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Autore Discussione: Mauro Pasquini Dai girotondi al Brancaccio. Le presunte praterie della sinistra  (Letto 489 volte)
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« inserito:: Giugno 25, 2017, 05:07:13 pm »

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Mauro Pasquini   · 23 giugno 2017

Dai girotondi al Brancaccio. Le presunte praterie della sinistra al caviale

18-06-2017 Roma

Teatro Brancaccio. Assemblea per la Democrazia e l'uguaglianza
Nessun prezzo è abbastanza alto pur di vedere sconfitto l’odiato Pd

Praterie. Nel ghetto auto-compiaciuto del radicalismo da apericena, sono così chiamati i presunti spazi di Reconquista della sinistra dura e pura; salvo poi scoprire, puntualmente, che si tratta solo di miraggi, gli stessi da quasi un ventennio. Illusorie oasi ideologiche dove mettere comodamente a riposo ogni residuo di senso critico.

La realtà ci consegna invece una sinistra rinchiusasi in spazi sempre più angusti, dove in ordine sparso, un manipolo di capetti autoreferenziali e senza popolo sale continuamente in cattedra, rinfacciando agli altri i propri errori, le proprie mancanze, la propria evanescenza, e soprattutto l’essere percepiti come elementi vestigiali da quelle stesse masse di cui tanto si riempiono la bocca.

Elezione dopo elezione si compiacciono sotto i baffi della crescente astensione e dell’erosione di consenso dei grandi partiti tradizionali, in modo particolare del Partito Democratico, che più delle tre destre italiane (nostalgico-fascista, leghista e grillina), rappresenta il nemico da abbattere a qualunque costo politico, culturale, sociale e istituzionale. Nessun prezzo è abbastanza alto pur di vedere sconfitto l’odiato Pd.

Soprattutto perché il PD è l’unico partito dove il segretario è scelto mediante consultazione democratica; una colpa tremenda per chi vive e ha vissuto di logiche di apparato. Lo abbiamo visto alle elezioni amministrative, in parlamento, nei talkshow (odiati a parole ma frequentatissimi), lo vedremo alle politiche.

Ma elezione dopo elezione, non una parola sulla loro corsa sfrenata verso l’estinzione. Non un’autocritica che vada oltre formule di rito alla fine sempre autoassolutorie e protese verso il sol dell’avvenire.

Praterie, praterie a sinistra. Questa continua a essere la risposta, mentre si brinda alla perdita di voti del Pd. Voti che però, elezione dopo elezione, vanno ovunque tranne che verso la sedicente vera sinistra. Presunte praterie a sinistra che la destra estrema sta asfaltando sul serio e senza alcuna opposizione. L’opposizione è tutta per il Pd. Silvio e Beppe incassano.

Da - http://www.unita.tv/focus/dai-girotondi-al-brancaccio-le-presunte-praterie-della-sinistra-al-caviale/
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