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Autore Discussione: La Cdl diserta il 4 novembre, è polemica  (Letto 2678 volte)
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« inserito:: Novembre 07, 2007, 12:21:19 am »

LA CERIMONIA DI REDIPUGLIA

A Roma omaggio di Napolitano al milite ignoto: «Serve uno sforzo di coesione nazionale»

Collino (An): giorno sacro, io assente per caso

La Cdl diserta il 4 novembre, è polemica

Tommaso Cerno

Nessun parlamentare al Sacrario con Bertinotti. Saro (Fi): sinistra ipocrita

Oltre 25 mila persone alle celebrazioni per le Forze armate e l’Unità d’Italia

Il presidente della Camera ha deposto la corona fra applausi e qualche fischio


REDIPUGLIA. La folla c’è stata, come non la si vedeva da anni a Redipuglia. In 25 mila hanno circondato il sacrario e occupato i gradoni. Ma le sedie vuote sul palco d’onore si sono notate altrettanto. Erano quelle dei parlamentari del centro-destra che ieri, in massa, hanno “disertato” la giornata delle Forze armate e dell’Unità d’Italia alla presenza il presidente della Camera, Fausto Bertinotti.Il corteo d’onore di Bertinotti è arrivato puntuale alle 11, il presidente della Camera ha passato in rassegna i reparti militari e si è incamminato lungo la via Eroica per deporre la corona d’alloro sulla tomba del Duca D’Aosta, comandante della Terza Armata. Tutto come da protocollo, se non fosse che proprio in quel momento, fra gli applausi, si levano fischi, mugugni e voci di protesta: «Che ci fai qui Bertinotti?», grida qualcuno all’esponente di Rc, «tornatene a Roma, vattene via».

Bertinotti tira dritto, giunge di fronte alla tomba, depone l’alloro e si sposta verso il palco delle autorità. Ma pochi metri più avanti, ecco le sedie vuote alla destra dell’altare, da cui il cappellano del Sacrario don Severino Morandini e l’ispettore per l’ordinariato dell’esercito monsignor Angelo Frigerio stanno per celebrare la messa. Mancano all’appello tutti i parlamentari del centro-destra del Fvg. Nemmeno uno si è fatto vivo. Un fatto anomalo. Protesta o pigrizia? E se Angelo Compagnon (Udc) e Giovanni Collino (An) fanno sapere che la loro non è stata un’assenza polemica, bensì dovuta ad altri impegni («Per noi di An la festa del 4 novembre è sacra – dice Collino –. La mia assenza a Redipuglia è stato un puro caso»), gli stessi esponenti della Cdl, sindaci e assessori presenti a Redipuglia, notano il forfait di massa dei “capi”. Pochi minuti dopo, da Udine, è il senatore di Fi Ferruccio Saro a confermare i sospetti. La protesta c’è. Contro Bertinotti. La Cdl non ha gradito che a Redipuglia, quest’anno, la cerimonia si svolgesse alla presenza di un esponente di Rc: «Non partecipare alla cerimonia a Redipuglia non significa che non ci riconosciamo negli ideali che quel Sacrario sa diffondere – dice Saro –, ma manifesta un comune sentire contro una sinistra sempre più ipocrita. Il nostro non è un atto irresponsabile contro le istituzioni ma una presa di distanza contro chi rappresenta queste istituzioni».

Anche i big del centro-sinistra notano le assenze. Le notano il presidente del consiglio regionale Alessandro Tesini e l’assessore di Rc Roberto Antonaz. Così come i parlamentari dell’Ulivo Carlo Pegorer e Ivano Strizzolo in prima fila. Fra Tesini e Bertinotti c’è più di uno scambio di battute. Poi la stretta di mano. Vistosa. Prolungata. Così come quella con Antonaz.

Il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula prende la parola, affiancato dal sottosegretario agli Interni Ettore Rosato e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale Fabrizio Castagnetti. Parla di paure per un terzo conflitto mondiale che potrebbe seguire la crisi Usa-Iran. Bertinotti resta in silenzio. E nemmeno dopo il discorso ufficiale rilascia un commento. Ufficialmente per rispetto al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che solo un’ora prima a Roma aveva parlato a nome dell’Italia di fronte all’Altare della Patria («Garantire la sicurezza internazionale, prevenire e superare crisi e conflitti in aree vicine e lontane, costituisce una responsabilità a cui - ha detto Napolitano - non possiamo sottrarci, che non possiamo delegare, nè come italiani, nè come europei, ad altri»). Ufficiosamente, confermano anche a centro-sinistra, per non alimentare una polemica inutile. E pericolosa. In una giornata solenne.

(05 novembre 2007)

da espresso.repubblica.it
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