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1  Forum Pubblico / NOTITIARUM: CONOSCERE per CAMBIARE il Nostro AGIRE. / Per tornare a crescere alla Lega non bastano più slogan di ribellione inserito:: Maggio 26, 2020, 05:15:03 pm
Per tornare a crescere alla Lega non bastano più slogan di ribellione

Paolo Natale
23 maggio 2020

Riflessioni sul futuro di Salvini e della Lega e sulla gestione italiana dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, raccontati alla radio tedesca Deutschlandfunk, emittente del servizio pubblico nazionale.

Per Salvini le misure del governo erano troppo rigide. All’inizio, ha persino negato la minaccia. Nei Paesi Bassi, Wilders e Baudet erano costruttivi. In Austria per l’FPÖ tutto era ancora troppo rilassato. I partiti dell’estrema destra hanno qualcosa in comune in relazione alla crisi della corona?

Per certi versi la minaccia rappresentata dal Coronavirus è stata inizialmente sottovalutata un po’ da tutti, a destra come a sinistra, in Italia come nel resto d’Europa, e molti sono passati velocemente da una libertà solo di poco limitata ad un blocco totale, al lockdown generalizzato, come Zaia in Italia o il governo austriaco, senza le opportune distinzioni né dal punto di vista territoriale né con riferimento ai maggiori luoghi del contagio, come le case di riposo per anziani e alle caratteristiche socio-anagrafiche, l’età ad esempio, dei soggetti più a rischio. Il vero conflitto tra i cosiddetti “sovranisti” dei vari paesi è legato invece al tema degli aiuti europei, agli eurobond, all’utilizzo del Mes, o al Recovery Fund, che ovviamente hanno visto contrapposti i paesi più vicini alla Germania, da una parte, e i paesi latini, Italia soprattutto, dall’altra. Le dichiarazioni di Baudet in particolare quando disse che “L’Olanda non sarà il bancomat del sud”, oltre che la volontà anche di Wilders di agganciare i prestiti ad un Mes più rigido, potrebbero probabilmente incrinare i loro rapporti nel futuro con Salvini e Meloni.

Per un osservatore dall’estero, sembra che la Lega abbia perso parte della sua attrattività nella crisi della Corona: Salvini oscillava tra negazione e drammatizzazione. Il comportamento di Attilio Fontana è ovviamente considerato un disastro ovunque. Come saranno le conseguenze? Danni permanenti per l’estrema destra?

La Lega ha avuto un comportamento piuttosto ambiguo: inizialmente i suoi governatori, come Zaia e Fontana e lo stesso Salvini erano abbastanza “liberisti”, per non far affondare l’economia, ma bisogna dire che anche alcuni sindaci di sinistra, come Sala a Milano e lo stesso Gori a Bergamo erano della stessa opinione. La paura dei territori settentrionali era legata più ai possibili danni economici che alle conseguenze sanitarie. Poi però le cose si sono comprese, e da quel momento c’è stata una forte differenziazione nella gestione del contagio: Zaia da una parte, nel Veneto, come peraltro Bonaccini, il governatore del Pd in Emilia, è intervenuto in maniera precisa e puntuale per mantenere sotto controllo il problema, Fontana dall’altra, in Lombardia, e lo stesso Salvini a livello nazionale, non sono stati in grado il primo di gestire l’emergenza, il secondo di proporre soluzioni politiche utili per il paese, sia pur dall’opposizione. La destra di Salvini è stata molto penalizzata al livello di consenso elettorale, perdendo oltre 5 punti in un paio di mesi nei sondaggi, mentre però contemporaneamente cresceva il partito della Meloni, che è apparsa più incisiva e meno “ballerina”. Si registrano molti passaggi di voto dalla Lega a Fratelli d’Italia, ma il peso complessivo della destra sovranista non pare mutato in maniera sostanziale.

Si legge spesso che nella crisi in Italia l’umore anti-europeo sarebbe aumentato enormemente. Se è vero: pensa che sia uno sviluppo sostenibile? E l’estrema destra ne trarrà beneficio?

È abbastanza vero. L’idea che non esista un’Europa unita nemmeno in situazioni così gravi come questa della pandemia non è certo qualcosa che faccia aumentare la fiducia nella UE. Il malumore per la difficoltà a concedere aiuti economici per la ripresa, nei paesi meridionali, e il parallelo malumore negli stati settentrionali, per aver comunque concesso qualcosa, non può che far diminuire in tutti i cittadini il senso e la fiducia in una Europa unita. Prevale al contrario la percezione che non ci sia alcuna unità europea, ma che tutti privilegino di gran lunga il proprio Stato di appartenenza. Paradossalmente, questo crescente euroscetticismo non favorisce i partiti euroscettici, dal punto di vista elettorale, quanto piuttosto fa incrementare la sfiducia generalizzata nella possibilità che si possa effettivamente costruire, nel medio periodo, una vera unità europea, dal punto di vista socio-economico, se non si cambia del tutto il modo di intendere gli Stati Uniti d’Europa.

