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Forum Pubblico => LA MIA "ISOLA DI ARLECCHINO EURISTICO". TROVARSI SENZA ESSERSI CERCATI. => Discussione aperta da: Admin - Marzo 02, 2024, 04:32:08 pm



Titolo: ROL ha promesso a Else e a Nuccia di tentare di avere due piccoli disegni ...
Inserito da: Admin - Marzo 02, 2024, 04:32:08 pm
Gustavo Adolfo Rol
29 dicembre 2023  ·
Esperimento riferito da Remo Lugli:

«Sera del 2 luglio 1977, in casa Rol, presenti Remo ed Else Lugli e Nuccia Visca.
Rol ha promesso a Else e a Nuccia di tentare di avere due piccoli disegni di Braque e vorrebbe trovare un tema che possa ispirare un esperimento idoneo per un simile risultato. Chiede di suggerire un argomento. Else dice “l’amore”, Nuccia “la religione”, Remo “la fedeltà”. Rol fa estrarre due carte. Vengono un cinque e un asso che rapportati all’alfabeto danno una E e una A. Rol appare contrariato e avanza dubbi che non venga lo “spirito intelligente” di Braque. Pensa, anzi, che stia per tornare un incisore del ‘400 che si è già presentato la sera prima in una seduta nella quale aveva partecipato anche il duca di Bergamo, ma noi non eravamo presenti. “Amore e religione” dice Rol, “Adamo ed Eva, proprio come ieri sera. Ma non mi piace perché questo non adopera i colori, era un incisore e le incisioni fatte a grafite sono brutte”.
Comunque fa scegliere e piegare i fogli, metterli a nostra discrezione uno sull’altro. Chiede a me su quale deve avvenire l’esperimento e io indico il terzo cominciando da sotto verso l’alto. Rol lo fa prendere a Else e glielo fa infilare sotto il tappeto verde davanti a sé. “Tienci la mano sopra in continuazione” le dice. Rol si alza e va a prendere acqua, colori e pennelli. Su un piattino spreme piccolissime porzioni di nero, di rosso e di bianco. Si torna a sedere e, sempre in piena luce, comincia a conversare con qualcuno che non vediamo. Dice che non gli piace quello che sta per fare, perché privo di colore. Tace un momento come per ascoltare e dice: “Va bene, allora un bordo colorato in rosso e nero”. Poi borbotta: “De virium… No, de restauratione virium animae. È un libro del 1492, edito a Basilea. L’incisore è un certo Amerbach, forse Jeronimus. Il libro è rarissimo, credo ve ne sia una copia sola al mondo. Questa che avremo è la riproduzione di una incisione su legno che è in questo volume”.
Rol comincia a disegnare in aria con una matita. Tratti che risulteranno alterati rispetto al disegno che apparirà, ma è evidente che i gesti vogliono essere soltanto una grossolana traccia. Poi con i pennelli, mossi nel vuoto, finge di contornare il disegno. “È fatto” esclama. Else, che non ha mai tolto la mano dalla carta posta sotto il tappeto, dice che non ha sentito nessuna vibrazione o variazione né alcunché di strano. Alza il tappeto e apre il foglio. Appaiono due uguali disegni, simmetricamente disposti e come visti specularmente, ognuno di cm 6,5 per 7,5. Rappresentano Adamo ed Eva tra i quali c’è un arberello carico di mele al cui tronco si attorciglia un serpente coronato e ridente. Le figurine, minuziose e ben disegnate hanno il gusto, l’atteggiamento e il tratto delle incisioni di quel tempo. I disegni sono ambedue contornati da una cornicetta ad acquarello in nero e rosso, a chiari motivi rinascimentali, una fascia che racchiude motivi a zig zag e agli angoli un mazzetto di quattro foglie forse di acanto o alloro. I due disegni vengono separati con la forbice e Rol ne dà uno ad Else e uno a Nuccia, le quali ovviamente sono ben felici del dono. Rol prepara poi un passe-partout su cui scrive: “De reformatione virium animae Basel 1492. Proprietà Remo ed Else Lugli”, la sua sigla e la data, 2-7-77. Gli chiediamo se l’apporto della sera prima era uguale e Rol risponde di sì: mancava soltanto il bordino».

(da: Lugli, R., "Gustavo Rol. Una vita di prodigi", 2008, pp. 67-69; l'immagine del disegno – che era quello di Else – qui è con la cornice originale messa in seguito (inedita))
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Da FB 1 marzo 24