LA-U dell'OLIVO

Forum Pubblico => PROTAGONISTI (news varie su loro). => Discussione aperta da: Admin - Luglio 08, 2007, 12:11:19 pm



Titolo: Varie dall'Espresso... (1)
Inserito da: Admin - Luglio 08, 2007, 12:11:19 pm
RISERVATO da l'Espresso.


GUARDIA DI FINANZA
Fiamme biancazzurre

Ricucci cercava un aggancio al vertice della Finanza. E Lotito gli promise un aiuto  
All'ultima festa del corpo spiccava tra i presenti il presidente laziale Claudio Lotito. I rapporti con le Fiamme gialle del patron biancazzurro erano già emersi nell'inchiesta Ricucci. Un ex ufficiale dell'esercito, Vincenzo Tavano, sotto processo perché avrebbe avvertito Stefano Ricucci delle imminenti perquisizioni della Finanza, ha raccontato: "Un giorno viene da me Lotito e mi dice: chiama Ricucci che gli devo dire una cosa importante. Ricucci è venuto, si sono parlati ma io non ho assistito. Poi Ricucci mi ha riferito che Lotito gli aveva assicurato l'interessamento di un alto ufficale della Finanza per la sua inchiesta. Ricucci non mi ha detto chi fosse, ma il giorno dopo mi ha chiamato dicendomi che era una fesseria perché aveva fatto un controllo e quell'ufficiale era fuori ufficio". Ricucci ha confermato l'incontro, ma in versione minimalista: "Conosco da tanto tempo Lotito e gli ho detto che avrei voluto parlare con qualcuno della Finanza per spiegare le mie ragioni. Lotito conosceva il sottosegretario al Tesoro del governo Berlusconi, Maria Teresa Armosino, e quindi avrebbe potuto intercedere. A casa di Tavano si parlò delle persone che si sarebbero potute contattare: furono citati il generali Cerreta, Poletti e Speciale. Il giorno dopo Lotito mi disse che aveva preso contatto con il generale Cerreta e tutto era a posto e ci sarebbe stato un incontro, ma io verificai che Cerreta era malato e stava in Svizzera per curarsi. Quindi Lotito aveva detto una bugia". M. L.
 
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ALTA VELOCITÀ
Piange il Mugello
 
Là dove la Tav è all'opera non manca il consenso dei cittadini, ma i soldi del governo per mantenere le promesse di risanamento ambientale. È quanto sta succedendo sulla tratta appenninica, dove sono già stati posati 20 km di binari. Per curare le ferite causate al territorio del Mugello dall'infrastruttura mancano all'appello 55 milioni. Così il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, ds, ha scritto a Prodi una lettera di sollecito. Che ha un richiamo indiretto alla Val di Susa: "Intervenire sul Mugello curando le ferite dell'Alta Velocità è un'occasione per il governo per dare un segnale forte in campo nazionale: significa che le grandi opere si possono realizzare anche con il consenso della gente". M. La.
 
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AUTORI PRIMEDONNE
Infernale Naipaul
 
Corridoi della Milanesiana. Lo scrittore Alain Elkann conversa con l'amico premio Nobel Elie Wiesel. Gli racconta cosa gli è successo il giorno prima con un altro Nobel, il romanziere anglo-indiano V. S. Naipaul, noto per il carattere aspro. Elkann doveva intervistarlo al telefono per 'La Stampa'. Naipaul è stato odioso. Un disastro. Cosa sta scrivendo? "Nulla". Cosa legge? "Solo classici". Contemporanei? "Mai". Si sente inglese? "No". Indiano? "Macché". Cosmopolita allora? "Per nulla". Legge giornali? "Solo il 'Daily Mail'". La tv? "Mi fa male agli occhi". Frequenta scrittori? "Figurarsi, una perdita di tempo". Naipaul, già maldisposto, chiede a Elkann se ha sentito il suo intervento alla Milanesiana. No, risponde lui: non era ancora arrivato, non abita a Milano. "Se lo faccia dare da Elisabetta Sgarbi" (è il direttore del festival). Più tardi volentieri, dice Elkann, cortese. Naipaul è ormai ostile: "Lei non conosce la mia conferenza. Non mi domanda delle mie opere. Vuol dire che non è preparato. La prossima volta si prepari". Elkann prova ancora a ragionare. "L'intervista finisce qui", sentenzia Naipaul. Be', questa non si può dire un'intervista, si secca ora Elkann, io così non la pubblico. E infatti - finisce di raccontare a Wiesel - sulla Stampa non ne pubblicherà nemmeno un rigo. Ma dove siamo? Che razza di maniere.

