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1  Forum Pubblico / EDIZIONI del FOGLIO CLANDESTINO / Doppia esposizione. Berlin 1985-2015: un viaggio tra luoghi, volti e accadimenti inserito:: Febbraio 03, 2016, 06:17:30 pm
DOPPIA ESPOSIZIONE. BERLIN 1985-2015
di Natascia Ancarani

Un saggio narrativo e fotografico racconta criticamente le trasformazioni della capitale tedesca  in un periodo decisivo della sua storia.


Doppia esposizione. Berlin 1985-2015 è un'opera in cui confluiscono il saggio narrativo e il racconto fotografico. In essa l’autrice Natascia Ancarani ricostruisce la trasformazione di tre quartieri berlinesi dal 1985 ai nostri giorni scegliendo di descrivere alcuni luoghi esemplari come Potsdamer Platz, Bernauer Straße, Prenzlauer Berg, Kreuzberg. Tale ricerca mostra in forma critica le metamorfosi della capitale tedesca «come una doppia esposizione in cui la città scomparsa traluce ancora dalla città appena ricostruita».  Si tratta di una sorta di viaggio tra luoghi, volti e accadimenti che fa emergere la complessità del rapporto tra presente e passato configurando la città anche come «organismo memoriale».

Il testo è corredato da un’ampia documentazione fotografica con 134 fotografie di Michael Hughes, Wolfgang Krolow, Elda Papa e Wilhelm Klotzek., dai saggi Berlino futura di Franco Romanò e Il rammendo di Mnemosyne di Sergio Lagrotteria e da una sezione di testi poetici ispirati alla città tedesca: Kunze, Czechowski, Celan, Heym, Szymborska.
In particolare nel 2013 l'autrice ripercorre con la fotografa pavese Elda Papa i quartieri della capitale tedesca alla ricerca di luoghi che ancora potevano segnalare gli ultimi bagliori del passato o la sua scomparsa definitiva.
Con Doppia esposizione. Berlin 1985-2015 le Edizioni del Foglio Clandestino, microeditore di poesia e narrativa breve, inaugurano ufficialmente la nuova collana Gleis 13, che ospiterà opere in cui il saggio narrativo dialoga con la documentazione fotografica.
Il volume può essere acquistato (senza spese di spedizione) scrivendo a redazione@edizionidelfoglioclandestino.it  oppure con il codice ISBN in qualsiasi libreria indipendente; sulle principali librerie on-line come: Satellite Libri, Maremagnum, Goodbook, Ibs, Webster e Libreria Universitaria.

"Ogni libro è per noi estremamente importante, unico per il lavoro che ci ha portati fino alla carta, per tutto il tempo e il dialogo che costituiscono la radice di ogni lavoro editoriale, che porta ad un frutto per noi sempre saporito e felice agli occhi e all'anima. Questo nuovo libro è frutto di un lavoro coordinato e profondo, è fatto di ricerca, mai fredda, di memoria e sogni, di passi nelle città, è un libro che non distoglie mai lo sguardo... ve ne accorgerete fin dalle prime pagine" ha affermato Gilberto Gavioli responsabile editoriale delle Edizioni del Foglio Clandestino.

La recensione di Micol De Pas su Icon/Panorama http://icon.panorama.it/eventi/berlino-passato-futuro/
La recensione a cura di Silvia Pio su Margutte http://www.margutte.com/?p=14583



DOPPIA ESPOSIZIONE. BERLIN 1985-2015
di Natascia Ancarani
con 134 fotografie di M. Hughes, W. Krolow, E. Papa e P. Woelck

Collana Gleis 13 – 1 – 320 pagine – 20 €uro – 21 x 21 cm. – ISBN 978-88-940190-1-8
Grafica di Donatella D’Angelo.
In copertina: Torre della televisione e Nikolaiviertel. Gru. Berlino Est, 1985. Fotografia di Peter Woelck
Retro copertina: Mitte, Tucholskystraße. Palazzo velato, Berlino, 1 Agosto 2013. Fotografia di Elda Papa

