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1  Forum Pubblico / INTESA OLIVO POLICONICO PIANO ITALO-EUROPEO di Ricostruzione e Sviluppo. / Editori Indipendenti NON FIORI, ma considerazione del Fisco e semplificazioni. inserito:: Giugno 01, 2024, 12:40:33 am
Gianni Gavioli
Amministratore

Nel treno delle Culture Occidentali, sul fondo di uno dei tantissimi vagoni, accasciati quasi tutti da problemi di sopravvivenza ricca di creatività, viaggiano immaginando lunghe distanze e librerie piene delle loro creazioni, nate e vissute "secondo senso e non secondo ragione, a guisa di pargoli" (Dante) gli editori e i loro libri stampati.

Pensano di viaggiare, questi Seminatori di Cultura Indipendenti, quindi liberi e piccoli dal punto di vista economico, come si addice a Imprenditori delle periferie, lontane dalle serre super dotate e attrezzate, dove fetono le raccomandazioni dei centri di potere.
Lo pensano, dal loro primo libro, di viaggiare grazie e per, i loro libri prodotti e poco venduti, ma in realtà sono fermi da sempre.

Io penso che se l'Olivo Policonico si farà, una delle prime cose di cui ci si dovrà occupare, sarà ridare alla Cultura più dello spazio che Interessi di bassissimo livello etico, sociale e politico hanno falcidiato.

Gli Editori Indipendenti e i loro Autori saranno tra i primi, su quel treno del rinnovamento, a dover essere aiutati a s . . . salire.
ggiannig
2  Forum Pubblico / L'ITALIA NON FATELA RIDURRE ad ARCIPELAGO di ISOLE REGIONALI E FEUDALI. / Clelia Vanna Buonaiuto Si, i luoghi, le persone, ci riconosciamo tutti in ... inserito:: Maggio 30, 2024, 05:28:17 pm
Clelia Vanna Buonaiuto

Si, i luoghi, le persone, ci riconosciamo tutti in quei giorni terribili, vissuti come in un incubo. Al Comune fummo tutti precettati, da subito. Io non ho fatto ritorno a casa se non dopo più di un mese, solo per fare una doccia. Sono stata notte e giorno presso il centro di accoglienza dove arrivavano le persone per essere assistite in qualsiasi modo, molti arrivavano seminudi e senza neanche le scarpe, alcuni venivano trasportati con le jeep dei soldati, altri da elicotteri che per giorni lavorarono per recuperare i sopravvissuti. Ogni giorno, insieme con i soldati andavo a portare l'acqua ai volontari, arrivati da tutta l'Europa, che scavavano anche con le mani pur di fare presto. Erano passati tre anni da quando avevo redatto il Piano di Protezione Civile e, come una nuova Cassandra si avverò tutto, le frane si verificarono negli stessi punti descritti nel Piano, con tutte le peggiori conseguenze per le vittime e i sopravvissuti. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare tanto, nessun giudice può addossare colpe di fronte a fenomeni del genere, che stranamente, dopo si verificarono in
più parti del mondo. Sarno diventò un esempio, un apripista per cominciare a parlare più fortemente della tutela dell'ambiente e della terra. Sono passati 26 anni e io ancora non riesco ad addormentarmi senza pensare a quei pianti ininterrotti delle persone colpite e dalle perdite subite. Ma il tempo è il nostro nemico, molti, loro malgrado, hanno dovuto superare tutto l'orrore e il dolore. Ma io credo, anzi sono sicura, che nessuno ha dimenticato.

da FB - 5 maggio 1998 le frane a Sarno.
3  Forum Pubblico / LA CULTURA, IL MONDO DEL LAVORO, I GIOVANI, L'AMBIENTE, LA COMUNICAZIONE ETICA. / Giambattista Vico (1668-1744) è stato uno dei più grandi filosofi italiani di... inserito:: Maggio 30, 2024, 05:21:00 pm
Etica e morale
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Giambattista Vico (1668-1744) è stato uno dei più grandi filosofi italiani di tutti i tempi, eppure è ancora poco conosciuto e apprezzato dal grande pubblico. La sua opera più famosa, “La Scienza Nuova”, è un capolavoro di erudizione, fantasia e intuizione, in cui Vico propone una visione originale e rivoluzionaria della storia, della cultura e della conoscenza umana.
Vico fu il primo a concepire l'idea della pluralità delle culture, cioè il fatto che ogni popolo ha il suo modo di pensare, di esprimersi, di credere, di agire, che non può essere ridotto a una legge universale o a un modello razionale. Questo significa che il suo pensiero è in sé anti-totalitario, perché riconosce il valore e la dignità di ogni forma di vita umana, senza imporre una verità assoluta o una morale superiore.
Vico fu anche colui che vide i limiti del sapere scientifico, che si basa sull'osservazione e sulla misurazione dei fenomeni naturali, ma che non può spiegare il senso e il significato delle opere umane, come la poesia, la religione, il diritto, la politica. Per questo, Vico propose una scienza nuova, basata sul principio che l'uomo può conoscere solo ciò che ha fatto, cioè le sue creazioni culturali, che sono il frutto della sua fantasia e della sua ragione.
Vico fu infine colui che creò l'estetica, l'antropologia, la sociologia, la mitologia, e che anticipò molti concetti e problemi che saranno sviluppati solo secoli dopo da altri filosofi, come Kant, Hegel, Croce, Gentile, Berlin. Per questo, Vico può essere considerato un genio, un profeta, un miracolo della cultura italiana.
A rendere omaggio a questo grande pensatore è Marcello Veneziani, che ha scritto “Vico dei Miracoli”, un libro appassionato e appassionante, in cui racconta la vita e l'opera di Vico seguendo le sue tracce nei luoghi in cui visse e insegnò, a Napoli e a Vatolla, e mettendo in luce le sue intuizioni miracolose, che lo hanno reso un precursore dell'ermeneutica, della filosofia della storia, della critica della modernità.
Veneziani scrive con stile chiaro e coinvolgente, senza rinunciare alla profondità e alla competenza filosofica, e riesce a trasmettere al lettore la sua ammirazione e il suo entusiasmo per Vico, invitandolo a scoprire o a riscoprire un autore che ha molto da insegnarci ancora oggi, in un'epoca di crisi e di confusione dei valori e delle identità.
“Vico dei Miracoli” è un libro che merita di essere letto e diffuso, perché restituisce a Vico il ruolo di grande maestro del pensiero italiano, e perché ci offre una chiave di lettura della nostra storia e della nostra cultura, che non può prescindere dalla ricchezza e dalla diversità delle esperienze umane.