In molti paesi, tra l’elettorato dei partiti dell’estrema destra ci sono due impulsi contraddittori: un impulso autoritario, fedele allo stato, e un impulso ribellistico. In caso di dubbio, a quale di questi due impulsi cederà la Lega? L’autoritario o il ribellistico?

Penso che in Italia il ribellismo, se così possiamo chiamarlo, al di là di qualche successo elettorale, non sia mai riuscito a diventare un’arma vincente, se non accompagnato da una buona capacità di governo, magari anche un po’ autoritario, ma all’interno della legge. Lo stesso Movimento 5 stelle, che ha vinto per la sua capacità di rappresentare la ribellione verso il potere dei partiti, verso la casta, contro l’establishment ha perso molti consensi quando si è vista la sua debolezza nel governare, mentre Salvini è riuscito ad emergere ancora di più. Zaia in Veneto è molto amato per le sue capacità di far funzionare la sua regione, ad esempio, mentre la Liga Veneta “ribelle” non aveva molti consensi. Se vuole tornare a crescere, nei prossimi mesi, Salvini e la Lega dovranno proporre politiche e visioni della società futura più accettabili dalla maggioranza, e non soltanto slogan per la ribellione contro lo Stato.

Da - https://www.glistatigenerali.com/partiti-politici/il-virus-in-italia-e-il-futuro-di-salvini-raccontato-ai-tedeschi/
2  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / Massimiliano Di Giorgio. - Guerra ai giovani inserito:: Maggio 26, 2020, 05:11:12 pm
Guerra ai giovani

Massimiliano Di Giorgio

23 maggio 2020

Nella fortunata serie di libri e poi di film Twilight, quella dei vampiri e lupi mannari adolescenti, che ormai risale a qualche anno anno fa, a un certo punto fa la sua comparsa anche l’Italia. Nel secondo volume, “New Moon”, il vampiro Edward Cullen, il foverer 17enne di cui si innamora la protagonista Bella Swan, si reca a Volterra, in Toscana, per cercare la morte per mano dei Volturi.

Edward vuole farla finita perché crede che Bella sia morta. Ma la trama, qui, non è importante. Sono importanti invece i Volturi: esseri millenari, dalla pelle diafana e dai poteri immensi che sono considerato un po’ come la casa reale dei vampiri. Insomma, un gruppo di vecchi, potenti e sanguinari, a metà tra una setta e la Mafia.

Credo che Stephanie Meyer, l’autrice, sia riuscita a sintetizzare perfettamente l’immagine dell’Italia contemporanea: un Paese affascinante ma decrepito, terra di congiure e misteri, dove vecchi potenti non vogliono cedere neanche di un po’ il loro potere. E dove i giovani hanno sempre meno spazio pubblico e più che raccontare, vengono raccontati.

Ovviamente la questione è più complessa. Non è soltanto la partita vecchi contro giovani, che qualche anno fa qualcuno provò a vendere per giustificare la riforma del sistema pensionistico, dando contro agli anziani che rubano il futuro alle nuove generazioni. Gli anziani ovviamente non sono tutti uguali, a partire dal reddito e dalle opportunità, dallo stato di salute.

E c’è anche da tenere in conto la questione dello sfruttamento economico di una generazione priva di garanzie, precarizzata, da parte di un sistema imprenditoriale che sembra anteporre la ricerca del profitto a qualsiasi considerazione sociale.

Ma una questione generazionale, anzi, una guerra contro i giovani, esiste, eccome. E oggi anche la vicenda dell’epidemia sta sottolineando questo conflitto, e la “resistenza strisciante dei giovani.

Partiamo da un dato: secondo l’Iss l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARSCoV-2 è di 80 anni (la mediana è di 81). Solo l’1,1% aveva meno di 50 anni (e in gran parte con altre patologie gravi preesistenti).

Questo non significa ovviamente che i giovani non si ammalino e non possano morire. Questo non significa che la vita delle singole persone non sia importante. E certamente senza il coronavirus sarebbero vissute più a lungo.
Ma il dato è che le vittime del virus sono in grandissima parte decisamente anziane (e spessissimo con altre patologie: cosa nient’affatto strana, in pazienti anziani). A ciò va aggiunta la circostanza che un’ampia fetta di queste persone sono morte in case di riposo.
Questo ovviamente, ripetiamolo, non deve indurre a sottovalutare la pericolosità del virus. Però non ha neanche senso – o meglio, ha un senso preciso: quello di fare allarmismo e di soggiacere alle proprie paure – descrivere il Covid come una catastrofe cosmica, inafferrabile, contro cui non si può nulla, un nemico invisibile e senza pietà.
Non è così, per fortuna. Per fare un confronto, l’influenza H7N9, uccide circa un terzo delle persone contagiate, l’H5N1 ancora di più.

E qui veniamo ai giovani, su cui l’incidenza di letalità del virus è certamente assai bassa, minima (il rischio zero come è noto non esiste). In questa fase sui giovani, che sono soprattutto giovani adulti, si sta abbattendo un’ondata di riprovazione perché accusati di comportarsi in modo irresponsabile, dandosi ritrovo in piazza dopo due mesi di confinamento, e di propagare così il virus.