2  Forum Pubblico / EDIZIONI del FOGLIO CLANDESTINO / ON S’EST RECONNUS, PARIS. Una storia per immagini e poesia... inserito:: Dicembre 07, 2015, 06:23:25 pm
ON S’EST RECONNUS, PARIS

Una storia per immagini e poesia, dentro le atmosfere di Parigi, vissute e immaginate.
Taccuino fotografico di Giuseppe Varchetta con 84 istantanee parigine
Narrazione di Nerina Garofalo

ISBN 978-88-940190-0-1
Milano/Roma, Edizioni del Foglio Clandestino

On s’est reconnus, Paris è il taccuino fotografico di Giuseppe Varchetta accompagnato da una narrazione di Nerina Garofalo, pubblicato dalle Edizioni del Foglio Clandestino. Comprende 84 fotografie parigine scattate in bianco e nero, analogico da Giuseppe Varchetta, a Parigi, fra la metà degli anni ‘70 ed oggi.

Una piccola opera affascinante, un incontro casuale sfocia in un sogno senza tempo.

La sala di un cinema d’essai è il pretesto di una storia per immagini e poesia, dentro le atmosfere parigine, vissute e immaginate; le fotografie si sovrappongono ai fotogrammi di Truffaut.

«Nell’antica sala parigina per cinema e concerti, resa quasi deserta dai preparativi serali della vigilia di Natale, due uomini di età forte siedono in quinta fila, parlano piano fra loro in italiano ed hanno ognuno, al sicuro al proprio lato, cappotto, cappello e un piccolo bagaglio. Al termine di una permanenza che li aveva visti impegnati, per ragioni di lavoro, in un breve soggiorno nella capitale di Francia, si erano incontrati all’aeroporto dopo aver perso per un soffio l’ultimo volo serale che li avrebbe riportati, se il caso non si fosse messo in mezzo, al caldo e agli affetti delle rispettive case di città. Non sapendo come trascorrere le poche ore che li separavano dal volo del mattino, avevano deciso di restare insieme, di tornare in città e d’impegnare le ore in una sala d’essai. Dal buio fitto, la sala rischiara e si riempie di voci per le immagini in luce da un film di Truffaut, Jules et Jim. L’amore per il cinema li accomunava da sempre. Sarebbe stata un’ottima vigilia. [...]».

All’opposto del racconto ‘Lo sconosciuto’ di Stig Dagerman (in I giochi della notte, Iperborea, 1996 e 2011) in cui un uomo non riesce più a riconoscersi nei suoi ricordi per immagini, la ragazzina protagonista del sogno condiviso, attraverso le fotografie che scopre progressivamente, prova ad immaginare la propria vita futura e felice…


Giuseppe Varchetta, psicologo dell’organizzazione, dopo una lunga esperienza nell’area della formazione è stato professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove opera tuttora come cultore della materia. Membro della consulta scientifica dell’Associazione Italiana Formatori, fa parte del Comitato direttivo della rivista «Educazione Sentimentale». Fotografa “da sempre”, coltivando con la propria macchina fotografica alcuni temi d’elezione: la relazione utente-arte contemporanea, il paesaggio e l’arte urbani, il lavoro organizzativo, il ritratto “a mano”. Lavora esclusivamente in bianco e nero, con macchine analogiche Leica e Nikon. Il suo sito è all’indirizzo: www.giuseppevarchetta.it.
Nerina Garofalo è una narrative thinker. Si occupa di formazione e consulenza alle imprese. In ambito narrativo ha fondato e coordina il Laboratorio di scrittura short Ed e il network Indigos Project. La sua prima raccolta è La circoncisione delle parole (Format, 2008). Nel 2013 ha curato con Gianmario Lucini l’Antologia Il Ricatto del Pane (CFR Edizioni). Come autrice è inserita in alcune antologie di poeti contemporanei. Un suo racconto è uscito sul numero 22 della Rivista «Educazione Sentimentale» (Franco Angeli, 2014). Coordina in rete progetti di scrittura partecipata, alcuni blog e matrici di sogno sociale.