Marcello Veneziani, “Vico dei miracoli”
https://amzn.to/49CNJcp

4  Forum Pubblico / LA NOSTRA COLLINA della più BELLA UMANITA', quella CURIOSA. / Personaggi noti da tempo, . . . inserito:: Maggio 29, 2024, 11:50:21 pm
Benetton, il Comitato Vittime del Ponte Morandi: schifati dall’intervista al fondatore. Basta dare le colpe ai manager

Posta in arrivo

ggiannig <ggianni41@gmail.com>
mar 28 mag, 08:16 (1 giorno fa)
a me

https://www.milanofinanza.it/news/benetton-il-comitato-del-ponte-morandi-schifati-dall-intervista-al-fondatore-202405261907294874
5  Forum Pubblico / L'ITALIA NON FATELA RIDURRE ad ARCIPELAGO di ISOLE REGIONALI E FEUDALI. / Renzi Sul redditometro hanno fatto un errore da mediocri, questo governo è... inserito:: Maggio 25, 2024, 11:29:51 pm
Renzi: «Sul redditometro hanno fatto un errore da mediocri, questo governo è in folle»

Di Maria Teresa Meli
Il leader di Italia viva: questo esecutivo è in folle, sa solo annunciare sui social

NEW
Matteo Renzi, cosa pensa di questa vicenda del redditometro?
«L’ennesimo errore di un governo mediocre. C’è un problema di metodo e merito: nel metodo nessuno a Chigi e al Mef si è accorto del pasticcio del decreto e questo la dice lunga sul funzionamento della macchina di Giorgia Meloni, a cominciare dal ruolo del sottosegretario Mantovano. Nel merito, con una sola mossa Meloni ha sconfessato decenni di battaglia per un fisco amico e, come se non bastasse, ha pure mentito dicendo che era colpa del governo Renzi. Pensavo fosse Giorgia e invece era Pinocchio. Con il nostro governo noi eliminammo dal redditometro la media spese Istat, il meccanismo diabolico che il governo Meloni voleva reintrodurre. Una misura illiberale e statalista che vessa inutilmente i contribuenti. Il governo, in confusione, dovrebbe abbassare le tasse e invece aumenta la burocrazia».
Secondo lei il governo è in affanno ?
«È in folle, per utilizzare l’espressione delle macchine con i vecchi cambi manuali: non portano a casa un solo risultato. C’è una premier che comunica bene, che anche per questo farà un buon risultato alle Europee, ma c’è un governo che non porta a casa un solo risultato. Hanno scambiato la Gazzetta ufficiale con Twitter. A loro basta annunciare le riforme con un post per pensare che tutto sia arrivato, ma le uniche norme che sono arrivate in Gazzetta ufficiale sono il decreto Rave e il decreto Ferragni. Non c’è traccia di una riforma che sia una e anche sulla giustizia, vedrete, non si farà nulla. Meloni è una buona influencer e una pessima premier».
Tajani punta alla doppia cifra … a quanto pare voi moderati che venite dal centrosinistra non riuscite a conquistare quei voti…
«I conti li farei dopo le elezioni: con Berlusconi era Forza Italia, con Tajani è Debolezza Italia. Sbandiera i sondaggi come fosse un grillino, ma per il momento ci sono solo vuoti e mediocri slogan offerti all’opinione pubblica. Sulle tasse, sulla giustizia e sulla cultura liberale, Forza Italia poteva fare la differenza in questa maggioranza, ma è totalmente a rimorchio dei sovranisti e di Meloni».


Il Pd sembra privilegiare i rapporti con Conte e Avs. Secondo lei i riformisti dem resteranno nel partito ?
«Il Pd andrà meglio del previsto, perché i riformisti sono candidati in tutte le circoscrizioni e dunque faranno valere la forza delle preferenze, ma quello che è certo è che Elly Schlein con il risultato che otterrà sposterà ulteriormente a sinistra gli argomenti del partito. Se, come io credo, Stati Uniti d’Europa farà un buon risultato e se, come io credo, la Cgil raccoglierà le firme, il momento chiave della nascita di un vero partito riformista in Italia, di una sorta di Margherita 2.0, sarà con il referendum sul Jobs Act tra qualche mese. Lì si vedrà chi tra i riformisti avrà il coraggio di lasciare il Pd e iniziare con noi e i delusi da Forza Italia una strada nuova».

