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Autore Discussione: Pfas Veneto, lo studio: “1.260 morti in più in trent’anni. Rischi per la salute”  (Letto 2306 volte)
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« inserito:: Maggio 21, 2016, 04:31:50 pm »

Pfas Veneto, lo studio: “1.260 morti in più in trent’anni. Rischi per la salute”
La ricerca Enea-Medici per l'ambiente su centinaia di migliaia di abitanti nelle province di Padova, Verona e Vicenza, coinvolte nell'inquinamento idrico da perfluoroalchilici. Edoardo Bai, uno degli autori: "Alterazione del metabolismo della tiroide in modo statisticamente significativo". Effetti sulla salute già provati in passato negli Usa

Di Andrea Tornago | 10 maggio 2016

“In trent’anni in Veneto ci sono stati 1260 morti in più”. E’ la conclusione di uno studio firmato da Enea e da Medici per l’ambiente sull’inquinamento da Pfas in Veneto, un’emergenza per cui il governatore Luca Zaia ha appena chiesto al governo uno stanziamento straordinario da 200 milioni di euro. Gli effetti sulla salute di queste sostanze erano già state dimostrate dai primi studi effettuati negli Usa dal 2001, grazie alle indagini sull’inquinamento causato dalla multinazionale DuPont nel fiume Ohio. I Pfas, i composti perfluoroalchilici che hanno contaminato più di 60mila veneti, secondo lo studio indipendente C8 Health Project (interamente finanziato dall’azienda in seguito a una class action dei cittadini americani) hanno azione cancerogena e fungono da interferenti endocrini, e tra le patologie correlate risultano tumori del testicolo e del rene, colesterolo alto, malattie della tiroide, ipertensione in gravidanza, colite ulcerosa ed eclampsia (sindrome da convulsioni).

Ora, a indagare la mortalità nella popolazione dei comuni veneti colpiti dall’emergenza Pfas, arriva uno studio condotto da un gruppo di lavoro congiunto dell’Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dell’Isde, l’associazione internazionale dei medici per l’ambiente. I risultati, illustrati lo scorso 5 maggio a Roma, sono inquietanti: “In trent’anni in Veneto ci sono stati 1260 morti in più. Abbiamo riscontrato un’alterazione del metabolismo della tiroide – spiega a ilfattoquotidiano.it uno degli autori dello studio, il dottor Edoardo Bai – in modo statisticamente significativo sia negli uomini che nelle donne, con aumento di infarti del miocardio, diabete e malattie cerebrovascolari come l’ictus. Inoltre nelle donne risulta anche un aumento della malattia di Alzheimer e, nei comuni contaminati da Pfos, del tumore al rene. Tutte patologie Pfas-correlate”.

Lo studio epidemiologico, firmato dai ricercatori Marina Mastrantonio, Raffaella Uccelli e Augusto Screpanti dell’Enea insieme a Edoardo Bai, Vincenzo Cordiano e Paolo Crosignani dell’Isde, è basato sui dati della banca epidemiologica Enea (collegata ai censimenti Istat) e prende in considerazione l’area delle provincie di Padova, Verona e Vicenza in cui l’Arpa Veneto ha individuato la contaminazione da Pfas. In particolare, sono stati presi in considerazione un campione di 143mila abitanti dei 24 comuni con superamenti dei valori di Pfas (oltre 500 ng/l), un campione di 131mila abitanti dei 19 comuni con superi dei valori di Pfos, il più tossico dei composti (oltre 30 ng/l), e un’area di controllo di 643mila abitanti di comuni veneti non interessati dalla contaminazione.

“I risultati dello studio – rilevano gli autori – sono indicativi dell’esistenza di un rischio per la popolazione esposta”. In conclusione, i ricercatori Enea-Isde chiedono di “ridurre al minimo l’esposizione mediante provvedimenti sull’acqua potabile e sulle emissioni in aria dell’azienda”. E nonostante “i limiti intrinseci della ricerca – come scrivono gli stessi autori – basata su un approccio ecologico”, gli studiosi confermano la gravità dell’emergenza Pfas in Veneto, invitando a condurre nelle aree contaminate “indagini epidemiologiche di tipo analitico”.