Un breve estratto dal testo


La strofa tratta dalla canzone “Le tourbillon de la vie”, cantata da Jean Moreau nel film Jules et Jim: «On s’est connus, on s’est reconnus, / On s’est perdus de vue, / on s’est r’perdus d’vue / On s’est retrouvés, on s’est réchauffés, / Puis on s’est séparés» è stata utilizzata per far giocare le fotografie col racconto.

I testi che introducono e accompagnano le fotografie, i “Canti”, gli esergo fra parentesi quadre e la sequenza narrativa proposta per l’allestimento delle immagini sono una narrazione di Nerina Garofalo.


Street opera, Paris
«La felicità si racconta male perché non ha parole.
Ma si consuma, e nessuno se ne accorge»
(voce narrante)
[In ogni vita che voglia compiersi
la malinconia vive paritaria alla gioia.
Ogni persona, per saperlo davvero,
dovrebbe, per qualche
tempo, trasferirsi a Parigi]
pag. 29

On s’est connus
«Il vero orrore è quello di un mondo in cui è proibito leggere,
dunque è proibito conoscere, amare, ricordare».
[quando passeggio, ti incontro sempre a Parigi]
pag 93
L’aforisma è tratto dalla sceneggiatura del film Fahrenheit 451.


Il volume On s’est reconnus, Paris è disponibile nelle principali librerie on line, come Maremagnum, Goodbook, Ibs, Satellite Libri e Webster ma può essere richiesto semplicemente, tramite il numero di ISBN, in qualunque libreria indipendente. Scrivendo direttamente a redazione@edizionidelfoglioclandestino.it si riceverà il libro senza spese di spedizione.

3  Forum Pubblico / EDIZIONI del FOGLIO CLANDESTINO / FAÌVE (FAVILLE): il dialetto veneto per raccontare una storia di distacchi e con inserito:: Luglio 28, 2015, 12:11:58 pm
FAÌVE (FAVILLE): STORIA DI UN EDITORE CLANDESTINO E DI UN AUTORE INESISTENTE

È uscita il 15 giugno 2015, in occasione del compleanno eteronimico dell’autore FAÌVE (FAVILLE), Poesie per la Capitana la nuova raccolta poetica nata dalla penna del misterioso Evandro Della Serra (originario di San Donà di Piave), poeta e performer, pubblicata dalle edizioni del Foglio Clandestino per raccontare la storia di un’amicizia profonda attraverso la forza e l’immediatezza del dialetto.


FAÌVE (FAVILLE), POESIE PER LA CAPITANA non è un libro di poesie d’amore in senso classico. È una storia di distacchi e condivisioni, di tenerezze e lezioni di vita. È la storia di un’amicizia, in un dialogo che mai si interrompe con la destinataria della raccolta, la capitana, archetipo di un’amicizia possibile tra uomo e donna, del valore della donna raccontato con la forza e l’immediatezza del verso poetico.

L’USO DEL DIALETTO In questa raccolta poetica Evandro Della Serra racconta se stesso attraverso il dialetto di San Donà di Piave, una lingua nativa che meglio esprime la durezza di alcuni aspetti dell’esistenza, una scelta di efficacia, una radice che nasce dal contatto con la vita quotidiana del luogo. La sua scrittura non cerca di piacere, non è mezzo di abbellimento del reale e del mondo ma uno strumento per comunicare con gli oggetti che si hanno intorno, per misurarsi con se stesso e con gli altri.

NOTE SULL’AUTORE INESISTENTE Evandro Della Serra non esiste. Se esistesse sarebbe nato il 15 giugno del 1961, avrebbe avuto una vita travagliata e avventurosa. Ma non esiste. Quello che scrive le poesie al posto suo è un ignorantissimo, gretto indigeno della Piave di cui non val nemmeno la pena ricordare il nome. Gli studi del poeta si riassumono in breve: raggiunta la licenza elementare solo a suon di razioni di suino e altre regalie alla maestra, viene iscritto alla scuola della bauchera, ove rimarrà parcheggiato dieci lunghi anni, imparando praticamente «un casso», come ebbe a dire il suo povero padre, fortunatamente defunto senza vedere il suo figliolo nella, per così dire, maturità.