Alla guida della commissione Europa secondo lei ci sarà di nuovo von der Leyen ?
«Si scrive Tajani si legge Ursula, si scrive Stati Uniti d’Europa si legge Draghi. La riconferma di Ursula è il sogno di Forza Italia, ma è l’incubo delle aziende italiane: chi vota Forza Italia, vota Ursula von der Leyen, la donna che non ha saputo riformare l’Europa, ma che soprattutto ha messo in ginocchio le aziende italiane, con il Green deal. Secondo me chi vuole bene ai posti di lavoro in Italia spinge per Draghi presidente della commissione. Potrebbe fare anche il presidente del consiglio europeo ma su questo vedo ben posizionato anche il socialista Antonio Costa che ho incontrato qualche giorno fa a Lisbona».

L’Italia dovrebbe riconoscere la Palestina ?
«Riconoscere la Palestina adesso è un atto ideologico, privo di forza politica. Noi dobbiamo arrivare ad attuare il principio dei due popoli, due Stati e possiamo farlo con un’operazione complessa ma giusta che abbia il proprio fulcro nell’Arabia Saudita e negli accordi tra Riad e Tel Aviv. Tutti i Paesi arabi devono riconoscere il diritto di Israele ad esistere e contemporaneamente finanziare la nascita della Palestina. Con i soldi dati alle scuole, non ad Hamas. Se questo accadrà — con un primo ministro israeliano diverso — sarà un passo decisivo verso la pacificazione e l’equilibrio dell’area. Ma detto che io non sono convinto di Netanyahu, il fatto che si mettano sullo stesso piano Netanyahu e Hamas, Israele e Hamas, è una vergogna, una bestemmia per utilizzare le parole come sempre illuminate di Liliana Segre».

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Da - https://roma.corriere.it/notizie/politica/24_maggio_25/renzi-redditometro-intervista-6ba72463-4bca-489c-a220-a105732dbxlk.shtml?bsft_clkid=1fda6d44-854c-4e9f-a1cf-18f2b651441c&bsft_uid=f02a4890-ff86-4bda-b333-0a8a473c8f8a&bsft_mid=d8a3b7b5-617b-4c25-a910-68bff28178bc&bsft_eid=cb5ed262-7f3d-26bc-76ff-8d85e75453dd&bsft_txnid=eb66bef4-fab6-4ea5-a689-6814ddf3defb&bsft_utid=f02a4890-ff86-4bda-b333-0a8a473c8f8a-Newsletter_COR_ORE12&bsft_mime_type=html&bsft_ek=2024-05-25T10%3A00%3A59Z&bsft_aaid=72bb9dec-3452-4075-a63c-0f8d60246a1e&bsft_lx=4&bsft_tv=117
6  Forum Pubblico / SOCIALESIMO Prolegomeni della DEMOCRAZIA prima del SOCIALISMO. 20/02/2022 / Immoderati è una rivista online di informazione, cultura e società. inserito:: Maggio 25, 2024, 11:27:05 pm
Immoderati è una rivista online di informazione, cultura e società.
Il nostro obiettivo è quello di offrire uno spazio dove sia possibile dialogare offrendo analisi e contenuti utili al dibattito pubblico, senza vincoli tematici. Gli unici limiti previsti dalla linea editoriale sono il rispetto per gli altri e le loro opinioni, l’educazione, e il rigore logico e fattuale.
Riteniamo un dovere offrire questo spazio, nella speranza che possa contribuire ad arricchire sia i lettori che gli articolisti. Siamo convinti della necessità di un approccio aperto e umile alla complessità dei temi che il giornalismo oggi deve affrontare. Crediamo che una certa comprensione su come funziona il mondo si possa ottenere solo esponendosi alla diversità di prospettive informate.
Sia perché la verità oggettiva non ci è data, ma va ricercata tramite un processo che necessita di cooperazione, discussione e revisione, sia perché anche in caso di disaccordo pensiamo sia necessario sapersi confrontare con pensieri che si discostano da quelle personali. Riteniamo inoltre essenziale a questo fine l’essere in grado di sostenere in modo civile e pacifico un confronto con opinioni che si discostino da quelle personali.
Pensiamo di dover fare la nostra parte, mettendo a disposizione un luogo virtuale in cui interagire costruttivamente grazie a punti di vista variegati ma pur sempre strutturati e fondati su fatti e logica. Ci discostiamo dall’atteggiamento molto diffuso di prediligere la partigianeria aprioristica alla comprensione della realtà. Rifiutiamo gli slogan partitici e abbracciamo riflessioni ragionate, complete e ricche di sfumature. Lo scopo è quello di svolgere un servizio utile, che consenta di migliorare gradualmente la nostra conoscenza e la nostra capacità di rapportarci col mondo in cui viviamo.
La metafora piratesca ci accompagna sin dalla nostra nascita, nell’ormai lontano 2014. La Redazione di Immoderati si identifica nel Galeone Pirata che, motivato dall’amore per la scoperta, il pensiero e l’avventura, affronta i mari in tempesta del dibattito caratterizzato dal populismo, dall’approssimazione e dall’arroganza.
Siamo liberi, poiché Immoderati è da sempre un’organizzazione indipendente, slegata da partiti e ideologie di bandiera e unicamente finanziata da contributi volontari privati.
Siamo perennemente in viaggio, in mare aperto, perché il nostro amore per la conoscenza ci spinge all’esplorazione continua di nuove idee e mondi.
Pirati, perché quando la superficialità diventa legge, la pirateria diventa un dovere.
È doveroso puntualizzare che a fianco dell’entusiasmo per la visione del progetto di Immoderati, ci accompagna anche la consapevolezza dei nostri limiti. Senza la pretesa di mostrarci onniscienti, puntiamo con dedizione al costante miglioramento, alla nostra crescita e allo sviluppo di idee valide. Anzitutto, teniamo a mente che il dibattito di qualità è una questione di metodo. Con Immoderati ci impegniamo a garantire un approccio metodologico che possa sfociare in riflessioni di valore intellettuale, senza pretendere di riuscirci sempre, ma avendo questo obiettivo come stella polare. Siamo consapevoli che un approccio contrario porta al nulla. Tra il nulla spicca il poco; e il poco non basta per affrontare le sfide che spettano a un essere umano.
Da - https://www.immoderati.it/manifesto-immoderati/
7  Forum Pubblico / O.P.O.N. Opinione Pubblica Organizzata Nazionale, di DEMOCRATICI PROGRESSISTI. (Dopo 11 maggio 2024). / Ponte si o Ponte NO? inserito:: Maggio 25, 2024, 11:22:48 pm
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Antonio Prejano

