LA-U dell'ulivo
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Autore Topic: Il RICETTO delle PAROLE - I C R - Immaginare - Conoscere - Realizzare.  (Letto 2209 volte)
Arlecchino
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« il: Marzo 26, 2017, 05:14:26 »


Il RICETTO delle PAROLE
I C R - - Immaginare - Conoscere - Realizzare.

RICETTO
ri|cèt|tos.m.av. 1313; dal lat. receptu(m), acc. di receptus, -us, v. anche 1ricettare.

1. LE luogo in cui si alloggia o sosta, ci si rifugia o ci si nasconde; dimora, abitazione: avendo un suo ricetto vicino ad una strada (Boccaccio)
2. CO fig., accoglienza, ospitalità, ricovero: dare, offrire, trovare ricetto
3. TS stor. nel Medioevo, raggruppamento di costruzioni cintate da mura munite di torri, in cui gli abitanti delle zone rurali si rifugiavano in caso di pericolo

Qui tutte le parole che ci interessa ricordare da sole, oppure in una frase, in un pensiero, in qualsiasi altro modo siano utili allo scambio di pensieri, sentimenti ecc. ecc.
ggiannig



Frasi di Kahlil Gibran

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. E' il vostro campo che seminate con amore e mietete con più riconoscenza. E' la vostra mensa e la vostra dimora. Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo cercate per la vostra pace. Se l'amico vi confida il suo pensiero, non nascondetegli il vostro, sia rifiuto o consenso. Quando lui tace, il vostro cuore non smette di ascoltare il suo cuore; Poiché nell'amicizia ogni pensiero, desiderio, speranza nasce in silenzio e si divide con inesprimibile gioia. Se vi separate dall'amico, non provate dolore; Poiché la sua assenza può schiarirvi ciò che più in lui amate, come allo scalatore la montagna è più chiara dal piano. E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito, a vicenda. Poiché l'amore che non cerca soltanto lo schiudersi del proprio mistero, non è amore, ma il breve lancio di una rete in cui si afferra ciò che è vano. La parte migliore sia per il vostro amico. Se egli dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che conosca anche il flusso. Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte? Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché egli può colmare ogni bisogno, ma non il vostro nulla. E dividetevi i piaceri, sorridendo nella dolcezza amica. Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conforta.

Da http://aforismi.meglio.it/aforismi-di.htm?n=Kahlil+Gibran
« Ultima modifica: Dicembre 08, 2017, 10:28:12 da Arlecchino » Loggato
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« Risposta #1 il: Marzo 26, 2017, 11:44:02 »

Domenica 26 marzo 2017
 Frasi di André Glucksmann   

“Nessuno può insegnarmi a giudicare, poiché devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni o cattivi.”

ANDRÉ GLUCKSMANN

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« Risposta #2 il: Aprile 03, 2017, 04:47:10 »

Giovedì 30 marzo 2017

 Frasi di Daniel Goleman   

“L’unico tratto che accomuna davvero tutti i leader efficaci, se mai ne esiste uno, è la motivazione, una forma di gestione del sé che ci consente di mobilitare le nostre emozioni positive per proiettarci verso un obiettivo.”

DANIEL GOLEMAN   

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« Risposta #3 il: Maggio 01, 2017, 05:55:29 »

Gianni Gavioli Quando il tempo che si ha davanti è breve, ci si rende conto di quanto poco è il nostro sapere e quanto tempo abbiamo sciupato, nel non ricercare il Conoscere di più e meglio. Sin che il cervello funziona si intensifica il cercare, ma l'adesso non è il prima. Ciaooo

Da FB del 29 aprile 2017 (Il sapere)

....

"Bisogna parlare delle indagini quando sono concluse non quando sono in corso"
Dice Grasso.
Io dico: Presidente si è sempre fatto così (ritardi abissali compresi) ma anche nel comportamento della Magistratura ci sono cose e comportamenti da cambiare in meglio. Ciaooo

Da – FB del 29 aprile 2017 (Grasso)

....

Nei social non si è popolari, si è nessuno tra tanti. Soprattutto quando il proprio valore lo si vuole verificare in un eco estraneo. Una forte autostima, non esibita ma posseduta, è la migliore accelerazione verso la popolarità ... ma arrivati a quel punto, si può anche decidere di farne a meno. E' il nostro "dare e aver dato" (in azioni o opere) che conta veramente. Ciaooo

Da FB del 29 aprile 2017 (il farsi conoscere)

....