Di Andrea Tornago | 10 maggio 2016

Da - http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/10/pfas-veneto-lo-studio-1-260-morti-in-piu-in-trentanni-rischi-per-la-salute/2711626/
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« Risposta #1 inserito:: Settembre 07, 2016, 11:37:44 am »

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Presadiretta si occupa di Pfas

L’inquinamento di massa del Veneto, le responsabilità e i costi della bonifica al centro della seconda puntata di «Presadiretta» lunedì 5 settembre su Raitre
Nella seconda puntata PresaDiretta in onda lunedì 5 settembre alle 21.10 su Raitre si entra nel mondo del lavoro con un’inchiesta piena di sorprese: IL PIANETA DEI ROBOT. La concorrenza delle macchine, che lavorano di più e meglio di noi, è sempre più spietata. E i nostri posti di lavoro, sono a rischio? E poi, cosa accade quando l’inquinamento dell’acqua potabile mette in pericolo l’ambiente e la salute umana? Infine un viaggio nell’Europa del sesso a pagamento.

IL PIANETA DEI ROBOT Robot e computer prenderanno il nostro posto praticamente in tutti i settori professionali. Non è solo il futuro, accade già. I robot possono essere medici, operai, segretarie, cuochi, giornalisti, traduttori. A PresaDiretta un viaggio tra Italia, Europa e Stati Uniti alla ricerca delle applicazioni più sorprendenti nel mondo dei robot. 5 milioni di posti di lavoro persi, questo sarà l’effetto della diffusione dei robot e dell’intelligenza artificiale secondo un rapporto diffuso dal World Economic Forum quest’anno. Anche un recentissimo studio della Bank of England sul futuro dell’occupazione ci dice che digitalizzazione, automazione ed informatizzazione dei processi metteranno a rischio complessivamente, un terzo dei posti di lavoro. Cambiano i modelli produttivi, ieri la tecnologia sostituiva le tute blu, oggi i colletti bianchi. E domani? A PresaDiretta un’attenta riflessione sulle contromisure necessarie per non fermare il progresso e trovare soluzioni praticabili per il futuro di tutti. Come l’idea di garantire a ogni cittadino un reddito annuale in modo incondizionato: una strada allo studio di economisti ed esperti di tutto il mondo. Ma dove trovare i soldi?

PFAS INQUINAMENTO DI MASSA La storia di un inquinamento di massa che ha coinvolto un pezzo del nord Italia. L’inquinante si chiama Pfas, è entrato nella falda e poi nell’acqua potabile e ha messo a rischio l’ambiente e la salute di chi vive nelle province di Verona, Padova e Vicenza. Di chi è la responsabilità? E adesso chi pagherà la bonifica?

CASE CHIUSE Un’inchiesta che entra nel cuore di un business che muove nel mondo quasi 190 miliardi di dollari l’anno: la prostituzione. PresaDiretta è andata in Germania a vedere se il modello di legalizzazione della prostituzione, a dieci anni dalla nascita, funziona oppure no. Un viaggio nel mondo dei locali hard e dei bordelli legali tedeschi dove se paghi, puoi fare di tutto. Anche il tour “all you can fuck”. Quelle che vengono definite “sex workers” in Germania sono davvero più libere e hanno più diritti delle lucciole sui marciapiedi italiani? E quali sono le condizioni di lavoro nei bordelli legalizzati? E poi la Svezia, che ha scelto la repressione e dove la legge punisce i clienti. Cosa è cambiato nella società, nella cultura e, soprattutto nella mente degli uomini?

“IL PIANETA DEI ROBOT” “PFAS INQUINAMENTO DI MASSA” e “CASE CHIUSE” sono un racconto di Riccardo Iacona con Lisa Iotti, Giuseppe Laganà, Elena Stramentinoli, Massimiliano Torchia, Andrea Vignali e la collaborazione di Elena Marzano e Raffaella Notariale.

05 settembre 2016
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Da - http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/5-settembre-2016/presadiretta-si-occupa-pfas-240868575020.shtml

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