Questo comunicato per chi continua a propagandare bugie sulla fattibilità dell'attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria mediante ponte a campata unica

COMUNICATO DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA:
Noi che parliamo una sola lingua, quella della Scienza e dell´Ingegneria, affermiamo che il ponte sullo Stretto non è una storia di sprechi, ma al contrario è una impresa che ha portato all´Italia ed alla comunità scientifica internazionale uno straordinario bagaglio di specifiche conoscenze multidisciplinari che sono state riconosciute ed oggi ricercate in tutto il mondo. Siamo consapevoli che non spetta alla Scienza e all´Ingegneria stabilire se costruire un ponte o meno, ma compete loro difendere un progetto se infondatamente bistrattato con conseguenze che potrebbero determinare la dissipazione di un grande patrimonio ingegneristico, scientifico e socioeconomico ad oggi consolidato in un progetto definitivo. Siamo altresì consapevoli della necessità di richiamare l´attenzione sulla realtà dei fatti, per superare posizioni troppo spesso retoriche e non basate su criteri tecnici e scientifici. Lo straordinario lavoro svolto da un grande team internazionale, a guida italiana, al quale hanno partecipato studiosi ed istituzioni scientifiche tra i più autorevoli del mondo, nonché leader mondiali nella progettazione di ponti sospesi e nella realizzazione di grandi opere, rischia oggi di essere definitivamente perso. Trascinando con sé tutte le importanti ricadute in termini di sviluppo e coesione territoriale italiani. I più autorevoli ambienti scientifici internazionali hanno riconosciuto che il progetto del Ponte ha saputo conseguire tutti gli obiettivi prefissati, in particolare quelli relativi a sicurezza, efficienza e continuità di servizio, durabilità, e ricadute socio-economiche. Particolare rilievo rivestono gli aspetti relativi a stabilità aerodinamica, percorribilità ferroviaria, risposta sismica, benefici ambientali, riqualificazione di ampie aree urbane fortemente degradate, né si può mancare di sottolinearlo straordinario contributo in termini occupazionali e di sviluppo dei territori interessati. Per la complessa progettazione e realizzazione del Ponte sono state progressivamente ampliate le competenze, adottando soluzioni originali e innovative che hanno consentito uno straordinario progresso delle tecniche di progettazione dei nuovi grandi ponti sospesi nel mondo. Dagli Stati Uniti ad Hong Kong, dalla Corea all´Indonesia e ovunque sono programmati ponti sospesi di grande luce, i progetti di ponte si richiamano al Messina type. La struttura predisposta è costantemente all´attenzione del mondo. Altrettanto significativo è il notevolissimo know how acquisito in termini di gestione di grandi progetti complessi. Gli studi per il Ponte hanno inoltre reso disponibile per la comunità scientifica un patrimonio altrimenti impensabile di conoscenza sull´Area dello Stretto dal punto di vista sismo genetico, meteo-marino, idrogeologico, ambientale, trasportistico. Il Ponte è pronto ad essere costruito. Il progetto è stato sviluppato in dettaglio, controllato e verificato. Decidere sulla sua realizzazione spetta ora alle Autorità del Governo italiano. Da studiosi esprimiamo l´auspicio che non vadano perdute per l´Italia le preziose conoscenze acquisite che hanno portato al progetto del Ponte il riconoscimento del mondo e della comunità scientifica internazionale.
Prof. Ing. Giulio BALLIO Emerito di tecnica costruzioni, già Rettore Politecnico Milano