Gianni Gavioli I problemi dei sindacati (e dei loro iscritti) non è l'avere o meno le palle, ma il tenerle pulite, non farle afflosciare (quando si è malati si afflosciano già in natura), ma soprattutto tenerle ben collegate al cervello e non imbrigliate nei mutandoni che si usavano nel passato. Ciaooo

Da – FB del 29 aprile 2017 (sindacati Alitalia) Marco Albè

....

Prima d’ogni decisione si deve capire che Sinistra e CentroSinistra sono due mondi diversi, subito dopo si deve verificare se un’eventuale Polo Democratico, che si identifichi con un solo preciso Progetto-Paese, possa interessare e a chi.
Parlare ancora oggi di "unirsi", senza avere ben chiaro il perché e per fare cosa, è la dimostrazione che ancora non ci si riscatta dal vecchiume del passato e non si decide sul come sanare questa Italia corrosa da mille problemi irrisolti.

Da FB del 28 aprile 2017 (Pisapia)

....

Se andassi a votare alle primarie del PD voterei per Renzi.
Ma non andrò a votare.
Voterei per Renzi pur continuando a definirmi “Non ancora Renziano”, perché non c’è altri.
Ma non andrò a votare.
Da Ulivista sono convinto che un Centro Sinistra, ben organizzato e giustamente orientato, è l’unica soluzione per questo paese martoriato e in piena decadenza.

29/04/2017

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« Risposta #4 il: Maggio 17, 2017, 11:06:49 »

Alessandro T No! E' sbagliato schierarsi per seguire un narcisismo di comodo. E' sbagliato fare comunicazione schierata, senza avere rispetto per i Cittadini (c'è chi li chiama popolo o massa, deturpando le parole stesse). E' sbagliato puntare ad avere elettori schierati dietro parole menzognere e fatti malavitosi. E' sbagliato avere fatto politica in questi decenni ottenendo i risultati che sono sotto il nostro naso (E’ sbagliato non esserne ancora nauseati dall'odore). Ciaooo

Da FB del 16 maggio 2017


Alessandro T. Chi legge (i lettori) possiamo definirli (non giudicarli) in cento modi diversi: semplici, disinformati, superficiali ecc. ecc. Nei miei trascorsi in forum (senza moderazione preventiva) ho sempre dato spazio, ma poco peso a lettori e scrittori, quello che per me contava (e conta) sono i contenuti, gli argomenti portati. Su quelli vale la pena di discutere. Ma se ci si confronta con "tifosi" socio-politici che vogliono convincere delle loro idee, sui fatti che avvalorano le idee ci si dovrebbe confrontare ... e qui comincia il difficile.
Io penso che siamo circondati da “tifosi” a cui importa poco il confronto o l’approfondimento, li soddisfa il giocare “contro” e in genere hanno capacità notevoli di eloquio (anche scritto) per argomentare il “loro essere contro”.
Se usassero il loro “genio” per essere Pro, invece che Contro, l’Italia migliorerebbe non di poco, avremmo meno fetore politico astioso, nella Nostra società, loro avrebbero la soddisfazione di essere più credibili se riconosciuti come Tifosi di Pace (non pacifisti che è cosa diversa).
Ciaooo

Alessandro T. Chi legge (i lettori) possiamo definirli (non giudicarli) in cento modi diversi: semplici, disinformati, superficiali ecc. ecc. Nei miei trascorsi in forum (senza moderazione preventiva) ho sempre dato spazio ma poco peso a lettori e scrittori quello che per me contava (e conta) sono i contenuti, gli argomenti portati. Su quelli vale la pena di discutere. Se ci si confronta con "tifosi" socio-politici che ci vogliono convincere delle loro idee, sulle idee ci si deve confrontare ... e qui comincia il difficile.
Io penso che siamo circondati da “tifosi” a cui importa poco il confronto o l’approfondimento, li soddisfa il giocare “contro” e in genere hanno capacità notevoli di eloquio (anche scritto) per argomentare il “loro essere contro”.
Se usassero il loro “genio” per essere Pro invece che Contro, l’Italia migliorerebbe non di poco, avremmo meno fetore astioso nella Nostra società e loro avrebbero la soddisfazione di essere credibili e riconosciuti come Tifosi di Pace.
Ciaooo

Da FB del 16 maggio 2017
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« Risposta #5 il: Maggio 20, 2017, 10:14:59 »


Notizie

Gianni Gavioli ha aggiornato la descrizione.
20 aprile 2017 alle ore 9:57

Mi chiedono il perché della mia iniziativa di proporre la nascita di un Gruppo in FB. Mi chiedono anche perché chiamarlo: "La Collina dei Curiosi".