E. A.
 
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MOVIMENTI
Loto continuo
 
Si tratta di un movimento politico. Ma non si colloca né a destra, né a sinistra. Piuttosto, in alto. Il Loto è stato fondato a Cesena da Luigi Ferrante, cinquantenne cesenate, piccolo produttore tv, seguace di Sai Baba (il discusso santone indiano)."In India, oltre un anno fa", ha raccontato il fondatore, "Sai Baba, mentre parlavamo delle difficoltà nelle quali si trova l'Italia, mi ha suggerito di creare un partito nuovo. Ho accettato la sfida, consapevole di aver scelto una strada lunga e piena di ostacoli, ma con la serenità di aver fatto la scelta giusta. Oggi contiamo centinaia di iscritti e stiamo facendo convention in ogni angolo del paese". C'è il simbolo, la sede ufficiale a Cesena, le date per le convention sul sito Internet (www.il-loto.it). Incontri si sono già svolti a Roma, Lecce, Torino, Venezia, Brescia, Monza, Bari, Ferrara, Pescara, Riccione, Brindisi. "Il Loto", spiega ancora Ferrante, "avrà diffusione nazionale. Nasce dal cuore di persone semplici ma determinate, muove dalla necessità di riportare nel mondo corrotto della politica quei valori spirituali che si sono persi. Credo che i principi sui quali deve fondarsi una società siano la verità, la rettitudine, la pace, l'amore e la non violenza. Quei principi che Baba mi ha insegnato a rispettare". G. Cap.
 
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VOLI DI STATO
Mai più aerei blu
 
Aerei di Stato per andare in vacanza? Per Franco Marini non se ne parla proprio. Benché abbia diritto a servirsi di uno dei lussuosi velivoli del 31 Stormo dell'Aeronautica, per recarsi a Edimburgo a far visita al figlio che lavora nella città scozzese il presidente del Senato ha preferito prenotare per sé e la consorte (pagando i biglietti) un volo di linea. Un rifiuto, quello di servirsi degli 'aerei blu' per i propri spostamenti privati, che ha un precedente: anche nelle scorse vacanze Marini preferì un volo di linea per andare con la moglie in Estremo Oriente. B. C.
 
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Resort Forte Braschi
 
La legge di riforma? Certo. Il trasferimento di uomini e funzioni al Sisde? Senza dubbio. Le nomine all'estero? Anche. Tutte questioni importanti per le 'barbe finte' del Sismi, ma in questi giorni la faccenda che tiene veramente banco a Forte Braschi si chiama 'Alloggiopoli'.

Il nuovo direttore del servizio, Bruno Branciforte, ha ordinato l'apertura di un'inchiesta interna per appurare se vi siano state irregolarità nella gestione degli alloggi di servizio. Durante il lungo regno di Nicolò Pollari, erano stati presi in affitto da vari enti pubblici oltre 50 appartamenti di pregio a Roma e dintorni. Erano finiti nella disponibilità dei collaboratori più fidati di Pollari, che pagavano canoni irrisori e in alcuni casi hanno ristrutturato gli appartamenti a spese del Sismi. Ora, approfittando delle cartolarizzazioni, molti agenti sono riusciti a comprarsi gli appartamenti in prelazione e a prezzi di saldo. A provocare l'inchiesta interna sono stati alcuni casi particolarmente scandalosi. C'è chi ha realizzato il colpaccio su due alloggi limitrofi buttando giù un muro. E chi aveva due appartamenti in quartieri diversi 'per ragioni di sicurezza'. F. B.
 
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Pillole
 
Pivetti nel sacco

Sembra proprio che a settembre Irene Pivetti non tornerà a 'Tempi moderni', il programma di approfondimento di Rete 4. Dovrà portare altrove le borchie e gli abitucci con cui ha stravolto il castigato look di quando presiedeva la Camera. I vertici Mediaset hanno infatti deciso di non affidarle più la conduzione: esigenze di risparmio, secondo la nuova linea di tagli dell'azienda. Al suo posto verrebbe promossa la giornalista Ilaria Cavo.

Cattivi compagni

Dilaga l'effetto Veltroni? Primo: approfittarne. E la Mondadori rilancia, con una serie di annunci mirati sui giornali, il saggio politico 'Compagni di scuola' di Andrea Romano. Uscito a febbraio, è ancora in libreria.