Di altri giovani e giovanissimi, quelli che frequentano le scuole e che da due mesi fanno lezione online per qualche ora – e neanche tutti – invece non si parla quasi, ma non è che sia meglio: vengono considerati in ogni caso untori che mettono a rischio adulti e anziani. Oppure un peso per chi se ne deve occupare, cioè in gran parte le madri, allontanate così dalla produzione (che è un altro problema italiano, quello della disparità dei generi: per cui raccontiamo storie di donne in carriera e grandi professioniste, che però spesso non amano essere chiamata avvocata o direttrice, ma avvocato e direttore, perché temono di essere sottovalutate; mentre poi c’è un esercito di altre donne la cui vita ruota attorno prioritariamente alle necessità quotidiane della famiglia, al lavoro “riproduttivo”).
Insomma, le scuole non vanno riaperte.

I giovanissimi e gli adolescenti restano interessanti per la pubblicità, visto che orientano i consumi delle famiglie. Però se poi scendono in piazza per la questione del clima, come è successo nell’ultimo anno, gli si rinfaccia di non essere credibili perché sono troppo consumisti.
Pochi anni fa, invece, i giovani erano criticati perché apatici, non interessati a cause importanti, non come i loro fratelli maggiori (ormai nonni, a dire il vero) del 1968, del 1977, o anche di quegli sfigati del 1985 e della “Pantera” (movimento studentesco di cui praticamente non è rimasta traccia, come del mitico felino fuggito da uno zoo da cui aveva preso il nome). E quando però occupavano – e occupano ancora, più raramente – spazi abbandonati per farne centri sociali, quante critiche. Mentre i centri anziani, con il loro corredo di burocrazia, di serbatoi elettorali, etc. sono una necessità riconosciuta.

Contemporaneamente, questo è il Paese dove ci si straccia le vesti per la riduzione del numero di giovani e si propongono assurde politiche di natalità che non hanno alcun effetto. Perché quando in Italia la mediana dell’età è 46,3 anni, la più alta della Ue (il dato della Commissione Europea è del 2018, e mediana vuol dire che metà della popolazione era più giovane e metà più vecchia) significa che si vive certamente di più, ed è un bene, anche se bisognerebbe poi sapere anche come si vive, e non solo quanto.
Ma significa anche che la natalità non crescerà mai particolarmente. Perché poi, ricerche e report alla mano, i migranti che arrivano si adeguano rapidamente, anche per numero di figli, ai costumi locali.
Del resto, tutta la retorica sul necessario aumento dei giovani è soprattutto un riflesso sulla necessità di rimpinguare le casse dell’Inps perché i conti tengano e si paghino le pensioni, in quello che rischia sempre di più di assomigliare a un gigantesco schema Ponzi.

Il problema non è solo nostro, certo, è molto diffuso in Occidente (e in Giappone, dove non a caso si è sviluppato il fenomeno preoccupante degli hikikomori, che è insieme una forma di ribellione). Negli Stati Uniti, per dire, l’ultima competizione tra i Democratici per la nomination alle presidenziali sembrava una gara al centro anziani, pur se pochi anni fa la star era il “giovane” Barack Obama.

Al contrario di quanto prevedeva un fortunato romanzo di fantascienza del 1967 che ispirò anche un film, “La Fuga di Logan”, la percentuale di giovani fino a 24 anni sull’insieme popolazione mondiale non è arrivata a percentuali folli, nonostante i numeri di Africa e Asia, mentre cresce invece quella degli anziani. Il romanzo distopico prevedeva un futuro di sovrappopolazione, tale da imporre la regola dell’eutanasia obbligatoria a 21 anni. Non mi pare che ci sia alcun rischio. Ma che il terreno esista, per una ribellione giovanile, non lo escluderei.

Consentitemi di esagerare: la socialità per strada di questi giorni potrebbe essere letta come una forma di resistenza giovanile. Proprio la generazione che è cresciuta con Internet, con la cultura delle relazioni online (in fondo, anche di questo sono stati accusati negli ultimi anni: di estraniarsi, di dedicarsi troppo al virtuale e poco al mondo fisico), ha bisogno di incontrarsi in piazza, senza paura, anche solo per dimostrare di esistere.


Da - https://www.glistatigenerali.com/scuola_societa-societa/guerrai-giovani/
3  Forum Pubblico / OPINIONISTI e GIORNALISMO D'INCHIESTA. / MICHELE SERRA Gli assembramenti sono tanti inserito:: Maggio 26, 2020, 05:06:29 pm
Rubrica L'amaca
Gli assembramenti sono tanti

21 MAGGIO 2020

DI MICHELE SERRA

La movida - specie se sotto le finestre di casa - ha tutte le caratteristiche per risultare odiosa a chi non ne sia parte. Rimanere impigliati con l'automobile in certi bivacchi giovanili di vicolo o di piazzetta mette ansia quanto incappare nelle greggi transumanti, non puoi avanzare e neanche retrocedere, devi solo spegnere il motore e aspettare che le pecore passino.