Immaginare e proporre al prossimo la formazione di un Gruppo di partecipazione è il chiodo fisso negli anni recenti della mia maturità anagrafica. Sempre andato deluso.
La seconda richiesta: La Collina non è più la Pianura (comoda e adatta al vivacchiare pigro di molti) e non è neppure la Montagna (elitaria e per pochi selezionati non solo fisicamente) quindi ho immaginato un luogo elevato, ma non troppo, che si può raggiungere con una modesta fatica fisica e mentale, dove si può gradatamente allungare ed estendere lo sguardo della Conoscenza non soltanto dalla cima ma soprattutto dalle falde modeste ma pur sempre evolutive. I Curiosi perché sono considerati (per esempio da Einstein) degli esseri intelligenti, alla ricerca costante del sapere attraverso la Conoscenza appunto.

Questo spazio che FB ci mette a disposizione gratuitamente è dedicato a gruppi di persone che "insieme" lo dovrebbero rendere vivace e produttivo di idee e di approfondimenti. Nel nostro caso non è nato il gruppo, non c'è partecipazione attiva, per questa ragione voglio chiudere La Collina dei Curiosi e lasciare libero lo spazio che occupavamo senza dare il beneficio della partecipazione. La cosa non mi stupisce, quasi 20 anni da protagonista in siti web mi hanno insegnato quanto sia difficile lavorare insieme su un progetto che richieda partecipazione attiva. Grazie a chi è entrato per leggere, ho aperto una nuova iniziativa che gestiremo in pochi "redattori", esporremo una serie di considerazioni sulla condizione attuale del Cittadino Italiano troppo spesso gabbato da chi lo nomina spesso e non lo ascolta mai. Arrileggerci sulla mia pagina:
LA COMUNITA' De iSEMPLICI - [Libera e Laica Organizzazione fra Cittadini].
----------------
La Collina dei Curiosi
Immaginare. Conoscere. Realizzare.
Oggi 18 Settembre 2015 abbiamo la conferma che ottenere partecipazione attiva alla vita di un gruppo non è facilmente ottenibile. Non ci si illudeva fosse diversamente in un sito come questo. Come consolazione ammetto che neppure in siti miei e gestiti seriamente da anni ottengo partecipazione diversa da qui. Occorre accontentarsi e essere soddisfatti dei lettori costanti e meglio ancora in crescita. La mia rassegna stampa (LAU con una selezione di news scelte a mio libero criterio) registra una media di circa 50 lettori al giorno. E' buona comunicazione ... purtroppo non è ancora "dialogare". ciaoooo
---
Oggi 19 Maggio 2015 mi nasce l'idea di proporre di realizzare, dal basso (cioè dalle persone o associazioni di persone che vivono sulle sponde del Mediterraneo) la:
COME: unendo in progetti, intenzioni, propositi, azioni, la popolazione dei Paesi bagnati dal Mediterraneo.
COMUNITA' DEL MEDITERRANEO UNIONE DI CIVILTA'

(Per ora : NON SE NE FA' NULLA!) ciaooo

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« Risposta #6 il: Maggio 20, 2017, 10:16:26 »

Quasi sempre ci si sofferma in considerazioni, anche profonde, sulla morte.
La Morte è un momento di sottrazione della Vita, niente di più.

Io penso, soprattutto parlando di dignità, che certe valutazioni le meriti la fine della Vita, non la Morte. Perchè di questo si tratta, fine di una Vita non arrivo della Morte.

La Morte è neutra, non è neppure esatto dire che arriva, è la Vita che finisce e si serve della Morte per sancire la fine di una esistenza

Una vita senza dignità non può ricercala nel momento della Morte.
Le morti volontarie, quelle eroiche, sono dignitose, per l’atto che le procura ma quando sono il finale di una Vita vissuta, in gran parte, con dignità.

Al limite si può arrivare alla dignità anche in quel momento, ma non quello della Morte ma quello del Fine della Vita. 

 ggiannig 
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« Risposta #7 il: Maggio 20, 2017, 04:59:46 »

La mia Grado, perché ci andavo da bambino già dal 1945, (avevo parenti sfollati che mi ospitavano con affetto).

