LA-U dell'ulivo
Ottobre 30, 2020, 01:32:52 pm *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie:
 
   Home   Guida Ricerca Agenda Accedi Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Discussione: Aviaria: virus è mutato, pandemia più vicina  (Letto 1434 volte)
Admin
Utente non iscritto
« inserito:: Ottobre 05, 2007, 12:24:47 pm »

Mutazione negli animali presenti in Europa e in Africa

Aviaria: virus è mutato, pandemia più vicina

Ricerca Usa: «Abbiamo identificato un cambiamento che potrebbe consentire all'H5N1 di svilupparsi nell'uomo»


NEW YORK - Sale l'allarme. Il ceppo H5N1 dell'influenza aviaria, il più letale, è mutato in una forma in grado di contagiare più facilmente gli essere umani anche se non si è ancora trasformato in una imminente causa di pandemia. La nuova forma di H5N1 si sta adattando a vivere a temperature più bassa nel corpo degli «ospiti» vettori del contagio rispetto ai 41 gradi dei volatili, più vicine ai 37 abituali nell'uomo. A lanciare l'allarme è il dottore Yoshihiro Kawaoka dell'università Wisconsin-Madison. «Abbiamo identificato uno specifico cambiamento che potrebbe consentire all'aviaria di svilupparsi nel tratto superiore del sistema respiratorio umano», ha spiegato Kawaoka, aggiungendo che «i ceppi che stanno circolando in Africa e Europa sono i più vicini a trasformarsi in virus umani». Alcuni campioni prelevato da uccelli nei due continenti presentano queste mutazioni, ha sostenuto il team su un articolo pubblicato sulla rivista «Public Library of Science journal PLoS Pathogens».

PANDEMIA PIU' VICINA - «Non intendo spaventare il pubblico, perche non possono fare molto. Ma allo stesso tempo è importante che la comunità scientifica comprenda quanto sta avvenendo», ha aggiunto Kawaoka L'H5N1 dal 2003 ha contagiato 329 persone, che vivevano a stretto contatto con uccelli, in 12 Paesi uccidendone 201. Raramente si è trasmesso da uomo a uomo ma se acquisisse la capacità di farlo più facilmente probabilità potrebbe causare una pandemia. Per contagiare l'uomo il virus, in particolare, dovrebbe adattarsi alla temperatura basale dell'uomo più bassa di quella dei volatili. Al momento l'H5N1 si trasmette negli uccelli che hanno una temperatura corporea di 41 gradi Celsius mentre la nostra è stabile a 37 gradi. Per questo il naso e la gola degli uomini, da dove i virus aerei abitualmente penetrano, sono una barriera naturale perchè si trovano a circa 33 gradi. Ma la mutazione riscontrata nei ceppi africani e europei, tutti provenienti con gli uccelli migratori dall'Asia, sembra consentire all'H5N1 di attecchire anche a temperature più basse: queste forme «sono quelle più vicine alle influenze umane», ha avvertito Kawaoka, anche se ha sottolineato che questo fattore da solo non basta a farlo diventare un pericolo imminente e concreto.


05 ottobre 2007

da corriere.it
Registrato
Admin
Administrator
Hero Member
*****
Scollegato Scollegato

Messaggi: 28.340



Mostra profilo WWW
« Risposta #1 inserito:: Ottobre 17, 2020, 02:51:01 pm »


Era il 2007, allora ci si preoccupava di questo ...

Ma senza nevrosi!

ciaooo

Registrato

Admin
Admin
Administrator
Hero Member
*****
Scollegato Scollegato

Messaggi: 28.340



Mostra profilo WWW
« Risposta #2 inserito:: Ottobre 17, 2020, 02:53:21 pm »

Nelle pagine antiche di questo MIO sito ... potete trovare quanto si postava nel 2007 e anni successivi nella LAU.

Su questo argomento, da pagina 8 in qua.

ciaooo
« Ultima modifica: Ottobre 17, 2020, 02:57:31 pm da Admin » Registrato

Admin
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2015, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!