima, le politiche energetiche, l’innovazione per esempio nell’industria automobilistica per superare quelle resistente verso l’auto pulita, sono nostri obiettivi molto importanti”. “Non può essere indifferente – conclude Bonelli – il futuro di questo Paese. Un futuro consegnato nelle mani di Berlusconi, Salvini, Meloni è un incubo, sia dal punto di vista delle poliche ambientali, sia da quello delle politiche sociali che di quello delle politiche internazionale”.

L’apprezzamento del Pd arriva dalle parole di Piero Fassino: “La formazione del rassemblement di ispirazione ulivista ‘Insieme’ rappresenta un contributo importante per una nuova stagione di centrosinistra, fondata su una coalizione ampia, plurale e inclusiva”. “Si ritrovano in ‘Insieme’ culture e esperienze – l’ambientalismo, il riformismo socialista, il femminismo, il pensiero progressista, il civismo – che hanno condotto e conducono ogni giorno un comune impegno nel governo dell’Italia e nella guida di tante Regioni e Città. Un patrimonio prezioso di esperienze e idee su cui il centrosinistra può contare per dotarsi di un programma credibile per un’Italia moderna e giusta”.

Da - http://www.avantionline.it/2017/12/insieme-il-nuovo-simbolo-di-psi-verdi-e-area-civica/#.WjVRLN_iaUk
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« Risposta #6 il: Gennaio 07, 2018, 11:42:12 »

Rosatellum, Tabacci: "Simbolo Centro Democratico a disposizione per lista Bonino"
Leader di +Europa: "È una novità di stamattina, quel che sappiamo è che non siamo più obbligati a partire da domani con le firme.
La legge non parla di coalizione ma di apparentamenti tecnici che non necessitano di un programma politico comune"

04 gennaio 2018

ROMA - I cattolici centristi tendono la mano ai 'nemici' radicali. E li salvano dalla "trappola" di dover raccogliere le firme per potersi presentare alle prossime elezioni del 4 marzo. L'iniziativa di soccorrere la lista +Europa con Emma Bonino è di Bruno Tabacci. "Ho maturato in queste ore la decisione di mettere a disposizione il simbolo di Centro Democratico (partito già presente alle elezioni 2013 nella coalizione Italia bene comune): consideriamolo un atto di servizio alla democrazia", ha annunciato Bruno Tabacci.

"È una novità di stamattina - ha spiegato Emma Bonino - quel che sappiamo è che non siamo più obbligati a partire da domani con le firme. Il gesto generoso e autonomo di Bruno Tabacci ci consente di essere presenti alle elezioni del 4 marzo a parità degli altri ai blocchi di partenza". "La legge - ha precisato Bonino - non parla di coalizione ma di apparentamenti tecnici che non necessitano di un programma politico comune".

Va detto che l'accordo Tabacci-Bonino non è una fusione, ma una messa a disposizione l'esenzione che il suo partito ha avendo formato un gruppo dopo l'elezione 2013 per consentire la partecipazione democratica a Bonino alle prossime elezioni. Di fatto ci vorrà una qualche forma di accordo con cui più Europa partecipa a elezioni con esenzione che Tabacci ha come centro democratico. In Più Europa ci sono una componente radicali e componente liberale e ex montiana che e di fora Europa. In questi giorni ha espresso parole benevole anche Calenda dall'esterno pur non essendo parte.

Cattolici e radicali insieme? "Sono stupito anche io del fatto che in soccorso sono arrivati i centristi - spiega Benedetto Della Vedova - nessuno può certo chiedere a Emma Bonino di rinunciare o ammorbidire le sue note posizioni di divisione con i centristi". "Ma - ha aggiunto - la nostra lista è ispirata al federalismo europeo e sulla volontà che abbiamo unici a voler spiegare che il migliore futuro per l'Italia è con più Europa non con meno Europa come dicono gli altri. È un tema obiettivamente comune e ritengo che diventerà sempre più in campagna elettorale il tema più potente".

"Stamattina - ha spiegato Tabacci - ho riunito gli organismi dirigenti di Centro democratico: metto a disposizione il simbolo per la sfida di Emma Bonino, per recuperare una condizione di libertà, consideriamola una scelta di servizio alla democrazia”. Sono rimasto molto colpito dalla vicenda della lista +Europa. Ho deciso di mettere a disposizione il simbolo del centro democratico per recuperare una dimensione di libertà che è fondamentale. Se non ci fosse stata la lista di Emma Bonino saremmo stati tutti più poveri".

"Circa un anno fa - ha aggiunto Tabacci - con Giuliano Pisapia ho fatto un tentativo di ricostruire il centrosinistra, soprattutto rispetto a talune autosufficienze e superficialità. Lui ha fatto un passo indietro perché non c'erano le condizioni e forse aveva ragione. Ma adesso è il momento di fare un passo verso la democrazia. Per questo c'ero all'Ergife al raduno degli europeisti con Emma Bonino ed Enrico Letta". Così Bruno Tabacci (Centro Democratico) alla conferenza alla stampa estera in merito alla lista +Europa. "Noi ovviamente ci collochiamo nel centrosinistra, per l'apparentamento vedremo. Ne discuteremo all'assemblea del 13", ha specificato.

Emma Bonino, l'ex-ministro degli Esteri ed esponente di "+Europa", aveva spiegato di essersi "trovati in mezzo a un imbroglio, frutto di un accordo confuso, a una trappola di una legge discriminatoria. Io stessa ci ho messo un po' a capire la legge". "Ma -aveva detto prima della svolta rappresentata dalla disponibilità di Tabacci - combatteremo contro questa legge per via giurisdizionale, a livello nazionale ed europeo, in ogni Corte, anche a livello europeo. Il Rosatellum non può essere accettato".

"Non siamo disponibili a ricevere due-tre collegi, da Casalpusterlengo a Bagheria inferiore..." ha ribadito Emma Bonino, sottolineando "la contraddizione della legge elettorale". "Ci rincuora - aggiunge - che in pochi giorni, attraverso le nostre associazioni, abbiamo ricevuto l'appoggio di 375 volontari, 82 autenticatori gratuiti e 11mila persone disponibili a firmare".

"Non siamo noi - ha dichiarato Bonino - che stiamo discutendo su due o tre collegi uninominali. I potenziali alleati on sono in grado di mettere i loro candidati perché ancora non li hanno iniziati a negoziare quindi quello spazio rimarrebbe bianco: per questo l'intero modulo è illegale".

Avevo presentato testo del tutto diverso e presentato emendamenti di tutti tipi per correggere storture delle firme ma maggioranza fi lega pd non le ha volute accogliere.
 
© Riproduzione riservata 04 gennaio 2018

Da - http://www.repubblica.it/politica/2018/01/04/news/rosatellum_bonino_imbroglio_battaglia_giurisdizionale_elezioni_2018_legge_elettorale-185796021/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T1
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