Prof. Ing. Claudio BORRI Direttore del CRIAVIC e Ingegn. Civile Università di Firenze
Prof. Ing. Fabio BRANCALEONI Ordinario Scienza delle Costruzioni Università Roma Tre
Prof. Ing. Stefano BRUNI Ordinario Meccanica Applicata Politecnico Milano
Prof. Ing. Sascia CANALE Ordinario Strade, Ferrovie, Aeroporti Università Catania
Prof. Ing. Raffaele CASCIANO Ordinario Scienza delle Costruzioni Università della Calabria
Ing.. Giovanna CASSANI Direttore Tecnico Rocksoll Spa
Prof. Ing. Alberto CASTELLANI già Ordinario Costruzioni in zona sismica Politecnico Milano
Prof. Ing. Piero DASDIA Ordinario Tecnica Costruzioni, V. Rettore Università Pescara
Prof. Ing. Giorgio DIANA Emerito e Dirett. Galleria del vento CIRIVE Politec. Milano
Prof. Ing. Ezio FACCIOLI già Professore di Ingegneria Sismica Politecnico Milano
Ing. Ian FIRTH Director Flint Neill Ltd. Inghilterra
Prof. Niels J. GIMSING Emerito Technical University of Denmark Danimarca
Prof. Ing. Mic.le JAMIOLKOWSKI Emerito Geotecnica Politecnico di Torino
Ing. Dyab KHAZEM PMC Suspension Brigde Indip. Design Parson Group – USA
Ing. Mario LAMPIANO Presidente Eurolink SCpA
Ing. Allan LARSEN Chief specialist Aerodinamics COWI - Danimarca
Rag. Michele LEONE AD Eurolik SCpA Arch. Daniel LIBESKIND Studio Architettura - USA
Ing. Peter LUNDHUS Managing Director Sund & Baelt - Danimarca
Prof. Ing. Giuseppe MANCINI Ordinario Tecnica Costruzioni - Politecnico Torino
Ing. P.paolo MARCHESELLI Project Manager Eurolink SCpA
Prof. Ing. Giuseppe MUSCOLINO Ordinario Scienza Costruzioni Università Messina
Prof. Ing. Agostino NUZZOLO Ordinario Trasporti Università di Roma Tor Vergata
Ing. Klaus H. OSTENFELD Esperto di ponti già CEO COWI A/S - Danimarca
Ing. Ettore PAGANI Responsabile progettazione Eurolink SCpA
Ing. Anton PETERSON Senior Vice Presidente COWI A/S - Danimarca
Prof. Ing. Alberto PRESTININZI Ordinario Geologia Applicata - Università Roma La Sapienza
Prof. Ing. Giuseppe RICCERI Emerito di Geotecnica Università di Padova
Ing. Aldo SAULLE Project Manager Parson - USA
Ing. Christofer SCOLLARD Chief Project Manager Buckland & Taylor - Canadà
Ing. Kenneth SARZAN PMC Suspension Brigde - Parson Group - USA
Prof. Ing. Enzo SIVIERO Ordin. Tecnica Costruzionie Progetto Ponti IUAV Venezia
Ing. Peter SLUSZKA Vice Presidente Ammann & Whitney - USA
Prof. Ing. Giovanni SOLARI Ordin. Ingegn. Civile e Architettura Università Genova
Ing. Yasutsugu YAMASAKI Progettista Ponti sospesi Ishikawagima - Giappone
Prof. Ing. Alberto ZASSO Ordinario Meccanica Applicata Politecnico Milano
Dott. Roberto ZUCCHETTI Coordinatore Area Economia dei Trasporti CERTeT - Bocconi
8  Forum Pubblico / "OLIVO POLICONICO". IDEE DAL TERRITORIO A CONFRONTO. / Non é pessimismo la realtà di coloro che soffrono le cose che non vanno bene. inserito:: Marzo 28, 2024, 12:12:52 pm
Non é pessimismo la realtà di coloro che soffrono le cose che non vanno bene.
I Milanesi.
Attrarre investimenti e non riuscire nel dare SERENITA' ai Milanesi a chi giova?
Occorre l'uno e l'altro se non si é capaci di ottenerli, si passa la mano, anche se la gente subisce in silenzio.
Soprattutto si deve parlare con la gente, e non vantarsi di risultati parziali utili soltanto a una parte della Città, spesso non la migliore.
ggg
9  Forum Pubblico / DOMANESIMO. PACE ATTIVA E SUDDIVISIONE IN POLI D'INTERESSE, SARA' IL DOMANI DEL MONDO. / La Pace Attiva in un N.O.M. é incompatibile con i dittatori. inserito:: Marzo 28, 2024, 11:52:24 am
DOMANESIMO. N.O.M. NUOVO ORDINE MONDIALE di PACE ATTIVA.