Ciò detto, e aggiunto che la movida è stata impareggiabile fonte di ispirazione della mia attività satirica di ieri, di oggi e di domani (un classico del ridicolo, insomma), non è giusto che la pubblica esecrazione, in fatto di assembramenti, si concentri sulla sola movida, ormai trattata alla stregua di proterva processione di devoti alla morte. Ci sono crocchi di anziani senza mascherina, davanti ai bar, che in pochi metri quadrati concentrano sputacchi quanti ne basterebbero per un congresso di epidemiologia. E festose riunioni di famiglia, grigliate multiple, bagordi tra congiunti, che meriterebbero la censura dell'Oms almeno quanto l'assalto al guacamole e alle olive ascolane nei baretti fighetti dei Navigli.

Il virus, a differenza di noi, non ha etica. Intacca indifferentemente le processioni religiose e lo struscio in cerca di seduzione, il concerto punk e il Tedeum affollato. Quale sia il movente dell'assembramento, lui è sempre invitato. E dunque la movida, in questo senso, non è più scellerata di un corteo di prefiche che accompagna il feretro, o di cinefili in coda per vedere Godard. Assembrarsi per futili motivi o per le ragioni più alte non cambia la ruvida sostanza igienica: non bisogna assembrarsi, né a vent'anni per tracannare porcate, né a ottanta per giocare a ramino.

Da - https://rep.repubblica.it/pwa/rubrica/2020/05/21/news/l_amaca_gli_assembramenti_sono_tanti-257307396/
4  Forum Pubblico / DOMANISMO: l'IERI, l'OGGI e il DOMANI per i GIOVANI. / Si devono leggere anche i retrogradi seminatori di zizzania e di rancore. inserito:: Maggio 26, 2020, 05:03:38 pm
La Fiat non c’è più ma di soldi ne chiede ancora

Max Rigano
23 maggio 2020

La Fiat non c’è più ma di soldi ne chiede ancora “Non abbiamo una politica industriale in Italia. Con il Coronavirus abbiamo avuto l’opportunità di un rilancio che non c’è stato perché l’incompetenza in questo momento governa.” Marco Bentivogli, Segretario nazionale Fim Cisl e Alfredo Altavilla, ex Chief operating EMEA CFA, in un dibattito organizzato da Alleanza Civica a Milano, hanno fortemente polemizzato con l’Esecutivo Conte. La polemica nasce dalla richiesta che FCA, ha fatto al Governo italiano: 6,4 miliardi di Euro. Da qui, immediate le polemiche. Una società con sede legale a Londra e fiscale in Olanda, chiede soldi all’Italia?

Anche in questo caso è stato interessante nel dibattito ascoltare la risposta di merito di Altavilla: “Ogni impresa di automotive prima del Covid aveva un ammontare che poteva oscillare dai 13 ai 50 miliardi di Euro. Per ogni mese da Febbraio in poi le perdite sono state da un minimo di 4 a un massimo di 9 miliardi, al mese. Insomma fatti i conti manca il cash- flow, alle aziende.” “E se manca quello vuol dire che chi produce auto non potrà venderle alle concessionarie che hanno fatto registrare un -85% a Marzo e un -97% ad Aprile,” ha detto Costanza Musso Ad di Grendi. Insomma se non cambia il modo di gestire la nostra economia e la nostra politica industriale continueremo a non capire cosa sta accadendo sui mercati internazionali.

“L’Euro Diesel 6, ha aggiunto Bentivogli, inquina meno delle ibride e di molte macchine di nuova generazione: ma non è ‘cool’ dirlo. Anzi si nasconde che produce più CO2 un allevamento intensivo di mucche che non una macchina diesel. Per non parlare dell’elettrico in Italia. Sapete quante sono le pile di ricarica veloce (quelle che caricano le macchine in 15 minuti nda) in Italia per le macchine? In totale, quattro.” Insomma dal dibattito voluto da Franco D’Alfonso che rappresenta il mondo dei civici a Milano, appare controversa e ideologica la scelta di polemizzare su questa richiesta, che non guarderebbe ai numeri.

”Serve uno scatto di etica pubblica, un recupero della dottrina Olivetti, ha aggiunto ancora la Musso, in cui l’impresa si fa per le persone. Ricordando che un’azienda sceglie di stare nei contesti in cui gli permettono di stare meglio, per cui l’Italia dovrebbe domandarsi come fare a riportare in Italia FCA” Senza dimenticare il vero problema: “La fusione tra FCA e PSA è stata decisa senza sia stato interpellato il nostro governo”, aggiunge ancora Bentivogli. Il libero mercato, il capitalismo, ha preso il sopravvento. Andando oltre gli stessi governi. Il primato della politica non c’è più. E forse questo il punto da cui partire

Da - https://www.glistatigenerali.com/governo/la-fiat-non-ce-piu-ma-di-soldi-ne-chiede-ancora/
5  Forum Pubblico / NOI, CITTADINI e POPOLAZIONE avversari della PARTITOCRAZIA. / E questo forse sarà il grande stravolgimento del post-Covid. inserito:: Maggio 26, 2020, 04:59:18 pm

""Confido in intuizioni geniali, da parte della politica e della scienza. Anche come fare cinema dipenderà dalla scienza. E questo forse sarà il grande stravolgimento del post-Covid".""