Avevo 4 anni e girando vicino ai mezzi americani, mi piaceva l'odore della nafta che li circondava.
Passeggiando tra le calli mi piacevano gli odori delle trattorie e li ricordo con nostalgia.
Come ho nostalgia dei cori, genuini, dei gradesi riuniti per le bevute di fine giornata.

La Grado che non c'è più ma soprattutto la Grado di oggi mi ha allontanato.

Ma a chi non ha ricordi così profondi e non ha subito delusioni graffianti, Grado può essere ancora utile a chi ne trae beneficio.
Andateci e cercate di contattare chi vi può dare suoi ricordi delle Grado che fu. Non dimenticando di farvi trasportare dalle poesie di Biagio Marin in quella atmosfera perduta perché bella.

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« Risposta #8 il: Maggio 25, 2017, 11:02:15 »

Quando si vuol rottamare, prima di dirlo, occorre prepararsi a farlo senza compromessi e tentennamenti.

Non avere avuto fiducia nella gente e nella loro capacità-volontà di voler cambiare è uno degli errori commessi, forse un errore di fondo.

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« Risposta #9 il: Maggio 27, 2017, 04:18:38 »

Giusto!

Ed è anche giusto sottolineare che la dignità del lavoratore (sia disoccupato, sia che lavori) è il requisito che conta, forse, più dell'entità del salario.

Questo è un concetto che anche i sindacati (tipo signora Camusso) devono recuperare.

Continuare a considerare il lavoratori un gregge, da portare nelle strade a comodo loro, non riconosce dignità, né ai lavoratori né al sindacato.

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« Risposta #10 il: Maggio 27, 2017, 04:20:11 »

Gli Italiani non sono pronti al voto anticipato, l'hanno dimostrato con il Referendum del NO.

Con la Nazione nelle condizioni di oggi (e di dicembre) aver votato così male e con motivazioni così "fesse", dimostra che l'elettorato "travisante" deve stare in "coma terapeutico" ancora qualche mese.

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« Risposta #11 il: Maggio 28, 2017, 11:10:49 »

Sulla legge elettorale l'accordo ampio, con chi ci sta è OK ...

... ma se i candidati sono calati dal vertice e non li scelgono i Cittadini, forse un paio di riflessioni prima di decidere se andare a votare, la parte migliore di noi meglio se li faccia.

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« Risposta #12 il: Luglio 02, 2017, 05:19:22 »

Siete nati per unire e per decenni siete stati sottomessi a Compagni di strada che volevano carpirvi il potere nel PD.

Avete divelto l'Ulivo per far contenta la sinistraSinistra, avete permesso l'ostracismo di Prodi, avete sopportato le ingiurie e le falsità di infiltrati e di rivali.

Renzi se n'è accorto e dice Basta, i politici pavidi o pigri sulle loro cadreghe non vogliono cambiare!

Ma l'Italia che ci avete confezionato richiede con urgenza il cambiamento!

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« Risposta #13 il: Luglio 04, 2017, 06:08:10 »


Dobbiamo essere grati a Macron che, a differenza dei nostri politici, distingue tra profughi da zone di guerra e emigranti economici.
Sono due fenomeni diversissimi tra loro.

Gli emigranti economici che non si gestiscono con regole precise, sono un disastro sociale.
Il malessere economico che li porta ad emigrare nasce dal non voler rimanere dove si è nati e dal desiderio di ricercare nuove opportunità di vita.

Questo fatto deve essere regolato con molta attenzione perché il disagio che lo genera, scarica sui paesi ospitanti un onere che richiede organizzazione e fattibilità di gestione.

L'emigrazione è antica, all'inizio del secolo scorso venne regolata in USA con sistemi efficaci (anche se mal sopportati dagli emigranti) che oggi non sono più possibili.
In Italia è stata consentita una pericolosissima "ammucchiata" di persone (non famiglie) che se non verrà fermata e gestita con razionalità ci porterà gravissimi problemi di convivenza.

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« Risposta #14 il: Novembre 01, 2017, 06:47:31 »

Il RICETTO delle PAROLE
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1. LE luogo in cui si alloggia o sosta, ci si rifugia o ci si nasconde; dimora, abitazione: avendo un suo ricetto vicino ad una strada (Boccaccio)
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3. TS stor. nel Medioevo, raggruppamento di costruzioni cintate da mura munite di torri, in cui gli abitanti delle zone rurali si rifugiavano in caso di pericolo

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