Ha venduto bene e fatto parecchio discutere a sinistra per la sua lettura assai pungente dei limiti dell'attuale leadership Ds. Veltroni incluso.

Fiorello senza appello

Beppe Fiorello non entra in Tribunale. Il presidente della Corte d'Appello di Messina Niccolò Fazio ha negato le riprese all'attore e al cast della fiction Rai 'La vita rubata', ispirata alla storia di Graziella Campagna, una giovane stiratrice messinese uccisa dalla mafia per aver scoperto la vera identità di un cliente (il boss Gerlando Alberti junior). "Motivi di sicurezza", ha motivato Fazio. Le scene saranno girate alla Camera di Commercio di Catania.

Messe bipartisan

Per la Chiesa fiorentina don Lorenzo Milani e Josemaria Escrivà, fondatore dell'Opus Dei, pari sono. Il 26 giugno, nel giorno della morte dei due religiosi, il cardinale Ennio Antonelli ha celebrato una messa in ricordo di don Milani a Barbiana mentre il suo vice, monsignor Claudio Maniago, ne ha celebrata un'altra, in Duomo, per san Escrivà.

Culture fuori di zucca

Nasce 'Fuori di Zucca' ad Aversa. È una fattoria sociale e avrà sede nell'area del parco del famigerato ex manicomio Santa Maria Maddalena di Aversa, il primo d'Italia, fondato da Gioacchino Murat nel 1813,

spesso sulle cronache nei tempi

passati. La fattoria sociale coltiverà ortaggi biologici con il lavoro di persone svantaggiate (ne sono impiegate

per adesso dieci, diventeranno 15). Gli ortaggi e la frutta prodotti saranno utilizzati nell'annessa trattoria,

pronta ad aprire le cucine.
 
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INTERNET
Scherzi da prete
 
Dalla polemica sui preti pedofili, sollevata dalla Bbc e di recente ripresa da Michele Santoro ad 'Anno zero', è nato un videogioco gratuito, disponibile su Internet. È l'apogeo del politicamente scorretto, tanto che ha suscitato le proteste del capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonté. Il quale ha chiesto al governo di rendere inaccessibile agli utenti il sito del gioco, appellandosi alla legge 38/2006 sulla lotta allo sfruttamento sessuale e alla pedopornografia. Il gioco si chiama 'Operazione Pretofilia' e gli autori sono Molle Industria, un gruppo di sviluppatori italiani già noti per i propri giochi zeppi di contestazione politica e filosofica. Si richiamano infatti alle idee della sinistra radicale e dei no global; si ispirano ai filosofi del Maggio francese, quali Gilles Deleuze e Félix Guattari. Scopo del giocatore è impedire che i preti pedofili siano scoperti e arrestati. Deve quindi controllare alcuni 'agenti silenziatori' che intimidiscano i testimoni e distraggano i poliziotti venuti a indagare sulla scena del reato. Sullo schermo del gioco, dalla grafica con disegni stilizzati, si vedono di continuo preti che si avvicinano a bambini e passano alle vie di fatto. "Assumi il comando delle operazioni pretofile: consolida l'omertà, insabbia le indagini, contieni lo scandalo finché l'attenzione mediatica non sarà calata. Non lasciare che la giustizia secolare si intrometta negli affari della Chiesa!", si legge nelle istruzioni del gioco. A. L.
 
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Titolo: Re: Varie dall'Espresso... (2)
Inserito da: Admin - Luglio 08, 2007, 12:12:01 pm
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La salute è tutta un quiz
 
Come il paniere dell'Istat anche le nozioni di 'cultura generale' si aggiornano. Sapere chi ha vinto il Festival di Sanremo del 1998 (i Pooh, Neffa, Anna Oxa o Annalisa Minetti?) può diventare di vitale importanza per trovare lavoro, così come sapere qual era il mestiere dei sette nani o chi era l'attrice del film di Carlo Verdone 'Borotalco'. Se poi il posto

in questione è al ministero della Salute questi e altri quesiti possono fare la differenza. Compaiono infatti nei 400 quesiti di 'Elementi di cultura artistica e musicale', nutrita sezione delle 3.500 domande da cui verranno estratte le 90 della preselezione al concorso per 41 assistenti (posizione economica B3) impiegati a vario titolo nel settore sanitario. Vi sono ben tre questioni sul Festival, due sulla Coca-Cola, due sulla Walt Disney (come si chiama il cerbiatto... Bambi, Yoghi, Fru-fru o Cip?). E, ancora, chi è Drupi: un cantante, un fumetto, un poeta indiano o una maschera comica? C. L. B.
 