-----
Io penso che anche la VITA-bella dipenderà dalla scienza, aspettare l'evoluzione degli umani fa correre troppi rischi.   

Anche questo ce lo ha insegnato il Coronavirus.

ciaooo
6  Forum Pubblico / NOI, CITTADINI e POPOLAZIONE avversari della PARTITOCRAZIA. / La mafia non vince sempre. inserito:: Maggio 26, 2020, 04:53:10 pm
Commento Coronavirus

La mafia non vince sempre
21 MAGGIO 2020

Come combattere corruzione e usura: il rischio è che la criminalità organizzata approfitti della crisi da pandemia per espandersi anche nell’economia legale. Ma Stato e società civile hanno strumenti preziosi per impedire ai clan di trarre profitto dalle “nuove opportunità” emerse con il Covid

DI GIUSEPPE PIGNATONE

In queste settimane molti osservatori hanno segnalato il rischio che le mafie approfittino della crisi determinata dalla pandemia per espandere non solo le attività criminali, ma anche la presenza nell'economia legale, al fine di riciclare denaro e di sviluppare le loro "relazioni esterne", ovvero quella rete di rapporti con imprenditori, politici, amministratori, funzionari e altre categorie che definiamo di solito "area grigia". Una rete che costituisce la vera forza delle mafie e che è basata su precisi calcoli di reciproca e inaccettabile convenienza.

È chiaro che per contrastare questi rischi sarà decisiva innanzitutto l'entità, l'efficacia e la rapidità delle azioni di sostegno ad aziende e famiglie, già adottate o preannunziate anche a livello europeo.

Non si può però condividere l'idea che la mafia sia invincibile e che i mafiosi siano i più capaci nell'elaborare raffinate strategie, tali da anticipare e piegare a proprio vantaggio i cambiamenti. Come ha scritto di recente lo storico Isaia Sales, "non c'è un cervello criminale unico che indirizza i mafiosi ad aggiornare le strategie quando "cambiano i tempi". I cambiamenti delle mafie sono invece necessitati o dalle risposte repressive o dalle nuove opportunità che a esse si presentano". E infatti tutte le mafie hanno vissuto, nella loro lunga storia, anche periodi di profonda crisi.

Sappiamo cosa occorre fare sul piano repressivo: nel rispetto assoluto delle leggi, devono continuare senza cedimenti le indagini, i processi, le confische. Ma lo Stato e la società civile hanno altri strumenti preziosi per impedire alle mafie di trarre profitto "dalle nuove opportunità" determinate dagli effetti disastrosi che la pandemia sta avendo e avrà sulla situazione economica. A questo fine è utile prefigurare le linee lungo le quali si potrà sviluppare l'azione delle cosche.

Innanzitutto, specie nelle regioni meridionali, le cosche sfrutteranno le difficoltà dello Stato per proporsi con una sorta di welfare alternativo a sostegno alle famiglie in difficoltà. Le cronache hanno già registrato, nelle borgate palermitane e napoletane, episodi di distribuzione di cibo e di piccole somme di denaro per far fronte alle necessità più urgenti. È così che le cosche consolidano consenso sociale e acquisiscono la disponibilità di nuova manodopera per le loro attività criminali. Un altro fenomeno, che interessa tutta Italia, è costituito dall'usura, un settore in cui la presenza delle mafie è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni.

Con riferimento a queste prime due aree di rischio, va detto che in Italia esiste una vasta e capillare rete di assistenza e solidarietà formata da parrocchie, associazioni confessionali e non, gruppi spontanei e altri riconducibili ai sindacati. È il cosiddetto Terzo settore, una risorsa preziosissima, formata da milioni di persone che conoscono capillarmente il territorio e i bisogni di chi lo abita e che perciò lo Stato può e deve valorizzare e sostenere.

Un'ulteriore linea d'azione delle mafie si basa sulla loro enorme riserva di liquidità, combinata con strategie più moderne e complesse.

Una strada già imboccata con la crisi del 2008 per finanziare, associarsi e infine impadronirsi con scalate apparentemente regolari, di imprese operanti anche in settori non tradizionali come la sanità e il marketing. Per evitare questo pericolo, gli imprenditori devono comprendere che interagire con le cosche non è un normale costo aziendale né una risorsa aggiuntiva e che, sia pure nella drammatica situazione attuale, non devono accettare questi anomali "finanziatori" nella speranza - infondata, come dimostrano le sentenze - di potersene liberare una volta migliorata la situazione dell'azienda. L'esperienza ci dice che, in casi come questi, è fondamentale per persone e aziende in difficoltà non essere lasciate sole a fronteggiare le avances dei mafiosi e che in più occasioni si è rivelato decisivo il ruolo di formazione, di supporto e di denuncia assunto dalle associazioni di categoria, molte delle quali hanno sottoscritto protocolli di legalità, e - per altro verso - dai sindacati, che pure conoscono la realtà in cui operano e hanno lo stesso interesse a non avere un mafioso come interlocutore.