Gianni Gavioli 
 
La Pace Attiva in un N.O.M. é incompatibile con i dittatori.
Non tanto per loro, facilmente eliminabili, quanto per le popolazioni che gli permettono di Predare il Potere e di soverchiare la loro Dignità di esseri umani pensanti.
Sono popolazioni deboli e inaffidabili, la Pace sarà un business mondiale, occorrono sicurezza e comunione di intenti.
Dal condominio, al paese, alle regione, alle nazioni sino al mondo la PACE sarà un processo serena delicatezza.

ggiannig
 IO SU FB.
10  Forum Pubblico / "OLIVO POLICONICO". IDEE DAL TERRITORIO A CONFRONTO. / L'Olivo Policonico (i vasi policonici sono un tipo di potatura nella ... inserito:: Marzo 25, 2024, 12:05:34 am
A Iole S. C. su FB.  -- 

L'Idea che io ho in mente (alla vecchia età di 82 anni, ma L’IDEA é più  recente) consiste nel far risorgere le tesi dell'Ulivo (troppe), rompendo con la sua triste storia, ma senza deturparne l'etica.

L'Olivo Policonico (i vasi policonici sono un tipo di potatura nella coltivazione dell'ulivo) senza le Correnti, perché nel Progetto da approvare NON sono accettate, prevede una Piattaforma virtuale per comunicare e dialogare con L'Opinione Pubblica, cioè la Gente, avrà interesse per la partecipazione di giovani, ma ha necessità di contributi di Maestri nell’Impegno, maturi.

ciaooo
11  Forum Pubblico / L'ITALIA NON FATELA RIDURRE ad ARCIPELAGO di ISOLE REGIONALI E FEUDALI. / Il SUD il Ponte non lo vuole adesso. Prima gli spettano altre infrastrutture. inserito:: Marzo 24, 2024, 11:49:53 pm
Usare pretesti utilizzabili come "panem et circenses" per il cattivo consenso, sono Armi di Distrazione di Massa", del più becero sfascismo, in circolazione da tempo, dei pensatori antiStato, AntiEuropei e AntiOccidentali , attivi da un paio di decenni.

Cos'altro scrivere, non facciamogli pubblicità.

Il SUD il Ponte non lo vuole adesso.
Prima gli spettano altre infrastrutture. 

ggg
12  Forum Pubblico / LA CULTURA, IL MONDO DEL LAVORO, I GIOVANI, L'AMBIENTE, LA COMUNICAZIONE ETICA. / «Sera del 2 luglio 1977, in casa Rol, presenti Remo ed Else Lugli e Nuccia Visca inserito:: Marzo 24, 2024, 11:36:28 pm
Gustavo Adolfo Rol
29 dicembre 2023  ·
Esperimento riferito da Remo Lugli:

«Sera del 2 luglio 1977, in casa Rol, presenti Remo ed Else Lugli e Nuccia Visca.
Rol ha promesso a Else e a Nuccia di tentare di avere due piccoli disegni di Braque e vorrebbe trovare un tema che possa ispirare un esperimento idoneo per un simile risultato. Chiede di suggerire un argomento. Else dice “l’amore”, Nuccia “la religione”, Remo “la fedeltà”. Rol fa estrarre due carte. Vengono un cinque e un asso che rapportati all’alfabeto danno una E e una A. Rol appare contrariato e avanza dubbi che non venga lo “spirito intelligente” di Braque. Pensa, anzi, che stia per tornare un incisore del ‘400 che si è già presentato la sera prima in una seduta nella quale aveva partecipato anche il duca di Bergamo, ma noi non eravamo presenti. “Amore e religione” dice Rol, “Adamo ed Eva, proprio come ieri sera. Ma non mi piace perché questo non adopera i colori, era un incisore e le incisioni fatte a grafite sono brutte”.
Comunque fa scegliere e piegare i fogli, metterli a nostra discrezione uno sull’altro. Chiede a me su quale deve avvenire l’esperimento e io indico il terzo cominciando da sotto verso l’alto. Rol lo fa prendere a Else e glielo fa infilare sotto il tappeto verde davanti a sé. “Tienci la mano sopra in continuazione” le dice. Rol si alza e va a prendere acqua, colori e pennelli. Su un piattino spreme piccolissime porzioni di nero, di rosso e di bianco. Si torna a sedere e, sempre in piena luce, comincia a conversare con qualcuno che non vediamo. Dice che non gli piace quello che sta per fare, perché privo di colore. Tace un momento come per ascoltare e dice: “Va bene, allora un bordo colorato in rosso e nero”. Poi borbotta: “De virium… No, de restauratione virium animae. È un libro del 1492, edito a Basilea. L’incisore è un certo Amerbach, forse Jeronimus. Il libro è rarissimo, credo ve ne sia una copia sola al mondo. Questa che avremo è la riproduzione di una incisione su legno che è in questo volume”.
Rol comincia a disegnare in aria con una matita. Tratti che risulteranno alterati rispetto al disegno che apparirà, ma è evidente che i gesti vogliono essere soltanto una grossolana traccia. Poi con i pennelli, mossi nel vuoto, finge di contornare il disegno. “È fatto” esclama. Else, che non ha mai tolto la mano dalla carta posta sotto il tappeto, dice che non ha sentito nessuna vibrazione o variazione né alcunché di strano. Alza il tappeto e apre il foglio. Appaiono due uguali disegni, simmetricamente disposti e come visti specularmente, ognuno di cm 6,5 per 7,5. Rappresentano Adamo ed Eva tra i quali c’è un arberello carico di mele al cui tronco si attorciglia un serpente coronato e ridente. Le figurine, minuziose e ben disegnate hanno il gusto, l’atteggiamento e il tratto delle incisioni di quel tempo. I disegni sono ambedue contornati da una cornicetta ad acquarello in nero e rosso, a chiari motivi rinascimentali, una fascia che racchiude motivi a zig zag e agli angoli un mazzetto di quattro foglie forse di acanto o alloro. I due disegni vengono separati con la forbice e Rol ne dà uno ad Else e uno a Nuccia, le quali ovviamente sono ben felici del dono. Rol prepara poi un passe-partout su cui scrive: “De reformatione virium animae Basel 1492. Proprietà Remo ed Else Lugli”, la sua sigla e la data, 2-7-77. Gli chiediamo se l’apporto della sera prima era uguale e Rol risponde di sì: mancava soltanto il bordino».