L’EDITORE CLANDESTINO Le edizioni del Foglio Clandestino nascono nel 2005 e attualmente operano nei settori della narrativa breve, poesia, traduzione e naturalia. La dimensione editoriale, derivata dall’esperienza dell’aperiodico indipendente Il Foglio Clandestino ne racchiude la filosofia originaria: passione per la letteratura e la scrittura e un profondo desiderio di condividerla.
CON GREENPEACE Per la scelta tipografica orientata verso l’utilizzo di carte ecologiche e riciclate in appoggio della campagna ‘Scrittori per le foreste’ Greenpeace, ha inserito le edizioni del Foglio Clandestino tra gli editori italiani più virtuosi, nella sezione ‘Amici delle foreste’.

IN CATALOGO Il catalogo ha raggiunto ad oggi i 20 titoli in una produzione che si muove tra la poesia e la narrativa breve. Dal successo della raccolta Poeti e Aforisti in Finlandia alla sua terza edizione, che ha avuto il patrocinio dell’Ambasciata finlandese ed è stato  presentato nella rassegna "Caffè Helsinki" da Iperborea a Mal di Terra del cantautore e poeta milanese Claudio Sanfilippo dalle Prove di nuoto nella birra scura del giovane Dario Bertini alla prolifica produzione del poeta siciliano Paolo Emilo Taormina. La pubblicazione è su invito. Nessun impegno economico per la stampa viene richiesto agli autori

Evandro Della Serra
FAÌVE (FAVILLE)

collana Interno 10 – 3 – 12x20 cm. – 128 pagine
10 €uro – isbn 978-88-940190-3-2
edizionidelfoglioclandestino.it
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it
Pagina facebook: edizioni del Foglio Clandestino
In copertina digital artwork dell’artista El Mod, Una poesia è una città in fiamme, 2015. Grafica di Donatella D’Angelo visual artist

Grazie al codice ISBN, i volumi possono essere facilmente ordinati su Ibs e Goodbook e le altre librerie on line, presso tutte le librerie indipendenti o direttamente alla casa editrice senza spese di spedizione. Le edizioni del Foglio Clandestino sono rappresentate da Licosa per la promozione dei titoli presso le biblioteche e il mercato estero.


PIANTOEA


Ghe vorie na cocoea dal mondo,
na preghiera scoltaa, na spiera
de speranza, na piera tiraa
in tel canal che no va a fondo.
Ma ne toca farse corajo da soii
e se impozoen su un carneval
na seca rua e cae de righe e foji,
par no pensar a sto vecio mal
che ne fa sentir rento na forfe
o tra na piantoea e el un falzin,
batui dai ani, maeani e destin
che squasi squasi no mi n’acorze,
parché so de verte qua co mi
e insieme se soriden vardandose
che sen el cantar de un canarin,
do vose che canta somejandose
se ciama, compagnando a crose,
se scolta, co el cuor no l’ha pase
e ride, e vive, e baea, e tase.

BATTIFALCE

Ci vorrebbe una tenerezza dal mondo,
una preghiera ascoltata, uno spiraglio
di speranza, una pietra lanciata
nel canale, che non affonda.
Ma siamo costretti a farci coraggio da soli
e ci impantaniamo in un carnevale
una secca stradina e calle di righe e fogli,
per non pensare a questo vecchio male
che ci fa sentire dentro una forbice
o tra il battifalce e la falce
battuti da anni, malanni e destino
che quasi quasi non me ne accorgo,
perché so di averti qui con me
e insieme ci sorridiamo guardandoci
che siamo il canto di un canarino,
due voci che cantano somigliandosi
si chiamano, accompagnando la croce,
si ascoltano, quando il cuore non ha pace
e ridono, vivono, ballano e tacciono.

Evandro Della Serra, Faìve (Faville), edizioni del Foglio Clandestino, 2015.
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