Esempi di collaborazione tra istituzioni e soggetti economici, finalizzata a concordare le linee di condotta per minimizzare il rischio di contagio del virus sui luoghi di lavoro, si registrano già a livello territoriale. Sono iniziative ispirate alla trasparenza delle regole e al loro rigoroso rispetto, un metodo partecipativo che è uno strumento prezioso anche contro il contagio mafioso. Il Prefetto di una grande città del Nord ha indicato la "legalità a tutto tondo" come l'obiettivo di questa collaborazione, spiegando che "la responsabilità degli individui, nelle formazioni sociali, nelle organizzazioni del lavoro, nelle amministrazioni è determinante, ma è ugualmente vero che nessuno può pensare di farcela da solo". Ecco perché è necessario "trovare il coraggio di chiedere e offrire aiuto".

In questa prospettiva, sarebbe importante che le vittime dell'usura o quanti ricevano offerte sospette, denunciassero finalmente gli episodi che li riguardano, anche con l'appoggio delle associazioni antiracket e antiusura, specie in quelle aree del Paese, come il Centronord, libere dal controllo mafioso del territorio e dove, quindi, non si tratta tanto di vincere la paura, quanto di non abbassarsi a calcoli di convenienza. Forze di polizia e Procure hanno dimostrato di saper trattare con efficacia questi casi, secondo moduli idonei anche a tutelare il denunciante.

In questi contesti, è decisiva - come si è detto all'inizio - l'efficacia dell'intervento di sostegno. Il che porta a considerare gli ostacoli burocratici e il rifiuto di assumersi responsabilità da parte dei soggetti e degli enti preposti. Anche su questi temi giungono dalle cronache segnali contraddittori, spesso fuori dagli schemi usuali (Nord/Sud, pubblico/privato) e in genere tanto più positivi quanto più prevale il senso di un'azione comunitaria, che coinvolga il maggior numero dei protagonisti di una certa realtà sociale.

Su questo stesso terreno si colloca il tema dei controlli antimafia e anticorruzione. Bisogna uscire dallo schema - comodo perché deresponsabilizzante - secondo cui ogni erogazione di denaro pubblico debba essere preceduta e condizionata dall'espletamento di tali verifiche. Le drammatiche condizioni attuali chiariscono quanto sarebbe deleterio ritardare gli interventi, spesso d'importanza vitale per una famiglia o una impresa. I controlli previsti dalla legge dovranno però essere rigorosi e rapidi, così da consentire tempestivamente l'eventuale revoca degli aiuti e l'accertamento dei possibili risvolti penali.

Non meno importante sarà la semplificazione di adempimenti e procedure nella realizzazione delle opere pubbliche cui certo non si deve rinunziare per il rischio (concreto) di infiltrazioni mafiose. Vigilare per sbarrare la strada alle cosche, alle imprese da esse controllate o a esse vicine, spetta alla Pubblica Amministrazione, ma lo devono fare anche le grandi imprese aggiudicatarie degli appalti, che poi decidono subappalti e forniture. Si tratta di realtà economiche spesso di levatura mondiale, cui non dovrebbe essere consentito invocare la paura per giustificare cedimenti a mafiosi o a richieste tangentizie e che hanno strumenti normativi (codice antimafia, Modello 231) e operativi (collaborazione con lo Stato, indicatori di rischio, protocolli di legalità) per agire in totale correttezza. Naturalmente la legalità richiede investimenti, così come la sicurezza sul lavoro e la prevenzione sanitaria.

Come ogni crisi, la pandemia offre anche nuove occasioni. Lo Stato potrà coglierle per migliorare, o addirittura eliminare, leggi e prassi che ingessano il Paese e danno spazio a mafie e corruzione. I criminali, invece, tenteranno di aumentare ricchezze e potere sfruttando a loro vantaggio la crisi. Ma non è detto che debba andare così: dipende da noi.

Giuseppe Pignatone, Magistrato, ex procuratore capo di Roma, è presidente del Tribunale dello Stato Città del Vaticano

Da - https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/05/21/news/coronavirus_corruzione_usura_crisi_la_mafia_non_vince_sempre_pignatone-257309177/
7  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / PIETRO ICHINO alcuni articoli: ... inserito:: Maggio 24, 2020, 11:31:43 am

https://www.pietroichino.it/?p=55411

https://www.pietroichino.it/?p=55553

https://www.fondazionecorriere.corriere.it/iniziative/dallarticolo-18-al-jobs-act/
8  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / In giacca e cravatta il Salvini, per comunicare ufficialmente che: inserito:: Maggio 24, 2020, 11:29:04 am
Arlecchino Euristico.
21 maggio alle ore 13:04 ·

In giacca e cravatta il Salvini, per comunicare ufficialmente che:
nella ipotesi di entrare al governo con i 5Stelle, per risolvere i problemi "degli Italiani", ... lui non si tira indietro.
Che bravo!
Lui lo capisco ma ovviamente non lo condivido per me è un avversario, ... capisco anche il ritorno sotto la dipendenza della Lega, di quella parte dei 5Stelle che gli cederanno, forse era già un codicillo nella rottura di Contratto.
Troppe grane da risolvere a quel tempo, troppe cazzate rese evidenti dalle mille azioni da “sconvolti” commesse da entrambi, che però hanno logorato soltanto Di Maio … per insufficienza di patrimonio ovino.