(da: Lugli, R., "Gustavo Rol. Una vita di prodigi", 2008, pp. 67-69; l'immagine del disegno – che era quello di Else – qui è con la cornice originale messa in seguito (inedita))
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Da FB 1 marzo 24
13  Forum Pubblico / N.O.M. NUOVO ORDINE MONDIALE e STATI UNITI d'EUROPA. / Confermata la morte del giornalista Gonzalo Lira, detenuto in Ucraina dal ... inserito:: Marzo 17, 2024, 11:33:04 pm
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RUSSIA  13 gennaio 2024

Confermata la morte del giornalista Gonzalo Lira, detenuto in Ucraina dal regime di Kiev

La Redazione de l'AntiDiplomatico
 
Confermata la morte del giornalista Gonzalo Lira, detenuto in Ucraina dal regime di Kiev
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Il giornalista cileno-statunitense Gonzalo Lira, che copriva il conflitto in Ucraina ed era critico le pratiche del regime di Kiev, è morto in una prigione ucraina, secondo quanto riferito da diverse fonti, che citano il padre. Successivamente, il Dipartimento di Stato USA e il Ministero degli Esteri cileno hanno confermato la sua morte.
"È stato torturato, vittima di estorsione, tenuto in isolamento per 8 mesi e 11 giorni e l'ambasciata statunitense non ha fatto nulla per aiutare mio figlio. Il responsabile di questa tragedia è il dittatore Zelenski, con il consenso di un presidente statunitense rimbambito, Joe Biden", ha scritto il padre.
Secondo la lettera pubblicata dal giornalista Alex Rubinstein, Lira aveva una polmonite bilaterale, uno pneumotorace e un caso molto grave di edema. Nella lettera si legge che le malattie si sono aggravate a metà ottobre e le autorità carcerarie lo hanno ignorato fino al 22 dicembre.
"Gonzalo Lira, padre, dice che suo figlio è morto all'età di 55 anni in una prigione ucraina, dove era detenuto per il reato di aver criticato i governi Zelenski e Biden. Gonzalo Lira era un cittadino statunitense, ma l'amministrazione Biden ha chiaramente appoggiato la sua detenzione e la sua tortura", ha scritto il giornalista statunitense Tucker Carlson sul suo account X.
Dopo le prime notizie sulla sorte del giornalista, il Dipartimento di Stato nordamericano ha confermato a Sputnik che Gonzalo Lira è morto in Ucraina. Tuttavia, si è rifiutato di fornire ulteriori informazioni, citando la necessità di rispettare la famiglia del defunto.
Lira viveva a Kharkov e curava un blog con lo pseudonimo di "CoachRedPill", ma è passato ai commenti su YouTube dopo lo scoppio del conflitto ucraino. Nel maggio 2023 è stato arrestato dal Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU) con l'accusa di "screditare" le autorità e le forze armate ucraine.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha ricordato che questa non era la prima volta che Lira scompariva, poiché il 15 aprile 2022 era stato arrestato da membri dell'SBU.
Per poi aggiungere che "hanno confiscato i suoi computer portatili e lo hanno privato dell'accesso a tutti i suoi account, ma poi lo hanno rilasciato a causa dell'ampia pubblicità che i media hanno dato alla sua scomparsa".
La Russia è convinta che le autorità del regime di Kiev siano le principali responsabili della morte del giornalista cileno-statunitense, ha dichiarato la rappresentanza diplomatica russa presso le Nazioni Unite.
Secondo i diplomatici di Mosca, gli Stati Uniti, alleati dell'Ucraina, cercheranno di mettere a tacere la morte del loro cittadino, che criticava la politica occidentale.
Diverse personalità pubbliche, secondo quanto riporta Sputnik, hanno fatto reagito alla morte in un carcere del regime di Kiev di Gonzalo Lira.
"L'amministrazione Biden avrebbe potuto recuperare Gonzalo Lira con una telefonata, ma non ha mosso un dito. Il governo ucraino sapeva quindi di poter agire impunemente. Tuttavia, la pura sfacciataggine di uccidere un cittadino statunitense in custodia rivela un regime criminale", ha denunciato l'uomo d'affari, autore e investitore David Sacks.
Il miliardario statunitense Elon Musk ha risposto a questo messaggio, definendo la situazione "un disastro".
Il figlio dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Donald Trump Jr, ha affermato di sperare in una copertura adeguata dell'accaduto da parte dei media statali, ma si è detto sicuro che questo non accadrà mai.
"Quindi ora permettiamo ai nostri beneficiari di assistenza sociale stranieri come Zelenski di uccidere i nostri cittadini e i nostri giornalisti?", ha chiesto Donald Trump Jr.
L'inazione del governo statunitense nel caso di Gonzalo Lira ha fatto arrabbiare anche lo scienziato e analista economico statunitense Chris Martenson, che ha definito l'amministrazione Biden "pura malvagità e un disastro morale".
“Gonzalo era uno dei buoni, assassinato da un dittatore da quattro soldi e dalla negligenza degli Stati Uniti”, ha poi aggiunto.
"Gonzalo Lira è morto oggi in una prigione ucraina per la sola colpa di essere un giornalista che voleva che il mondo conoscesse la vera natura del regime nazista in Ucraina (...) Voleva solo la verità, voleva solo la giustizia. Riposa in pace amico mio", ha affermato l’analista Angelo Giuliano.
Iln commentatore politico statunitense, Jackson Hinkle, ha affermato che la situazione di Gonzalo Lira lo ha ispirato a "esporre la verità sull'impero guerrafondaio degli Stati Uniti".
"Non dimenticherò mai ciò che Zelenski e il suo governo nazista ucraino ti hanno fatto per volere dell'amministrazione Biden. Sei stato imprigionato, torturato, e infine ucciso per aver detto la verità", ha denunciato Hinkle.
Il primo vicepresidente della Commissione per lo sviluppo dei Mass Media e delle Comunicazioni di Massa della Camera civica russa, Alexandr Malevich, ha proposto di candidare il giornalista al Premio mondiale per la libertà di stampa. "Presenteremo la nostra candidatura all'UNESCO nei prossimi giorni".