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BANANA REPUBLIC

Nichi si fa in due
di Guido Quaranta
 
Dal prossimo autunno l'Assemblea regionale della Puglia, presieduta da Nichi Vendola (Rifondazione),

si sdoppierà: sta per nascere a Bari, infatti, un'altra Assemblea regionale con compiti consultivi verso la prima e da questa poco diversa, con una nuova sede, 57 seggi in più, personale amministrativo da reclutare e parecchi consulenti da assumere: una vera pacchia. Di recente l'Assemblea regionale umbra, guidata da Maria

Rita Lorenzetti (Ds), ha annullato

un referendum popolare che era stato promosso per ridurre i super-stipendi dei suoi membri: giusto, gli onorevoli non se la sentono di rinunciare, a fine mese, a una parte dei loro emolumenti. Giorni fa l'Assemblea regionale del Lazio, presieduta da Piero Marrazzo (Ds), ha generosamente distribuito

14 milioni di euro a beneficio di sagre, feste, arti marziali, kermesse della bruschetta, manifestazioni in onore dell'olio e della poesia locale sponsorizzate dai vari consiglieri per ingraziarsi i propri elettori.

Sono passati appena due mesi da

quando s'è proclamato, su giornali e tv, che il costo della politica

è esagerato, che molte spese inutili vanno tagliate, che bisogna dimostrare rigore, che occorre dire basta agli sprechi, che è il tempo della sobrietà, che è necessario dare l'esempio ai cittadini. E al dunque? È sconsolante constatare che, di tutto questo, alcune amministrazioni se ne infischiano.
 
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NON CI POSSO CREDERE

Torna a casa, Tony
di Claudio Rinaldi
 
Delega "Gli italiani devono poter scegliere in modo lineare, pieno, consapevole chi li governerà per cinque anni". Il 27 giugno Walter Veltroni, nel candidarsi alla guida del Partito democratico, sfiora anche il tema della legge elettorale. Ma pensa al modello Westminster o a quello dell'investitura popolare del capo, in uso da noi per Regioni e Comuni?

Le due ricette sono diversissime. "Nel sistema britannico", spiega Valerio Onida, "c'è una maggioranza che esprime il premier e lo può cambiare; nel sistema a elezione diretta c'è un premier che governa la sua maggioranza". L'ex presidente della Consulta sottolinea "la differenza che passa fra un sistema democratico-parlamentare e un sistema di tipo populista". E non fa mistero di preferire il primo, giacché nel secondo "il rito dell'elezione si trasforma in una cambiale in bianco a favore di una sola persona".

Blocco All'elezione diretta del premier è contrario anche il politologo Giovanni Sartori: non è un caso, dice, che nessun paese al mondo vi ricorra. La formula introduce nelle istituzioni un dannoso fattore di rigidità, in quanto implica che il premier si possa sostituire soltanto attraverso nuove elezioni. Invece a volte si impone un avvicendamento rapido, per esempio quando scoppia uno scandalo: è la sorte toccata nel 1963 all'inglese Harold MacMillan e nel 1974 al tedesco Willy Brandt. Altre volte il primo ministro va licenziato a causa di un grave errore, come Anthony Eden dopo l'avventura di Suez nel 1956, ma non per questo bisogna troncare la legislatura. Oppure il partito al governo, in crisi, opta per un indolore cambio di cavallo: ecco Gordon Brown che manda a casa Tony Blair, ecco che in Giappone a Junichiro Koizumi subentra Shinzo Abe. Una sana flessibilità è tipica dei migliori regimi parlamentari.

Pericolo L'elezione diretta all'italiana, inoltre, consegna al plebiscitato un potere senza limiti. Il sindaco eletto dalla gente, infatti, ottiene in regalo il controllo del Consiglio comunale; ma neppure il presidente degli Stati Uniti ha un simile privilegio, visto che il Congresso è indipendente da lui e spesso lo osteggia. A Washington il principio dell'equilibrio fra i poteri viene preso molto sul serio. Perché a Roma resta di moda il cosiddetto 'sindaco d'Italia', bizzarria lanciata anni fa da Mariotto Segni sul mercato delle riforme?
 
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MISURE ANTIDROGA
Onorevole test
 
Il 25 giugno è ufficialmente diventata una proposta di legge quella firmata da Pier Ferdinando Casini e dal gruppo dell'Udc per sottoporre i parlamentari a un accertamento preventivo sull'assunzione di sostanze stupefacenti. Il capogruppo dell'Udc ha depositato un testo passato al vaglio delle Commissioni e ora divenuto progetto di legge 204. Il controllo sarà effettuato all'atto dell'assunzione della carica e ripetuto a cadenza annuale, con possibilità di rifiuto. G. Mas.
 