Saranno invece tutte da capire le azioni e i comportamenti di partiti e movimenti nei confronti di tutto ciò che ruota intorno al ritorno a quella sgarrupata situazione, finalizzata evidentemente a predazione del potere.
Ciaooo

IO su  Fb
9  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / REPORT. Mie considerazioni dopo una LORO intervista-indagine. inserito:: Maggio 24, 2020, 11:26:19 am
Tutti sapevamo della “decimazione dei vecchi” e dei malati gravi, a cui sono stati costretti i sanitari MANDATI al "fronte", senza personale e senza mezzi adeguati.

Molti di noi si sono chiesti: ma almeno queste vittime, sono state aiutate a morire con dignità e senza sofferenze portate all’estremo?

Oppure i molti obiettori di coscienza nella sanità, hanno imperato nel loro incivile e assurdo Fideismo?

ciaooo
10  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / Spero che Report ci farà sapere di più e soprattutto che la Magistratura ci ... inserito:: Maggio 22, 2020, 12:11:55 pm
"Colossale marchetta elettorale", non stupirebbe dopo anni di simili attentati alla nostra serenità.

Spero che Report ci farà sapere di più e soprattutto che la Magistratura ci darà risposte.

Per il momento subiremo arroganza e complicità dei conservatori-neri e stupide timidezze di chi vuole prendere il posto di Conte e lo attacca di continuo.

Parenti serpenti? Boh.

ciaooo
11  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / Le Regioni (alcune di certo) hanno manipolato i dati! inserito:: Maggio 22, 2020, 12:10:18 pm
La falsità praticata da certi personaggi o enti o movimenti o partiti, è doppiamente dannosa alla comunità di Cittadini:

. perché disinforma portando a commettere errori una massa di persone che credono.

. Usare le falsità e l’odio crea pericolose divisioni che lungi dal voler costruire una realtà di parte, tendono a sgretolare l’esistente per scopi anti-italiani   

ciaooo
12  Forum Pubblico / ARLECCHINO EURISTICO scrive per i FUTURI FAN. / Allarme Inps: i morti sono 20.000 in più di quelli ufficiali inserito:: Maggio 22, 2020, 12:08:21 pm
Approfondimento Coronavirus
Allarme Inps: i morti sono 20.000 in più di quelli ufficiali

21 MAGGIO 2020
L’Istituto contesta i dati della Protezione civile. Migliora nella fase 2 la situazione in Lombardia

DI MICHELE BOCCI

La situazione della Lombardia migliora. È il primo, parziale, responso dei dati i analizzati dalla cabina di regia di ministero e Istituto superiore di Sanità per realizzare la seconda edizione del monitoraggio della fase 2. Dopo la prima analisi, che risale a sabato scorso, la Lombardia era una delle tre regioni considerate a rischio moderato. Le altre due erano Umbria e Molise ma come più volte detto anche dall'Istituto la loro situazione non era preoccupante, perché comunque il numero di casi era molto basso.

Per quanto riguarda la regione guidata da Fontana, il problema non era il numero di nuovi contagi, che in base ai parametri scelti dalla cabina di regia non preoccupano anche se restano di gran lunga i più elevati d'Italia, ma l'"alto impatto sui servizi assistenziali". Quel parametro, che si basa sulla percentuale di letti ospedalieri impegnati sul Covid rispetto al totale, sarebbe migliorato in questi giorni. Da venerdì scorso a ieri in Lombardia sono state dimesse 586 persone, circa il 14% del totale, e dalle terapie intensive sono usciti in 50. Anche per questo sono aumentati i posti per gli altri malati.

Probabilmente per questo la situazione è considerata meno grave. Sono comunque molti gli indicatori osservati dalla cabina di regia, in tutto 21 e hanno a che fare anche sulla rapidità a fare i tamponi e sulla capacità di comunicare dati completi ai fini del monitoraggio.
E' stabile il numero dei nuovi casi in Italia. Ieri sono stati 642, contro i 665 di mercoledì.

La Lombardia ne registra quasi la metà, 316, e cresce in un giorno di una ventina di diagnosi. Anche i numeri dei morti restano stabili. Ieri sono stati 156, cioè 5 meno del giorno prima, e per un totale che ha raggiunto i 32.486 decessi. Notizie positive continuano a arrivare dagli ospedali, dove calano i ricoveri, con un meno 355 in un giorno (le terapie intensive hanno segnato un -36). I ricoverati, che sono stati anche più di 30mila nei giorni più difficili, sono scesi sotto 10mila: 9.269.

Secondo l'Inps mancano quasi 20mila morti nel conteggio delle vittime della Protezione civile. "La quantificazione dei decessi per coronavirus, condotta utilizzando il numero di pazienti deceduti positivi fornito su base giornaliera dal dipartimento della Protezione civile - si spiega dall'Istituto - è considerata poco attendibile, in quanto influenzata non solo dalla modalità di classificazione della causa di morte, ma anche dall'esecuzione di un test di positività al virus". Si sottolinea come le rilevazioni di regioni e Protezione civile non tengano conto dei decessi avvenuti a domicilio.

