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Forum Pubblico => ITALIA VALORI e DISVALORI => Discussione aperta da: Arlecchino - Maggio 17, 2017, 06:01:43 pm



Titolo: Danilo Di Matteo Non basta riproporre vecchi modelli di welfare
Inserito da: Arlecchino - Maggio 17, 2017, 06:01:43 pm
Opinioni

Danilo Di Matteo   · 16 maggio 2017

20 anni dopo la socialdemocrazia di fronte al suo smarrimento
Non basta riproporre vecchi modelli di welfare

Come è noto, i trenta gloriosi anni della socialdemocrazia, iniziati nel secondo dopoguerra, si sono conclusi.

L’utopia concreta socialdemocratica o, secondo un’altra espressione, il compromesso socialdemocratico, che pure hanno caratterizzato tanti aspetti del Novecento, hanno da tempo cessato di rappresentare un modello.

Ciononostante, mi basta andare indietro con la memoria per notare un fatto: le socialdemocrazie (al plurale), pur articolate su base nazionale, hanno esercitato la loro maggiore influenza quando, al di là dello stesso sistema di protezione sociale, hanno avuto qualcosa da dire al resto del mondo: si pensi alla “Ostpolitik” di Willy Brandt, che assegnava un ruolo importante anche al Pci, o al messaggio di Olof Palme sul rapporto fra il Nord e il Sud del globo.

E che dire del successo, a metà degli anni ’80, del libro di Peter Glotz, dirigente dell’Spd, intitolato “La socialdemocrazia tedesca a una svolta”? O, nello stesso decennio, del cosiddetto “socialismo mediterraneo”, incarnato da leader come François Mitterrand, Bettino Craxi, Felipe González? Più di recente, poi, abbiamo conosciuto le esperienze della “Terza via” di Tony Blair e del “Nuovo centro” di Gerhard Schröder.

Sono stati fenomeni colmi di contraddizioni, contrassegnati da limiti ed errori; talora semplici conati, non seguiti da concrete acquisizioni.

In ogni caso si è trattato di tentativi di promuovere o di guidare la modernizzazione, ispirandosi a principi di libertà e di giustizia.

Ecco: più che ragionare in maniera astratta del Pse, viene oggi da chiedersi quale sia davvero il contributo degli eredi di quelle tradizioni all’elaborazione politica e culturale volta a far fronte a una crisi per tanti versi inedita.

La semplice riproposizione del Welfare State rischia di essere sterile o addirittura di colludere con i rigurgiti e le pulsioni sovraniste. Come promuovere politiche di inclusione e di giustizia sociale nell’Unione europea nell’epoca delle spinte e delle sfide globali? Ecco il dilemma, dinanzi al quale finora nel campo socialdemocratico e laburista stanno prevalendo confusione e smarrimento.

Da - http://www.unita.tv/opinioni/20-anni-dopo-la-socialdemocrazia-di-fronte-al-suo-smarrimento/