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Padre Pio cult
 
Sono stati spesi circa 700 mila euro, tra fondi comunitari e regionali, per 'Una voce per Padre Pio', la kermesse trasmessa in diretta da Pietrelcina il 12 giugno e andata in onda su RaiUno (due ore) e, in differita, su Rai International. Il 'Grande Evento', giunto all'ottava edizione, come si legge nella delibera della giunta regionale Campana che ha sbloccato il contributo economico serve a promuovere l'immagine del Comune nativo del Santo che vuol far concorrenza alla città pugliese di San Giovanni Rotondo, dove il Santuario di Padre Pio è visitato da milioni di turisti. Tra i 677.615 euro spesi spiccano

i 217 mila per il cast artistico, ripartiti tra i conduttori Massimo Giletti e Tosca D'Aquino e per i cantanti, attori e orchestrali. Altri 82.920 per la scenografia, 63 mila per audio e luci colorate montate su 50 torri, 30 mila euro per i costumi, mentre il balletto ha incassato 29.640 euro e i facchini 10.560. G. Mast.
 
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RAI
Il Leone rampante
 
Elegante in blazer blu, occhialini da sole alla Elton John anche sul palco del Palais di Cannes, dove la Rai ha presentato i programmi per l'autunno, il vero padrone di casa della tv pubblica con gli inserzionisti invitati è stato il vicedirettore generale Giancarlo Leone. Promosso al ruolo un anno fa per supportare il dg Claudio Cappon, ancora incredulo di aver resistito in carica per più di 12 mesi, il Leone rampante è sempre più il punto di riferimento di viale Mazzini e, sulla Croisette, dopo essersi permesso di dire al prolisso Agostino Saccà di "lasciar stare" quando questi voleva "tirar fuori le carte" per dimostrare i successi di RaiFiction, ha presentato con verve i palinsesti. Con il nuovo impegno, Leone sta per lasciare il vertice di RaiCinema a Caterina D'Amico, con un elenco di film in coproduzione o già pronti. Fra i titoli, '2061' dei Vanzina; 'Il nascondiglio', con cui Pupi Avati torna all'horror-thriller, 'Caos calmo' con Nanni Moretti e 'Gomorra' dal libro di Roberto Saviano (cooptato da Raitre per dei docu-film); 'Come Dio comanda', dal romanzo di Niccolò Ammaniti, per la regia di Gabriele Salavatores; 'Lezione 21', primo lungometraggio di Alessandro Baricco; il film delle 'Winx'; e 'Parlami d'amore', che lo stesso Silvio Muccino girerà dopo aver scritto il libro. V. P.
 
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Abruzzesi emeriti
 
È una leggina passata con il consenso di centrodestra e centrosinistra. Consente a tutti gli ex consiglieri regionali abruzzesi (quasi 200) di esibire un titolo onorifico e di disporre di uffici e segreterie. "I consiglieri regionali cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di Consigliere onorario della Regione Abruzzo. I Presidenti della Giunta e del Consiglio cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di 'Presidente emerito'". La finalità? "Valorizzare la funzione dell'istituto regionale mediante convegni, conferenze, ecc.; l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale garantisce, oltre a una sede funzionale, il necessario supporto organizzativo per l'espletamento dei propri compiti". Cade dalle nuvole il governatore Ottaviano Del Turco: "È un atto del Consiglio che non conosco e contro il quale farò sentire la mia contrarietà". G. Cap.
 
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LAVORI PUBBLICI
Terremoto milionario
 
Nel gennaio '68, quando il terremoto colpì il Belice, Antonio Di Pietro era emigrante in Germania. Mai avrebbe pensato che sarebbe toccato a lui, 39 anni dopo, scrivere un'altra pagina della storia infinita dei finanziamenti ai Comuni colpiti dal sisma. Si tratta di più di 40 progetti, per oltre 4 milioni di euro, che riguardano 21 Comuni, da Corleone a Contessa Entellina da Chiusa Sclafani a Monreale. Soldi per tutti: dai 582 mila euro per la chiesa Madre di Gibellina fino ai 4.359 euro per "l'apprestamento di materiali". In alcuni casi sono previsti interventi di "natura statica e strutturale" per edifici lesionati dal terremoto. Meglio tardi che mai. G. S.
 
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