Nello studio dell'Istituto si rilevano i decessi medi avvenuti negli ultimi cinque anni nei mesi da gennaio ad aprile e poi si osserva cosa è successo quest'anno. A gennaio e febbraio, come ormai noto, c'è stato un calo della mortalità, probabilmente perché l'influenza non è stata molto violenta. Ci sono stati infatti 10mila meno morti rispetto a quanto attesi.

A marzo ed aprile, invece, ci sono stati ben 46.909 morti in più. Visto che quelle per Covid sono state, in base ai dati della Protezione civile, 27.938, ci sono 18.971 decessi non previsti che devono in qualche modo essere classificati.

Inps quando sottolinea che "la distribuzione territoriale dei decessi strettamente correlata alla propagazione dell'epidemia e la maggiore mortalità registrata degli uomini rispetto alle donne è coerente con l'ipotesi che la sovra-mortalità sia dovuta a un fattore esterno, in assenza del quale una eventuale crescita di decessi dovrebbe registrare delle dimensioni indipendenti sia dal territorio che dal sesso".

Da - https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/05/21/news/allarme_inps_i_morti_sono_20_000_in_piu_di_quelli_ufficiali-257309999/
13  Forum Pubblico / In ITALIA la DEMOCRAZIA Completa è ancora da RAGGIUNGERE. / Un patto per un nuovo orizzonte, deve innanzitutto riconoscere le differenze ... inserito:: Maggio 18, 2020, 06:40:07 pm
Un patto per un nuovo orizzonte, deve innanzitutto riconoscere le differenze sostanziali tra due Poli socio-culturali, non necessariamente partitici:

  1) il Polo Conservatore, con al suo interno e a confronto tutte le diverse sfaccettature socio-culturali, ma in armonia tra loro.   

  2) Il Polo Progressista-Riformista, con al suo interno e a confronto tutte le diverse sfaccettature socio-culturali, ma in armonia tra loro


Tutto il chiacchiericcio furbetto gestito dalla partitocrazia per pascolare greggi e predare risorse del Paese, deve essere tenuto fuori dai giochi tra i due Poli.
Oppure mantenuto dentro ognuno dei Poli ma sotto la propria responsabilità politico-giudiziaria, ... (per esempio: se l'onorevole PincoPallino ruba 29 milioni o anche meno, la responsabilità non è più soltanto personale ma lo è anche del Polo di appartenenza, che ne risponderà in solido e non in rate ultra-decennali). 

ggiannig
14  Forum Pubblico / Il MONITORE di Cittadini in uno Stato Democratico. / IL CAPITALISMO questo eterno manipolato ... inserito:: Maggio 18, 2020, 06:37:32 pm

Le corrette definizioni


http://www.treccani.it/enciclopedia/capitalismo/
15  Forum Pubblico / La Nostra CULTURA è un RECINTO dove Incontrare le ALTRE. / Luis Sepulveda. "Ha portato per il mondo le ferite della dittatura" inserito:: Aprile 20, 2020, 06:58:46 pm
"Ha portato per il mondo le ferite della dittatura"

Ad HuffPost il ricordo di Erri De Luca dello scrittore Luis Sepulveda, morto di coronavirus: "Compagno di idee condivise e fraternità"

By Giuseppe Fantasia

Erri De Luca e Luis Sepulveda

In ogni sua intervista o nei tanti incontri che faceva per il mondo, Luis Sepúlveda amava definirsi spesso “un cittadino prima che uno scrittore”. Quella stessa definizione ben si addice al suo collega Erri De Luca, al quale in molti e più volte lo hanno accostato per via delle battaglie intraprese e delle prese di posizione assunte in più campi. Nel giorno della sua scomparsa - avvenuta oggi a 70 anni, per via del Coronavirus - lo scrittore napoletano ha voluto ricordarlo così all’HuffPost. Poche righe mandateci via mail, ma intense, piene di verità, di dolore e di affetto.

“La dittatura cilena sparse ai quattro venti i suoi cittadini che avevano costruito il governo democratico del socialista Allende. Luis Sepúlveda e la sua compagna hanno portato nella loro vita in giro per il mondo le ferite di quel tempo di tirannia, omicidi, torture, fughe. Non diventarono cicatrici, rimasero ferite senza punti di sutura”.

“Oltre che scrittore da leggere al volo – aggiunge - Luis Sepúlveda è stato compagno di idee condivise e di fraternità. Mi sostenne durante il processo che affrontai a Torino per il sostegno dato alla lotta della Val di Susa. Ci siamo incontrati in varie occasioni letterarie, l’ultima al Salone di Torino un anno fa.

Ancora sento tra le mie braccia il suo lungo abbraccio”.

Da - https://www.huffingtonpost.it/entry/ha-portato-per-il-mondo-le-ferite-della-dittatura_it_5e984028c5b6a92100e3022a??ncid=newsltithpmgnews
Pagine: [1] 2 3 ... 406
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