Da –
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-confermata_la_morte_del_giornalista_gonzalo_lira_detenuto_in_ucraina_dal_regime_di_kiev/45289_52314/
14  Forum Pubblico / O.P.O.N. OPINIONE PUBBLICA ORGANIZZAZIONE NAZIONALE. INDIPENDENTE. / Di falsità, di odio e di cattiveria, si parla troppo poco. inserito:: Marzo 17, 2024, 11:29:05 pm
Di falsità, di odio e di cattiveria, si parla troppo poco.
La nostra società ne è piena, ma l'indifferenza non ci difende da coloro che la praticano, la cattiveria.

Ci sono al potere "personaggi" che la cattiveria e l'egoismo egocentrico l'hanno scritte in faccia.
Democraticamente dobbiamo far sciacquare quelle bocche, risanare quei cervelli e dopo lavare quelle facce da physique du rôle, ormai sgualcito.

Dobbiamo imparare a distinguere, non accettare provocazione e difenderci con gli strumenti istituzionali che le Forze dell’Ordine e la Magistratura sono incaricate di attivare a difesa dei cittadini. 
ggiannig

Io su FB il 1° marzo 2024
15  Forum Pubblico / SIAMO DIFFERENTI e DIVERSI, UGUALI nei DIRITTI e DOVERI, DIVISI in CATEGORIE SOCIALI. / Oggi l'unica cosa che possiamo fare è divertirci come ci viene, ed è ... inserito:: Marzo 04, 2024, 12:08:00 am
Post della sezione Notizie
Roberto Cocchis
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Ieri sera ho partecipato a una delle tante surreali iniziative culturali messe in piedi da Marco Palasciano a Capua.

Nella dimessa ma affascinante, e soprattutto gelida, cornice di palazzo Fazio, ci è stato presentato un work in progress, ossia il romanzo storico che Wanda Marasco, autrice della scuderia Neri Pozza e candidata al premio Strega nel 2017, sta scrivendo sulla figura di Ferdinando Palasciano. È venuta proprio l'autrice, con i suoi fogli dattiloscritti e le sue correzioni a matita, a leggercene un capitolo intero.
Poi, ovviamente, si è passati a quella sorta di teatro senza soggetto, recitato a braccio, improvvisato e interattivo, che è sempre la cifra principale del rapporto tra Marco e chi lo segue. Come sempre, per quanto interessante, è cominciato tardi ed è durato troppo, così gran parte dei convenuti se n'è andata mentre era ancora in corso. Il momento di maggior partecipazione, come prevedibile data l'ora e la temperatura, è stato quello in cui è stato aperto il buffet, cui tutti avevano contribuito con qualcosa.
Per qualche ragione che dovrà essere indagata prima o poi, le occasioni conviviali tra persone che si conoscono ma si frequentano poco riescono sempre benissimo, perché mancano sia la diffidenza dell'estraneità sia la sguaiatezza dell'eccessiva confidenza. Nemmeno l'Aglianico e il prosecco che hanno annaffiato le portate hanno scalfito il nostro aplomb.
La contemporanea presenza di un altro evento presso un centro di yoga e culture orientali poco distante, che prometteva a sua volta un buffet macrobiotico, ha fatto sì che alcuni dei partecipanti si muovessero tra le due sedi in modo da essere presenti in entrambe al momento giusto.
L'occasione è stata buona anche per essere premiato quale secondo miglior amico di Marco nell'anno precedente (l'ambitissima classifica dell'Amicarium) e nominato vicepresidente onorario dell'Accademia Palasciania, una sorta di Regno di Redonda che anziché nei Caraibi è localizzato a Capua. Nonché per rivedere qualche amico perso di vista e incontrarne di nuovi.
Si direbbe che, in confronto a un salotto letterario ufficiale o a uno spettacolo a pagamento con tanto di diritti SIAE, certe iniziative culturali rappresentino qualcosa di molto povero, diciamo pure un po' pezzente. Eppure la Storia ci insegna che una importante parte della cultura che ci è stata tramandata nei secoli ha preso forma e si è diffusa soprattutto in questo modo. A noi manca essenzialmente il momento in cui lo spettacolo della cultura diventa business, ossia qualcosa che ha preso forma solo tra la fine del XIX secolo e il XX e poi si è imposto tramite la televisione. Ossia qualcosa che è molto importante per l'idea di cultura che si fanno le persone estranee ad essa, molto influenzata dai suoi risvolti commerciali, ma non per la cultura di per sé.
Di iniziative come le nostre ce ne sono sempre state tante, ce ne sono ancora tante, poche sono state tramandate ai posteri ma ciò è dipeso da circostanze differenti da quelle più strettamente connesse al business investito.
È possibilissimo che le antologie scolastiche (ammesso che esistano ancora la scuola e le antologie), tra tre o quattro secoli, tramandino il ricordo delle nostre serate in una saletta gelida, con la pizza casereccia e le patatine dell'Eurospin, anziché quello di kermesse per le quali si spendono milioni e dietro le quali si svolgono chissà quali trame per accaparrarsi fette di mercato. Non possiamo certo saperlo oggi.
Oggi l'unica cosa che possiamo fare è divertirci come ci viene, ed è esattamente ciò che abbiamo fatto.

Da Facebook del 25 febbraio 2024
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