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Autore Discussione: Guido Gentili. La doppia eredità del premier uscente  (Letto 514 volte)
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« inserito:: Dicembre 12, 2016, 03:36:35 pm »

La doppia eredità del premier uscente
    –di Guido Gentili 12 dicembre 2016

Non solo legge elettorale. Quale che sia il profilo del nuovo esecutivo Gentiloni che verrà, sul tavolo del prossimo capo del Governo s’addensano dossier che esigono un’attenzione politica e un livello di operatività fuori dall'ordinario. Basterebbe il caso Mps a indicare il primo, enorme problema che non è scritto nei manuali della teoria economica ma nella prova del fuoco dei mercati e nelle aspettative dei risparmiatori e della comunità finanziaria.

Qui, dopo tanti errori (l'ultimo, quello di legare di fatto la ricapitalizzazione di una grande banca in difficoltà all'esito di un referendum su materie costituzionali) non si può sbagliare una virgola. Ne va del destino di un istituto conosciuto in tutto il mondo, ma non solo. A maggior ragione in un Paese “bancocentrico” come il nostro, dove il credito bancario è ancora di gran lunga la principale leva a cui ricorrono le imprese, permettere che la crisi dell’Mps possa eventualmente scaricarsi con effetti a catena sul resto di un sistema già alla prese con sfide epocali (tassi rasoterra, cambio di passo tecnologico, nuovi modelli di business, quadro regolatorio stringente) sarebbe un errore fatale. Aggiungiamo che ci sono altri grandi istituti di primario rilievo internazionale – come Unicredit - impegnati ora sul mercato nel rafforzamento del capitale ed altre banche (Popolare Vicenza, Veneto Banca) che potrebbero richiedere nuovi interventi di sostegno. Il contesto esige chiarezza e fermezza dei propositi (anche nel prevenire e stroncare i casi di mala gestio), non soluzioni pasticciate. Se la legge elettorale omogenea per Senato e Camera è una logica necessità in vista delle elezioni, la tenuta del sistema bancario è una pre-condizione che attiene all’ordinato svolgersi della vita dell’intera comunità. Prima e dopo le elezioni.

C’è poi da gestire la doppia eredità del governo Renzi. La prima è quella delle cose fatte. La legge di bilancio è una manovra da 27 miliardi che punta a spingere sulla crescita con un ventaglio di interventi per riattivare investimenti pubblici e privati. Nel caso della proroga del super ammortamento al 140% o dell’arrivo dell’iper ammortamento al 250% per i beni tecnologici di Industria 4.0 questi sono per esempio subito operativi dal primo gennaio 2017. Ma in altri casi occorrono misure attuative: se ne calcolano una sessantina, come per i 5 miliardi da ripartire per le infrastrutture. È evidente che sulla messa a regime della manovra si gioca una partita quotidiana per battere burocrazia e lentocrazia. E qui il nuovo Governo non dovrà mollare la presa, consapevole che saranno anche forti le spinte per derubricarlo nella posizione di semplice traghettatore verso la meta di nuove elezioni.

In realtà, il calendario degli impegni dice anche altro. La doppia eredità del Governo Renzi squaderna, a marzo 2017, un esame europeo complesso di cui il ministro Pier Carlo Padoan, come è noto molto apprezzato a Bruxelles, conosce ogni piega e per il quale sa usare i toni giusti nei momenti giusti. Ma c’è da lavorare sodo, perché i fatti hanno la testa dura. Il mancato rispetto della regola del debito e la prospettata “deviazione significativa” dalle regole europee sul corso del deficit strutturale possono richiedere interventi aggiuntivi di correzione. Sotto la lente, per la copertura finanziaria, finirà anche l’impegno per il nuovo contratto del pubblico impiego che vale 5 miliardi nel triennio. Del resto, anche l’Ufficio parlamentare di Bilancio aveva messo l’accento sui rischi conseguenti gli impresi assunti dal lato delle spese correnti su pensioni e pubblico impiego. Per non dire, dopo il rinvio per il 2017, degli aumenti Iva da quasi 20 miliardi che si riproporranno dal 2018 e dei 23 già in lista per il 2019. In ogni caso un grande rebus politico per qualsivoglia governo che a ottobre 2017 dovrà misurarsi con questa sfida.

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Da - http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-12-11/la-doppia-eredita-premier-uscente-223514.shtml?uuid=ADRemvBC
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